6/07/2012

Alnitak, Alnilam, Mintaka : Le Dimensioni Contano!


Buongiorno a quasi tutti,buon Giovedì e ben ritrovati su queste pagine. Mentre restano 196 giorni alla fine del lungo computo Maya, vorrei condividere con voi un pensiero che ho fatto ieri sera.

Ormai, anche il più gretto e conservatore studioso di Egittologia, deve necessariamente convenire che le Piramidi di Giza sono, incontrovertibilmente, allineate con la Cintura di Orione. Nella fattispecie, la piramide di Cheope, la più grande, corrisponde, nel cielo, a Zeta Orionis,ovvero Alnitak. La mediana, quella di Chefren, trova la sua corrispondenza in Epsilon Orionis, cioè Alnilam. Ultima,ma solo in ordine di grandezza, quella di Micerino, allineata con Delta Orionis, o Mintaka. Una banale ricerca su Google inerente le piramidi, vi mostrerà che, mentre le prime due sono allineate, la terza è leggermente spostata sulla diagonale. Molte, sono le teorie sulle dimensioni e sulla collocazione delle tre piramidi : l’egittologia moderna vuole che le piramidi siano monumenti funerari (!?!) e che le loro dimensioni rispecchino l’importanza dei sovrani appartenenti. Quindi, Cheope, il più famoso sovrano della IV dinastia, sarebbe stato un pezzo grosso e di conseguenza anche la sua Piramide doveva essere maggiore delle altre; Micerino,di contro,era un babbano con pochi mezzi (e un senso della misura alterato) e di conseguenza la sua Piramide è vistosamente più piccola (seppur gigantesca : si parla sempre in termini relativi!).

Naturalmente, questa teoria è quanto di più scialbo si sia mai sentito. Ignorare il fatto che le Piramidi siano state costruite in modo da rispecchiare la cintura di Orione è a dir poco ridicolo; Micerino, come Chefren prima di lui, disponevano entrambi dei medesimi mezzi di Cheope e farsi costruire una tomba (!?!) più piccola in modo da essere ricordati per l’eternità come sovrani minori è un’idea avulsa dalla stessa natura umana. Molto più semplicemente, vi invito invece a pensare non solo alla dislocazione delle Piramidi, ma anche alla loro DIMENSIONE…!Rivediamo quello che ho scritto qui sopra : Alnitak, la stella più grande della cintura, corrisponde a Cheope, la piramide più grande. Alnitak, la seconda per dimensione, risponde alla piramide di Chefren,seconda per dimensione anch’essa . La stella più piccola della cintura, Mintaka, è in linea con la piramide più piccola, quella di Micerino.
Tutti siamo portati a pensare sempre alla posizione delle Piramidi, ma vi siete mai chiesti il perché delle dimensioni differenti? A volte, la spiegazione più semplice è anche quella più esatta : stelle di diverse grandezze, piramidi di diverse grandezze.
Resta solo da scoprire come abbiano fatto gli antichi Egizi a scoprire le dimensioni delle stelle della cintura,con i soli strumenti dell’epoca. Se escludiamo un intervento Alieno…cos’e’stata,una botta di culo?
Ah…un'altra cosa. Riguardo agli scavi, ai tronchi, agli schiavi e tutte le cazzate che ci propinano per giustificare la costruzione delle Piramidi. In un editto di Micerino, incontrovertibile anch’esso, si legge che “.. nessun uomo esegua lavoro forzato ma secondo la propria soddisfazione".

Et ipse dixit.

