4/04/2013
Alien Colonial Marines - Recensione X Box 360
Continua a leggere il mio articolo qui.
4/01/2013
Ancora Non So...
Forse Steam, ma di poco.
Comunque,mes Amis, se anche voi avete fatto il tragico errore di comperare Alien Colonial Marines e non riuscite a giocarlo, non disperate.Il motivo c'e', purtroppo. Anzi,i motivi.
Il primo è che, per la versione PC, è OBBLIGATORIO, dopo che avete speso i vostri bei 50 lemuri, scaricare ben 4 GB di patch + uno schifosissimo aggiornamento del client Steam, altrimenti il gioco non parte e non partirà mai.
Non solo : l'aggiornamento del client ha una falla non da poco. Infatti, scoprirete vostro malgrado che non c'e' verso di far partire i titoli in modalità off-line, quindi sarete di nuovo obbligati a connettervi per giocare.
Tuttavia, ho scoperto che questo problema si risolve facilmente. Fate partire la vostra connessione, quindi avviate il gioco. Una volta avviato, premete la combinazione "Windows+D" oppure "Alt+Tab" per tornare al desktop". Interrompete la connessione, quindi cliccate di nuovo sull'icona in basso di ACM e...buon divertimento.
Alla faccia di questi bastardi. Oh...meditate,prima di acquistare BioShock 3 (60 euro), perchè anche quello è nei server di Steam. A buon intenditor...
2/08/2013
Out Run,La Fine
Dopo quasi un ventennio di tentativi, ho finalmente finito Out Run!
Di seguito,due shoot colti dalla sequenza finale!
Maggiori info su questo videogame,le trovate qui.
11/30/2012
New York Crimes (Recensione PC)
Oggi, grazie a FX Interactive (la stessa del primo, insuperato e insuperabile Sacred), possiamo mettere le zampe su New York Crimes, titolo...nostrano per una produzione nota sul mercato come “Yesterday”, una avventura grafica a sfondo noir-horror caratterizzata da uno stile fumettoso (come si evince dalle foto sparse qui intorno) e, ancor di più, dalle tinte fosche che si discostano totalmente dalle produzioni precedenti, decisamente più improntate all'umorismo a prescindere dal contesto.
Continua a leggere l'articolo qui.
9/29/2012
I'm Alive - Recensione PC
Continua a leggere l'articolo su Gamesurf.it
6/08/2012
Recensione Max Payne 3 - PC
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E'tornato. Molti anni, sia virtuali che reali,sono passati,da quando Max Payne ha visto i propri natali e, dal 2003, si attendeva con ansia l'arrivo di questo terzo capitolo; è difficile, parlando di Max, non essere ridondanti o trovare nuovi modi di dire le medesime cose; affronteremo quindi questa disamina del titolo Take2 supponendo che Max Payne non sia quell'icona ludica che, a tutti gli effetti, è.
Esistono personaggi, del cinema, della televisione e, naturalmente, nel mondo dei videogames, destinati a rimanere impressi nell'immaginario collettivo e nella memoria degli utenti, quanto marche di bevande o automobili. Personaggi del calibro del capitano Kirk, il Pippo Nazionale e Lara Croft ne sono tre esempi lampanti e, l'ultima in particolare, è quella che ci interessa di più, in quanto i suoi exploit nel mondo di cellulosa non hanno avuto il successo sperato, senza comunque intaccare la sua fama ludica. Lo stesso destino è toccato in sorte a Max Payne, portato sul grande schermo, con poca fortuna, da Mark Wahlberg nel 2008 (anche se chi vi scrive ha amato il film, non poco!), mentre la controparte digitale, classe 2001, ha goduto, gode e probabilmente continuerà a godere di una amplissima fetta di appassionati, persino in crescita. Undici anni or sono, la Remedy portò sui computer di mezzo globo “Max Payne”, un titolo destinato a fare epoca; fra le tante frecce al proprio arco, quella probabilmente più appuntita era insita nel fatto che MP introdusse il famigerato “Bullet-Time”, un effetto di rallentamento del tempo reso famoso al cinema da “Matrix”. Il successo del primo episodio fu a dir poco clamoroso (testimonianza di tale fatto è l'incredibile mole di MOD tuttora disponibili nel Profondo Blu) e non sorprese quindi che, nel 2003, “The Fall Of Max Payne”, venne accolto con estremo piacere dai giocatori. Ma chi è, davvero, Max Payne e cosa si cela dietro questo tanto poliedrico quanto cupo antieroe?
