6/24/2012

Star Trek New Frontier - Fuoco Al Massimo (Libro 6 di 6) - Peter David

Buonasega a quasi tutti,buona Domenica e ben ritovati su queste pagine. Mentre mezza Italia si ferma per la visione dei quarti di finale (che potrete vedere anche online, in diretta,cliccando qui), io ho appena concluso la lettura de "Fuoco Al Massimo", sesto libro di sei per la saga di New Frontier scritta da Peter David. Questo libro, conclude purtroppo l'avventura dell'equipaggio della Excalibur durante la loro missione di pace nell'Universo, o per meglio dire,nello spazio, Thalloniano. L'immarcescibile sito STIC ci viene incontro con la trama. Leggiamola:

"Nel cuore dello spazio thalloniano devastato dalle guerre scoppiate dopo la caduta del possente Impero, una misteriosa donna canta una strana melodia, stringendo a sé con amore un’arma che ha appena ridotto in cenere miliardi di persone. Poco lontano un’altra donna, Morgan Lefter, madre del Tenente Robin Lefter, riappare misteriosamente dopo essere morta da ormai dieci anni. Ma è veramente la madre di Robin? E qual è il legame che unisce le due donne? Sarà l’equipaggio dell’Excalibur a doverlo scoprire prima che sia troppo tardi".

Sfortunatamente, questo libro non chiude nessuno degli eventi messi in piedi nei volumi precedenti; non sapremo mai se l'impero Thalloniano verrà ammesso nella Federazione, non conosceremo i potenziali risvolti delle (fin troppo presenti,specie in questo libro) storie sentimentali dei protagonisti e, sopratutto, non sapremo mai se Cahloun diverrà definitivamente quell'eccelso capitano che sembra essere. Un vero peccato, perchè potenzialmente questo filone pareva poter dire la sua all'inifinito e invece si conclude con un amaro nulla di fatto.

In ogni caso, a questa saga spetta senza dubbio alcuno un posto d'onore nella vostra bibliotreka. Anche questo volume è a dir poco una rarità ma se puntate i phaser qui, forse riuscirete a trovarlo.

Dal canto mio, vorrei fare i complimenti all'autore : so che non li leggerà mai, ma è stato,a dir poco, bravissimo.

Al prossimo post.

Ale

6/23/2012

La Bibbia Dei Morti - Tom Knox

ATTENZIONE:IL POST CHE SEGUE POTREBBE CONTENERE DEGLI SPOILER.SE AVETE L'INTENZIONE (POVERI VOI) DI LEGGERE IL LIBRO INDICATO IN CIMA A QUESTO POST NON PROSEGUITE CON LA LETTURA.
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Per quanti non ne fossero a conoscenza, è arrivato in libreria, da pochissimi giorni, la nuova fatica letteraria di Tom Knox, già autore de "Il Segreto della Genesi". Il sito "QLibri" ci riporta la seconda di copertina. Leggiamola:

"Grotte delle Cévennes, Francia. Durante uno scavo nel sottosuolo, l’archeologa Julia Kerrigan fa una scoperta agghiacciante: scheletri umani con il cranio trapanato – un foro preciso, risultato della forma più antica di chirurgia – risalenti al cinquemila avanti Cristo. Ma quando comunica la scoperta al suo capo, questi la solleva all’istante dall’incarico e le intima di tornarsene in America. E pochi giorni dopo l’uomo viene trucidato da un killer inafferrabile che sembra dotato di poteri sovrumani. Vang Vieng, Laos. Jake Thurby, fotografo inglese in fuga da se stesso e da un cupo avvenimento del passato, accompagna una giovane avvocata cambogiana, Chemda Tek, sulla Piana delle giare, un sito archeologico oscuramente collegato al sanguinoso regime dei Khmer rossi. Lì scoprono teschi con ferite simili a quelle ritrovate da Julia all’altro capo del mondo, ma ben più recenti... Senza nemmeno conoscersi e per motivi del tutto indipendenti, Julia, Jake e Chemda stanno disseppellendo una verità pericolosa e proibita, un enigma protetto dalla morte in persona."

