
...E una sola raccomandazione : vedetelo,perchè è uno dei migliori film di Carlo Verdone in assoluto (qui,la recensione di MyMovies).
Dagli Astri, la Scienza. O la Conoscenza. Un angolo del Profondo Blu,dove trovare rifugio. - - - "Siamo grandi nei cuori di chi ci ama e siamo invidiati nei cuori di chi ci odia, ma l'invidia non è degna di poesia mentre l'amore tutto contiene e tutto trasporta cosicchè io e la mia poesia possiamo parlarne sempre..."


Buongiorno a quasi tutti,buon inizio mese e alla via così.
Buongiorno a quasi tutti,buon Martedi e ben ritrovati su queste pagine. La lettura de “Artico”,mia seconda avventura nell’universo letterario di James Rollins, si è conclusa lasciandomi qualche perplessità. Pur trattandosi di un’opera gradevole – e che in alcuni, brevi tratti ricorda da vicino Aliens (ma senza Alieni,purtroppo),ci sono un paio di cose che proprio non ho gradito : l’eccessiva lunghezza e il poco realismo di alcune situazioni. In un certo qual modo,essendo classe ’03,potrei considerare questo libro una sorta di “esperimento”,un’opera che porterà poi Rollins sulle vette del panorama letterario mondiale. Se lo avesse accorciato di 200 pagine almeno,sicuramente l’azione convulsa che permea l’opera sarebbe stata molto più gradevole ed il libro non sarebbe zuppo (è il caso di dirlo) di situazioni tutt’altro che credibili, come i ridicoli e ridondanti tuffi nel mare artico, che provocheranno ai protagonisti solo un po’ di geloni. Interessante,invece,l’idea di fondo dell’opera,ovvero la medicina criogenica spinta oltre i limiti,che risveglierà i mostri dell’inconscio e mostri in carne e ossa…
La pagina Wiki dedicata al libro offre un’interessante panoramica : leggiamola.
“Artico, come già spiega il titolo, è ambientato al Polo Nord.
Durante una missione di esplorazione scientifica, il sottomarino Polar Sentinel individua all'interno di un Iceberg, una base artica abbandonata, la Base Grendel russa, al cui interno di trovano decine di cadaveri ed un sommergibile russo della Seconda guerra mondiale congelato.
Inizia così l'esplorazione, che dura quasi due mesi, mentre il governo di Mosca invia il suo più potente sottomarino, il Drakon.
Alla base, per diversi motivi, giungono anche Craig, un giornalista, e Matthew, una guardia forestale dell'Alaska, ex Berretto Verde che ha partecipato a diverse missioni in Somalia. Assieme a loro giunge anche il Drakon per recuperare i corpi ritrovati nella base. Ma la verità viene ben presto a galla: i russi giungono alla base con intenzione estremamente bellicose, attaccano il contingente americano uccidendo diversi marinai, più che mai decisi a far sprofondare l'intera struttura in acqua per nascondere la verità su orribili esperimenti che i loro scienziati compivano su civili inuit.
Ma oltre ai russi, nella stazione si nascondo enormi creature predatrici, che sono state risvegliate dal loro letargo a causa dell'attività degli americani... a complicare ulteriormente la situazione anche l'arrivo della Delta Force.
I protagonisti si trovano così in un conflitto a fuoco incrociato, con un solo obiettivo in testa: fuggire dalla base, prima che diventi la loro tomba.”
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Mettiamola così…il libro è in economica nelle maggiori librerie; se…e dico se…vi piace Rollins e questo libro non l’avete letto, allora l’acquisto può anche essere un’opzione. In caso contrario,lasciatelo sugli scaffali…non sarà una grossa perdita.
Addio.
Ale


Buongiorno a tutti e ben ritrovati su queste pagine; in questo fine settimana dove le restizioni temporali e quelle del traffico hanno impedito a molte persone di svolgere le dilettevoli attività “weekendistiche”, ho potuto conclude la lettura de “Al Crepuscolo”, raccolta di racconti del maestro Stephen King.
Com’e’ la raccolta,detta in una parola?”Noiosa”. E mi contengo anche,tutto sommato,considerando che nel computo totale (13 racconti) solo uno è a malapena decente (cfr. Il Gatto Del Diavolo),mentre tutti gli altri non valgono la carta dove sono stampati.
Mi secca ammetterlo,ma consiglio questo libro agli stitici e a chi vive di pane e Stefano Re; per tutti gli altri, il mio suggerimento è di lasciarlo sullo scaffale : non se ne accorgera nessuno.
Addio.