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5/24/2012
Borderlands : Il Caduto di John Shirley
We can't slow down, we can't hold back though you know we wish we could. you no there aint no rest for the wicked, until we close our eyes for good.”
Così cantavano i Cage The Elephant, nel ritornello della
colonna sonora di uno dei videogame più belli di tutti i tempi, ovvero l’immortale
BorderLands, di cui vi ho parlato in diversi post. E’stato con somma delizia
che,per puro caso,in libreria ho scoperto il romanzo basato sul gioco Take2,
ovvero “Borderlands:il Caduto”, scritto dal talentuoso John Shirley,già autore
dello splendido Rapture, di cui vi ho raccontato un po’ di post fa. Il buon
John dimostra ancora una volta di sapere tenere una penna in mano (non ha caso,
ha scritto fra le altre cose la sceneggiatura dell’episodio di Star Trek Deep
Space 9 “Visioni Future”, st.3 ep.17),raccontando le peripezie di Roland, uno
dei protagonisti del gioco (nonché mio favorito,ndAleNet). La trama,a grandi
linee,è questa : una famigliola,saputo che su Pandora (il pianeta dove si
svolge l’azione,ndAleNet)si trova un presunto tesoro alieno della razza degli
Eridian, si imbarcano alla volta del pianeta.Tuttavia,una corporazione assetata
di potere decide di sabotare la nave dove i tre viaggiano e questi trovano
scampo in tre moduli di salvataggio,precipitando sul pianeta. Il padre viene
trovato da un vecchi pazzo; la madre,da un gruppo di cannibali; il
figlioletto,Cal,finisce a due passi dall’accampamento di Roland. Le tre storie
separate delle loro vicissitudini convergeranno verso un finale corale alla
scoperta degli Alieni e dei loro segreti…Ale
5/04/2012
Quando il MAME fa i capricci
Minipost per darvi una interessante dritta utile a sistemare
una anomalia che potrebbe verificarsi durante l’uso del M.A.M.E. , l’emulatore
più famoso del mondo. In questi ultimi giorni, durante le mie partite, non c’era
più verso ne di usare il tasto TAB ne di utilizzare le frecce cursore. Per
risolvere tale problema,non è necessario andare ad editare chissà quale file “.ini”
come suggerito da una quantità incredibili di esperti del mio uccello, ma sarà
sufficiente rimuovere il file “default.cfg” che si trova dentro la directory principale
del MAME stesso. Riavviate poi l’emulatore ed il gioco è fatto.Ale
4/16/2012
VideoGames Party A Roma
FONTE : GAMESURF
È il più grande evento videoludico dell’anno che solo nell’ultima edizione ha coinvolto più di 5 mila visitatori, 100 postazioni di gioco con oltre 2.000 mq dedicati. È il Videogames Party, il festival itinerante dedicato al divertimento in formato digitale, che quest’anno toccherà le principali città italiane, Roma compresa. Dopo la tappa di Milano, dove oltre duemila appassionati si sono sfidati a colpi di joystick, dal 20 al 22 aprile, il centro commerciale Leonardo (Via Portuense 2000, Fiumicino), uno dei centri Commerciali più grandi d’Italia, sarà animato da tornei e sfide di ogni genere e preview dei videogiochi più attesi della prossima stagione. E i videogiocatori più forti si sfideranno per il titolo di Campione Italiano di Videogiochi in una finalissima a sorpresa.Ospiti d’eccezione della seconda tappa del Videogames Party, Swan Ritossa e Antonio Colella, membri di Fast Foot, i più abili freestyler soccer d’Italia, che si esibiranno in uno spettacolo da non perdere. Quest’anno, per celebrare l’enorme successo ottenuto fin’ora, è stato creato il portale www.videogamesparty.it, il sito internet completamente dedicato agli