Interessante, nevvero?
Peccato che il libro non valga la carta dove è stampato. Noioso, inverosimile e, cosa peggiore di tutte, non particolarmente originale, il libro è un discreto condensato d'azione nelle sue parti centrali (e molto, troppo diluito nell'idea - non riuscita, di dare spessore ai tre personaggi principali) ma, al di la di continui riferimenti a scopate fra esseri umani e animali, a esperimenti di ibridazione tutt'altro che sconvolgenti, trapanazioni di crani e di culi, e Khmer Rossi che ne escono con le ossa rotte, il tomo che ho appena concluso è stato condito da una notevole dose di sbadigli. Per giustificare gli omicidi, l'autore ricorre ad uno dei clichè più abusati della storia (una gemella...cazzo...una gemella...che fantasia!) e inoltre, il sacro desiderio di vendetta di questa tizia nonchè il suo passato militare somiglia in modo a dir poco sospetto ad un altro "assassino" letterario, quello raccontato da Varg Gyllander nel pessimo "Il Cadavere", di cui vi ho raccontato diversi post or sono. Inoltre, il finale è decisamente amaro, sopratutto per il fotografo.

Detto questo, ve lasco, che fa troppo, troppo caldo, pe sta davanti a'n pc.

Alla prossima volta.

Ale

Star Trek New Frontier - Martire (libro 5 di 6) - Peter David

Alla via così. Eccomi di nuovo a raccontarvi delle avventure del capitano Calhoun e dell'intrepido equipaggio della USS Excalibur (classe Ambassador) nel quinto e quindi penultimo libro della saga "Nwe Frontier". Devo dire che non mi aspettavo molto da questa antologia e invece ho avuto diverse emozioni ed un gran piacere nella lettura; questo conferma il fatto che Peter David è stato uno dei migliori autori Trek nella storia (letteraria) della saga creata da Roddenberry.

Detto questo, parliamo del quinto tomo; come sempre, lo Star Trek Italian Club (STIC) ci viene incontro con la trama : leggiamola.
"l pianeta Zandor è minacciato da una guerra civile in seguito alla caduta dell'antico Impero Thalloniano. L'arrivo della U.S.S. Excalibur è salutato con sollievo dall'inquieta popolazione, che festeggia l'avvenimento con grande entusiasmo. Il Capitano Mackenzie Calhoun, reduce da una fuga catastrofica dal pianeta natale thalloniano, viene acclamato come il salvatore di cui le profezie parlano da lungo tempo: il suo compito è quello di mettere fine alle ostilità e riunire la popolazione. Ma se alcuni credono che Calhoun sia il Messia, altri lo ritengono un blasfemo candidato al martirio... Quando il capitano sparisce durante i festeggiamenti e i negoziati di pace, l'equipaggio della nave si trova a fronteggiare nemici reali e vecchie profezie nel tentativo di salvarlo. Dopo vari fallimenti e con pochissime speranze di ritrovarlo, il Tenente Comandante Burgoyne viene incaricato della missione: dovrà raggiungere Calhoun prima che una flotta aliena lanci una guerra santa contro la Federazione..."

Una storia molto appassionante, in effetti. Sul pianeta Zondar, le fazioni degli Eenza e degli Unglza si combattono da secoli, in attesa dell'avvento del Salvatore il quale, secondo le profezie, "verrà dall'aria e all'aria ritornerà."Questo e mille altri dettagli indicano con chiarezza che il Salvatore è Calhoun e, come spesso accade, c'e' sempre qualcuno che non vuole essere salvato...C'e' anche un'epica battaglia sostenuta dalla Excalibur capitanata da Shelby (vista nell'episodio doppio di TNG "The Best of Both World" ) contro una potentissima nave piramidale dei misteriosi Redentori che merita d'essere vissuta e immaginata fino in fondo.Fa la sua vera apparizione anche Robin Lefler, vista nell'episodio di TNG "Il gioco" e interpretata, al secolo, da una giovanissima e bellissima Ashley Judd.