6/04/2012

Il Pianeta del Giudizio - Joe Haldeman

Buongiorno a tutti,buon Lunedi e ben ritrovati su queste pagine.Questo fine settimana ho concluso la lettura di un libro più unico che raro : "Il Pianeta del Giudizio", di Joe Haldeman, pubblicato da Urania l'Otto Ottobre  Millenovecentosettantotto...il che significa che,quando questo albo è apparso in libreria, io avevo sei mesi e ciucciavo il biberon a rotta di collo. Questo volume, è il primo dei due tomi di Star Trek pubblicati da Urania (numero 759 e 800,quest'ultimo di prossima lettura e recensione!) ed è,invero,piuttosto diverso dagli altri,in quanto,visto l'anno di pubblicazione,ha sofferto molto meno delle contaminazioni trek a sfondo buonistico, rimanendo una sorta di avventura horror nell'universo Trek...un caso unico,almeno nella mia esperienza,che mi ha lasciato davvero con un buon sapore in bocca al termine della lettura.
Il sito MondoUrania riporta la quarta. Leggiamola:

"Joe Haldeman, nuovo astro della FS americana. s'è ispirato alla celebre saga fanta-televisiva "Star Trek" (La Pista delle Stelle, ormai aperta anche in Italia) per darci un romanzo di pura azione e nello stesso tempo di eccezionale livello letterario. Chi già conosce l'astronave stellare "Enterprise" e i membri del suo indomito equipaggio, li ritroverà qui immutati e impegnati con lo slancio di sempre in una delle loro mille e un'eroica avventura. Ma lo stile, la potenza fantastica dello scrittore conferiscono al fondale cosmico della storia ben altro rilievo da quello che potevano avere delle mere immagini su uno schermo. Non senza ragione Joe Haldeman ha voluto mettere in epigrafe a questo suo remoto "Pianeta" il lucido e inquietante aforisma di Eddington: "L'universo non è soltanto più strano di quanto immaginiamo, L'universo è più strano di quanto possiamo immaginare".

Oghey. In effetti,non si può proprio parlare di trama. Quindi la riassumerò io,cercando di non svelare nessun dettaglio...anche perchè,una volta tanto,questo libro lo potete trovare con una certa facilità,essendo disponibile sul sito Delos Store, cliccando qui.

Mentre l'Enterprise è in rotta verso una delle basi stellari sparse nel territorio della Federazione, si ritrova di fronte ad un fatto inspiegabile : un pianeta, che non dovrebbe esistere,apparso in un punto dello spazio (vicino ad un buco nero) dove prima non v'era nulla. Incuriositi - e sospettosi,alcuni membri dell'equipaggio fra cui Kirk,Spock,McCoy e una trafila di importantissimi scienziati della Flotta, si recano a bordo di alcune navette sul pianeta; non appena sbarcati,scopriranno che la maggior parte degli oggetti tecnologici hanno smesso di funzionare e che il pianeta, che dai sensori della nave sembrava sterile,è invece colmo di vita,una vita pericolosa e violenta...molti membri della squadra di sbarco moriranno in modo atroce (con dovizia di dettagli truculenti,una assoluta rarità in ST),prima che il mistero degli Alieni presenti su quello che viene battezzato pianeta "Anomalia" si dipani di fronte agli occhi dei sopravvissuti...

Mettiamola così...preferisco non andare oltre,perchè,davvero,questo libro rappresenta una piccola anomalia nell'Universo di Star Trek e di conseguenza vorrei che lo leggeste da soli.
Un libro che non dovrebbe assolutamente mancare nella vostra Bibliotreka.

Alla prossima volta.

Ale

ps:vorrei mettere la copertina del libro,ma questo bagondo di Blogger non vuole saperne...quindi,se volete vederla,non dovete far altro che cliccare qui.