appassionati del genere, grazie al quale conoscere nuovi videogiocatori, incontrare vecchi amici, allenarsi e sfidarsi in tornei online, oltre a tenersi sempre aggiornati con tantissime notizie in tempo reale.Per la prima volta nella storia del Videogames Party tutte le principali città italiane saranno coinvolte nello show itinerante. Si è partiti da Milano, per arrivare a Catania, passando per Roma, Rimini e Firenze per poi tornare nuovamente nella capitale meneghina con un evento dedicato che è ormai diventato un appuntamento fisso per tutti fan. Un appuntamento rivolto ai milioni di italiani appassionati di videogiochi, che potranno competere in tornei di ogni genere e sfidarsi a titoli come Mario Kart, il gioco di guida ispirato al mitico idraulico, Just Dance 3, il party game dell’anno campione d’incassi, fino a FIFA12, il videogame di calcio più apprezzato dagli appassionati. Ma anche Skylanders, Halo Reach, Soul Calibur e Street Fighter X Tekken e tanti altri. In palio il titolo di Campione Italiano di Videogiochi, che potrà essere conquistato solo dai videogiocatori del tour che sono stati in grado di salire in vetta alla classifica internazionale.
Per maggiori informazioni ed iscriversi ai tornei: http://www.videogamesparty.it/evento.html
1/20/2012
Giochiamo Spendendo Poco
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Sniper Ghost Warrior : Ultimamente, il cinema, la televisione e non ultimo il nostro adorato mondo dei videogames sembra aver dimenticato la nobile arte dell'uccisione silenziosa a distanza; certo, in quasi tutti i titoli del filone degli sparatutto- siano essi più o meno blasonati, esiste la possibilità e persino talvolta l'obbligo di usare una arma da cecchino, ma prodotti basati esclusivamente sul “cecchinaggio”,si contano davvero sulla punta delle dita di una mano digitale. A (ri)colmare questa lacuna, almeno per quanto concerne la nostra macchina da gioco favorita ci ha (ri)pensato la FX Interactive, proponendo la Versione Oro de “Sniper : Ghost Warrior”, titolo già recensito per voi su Gamesurf nella sua incarnazione per la scatola X di Microsoft più o meno diciotto mesi or sono. Oggi dunque, il gioco torna sul mercato con qualche piccola miglioria, qualche nuova mappa per il multigiocatore, il DLC "Second Strike" e un po' di fix incorporate nel codice ma, nel complesso, ci troviamo di fronte al medesimo prodotto di qualche stagione fa. CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO.
4x4 Off-Road Drive : Sulla nostra macchina da gioco favorita, se c'e' un filone più variegato di altri,questo è, senza dubbio alcuno,quello dei giochi a base di corse, derapate, fango e sterzate. Dai fasti dell'immarcescibile Colin McRae in tutte le sue incarnazioni alla saga di Need for Speed, passando per TOCA e compagnia gommata, i titoli che ci hanno fatto conoscere l'ebbrezza della velocità sono talmente tanti che non proveremo neanche ad enumerarli. Oggi,a questa nutrita coda di videogames,va ad aggiungersi anche l'ultimo nato sotto la bandiera di FX, la quale, patrocinando il titolo della 1C, ci offre a poco prezzo un ulteriore stimolo per avvicinarci al mondo delle quattro ruote...per quattro. 4x4 Off-Road Drive è difatti un titolo nato per chi ama i rally, ma con una anima simulativa che lo rende diverso - e non poco, dai titoli dello stesso filone. CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO.
11/18/2011
Aiutini per Skyrim - Le Cascate Tristi

Buongiorno a tutti,buon Venerdi e ben ritrovati su queste pagine.