Altro immancabile e pressochè introvabile libro per la vostra bibliotreka. Potreste provare, con molta pazienza, ad acquistarlo qui o, se avete la fortuna di vivere nella città più bella dell'Universo,sia esso Trek oppure no (naturalmente parlo di Roma), allora potete cercare anche qui.

Al prossimo post.

Ale

6/20/2012

Grazie GMAIL!

In questo mio post, vorrei dire Grazie,Grazie,Grazie all'ottimo servizio GMAIL che,avendo (LORO) perso la mia password e non riconoscendo più il mio account,mi ha portato a rimuoverlo dal mio telefono nella speranza di poterne usare un altro. Questo ha comportato la perdita totale di TUTTO quello che avevo sul mio cellulare.Tutto.

Grazie,grazie GMAIL per l'ottimo supporto (e per la richiesta della carta d'identità, della carta di credito,della data di creazione account,degli indirizzi dei miei amici,della data di ultimo accesso,di una mail alternativa che avevo già fornito ma che VOI avete smarrito, il tutto inutilmente perchè l'account NON è stato ripristinato). Grazie,grazie davvero.
Siete troppo forti. Grazie anche alle vostre madri,che vi hanno generato. Grazie.

Chiedo quindi a tutti i miei amici,almeno coloro che passano di qua,per favore,di mandarmi un sms,con il vostro nome,in modo che io possa salvare di nuovo tutto...è vero che la maggior parte dei vostri numeri li ricordo a memoria,ma non tutti.

Al prossimo post...e grazie.

Ale

6/17/2012

Star Trek New Frontier - La Fine del Gioco (libro 4 di 6) Peter David

Buon pomeriggio a quasi tutti,buona Donmenica e ben ritrovati su queste pagine. La lettura de "La fine del gioco", quarto libro di sei della saga "Star Trek New Frontier" ideata da Peter David si è conclusa con un certo grado di soddisfazione. Come al solito, lo Star Trek Italian Club ci viene incontro con la trama. Leggiamola:

"Di fronte alla catastrofe del più importante pianeta Thalloniano, Mackenzie Calhoun si confronta con il suo passato e proprio quando sta per rivelarsi il segreto di quel mondo l'equipaggio delle nave stellare Excalibur dovrà prepararsi ad affrontare il rischio della totale distruzione dell'antico impero".

 Tutto molto vero. In effetti, il finale è piuttosto...inaspettato e invero catastrofico, con una idea della quale il buon David dev'essere andato molto fiero; in questo quarto volume (lo so che ho saltato il terzo:è introvabile,cazzo!), molti nodi vengono al pettine e l'apparizione del Grande Uccello della Galassia è un omaggio all'anima immortale di Gene Roddenberry, vero padre di Star Trek.

Altro immancabile volume per la vostra bibliotreka,sicuramente. Non certo facile da trovare, potreste provare cliccando qui.

Al prossimo post.

Ale

Su Questo Mare

Su questo mare meraviglioso
Navigando in silenzio,
Ohé! Pilota, ohé!
Conosci tu la riva
Dove non urlano i marosi -
Dove la tempesta è oltre?
Nel tranquillo ponente
Molte le vele a riposo -
Le ancore salde -
Laggiù ti conduco -
Terra Ohé! Eternità!
A riva finalmente!