5/31/2012

Verso Le Stelle - Diane Carey

Dal sito STIC : "Dopo la serie originale degli anni Sessanta guidata dall'intrepido Capitano Kirk e dal suo primo ufficiale, il Vulcaniano Spock, dopo The Next Generation, il Capitano Picard e l'androide Data, dopo Deep Space Nine e Voyager, arriva anche in Italia Enterprise, ultima incarnazione di Star Trek, che va ad aggiungersi alle quattro precedenti serie TV e ai dieci film cinematografici. Fenomeno che ormai rasenta i quarant'anni di esistenza, Star Trek si ripropone più emozionante che mai con una nuova serie ambientata cento anni prima dell'eroica missione quinquennale del Capitano Kirk, dove si narreranno le nuove avventure a bordo della prima nave spaziale Enterprise comandata dal coraggioso Jonathan Archer (Scott Bakula, già famoso per Quantum Leap - In viaggio nel Tempo) e dal suo inesperto ma impavido equipaggio. La nuova serie è stata ideata dal duo Berman e Braga, produttori televisivi di successo che hanno contribuito a portare avanti le idee illuminanti di Gene Roddenberry, il creatore dello Star Trek originale. In questa prima eccitante avventura assisteremo all'umanità che muove i primi passi nel cosmo… Grazie all'incredibile invenzione della tecnologia di curvatura, per la razza umana si stanno finalmente schiudendo le porte dei viaggi interstellari. L'uomo è in procinto di scoprire i segreti del cosmo e decine di mondi alieni. A rappresentare l'umanità viene scelto Jonathan Archer, capitano della prima nave stellare Enterprise NX-01. Archer e il suo equipaggio, tra cui la vice comandante vulcaniana T'Pol e l'enigmatico Dottor Phlox, sono pronti a raccogliere la sfida e a spingersi dove nessuno è mai giunto prima. L'equipaggio della Flotta Astrale dovrà tuttavia tentare di sopravvivere all'attacco di una pericolosa razza aliena impegnata in una misteriosa guerra fredda temporale, nonché al primo storico incontro con i membri del popolo guerriero del pianeta Qo'noS, i Klingon. L'avventura dell'uomo è appena iniziata…"
-
Buongiorno a quasi tutti,buon Giovedì e ben ritrovati su queste pagine.Ieri sera ho concluso quello che è,al momento,purtroppo,il solo libro di Star Trek ambientato nell'Universo di "Enterprise", tradotto in Italiano. Scritto da Diane Carey, "Verso le Stelle" è la versione cartacea e pedissequa del primo episodio della prima stagione di Star Trek Enterprise, con le consuete aggiunte personali dell'autrice che,pur risultando ininfluenti ai fini del racconto,servono a dare maggiore profondità alla narrazione e spessore ai personaggi. Alla fine, ci sono una trentina di pagine con un interessante "dietro le quinte" sulla serie.

Un ottimo libro,comunque,che non dovrebbe mancare nella vostra bibliotreka. Estremamente raro,potreste provare a cercarlo qui.

5/29/2012

L'Abisso

Questo l'Abisso, Tesoro, sulla mia vita
Di cui ti faccio menzione,
Quando l'Alba attraverso una fessura filtra
Il Giorno deve pure seguire.
Se esitiamo, i suoi fianchi spalancati
Si dischiudono come fossimo una Tomba
Noi stessi dove giaccio diritta
La Favorita del Destino -
Non appena una Vita vi sarà contenuta
Allora, mio Diletto, si chiuderà
Eppure tanto più audace ogni Giorno
Tanto tumultuoso cresce
Che sono quasi tentata di ricucirlo
Con un residuo Respiro
Di cui non rimpiangerei la perdita, sebbene
Per Lui, significherebbe Morte -
E così ne sopporto la grandezza da vicino
Prima - della mia Sepoltura
Una Vita così pronta ad andarsene
Non può tormentarmi più -

Emily Dickinson

Notte Eterna - Trilogia Nocturna (3 di 3)


Buonasega a quasi tutti,buon Martedì e ben ritrovati su queste pagine.E’da poco arrivato in libreria (finalmente) il terzo ed ultimo capitolo della trilogia “Nocturna”, scritta a quattro mani da Guillermo del Toro (Blade, Il labirinto del fauno,etc) e da Chuck Hogan (the town). Il titolo “Notte eterna”, rispecchia pienamente questo capitolo conclusivo della saga iniziata qualche anno fa e della quale sono rimasto profondamente ed inevitabilmente colpito,pur non avendo mai amato le storie (scritte) di vampiri. Il sito “diariodeipensieripersi”riporta la trama. Leggiamola:

Sono passati due anni da quando il virus diffuso dai vampiri ha invaso il mondo, ormai sull'orlo della distruzione. Un terribile "inverno nucleare" ricopre la terra, è sempre notte e il sole riesce a filtrare attraverso l'atmosfera avvelenata solamente per due ore al giorno, favorendo così la prolificazione dei vampiri. Il genere umano è stato orribilmente sterminato a opera del Padrone - un terribile vampiro dotato di poteri molto particolari -, che ha selezionato i sopravvissuti più sottomessi destinandoli ad allevare altri esseri umani o a combattere nel suo immenso esercito. Il futuro dell'umanità è nelle mani di una improvvisata banda di combattenti liberi. Ma il Padrone è molto più abile di quanto si possa pensare nell'approfittare delle debolezze umane e nella banda c'è un traditore. Solo un uomo è in grado di contrastare il Padrone, ma ci si può fidare di lui?”

Cosa posso dire?Al pari dei predecessori,ci ho messo di più a comprarlo che a finirlo,perché anche questo volume è bellissimo ed intenso come gli altri…forse un gradino di meno. Oscuro dall’inizio alla fine, il tomo è più cupo dei predecessori e vanta forse un po’ meno azione e molta più introspezione…gli autori riescono ad evidenziare il meglio ed il peggio della razza umana, di una umanità in parte schiava in parte usata come mero cibo.
Se non avete letto questa trilogia,vi siete,probabilmente,persi un’opera come non se ne leggevano da tempo. Assolutamente consigliato.

Al prossimo post.

Addio.

Ale

5/27/2012

La Sua Mente

La sua Mente come Stoffe d'Oriente -
Esibita alla disperazione
Di ognuno tranne qui e là
Un umile Acquirente -
Perché sebbene il prezzo non fosse in Oro -
Uno più arduo ce n'è -
Che se ne comprendesse il valore,
Era tutto il prezzo che ci voleva -

Emily Dickinson

5/24/2012

Borderlands : Il Caduto di John Shirley


“You know there ain't no rest for the wicked, money don't grow on trees, we got bills to pay we got mouths to feed ain't nothing in this world for free.
We can't slow down, we can't hold back though you know we wish we could. you no there aint no rest for the wicked, until we close our eyes for good.”

Così cantavano i Cage The Elephant, nel ritornello della colonna sonora di uno dei videogame più belli di tutti i tempi, ovvero l’immortale BorderLands, di cui vi ho parlato in diversi post. E’stato con somma delizia che,per puro caso,in libreria ho scoperto il romanzo basato sul gioco Take2, ovvero “Borderlands:il Caduto”, scritto dal talentuoso John Shirley,già autore dello splendido Rapture, di cui vi ho raccontato un po’ di post fa. Il buon John dimostra ancora una volta di sapere tenere una penna in mano (non ha caso, ha scritto fra le altre cose la sceneggiatura dell’episodio di Star Trek Deep Space 9 “Visioni Future”, st.3 ep.17),raccontando le peripezie di Roland, uno dei protagonisti del gioco (nonché mio favorito,ndAleNet). La trama,a grandi linee,è questa : una famigliola,saputo che su Pandora (il pianeta dove si svolge l’azione,ndAleNet)si trova un presunto tesoro alieno della razza degli Eridian, si imbarcano alla volta del pianeta.Tuttavia,una corporazione assetata di potere decide di sabotare la nave dove i tre viaggiano e questi trovano scampo in tre moduli di salvataggio,precipitando sul pianeta. Il padre viene trovato da un vecchi pazzo; la madre,da un gruppo di cannibali; il figlioletto,Cal,finisce a due passi dall’accampamento di Roland. Le tre storie separate delle loro vicissitudini convergeranno verso un finale corale alla scoperta degli Alieni e dei loro segreti…

Non vi svelo altro sulla trama. Come nota personale, posso dire che, a differenza di Rapture,qui aver giocato a Borderlands farà davvero la differenza poiché l’autore da giustamente per “scontati” alcuni passaggi chiave e non si perde troppo nella descrizione dei desolati altopiani di Pandora. Quindi,il grado di immedesimazione sarà molto diverso se si ha una idea di dove si stiano muovendo i personaggi oppure no. In ogni caso, questo primo volume di quella che si presenta come una trilogia,rimane un’ottimo racconto di fantascienza,senza troppe pretese,ma nel complesso godibile.
Buona lettura!