Come forse avrete notato,su molte televisioni nazionali,ultimamente,gira la pubblicità di un certo videogame,che risponde al nome di Skyrim,quinto capitolo della saga de "The Elder Scrolls". Ammetto che,leggendo le recensioni in giro e vedendo i filmati e la pubblicità,ho sbavato non poco nell'attesa di metterci le zampe sopra. Ora che è finalmente nelle mie mani,devo dire che,tutto sommato,l'hype generato attorno a questo gioco è giustificato solo in parte; non è poi così superiore,per esempio,ad Arcania : se è vero che Skyrim supera Gothic 4 in grafica, i combattimenti sono invece un gradino sotto lo standard, risultando lenti e farraginosi.
Vabbeh...comunque,vorrei dare una piccola dritta a quanti hanno iniziato a cimentarsi con questo gioco. Quando arriverete al tumulo delle cascate tristi, dopo esservi sbarazzati dei mostri all'interno, vi troverete,prima di uscire,di fronte ad una porta dove sarà necessario immettere una sequenza di simboli. Dal momento che non v'e' logica alcuna in questo enigma, non perdete tempo e fate come segue : partendo dall'anello in basso,la procedura è questa:
- Civetta;
- Farfalla;
- Orso.
A questo punto, inserite l'artiglio dorato nel mezzo...ed il gioco è fatto.
Mo ve lasco,perchè ho iniziato a scrivere questo post alle 0830 e sono le 11.15.
Addio
Ale
11/14/2011
VideoGames & Letteratura

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“…Dobbiamo proprio ai videogame, al dispendio di impulsi fisici e risorse intellettive che richiedono al giocatore, la visualizzazione più pregnante – nell’intero ambito dei media digitali – della coesistenza tra materialità e immaterialità. Anzi, per esprimerci con maggiore aderenza, dobbiamo ai videogame una nuova topografia dell’immateriale: finalmente radicato nello stadio germinale della realtà, là dove essa si rivela una pura connessione virtuale; un intreccio di forme non ancora condizionate dai vincoli della determinazione semantica, libere di intersecarsi in sequenze di immagini fluide e scorrevoli.
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11/02/2011
After The War - FX Interactive
Alla via così.
Probabilmente non lo sapete ma è da poco uscito nei negozi un titolo della FX Interactive che risponde al nome di “After The War”, partorito dalla CreoTeam. In linea con le produzioni FX, il gioco viene venduto a meno di venti euro (se qualcuno se lo prende copiato o pirata è veramente uno stronzo, ndAleNet) e la volete sapere una cosa?E’divertentissimo!Forse non eccelso a livello tecnico, fa comunque la sua porca figura dall’inizio alla fine. Uno sparatutto in terza persona vecchia scuola, brillante, frenetico, con un sano mix di nemici umani e alieni e una trama non proprio orginale ma sicuramente d’impatto. Lo trovate in vendita anche in edicola e,se siete fan del genere, non dovreste lasciarvelo scappare. Il mio articolo su questo videogame lo trovate qui.
Addio
Ale
7/17/2011
Dragon Age 2 (recensione)
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Come accaduto con altri giochi, dobbiamo iniziare la nostra recensione sottolineando il fatto che anche questa incarnazione per PC di un titolo molto atteso, arriva nelle nostre fameliche mani con qualche giorno (giorno!?) di ritardo rispetto al mercato consolle…il che significa che ignoreremo quanto detto fino ad ora per gli articoli precedenti, trattando questo come un vero e proprio unicum. Premesso questo, cominciamo dalle cose ovvie : Dragon Age II è un tanto divertente quanto complesso gioco di ruolo, con una trama in continua evoluzione che muove i suoi passi in un mondo fantasy tinto di intrighi politici. Durante questa lunga avventura, ci troveremo ad affrontare giganteschi draghi, maghi malvagi, avidi mercanti e schiavisti, il tutto mentre (sulla carta) le nostre azioni influenzeranno il dipanarsi della storia. Il divertimento è assicurato, anche se questo titolo non soddisfa gli standard imposti da Dragon Age: Origins; diversi aspetti, quali la gestione dell'inventario e la progressione delle abilità, sono stati spogliati delle peculiarità che hanno reso il primo capitolo così interessante – il che ci ha lasciato piuttosto perplessi, essendo il gioco patrocinato da BioWare che, in termini di titoli di questo filone, non è certo l’ultima software house arrivata. Anche la storia ha subito una involuzione, non risultando – se non credibile, almeno coerente,sia con i fatti narrati nei primi episodi, sia con quelli raccontati in questo DA2. Con una pesante eredità alle spalle come quella generata da Origins, i difetti spiccano in modo forse più evidente, ma questo non vuol dire che ci troviamo di fronte ad un prodotto insufficente. Anzi, DA2 è un piccolo gioiello che – per quanto inferiore al suo illustrissimo predecessore, non mancherà di deliziare gli appassionati del genere. Vediamo perché.