Emily Dickinson

6/16/2012

Star Trek New Frontier - Nel Nulla (Libro 2 di 6) Peter David

Buonasega a tutti,buon Sabato e ben ritrovati su queste pagine; mentre l'afa opprimente si è alfine impadronita della capitale, il tempo della lettura non si esaurisce mai. Ho concluso da poco "Nel Nulla", secondo libro di sei scritto da Peter David. Anche questo volume, come il precedente recensito qualche post fa, è più che altro "preparatorio" a quello che verrà, convergendo le storie dell'equipaggio della Excalibur verso il punto focale della trama, ovvero il disfacimento dell'impero Thalloniano. Il sito STIC ci viene incontro con la trama. Leggiamola:

"Mentre l'Impero Thalloniano soccombe alla violenza e all'insurrezione, la U.S.S. Excalibur si prepara a una pietosa missione umanitaria. Ma la sua partenza è destinata a essere qualcosa di memorabile, poiché Calhoun deve sbrigarsela con un clandestino inatteso, un tempestoso rapporto con l'equipaggio e - anni-luce più lontano - con dei rifugiati in preda al terrore su una nave vicina alla fine."

 Questo è quanto, in effetti. Il libro è piccolino, quasi esile e non offre molto di più di quanto scritto sopra; ma Peter David riesce a condensare in poche pagine un'ottima storia, che fa da apripista a quello che si prospetta essere uno scenario pieno di risvolti...ma,per questo, vi farò sapere più avanti.

Per ora, vi lascio, suggerendovi l'acquisto di questo volume per la vostra bibliotreka. Non è facile da trovare,ma potreste provarci,per esempio,cliccando qui.

Al prossimo post.

Ale

6/13/2012

Il Cuore e la Mente

Il Cuore è la Capitale della Mente.
La Mente è un unico Stato.
Il Cuore e la Mente insieme fanno
Un unico Continente.
Uno - è la Popolazione -
Numerosa quanto basta -
Questa estatica Nazione
Cerca - sei Tu.

Emily Dickinson

Star Trek New Frontier - Il Castello di Carte (Libro 1 di 6) Peter David


Buongiorno a tutti, buon Mercoledì e ben ritrovati su queste pagine. Inizio oggi la disamina del primo libro di sei, di una serie di Star Trek, “New Frontier”, per la quale era addirittura prevista una miniserie televisiva,poi mai andata in onda (purtroppo). Scritta da Peter David nell’anno del Signore 1997, “New Frontier”, racconta la storia dell’impero Thalloniano, delle sue guerre centenarie fra le fazioni degli Xeniti e dei Danteri e di come la Federazione, una volta che la situazione politica gode di un breve stallo, cerchi di mettere fine al massacro. Il sito “Stic” ci viene incontro con la trama. Leggiamola:

"L'Area 221-G - conosciuta dalla Federazione come un'area dello spazio nella quale comandano con evidente ferocia i crudeli Thalloniani sottomettendo al loro potere tutte le razze che vi abitano - è ora caduta nel caos. Vecchie ferite si sono riaperte, mondi dopo mondi si stanno distruggendo e i pirati dello spazio controllano il traffico aereo. La Federazione è costretta a mandare una nave per ripristinare l'ordine e la pace che prima regnavano.
La nave prescelta è la U.S.S. Excalibur, di classe Ambassador, comandata dal capitano Mackenzie Calhoun ed equipaggiata con i migliori uomini a disposizione, compresi alcuni ufficiali dell'Enterprise-D. Così comincia la storia del capitano Calhoun e del suo equipaggio, una storia che li porterà in nuovi mondi, in nuove civiltà alla scoperta di nuove vite, in luoghi dove nessuno è mai giunto prima!"

In questo primo volume, assolutamente “preparatorio” e quindi incentrato maggiormente sul passato recente del protagonista, Calhoun, non viene esplicitato nulla se non la situazione politica dell’impero Thalloniano in generale; troveremo inoltre un paio di “vecchie” conoscenze, quali Jean Luc Picard e Spock, in due ruoli marginali ma che influenzeranno profondamente la trama. Al momento, quindi, non esprimo alcun parere, limitandomi a suggerirvi di tenere in considerazione questo piccolo tomo.