Ale

Ps:il libro lo trovate,per esempio,nelle migliori librerie e in particolare alla Mondadori,nello scaffale riservato alla Multiplayer edizioni.
Ps2: qui potrete leggere la mia recensione di Borderlands e qui l’anteprima di Borderlands 2.

5/19/2012

GA-MA790X-DS4 e i suoi fottuti Beep

Buonasega a quasi tutti,buon Sabato e ben ritrovati su queste pagine. Se,come me,per il vostro computer di casa avete scelto una GA-MA790X-DS4 e vi ritrovate all'improvviso con il pc che non si accende ed emette beep a rotta di culo...prima di tutto fate un bel respiro.
Secondo,evitate di fare tanti giri sul Web perchè i Beep della MotherBoard non sono una scienza esatta. Anche il manuale incluso con la MB non sarà di grosso aiuto.

Nel mio caso, ecco la sequenza di beep che mi ha fermato il cuore:
- 1 Lungo, 1 breve, 3 Lunghi.
Ho smontato il computer, una bella soffiata d'aria  compressa e nisba. Allora, ho cambiato tastiera. Ecco il risultato:
- 3 Beep Lunghi, 1 breve.
Allora, ho cambiato RAM.
- 4 Beep Lunghi, 1 breve.

Mortaccisua. Alla fine, ho cambiato SLOT per le RAM e, magia delle magie, funziona. Sono passato,in sostanza, dagli slot gialli a quelli rossi, con i medesimi banchi, e tutto è filato liscio. Tant'e' che sono qui a raccontarlo.

Quindi, se vi capita una delle frequenze di beep qui sopra, aprite il case e cambiate slot alle memorie.
Probabilmente andrà tutto liscio.

Al prossimo post.

Ale

5/17/2012

Il Segreto Del Drago - Weis & Hickman


Buongiorno a quasi tutti,buon Giovedì e ben ritrovati su queste pagine. Oggi vorrei spendere due parole due su “Il Segreto del Drago”, libro di stampo fantasy scritto dai Campioni del genere, Weis & Hickman. L’ho acquistato per pura curiosità – scoprendo peraltro che si trattava del secondo volume di una saga e,come sempre, il diabolico duo non ha deluso le mie aspettative.Si tratta di un opera bellissima,non conclusiva,articolata e pregna di emozioni, non a livello di DragonLance (che resta la pietra miliare e di paragone per il genere Fantasy),ma comunque decisamente meritevole della vostra attenzione.

Il sito dell’editore,Armenia,riporta la quarta. Leggiamola:
“Nuovi ambiziosi esseri divini sfidano il vecchio e potente Torval per assicurarsi il dominio del mondo. Le antiche divinità vinceranno gli dei ribelli che aspirano al potere della creazione se riusciranno a ritrovare, prima dei seguaci di Aelon, le Ossa dei Cinque Draghi di Vektia e le straordinarie creature nascoste dalla Dea dei Draghi, Vindrash, sposa di Torval.
Ma tra il popolo Vindrasi si cela un traditore… Nella terra dei mortali Raegar, un Vindrasi diventato sacerdote guerriero di Aelon, è in cerca delle ossa con lo spirito dei draghi.
Mentre il paladino degli antichi dei, Skylan Ivorson, nemico giurato di Raegar, è prigioniero sul suo vascello, il drago di questa nave, Kahg, è scomparso e alcuni credono che sia morto. Skylan, reso schiavo e condotto a Sinaria con la sua gente, potrà salvare uomini, dei e draghi dalla fatale rovina, solo se riuscirà a scoprire il segreto del drago…”

Ho iniziato la lettura Domenica mattina e Domenica sera l’ho conclusa. Si tratta,come ho detto,di un piccolo gioiello del fantasy, l’ennesima dimostrazione dell’incredibile abilità di W&H di far diventare reali i loro personaggi di carta, facendoci soffrire e gioire con loro. Un libro che non dovrebbe assolutamente mancare nella vostra biblioteca.

Alla prossima volta.

Ale