Il fatto che Dragon Age II importi numerose modifiche rispetto all'originale è evidente fin dal principio. Inizialmente,si potrebbe provare un leggero smarrimento (leggi:delusione) nella creazione del proprio personaggio. Svanita la selezione della razza, si può ora scegliere unicamente il sesso e la classe del protagonista fra le tre disponibili (mago, ladro, guerriero); rimane la possibilità di attribuire un nome di proprio gusto all’alter ego,ma il cognome sarà uno e uno soltanto, ovvero Hawke. In ogni caso, pur storcendo il naso di fronte a questa depauperazione, anche i puristi del gioco di ruolo abbracceranno con gioa il cambiamento una volta che il gioco è in pieno svolgimento. Da segnalare il fatto che, durante le “cutscenes”, sono stati implementati dei dialoghi a risposta multipla per ovviare a quella sensazione di “vuoto” che coglieva il giocatore durante le sessioni di Origins.
Senza svelare troppo della trama (che peraltro non è esattamente il punto forte di questo gioco), il nostro campione è una sorta di profugo che – in contemporanea con gli eventi narrati in Origins, fugge dalle terre di Lothering per trovare scampo nella città di Kirkwall. In seguito a non meglio precisate (dis)avventure la nostra fama crescerà esponenzialmente, fino a farci diventare relativamente importanti nelle terre circostanti; tuttavia, nel nostro girovagare non vi è alcun senso generale di finalità, non c’e’ un Cattivo da affrontare , demandando il tutto ad una serie di missioni che paiono tutte delle “sottoquest” che non sfociano mai in una vera e propria Missione. Questo nuoce molto ai tratti epici ai quali i fans della saga di Dragon Age si sono legati e, nonostante i programmatori abbiano inserito delle missioni che approfondiscono il background del nostro party, in linea generale sembra mancare una vera e propria Storia che faccia da collante all’intera produzione.
Come detto, quindi, i tratti caratteristici più marcati del racconto non li troviamo nella storia vera e propria, ma più – in certa misura, nelle scelte adottate dal giocatore. Possiamo dividere Dragon Age II in tre macro-capitoli e, in ciascuno, si dovranno prendere delle decisioni che non necessariamente rientreranno nelle definizioni standard del bene e del male (anche a causa del clima, diciamo così, politico che permea l’intero gioco).
In ogni caso, è necessario scegliere come reagire agli eventi mostrati a video, utilizzando una “ruota di dialogo” (le immagini qui attorno esplicitano meglio il concetto) a risposte multiple, in genere tre o quattro. Tuttavia, spesso le nostre risposte non influiranno (o influiranno molto poco) sul gameplay, contando più sull’illusione della libertà di scelta che non su una effettiva libertà. Ci sono eventi, infatti, che si svolgeranno più o meno allo stesso modo, indipendentemente da come si risponde, ed è proprio in questi casi che un po’ di delusione farà capolino da dietro al monitor. Fa da contraltare a questa poco edificante situazione, il fatto che invece alcuni momenti (che definiremmo topici) prenderanno la propria piega proprio sulla base delle nostre scelte; incoraggiare un personaggio non giocante a seguire le vie della Magia, per esempio, si rivelerà essere un grosso affare per noi quando, molto più avanti nel gioco, ritroveremo quel medesimo personaggio dotato ora di grandi poteri e quindi pronto ad unirsi al nostro party. Segnaliamo anche che, seppur in misura minore, la scelta del sesso e della classe (che si effettua, come detto, a inizio partita) potrà incidere sullo svolgersi degli eventi e sull’approccio dei PNG nei nostri confronti.