Al prossimo post.
 
Ale

6/10/2012

Il Mistero di Orione - Robert Bauval

Buongiorno a quasi tutti,buona Domenica e ben ritrovati su queste pagine.
Ieri sera ho concluso la lettura de "Il Mistero di Orione", di Robert Bauval e Adrian Gilbert. Una lettura sicuramente interessante, che verte quasi per intero sulla collocazione delle Piramidi rispetto alla volta celeste nel 2450 a.c. , datazione, secondo gli autori, più attendibile per la costruzione dei misteriosi monumenti. Il sito "Giardino Dei Libri", dove peraltro è possibile acquistare il volume a meno di 10 lemuri,  riporta una brevissima sinossi. Leggiamola:

"Un libro-rivelazione che ha trasformato per sempre la nostra percezione della civiltà egizia.
La storia di un segreto rimasto sepolto per migliaia di anni, che cambierà per sempre la nostra visione della più enigmatica meraviglia del mondo antico: le piramidi d'Egitto.
Perché gli antichi egizi le innalzarono? Perché così imponenti e con tale precisione tecnica? Perché sparse nel deserto?
A questi e a molti altri interrogativi rispondono Robert Bauval e Adrian Gilbert che, dopo anni di studi condotti sui Testi delle piramidi e alla luce delle ultime, stupefacenti scoperte archeologiche, hanno trovato la chiave d’interpretazione del grande enigma delle piramidi."

 Oghey.
Al di la degli annunci favoleschi di cui qui sopra, non è che gli autori si sbilancino molto. Sicuramente, pur non fornendo ulteriori spiegazioni o teorie, bollano come cazzata madornale il dogma moderno secondo il quale la costruzione delle piramidi sia stata effettuata con schiavi, tronchi, corde, etc. Inoltre, c'e' una amplissima disamina sulla "religione delle stelle", così importante per gli Egiziani, anche pre e post piramidi.Un ottimo libro, che non mancherà di allargare le vostre conoscenze.

Per dovere di cronaca, vi informo che la parola "alieni", non figura neanche una volta in tutta l'opera.

Buona lettura!

Ale


6/08/2012

Recensione Max Payne 3 - PC

E'online la mia recensione di uno dei videogames più attesi della stagione : Max Payne 3!
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E'tornato. Molti anni, sia virtuali che reali,sono passati,da quando Max Payne ha visto i propri natali e, dal 2003, si attendeva con ansia l'arrivo di questo terzo capitolo; è difficile, parlando di Max, non essere ridondanti o trovare nuovi modi di dire le medesime cose; affronteremo quindi questa disamina del titolo Take2 supponendo che Max Payne non sia quell'icona ludica che, a tutti gli effetti, è.

Esistono personaggi, del cinema, della televisione e, naturalmente, nel mondo dei videogames, destinati a rimanere impressi nell'immaginario collettivo e nella memoria degli utenti, quanto marche di bevande o automobili. Personaggi del calibro del capitano Kirk, il Pippo Nazionale e Lara Croft ne sono tre esempi lampanti e, l'ultima in particolare, è quella che ci interessa di più, in quanto i suoi exploit nel mondo di cellulosa non hanno avuto il successo sperato, senza comunque intaccare la sua fama ludica. Lo stesso destino è toccato in sorte a Max Payne, portato sul grande schermo, con poca fortuna, da Mark Wahlberg nel 2008 (anche se chi vi scrive ha amato il film, non poco!), mentre la controparte digitale, classe 2001, ha goduto, gode e probabilmente continuerà a godere di una amplissima fetta di appassionati, persino in crescita. Undici anni or sono, la Remedy portò sui computer di mezzo globo “Max Payne”, un titolo destinato a fare epoca; fra le tante frecce al proprio arco, quella probabilmente più appuntita era insita nel fatto che MP introdusse il famigerato “Bullet-Time”, un effetto di rallentamento del tempo reso famoso al cinema da “Matrix”. Il successo del primo episodio fu a dir poco clamoroso (testimonianza di tale fatto è l'incredibile mole di MOD tuttora disponibili nel Profondo Blu) e non sorprese quindi che, nel 2003, “The Fall Of Max Payne”, venne accolto con estremo piacere dai giocatori. Ma chi è, davvero, Max Payne e cosa si cela dietro questo tanto poliedrico quanto cupo antieroe?