Ale
In un fine settimana dedicato alla lettura, un giretto in un noir-fantasy per ragazzi è stata una sorpresa inaspetta; la lettura de “Il Mummificatore”, scritto da Nicola Brunialti ed edito da Newton Compton, è filata liscia dall’inizio alla fine, rivelandosi come un racconto fitto e interessante,decisamente ben scritto e direi,data la sua natura,che sia indirizzato essenzialmente al publico dei giovani(ssimi).Gli ingredienti ci sono tutti : Vienna, una ragazza dark decisamente sui generis, un killer seriale,un mondo di sopra fatto di viventi e un mondo di sotto simile al nostro,ma in totale decadenza e popolato da fantasmi che conducono una (non)vita non poi così dissimile dai Terrestri…mondi destinati ad incrociarsi, nel cuore e nell’anima di Sophie,la protagonista di questo volume, ed un certo giovane fantasma,figlio del capo della Polizia Fantasmatica…non vi svelo altro per non rovinarvi il piacere della lettura;quello che posso dirvi e che,nonostante i tratti scanzonati e a volte persino fanciulleschi,nella giusta predisposizione d’animo questo libro potrà regalarvi più di una emozione. A meno di 10 euro,lo definirei un acquisto obbligato.
Buonasega a tutti,buona Domenica e ben ritrovati su queste pagine. In questo fine settimana,durante il quale la neve è caduta copiosa sulla capitale, ho concluso la lettura de "La Pista Delle Stelle Volume 4" , di James Blish che, come il volume 1 recensito pochi post qui sotto, è fondamentalmente una raccolta di racconti brevi che seguono pedissequamente gli episodi della Serie Classica di Star Trek. In questo quarto libro,troviamo:Sulla Home di Yahoo!,è apparsa una notiziola interessante. Ne riporto un pezzetto :
“Quando la Nasa è venuta a conoscenza dell'esistenza del film ha proibito a Garriott di diffonderlo facendo riferimento all'accordo firmato prima di decollare. Qual è la trama del corto? Il regista ha convinto gli astronauti Mike Fincke, Greg Chamitoff e il russo Yuri Lonchakov a fingere che sulla ISS il consumo di ossigeno aumentava improvvisamente e che la causa di questo sbalzo fosse, come insegnano i plot di fantascienza più classici, un alieno nascosto a bordo della Stazione. Garriott aveva in mente di girare un film a bordo della ISS già prima di arrivarci di persona. E' per questo che aveva fatto scrivere in anticipo una sceneggiatura a un certo Tracy Hickman. Quando arrivò a destinazione, chiese agli astronauti di recitare…” (Clicca qui per continuare a leggere l’articolo).
…Ora…non è tanto la notizia di per se che mia suscitato un moto di rabbia, quanto l’approssimazione di certi…uhm…giornalisti. “Un certo Tracy Hickman”…ma come “un certo”, porca puttana impestata?!”UN CERTO?!”. Tracy Hickman è uno dei maggiori scrittori fantasy contemporanei. Fra le sue opere principali, vorrei ricordare la celeberrima saga di “DragonLance”, nonché “StarShield”, “Death Gate” e “I cantici del Bronzo”…giusto per citare alcune opere. Inoltre, ha dato il suo forte contributo per una serie di ambientazioni basate sulle regole del gioco di ruolo più famoso del mondo, ovvero “Dungeons & Dragons”.
Quindi, non “un certo”, ma “il talentuoso”, “celebre”, “maestro”, Tracy Hickman.
E che cazzo. Damo a Cesare quer che è de Cesare.
Buongiorno a quasi tutti,buon Giovedì e ben ritrovati su queste pagine; ieri sera,dopo la visione dell’interessante prima puntata de “Unforgettable”, ho concluso la lettura del primo volume della saga “La Pista delle Stelle” classe 1978, di James Blish. Si tratta di una raccolta di libri che trasporta su carta la Serie Classica (cfr. TOS), con i racconti degli episodi scritti da vari autori. In questo primo volume, uscito due mesi dopo la mia nascita, ci sono sei racconti che seguono pedissequamente altrettanti episodi. In dettaglio, troviamo “La legge di Charlie”,”La spada nel cervello”,”Campo Bierce”,”Altalena di terrore”,”Sei minuti all'ora zero”,”Miri”,e infine ”L'ombra di Banquo”. Tutti i racconti sono ben scritti – anche se con uno stile decisamente démodé in linea con l’epoca della sua uscita, eccezion fatta per “Altalena di Terrore” di Paul Schneider che è,probabilmente, il racconto di Star Trek TOS con il maggior numero di inesattezze in rapporto all’esiguo numero di pagine. A Paul,ma vattelappianderc…vabbeh,in der secchio,va. Detto ciò,come immagino avrete intuito,il libro è piuttosto raro. Tuttavia,se voleste arricchire la vostra bibliotreka (termine coniato da VNSMatrix,ndAleNet) con questo albo, lo potete trovare in vendita qui.
Alla prossima volta.
Ale