Parlando del Team che ci accompagnerà durante le nostre missioni, dobbiamo sottolineare come i I personaggi che si uniranno a noi nella tenzone non saranno di impatto come quelli di visti nel gioco originale. Alistair e Morrigan, tra gli altri, vantavano una personalità vivace che rendeva più semplice l’immedesimazione. Il cast, per così chiamarlo, di questo sequel non fa la stessa impressione, almeno non completamente. Per esempio, parlando di Fenric (uno schiavo elfico fuggito dal suo violento padrone) ha un background quasi scontato, nella sua semplicità; di contro, abbiamo apprezzato lo sforzo profuso dai programmatori per sviluppare il suo lato “dolce”, specialmente in una determinata quest dove un demone lo (ci) sottoporrà a delle prove atte a far superare le proprie debolezze. Merrill ha dalla sua un gran fascino, ma perde totalmente il confronto con la sua controparte di Origins, Leliala. Lo stesso Varric, il nano che per primo incontreremo sul nostro monitor, per quanto capace di tessere interessanti archi narrativi sulle gesta degli eroi, non è una presenza di spicco come la sua controparte Oghren.
Tuttavia, ogni membro del party - per non parlare di altri giocatori principali e secondari del gioco - è squisitamente e sapientemente ricreato, soprattutto grazie a due fattori: l’ottimo doppiaggio (che peraltro è rimasto in lingua Inglese, ma coadiuvato da ben realizzati sottotitoli in Italiano) e le più che convincenti animazioni facciali che, pur non essendo ai livelli di Mass Effect 2, riescono comunque a trasmettere pace, tristezza o rabbia a seconda dell’occasione. Se si desidera esplorare ulteriormente i rapporti con i nostri compagni di avventura, è possibile offrire offrire loro dei regali, cosa che permetterà non solo di aprire dei sentieri “romantici” per i nostri beniamini, ma anche – eventualmente, di sbloccare quest e missioni che richiedono un determinato “allineamento morale” per essere attivati. Come nella maggior parte dei giochi di ruolo, si acquistano oggetti e attrezzature dai mercanti e si vende il bottino trafugato ai nemici uccisi.
Il personaggio principale gestisce le scorte proprie e degli altri in un unico inventario dal quale attingerà tutto il gruppo per implementare la propria armatura. Molti oggetti avranno una restrizione su Hawke, anche quando non appartengono alla classe del nostro eroe. Quindi se il nostro Hawke è un guerriero potrà trovare, ad esempio, cappelli da mago destinati solo a lui. L’inventario mostra da una a cinque stelle accanto ad ogni arma, armatura o accessorio. Si tratta di una approssimazione dell’utilità dell’oggetto, relativamente al livello e alla classe del personaggio.
Gli altri membri del nostro team avranno restrizioni proprie alla loro classe sia riguardo le armi sia riguardo le armature. Per citare il ladro Varric, questi avrà solo la balestra ma non potrà utilizzare frecce infuocate o raggelanti. Man mano che il personaggio avanza però potrà acquisire degli slot per migliorare la propria arma con delle rune, preziosissimi oggetti piuttosto difficili da reperire.
I maghi ovviamente avranno in dotazione bastoni magici che troveremo o compreremo dai già citati mercanti ma l’implementazione dell’armatura sembrerebbe essere appannaggio esclusivo del nostro eroe.