Continua a leggere l'articolo.

6/07/2012

Alnitak, Alnilam, Mintaka : Le Dimensioni Contano!


Buongiorno a quasi tutti,buon Giovedì e ben ritrovati su queste pagine. Mentre restano 196 giorni alla fine del lungo computo Maya, vorrei condividere con voi un pensiero che ho fatto ieri sera.

Ormai, anche il più gretto e conservatore studioso di Egittologia, deve necessariamente convenire che le Piramidi di Giza sono, incontrovertibilmente, allineate con la Cintura di Orione. Nella fattispecie, la piramide di Cheope, la più grande, corrisponde, nel cielo, a Zeta Orionis,ovvero Alnitak. La mediana, quella di Chefren, trova la sua corrispondenza in Epsilon Orionis, cioè Alnilam. Ultima,ma solo in ordine di grandezza, quella di Micerino, allineata con Delta Orionis, o Mintaka. Una banale ricerca su Google inerente le piramidi, vi mostrerà che, mentre le prime due sono allineate, la terza è leggermente spostata sulla diagonale. Molte, sono le teorie sulle dimensioni e sulla collocazione delle tre piramidi : l’egittologia moderna vuole che le piramidi siano monumenti funerari (!?!) e che le loro dimensioni rispecchino l’importanza dei sovrani appartenenti. Quindi, Cheope, il più famoso sovrano della IV dinastia, sarebbe stato un pezzo grosso e di conseguenza anche la sua Piramide doveva essere maggiore delle altre; Micerino,di contro,era un babbano con pochi mezzi (e un senso della misura alterato) e di conseguenza la sua Piramide è vistosamente più piccola (seppur gigantesca : si parla sempre in termini relativi!).

Naturalmente, questa teoria è quanto di più scialbo si sia mai sentito. Ignorare il fatto che le Piramidi siano state costruite in modo da rispecchiare la cintura di Orione è a dir poco ridicolo; Micerino, come Chefren prima di lui, disponevano entrambi dei medesimi mezzi di Cheope e farsi costruire una tomba (!?!) più piccola in modo da essere ricordati per l’eternità come sovrani minori è un’idea avulsa dalla stessa natura umana. Molto più semplicemente, vi invito invece a pensare non solo alla dislocazione delle Piramidi, ma anche alla loro DIMENSIONE…!Rivediamo quello che ho scritto qui sopra : Alnitak, la stella più grande della cintura, corrisponde a Cheope, la piramide più grande. Alnitak, la seconda per dimensione, risponde alla piramide di Chefren,seconda per dimensione anch’essa . La stella più piccola della cintura, Mintaka, è in linea con la piramide più piccola, quella di Micerino.
Tutti siamo portati a pensare sempre alla posizione delle Piramidi, ma vi siete mai chiesti il perché delle dimensioni differenti? A volte, la spiegazione più semplice è anche quella più esatta : stelle di diverse grandezze, piramidi di diverse grandezze.
Resta solo da scoprire come abbiano fatto gli antichi Egizi a scoprire le dimensioni delle stelle della cintura,con i soli strumenti dell’epoca. Se escludiamo un intervento Alieno…cos’e’stata,una botta di culo?
Ah…un'altra cosa. Riguardo agli scavi, ai tronchi, agli schiavi e tutte le cazzate che ci propinano per giustificare la costruzione delle Piramidi. In un editto di Micerino, incontrovertibile anch’esso, si legge che “.. nessun uomo esegua lavoro forzato ma secondo la propria soddisfazione".