Anche l’albero dei talenti si sviluppa secondo le diverse classi. I maghi potranno sviluppare maggiormente la magia di guarigione, l’attacco attraverso la magia elementale o il controllo della mente. Il ladro potrà sviluppare la furtività o l’attacco a distanza con archi e balestre. Il guerriero avrà la possibilità di migliorare le tattiche con arma e scudo, con armi a due mani o con doppie armi e, naturalmente, raffinare le tecniche per provocare l’avversario o intimorirlo. Quanto alle competenze di erboristeria per creare pozioni e veleni o alla capacita di costruire trappole meccaniche ed esplosive ci sono variazioni rispetto a DA Origins. Non servirà sviluppare la capacità nel singolo personaggio ma sarà sufficiente acquisire la ricetta di creazione.
In questa incarnazione per PC, purtroppo, si viene a perdere un aspetto importante della serie che è legato a filo doppio ai giochi di ruolo targati BioWare: la telecamera tattica. Pur conservando un discreto (solo discreto) grado di controllo sulla visuale, non si è più in grado di vedere troppo lontano e, soprattutto, non si può visualizzare il campo di battaglia dall'alto. A questo, si aggiunga il fatto che l’inquadratura è sempre centrata sul personaggio principale, con dei zoom eccessivi che fanno perdere di vista il quadro generale (oltre alla visuale del nemico, della sua posizione e degli attacchi che sferra). L'inquadratura della telecamera non è l'unico aspetto che è “meno tattico” . Su console, il livello di difficoltà è più o meno lo stesso come del gioco originale; sulla nostra macchina da gioco favorita, invece, i nemici sembrano soffrire di una certa carenza di fosforo, attaccandoci troppo spesso come tanti mufloni senza un minimo di strategia. Nonostante questo, i combattimenti sono molto frenetici ed adrenalinici : il numero di avversari contemporaneamente su schermo è sempre molto alto e quando ci si trova ad affrontare un drago nervoso come uno che non fa sesso da anni, l’azione e la frenesia sono garantiti! A tal proposito, è bene specificare che la modalità di combattimento non è cambiata. Si preme il pulsante di attacco per colpire e si può selezionare la tipologia di attacco del personaggio decidendone anche l’obiettivo.
Come nel suo predecessore sarà possibile anche qui controllare qualunque membro del gruppo anche durante lo scontro e si potrà gestire il comportamento in battaglia dell’intero party grazie agli slot dedicati alle tattiche che si sbloccheranno man mano che il nostro personaggio sale di livello.A discapito del realismo è da notare l’assenza totale di danni da fuoco amico. Nel precedente DAO se un mago lanciava un incantesimo di magia elementale provocando una tempesta di fuoco, tutto il gruppo veniva investito e danneggiato. Qui invece i nostri eroi sono al sicuro da qualsiasi colpo inferto dai compagni.
A tutto quanto detto fino ad ora, si deve aggiungere un comparto video particolarmente altalenante, fatto di tante piccole perle e di tanti piccoli difetti. Se è vero che le animazioni sono quasi sempre fluide e credibili, è altrettanto vero che in troppe situazioni ci troviamo di fronte a texture quasi scandalose, tanto è bassa la loro risoluzione; non migliora di molto la situazione neanche l’applicare la voluminosa patch (oltre 1 GB!) che applica alcuni filtri di rendering ad alta risoluzione all’intero parco visivo; su una consolle, sia essa Microsoft o Sony, ci si può adeguare, su un computer, decisamente meno. Tuttavia, ci sono cose positive che meritano menzione: in primo luogo, il fiume di sangue digitale che sprizzerà dai nostri monitor, davvero in quantità industriale (cosa che non mancherà di deliziare i fan dei giochi più splatterosi o violenti). Alcuni panorami meritano d’essere osservati in religioso silenzio, così come abbiamo apprezzato l’alternarsi del giorno e della notte. Ancor di più abbiamo apprezzato il corposo impianto sonoro, fatto di un doppiaggio molto convincente, ottime musiche (sempre evocative) e una localizzazione in Italiano dei menù e dei sottotitoli pressoché priva di sbavature.