Et ipse dixit.

6/04/2012

Il Pianeta del Giudizio - Joe Haldeman

Buongiorno a tutti,buon Lunedi e ben ritrovati su queste pagine.Questo fine settimana ho concluso la lettura di un libro più unico che raro : "Il Pianeta del Giudizio", di Joe Haldeman, pubblicato da Urania l'Otto Ottobre  Millenovecentosettantotto...il che significa che,quando questo albo è apparso in libreria, io avevo sei mesi e ciucciavo il biberon a rotta di collo. Questo volume, è il primo dei due tomi di Star Trek pubblicati da Urania (numero 759 e 800,quest'ultimo di prossima lettura e recensione!) ed è,invero,piuttosto diverso dagli altri,in quanto,visto l'anno di pubblicazione,ha sofferto molto meno delle contaminazioni trek a sfondo buonistico, rimanendo una sorta di avventura horror nell'universo Trek...un caso unico,almeno nella mia esperienza,che mi ha lasciato davvero con un buon sapore in bocca al termine della lettura.
Il sito MondoUrania riporta la quarta. Leggiamola:

"Joe Haldeman, nuovo astro della FS americana. s'è ispirato alla celebre saga fanta-televisiva "Star Trek" (La Pista delle Stelle, ormai aperta anche in Italia) per darci un romanzo di pura azione e nello stesso tempo di eccezionale livello letterario. Chi già conosce l'astronave stellare "Enterprise" e i membri del suo indomito equipaggio, li ritroverà qui immutati e impegnati con lo slancio di sempre in una delle loro mille e un'eroica avventura. Ma lo stile, la potenza fantastica dello scrittore conferiscono al fondale cosmico della storia ben altro rilievo da quello che potevano avere delle mere immagini su uno schermo. Non senza ragione Joe Haldeman ha voluto mettere in epigrafe a questo suo remoto "Pianeta" il lucido e inquietante aforisma di Eddington: "L'universo non è soltanto più strano di quanto immaginiamo, L'universo è più strano di quanto possiamo immaginare".

Oghey. In effetti,non si può proprio parlare di trama. Quindi la riassumerò io,cercando di non svelare nessun dettaglio...anche perchè,una volta tanto,questo libro lo potete trovare con una certa facilità,essendo disponibile sul sito Delos Store, cliccando qui.

Mentre l'Enterprise è in rotta verso una delle basi stellari sparse nel territorio della Federazione, si ritrova di fronte ad un fatto inspiegabile : un pianeta, che non dovrebbe esistere,apparso in un punto dello spazio (vicino ad un buco nero) dove prima non v'era nulla. Incuriositi - e sospettosi,alcuni membri dell'equipaggio fra cui Kirk,Spock,McCoy e una trafila di importantissimi scienziati della Flotta, si recano a bordo di alcune navette sul pianeta; non appena sbarcati,scopriranno che la maggior parte degli oggetti tecnologici hanno smesso di funzionare e che il pianeta, che dai sensori della nave sembrava sterile,è invece colmo di vita,una vita pericolosa e violenta...molti membri della squadra di sbarco moriranno in modo atroce (con dovizia di dettagli truculenti,una assoluta rarità in ST),prima che il mistero degli Alieni presenti su quello che viene battezzato pianeta "Anomalia" si dipani di fronte agli occhi dei sopravvissuti...

Mettiamola così...preferisco non andare oltre,perchè,davvero,questo libro rappresenta una piccola anomalia nell'Universo di Star Trek e di conseguenza vorrei che lo leggeste da soli.
Un libro che non dovrebbe assolutamente mancare nella vostra Bibliotreka.

Alla prossima volta.

Ale

ps:vorrei mettere la copertina del libro,ma questo bagondo di Blogger non vuole saperne...quindi,se volete vederla,non dovete far altro che cliccare qui.