6/20/2011
Co-Op a tutti i costi
Un vero peccato:l'idea era più che buona, ma il gioco è veramente amarognolo, anche sotto il mero punto di vista grafico (per tacere del doppiaggio,ai minimi storici).
Secondo me, non vale assolutamente la spesa,quindi mio malgrado devo sconsigliarvelo.
Addio.
Ale
5/17/2011
La Spada Del Destino
Buonasega a tutti e ben ritrovati su queste pagine.Ho da poco concluso la lettura de "La spada del destino",secondo volume che narra le avventure del mutante più famoso della storia dei videogames, ovvero Geralt di Rivia. Se non sapete di chi sto parlando esistono solo due possibilità : non avete MAI giocato a nulla in vita vostra o semplicemente venite da una delle Lune di Marte.
Sia come sia, vediamo di colmare un pò queste lacune. In primo luogo,vi consiglio caldamente di fare click qui, dove potrete leggere il mio articolo sul videogame "The Witcher", ispirato (ma non copiato) all'opera prima di Andrzej Sapkowski, "Il Guardiano degli Innocenti" (libro sul quale ho speso un bel pò di righe qualche tempo fa. Il mio vecchio post lo trovate qui). Ora : perchè vi ho suggerito di leggere prima l'articolo sul gioco?La risposta è semplice:senza il videogame,infatti,probabilmente l'opera del buon scrittore polacco sarebbe rimasta a marcire sugli scaffali o,comunque,non avrebbe avuto il successo planetario che ha invece ottenuto DOPO la pubblicazione del titolo ATARI. Il primo libro non mi fece impazzire : lo trovai privo di spessore e, tutto sommato, lo consigliai solamente a chi aveva amato il gioco.
In questo secondo volume, le cose cambiano e non poco : pur mantenendo il medesimo ordito narrativo (si tratta ancora del racconto di alcuni episodi della vita dello Strigo), questa volta l'autore è riuscito ad infondere al personaggio molta più interiorità, interiorità che trova la sua epitome nell'apparente contrasto fra la convinzione di Geralt di non poter più provare sentimento alcuno con il doloroso, impetuoso, straziante e passionale amore per la Maga Yennefer, che assurge quasi a ruolo di co-protagonista in questo secondo tomo.
Non mancano battaglie e situazioni al limite del comico e, per dovere di cronaca "La Spada Del Destino"che da il titolo al libro è "solo" il risvolto finale dell'opera - tutt'altro che conclusiva. Inoltre, come scoprirete, non parliamo di una spada in senso stretto...ma questo è un segreto che non vi svelerò, lasciandovi il piacere di una lettura davvero scorrevole, a tratti toccante, mai noiosa. Il buon Andy ha fatto parecchia strada...
E ora, un consiglio, prima di chiudere (c'ho na fame...!): prima di leggere "La Spada Del Destino", vi consiglio caldamente di leggere PRIMA "Il Guardiano degli Innocenti". Preso singolarmente non è un gran libro, ma unito al secondo volume, assume tutto un altro sapore. E già che ci siamo, giocate anche al videogame : difficilmente ne resterete contrariati e inoltre è quasi pronto!
Alla prossima volta
Ale
ps: un giro sulla Pagina Wikia dedicata a quanto scritto sopra è quasi un obbligo!
4/27/2011
Giochini & Giochetti
Se volete leggerlo, fate un click qui...se poi volete leggere anche il mio su Silverfall, fate invece click qua.
Alla prossima volta!
Ale
4/15/2011
Arte & Gioco : Crysis 2






Brillante.Assolutamente brillante. Crysis 2 ha ripagato tutte le mie aspettative, rivelandosi un gioco completo,veloce, appagante, violento, intenso e meraviglioso. Uno sparatutto con pochi eguali, davvero al top della gamma. Da non perdere assolutamente!




...Fidatevi:vale i soldi che costa fino all'ultima lira...pardon,euro.

