11/07/2012

L'Attacco di Q - Greg Cox (libro 3 di 3)



Buongiorno a quasi tutti,buon Mercoledì e ben ritrovati su queste pagine. Grazie ad un piccolo escamotage,ho potuto leggere il terzo capitolo della saga de “Q-Continuum”, ovvero “L’Attacco di Q”, terzo libro di tre di Greg Cox. Di seguito,la quarta di copertina:


“La capricciosa e pericolosa creatura che si fa chiamare Q ha sottoposto il Capitano Jean-Luc Picard e l’equipaggio della nave stellare Enterprise a molte delle esperienze più strane che abbiano fatto. Ma si conosceva poco della curiosa esistenza di Q o della dimensione avanzata dalla quale il superessere proviene. Ma adesso Picard sa più di quanto avesse mai potuto sognare riguardo un antico conflitto le cui conseguenze potrebbero causare la rovina dell’intera galassia. La barriera galattica è caduta e il più vecchio nemico di Q è ancora una volta libero. Il capitano Picard e il suo equipaggio si trovano in mezzo a una guerra cosmica tra entità enormemente potenti. Potrebbe essere in gioco il futuro della Federazione, ma come possono dei semplici mortali cambiare in loro favore la situazione in una battaglia superumana? Picard deve trovare il modo per farlo, o né il Q Continuum né la galassia sopravviveranno.”
 
Si tratta,indubbiamente,di una degna conclusione per una saga decisamente affascinante. Scopriremo molte cose sulla figura di “Q” e sul suo piano d’esistenza; inoltre, verranno citati, in un perfetto incastro trekkiano, una serie di fatti ed eventi che si allacceranno a quanto visto nelle diverse serie, da quella classica a DS9, passando per Voyager e,naturalmente, Next Generation. Queste piccole perle dell’autore, da sole,valgono il prezzo del biglietto.Naturalmente,leggere solo questo senza aver letto gli altri due non è una bella mossa.
Piuttosto raro,potreste provare a cercarlo sull’archivo storico di Fanucci, cliccando qui.

Addio.

Ale

Election Day




Lo ammetto.Questa mattina ho tirato un bel sospiro di sollievo,alla notizia della vittoria di Obama.

Perché penso che morire per una invasione Aliena il 21 Dicembre 2012 è accettabile.

Crepare perché uno stronzo sgancia una bomba atomica sul mio culo,decisamente no.

E comunque,io avrei votato Kirk & Spock.

Voi no?

11/02/2012

The Best Is Yet To Come (Vic Fontaine & Ben Sisko)

Una delle puntate più belle di Star Trek Deep Space Nine - per quanto non in linea con la continuity della Guerra contro il Dominio, è senza dubbio alcuno "Grande Colpo al Casinò" (titolo originale, "Badda-Bing Badda-Bang", stagione 7 episodio 15), dove i nostri eroi,per salvare il loro amico olografico Vic Fontaine, dovranno misurarsi con Franky Lo Sguardo, Cicci e la loro gang mafiosa che si è impossessata del locale di Vic.E'l'ultimo episodio "leggero"della serie e della saga,che si avvia ad una magnifica conclusione - con l'ingresso dei Breen nel Dominio e tutto ciò che ne consegue.

Eccovi dunque il video, il testo e la traduzione.
Buon fine settimana!

Ale
 -
Out of the tree of life, I just picked me a plum
You came along and everything started to hum
Still it's a real good bet, the best is yet to come

The best is yet to come, and wont that be fine
You think youve seen the sun, but you aint seen it shine

Wait till the warm-up is underway
Wait till out lips have met
Wait till you see that sunshine day
You aint seen nothin yet

The best is yet to come, and wont that be fine
The best is yet to come, come the day that your mine

Come the day that your mine
Im gonna teach you to fly
Weve only tasted the wine
Were gonna drain that cup dry

Wait till your charms are right, for the arms to surround
You think youve flown before, but you aint left the ground

Wait till you're locked in my embrace
Wait till I hold you near
Wait till you see that sunshine place
There aint nothin like it here

The best is yet to come, and wont that be fine
The best is yet to come, come the day that your mine
----
Fuori dall'albero della vita
mi sono scelto una prugna
tu sei arrivata e tutto ha cominciato a canticchiare
è ancora una buona scommessa,
il meglio deve ancora arrivare

il meglio deve ancora arrivare
e tesoro, non sarà meraviglioso?
pensi di aver visto il sole ma
non l'hai visto splendere

aspetta fino a quando il riscaldamento comincerà
aspetta fino a quando le nostre labbra si saranno incontrate
aspetta fino a quando vedrai quel giorno di sole
perchè per ora non hai ancora visto niente

il meglio deve ancora arrivare
e tesoro, non sarà meraviglioso?
il meglio deve ancora arrivare
verrà il giorno in cui sarai mia

il meglio deve ancora arrivare
verrà il giorno in cui sarai mia
oh verrà il giorno in cui sarai mia
ti insegnerò a volare
per ora abbiamo solo assaggiato il vino
ma in futuro prosciugheremo quella coppa

aspetta fino a che il tuo fascino sarà
adatto alle braccia che ti circonderanno
pensi di aver volato prima d'ora ma
non hai mai lasciato il suolo

aspetta fino a che sarai chiusa in un mio abbraccio
aspetta fino a che ti stringerò forte
aspetta fino a che vedrai quel posto illuminato
non c'è niente qui che sia paragonabile a quello

il meglio deve ancora arrivare
e tesoro, non sarà meraviglioso?
il meglio deve ancora arrivare
verrà il giorno in cui sarai mia
verrà il giorno in cui sarai mia
ho dei piani per te, tesoro
e tu volerai...


11/01/2012

Bastava.

Una Rugiada bastava a se stessa -
E appagava una Foglia
E pensava "Com'è vasto il Destino!"
"Com'è futile la Vita!"
Il Sole uscì a lavorare -
Il Giorno uscì a giocare -
Ma quella Rugiada non fu più vista
Da Fisionomia -
Se dal Giorno rapita -
O versata dal Sole
Nel mare - passando -
Eternamente ignoto.
Attestata a Oggi
Quella tremenda Tragedia
Dall'instabilità del Trasporto
E dalla celerità della Sorte.

Emily Dickinson

Star Trek Voyager - Destini di Jeri Taylor (volume 2 di 2)

Quando su Internet non si trova una quarta di copertina, è indicativo,non trovate?
Compenso io la lacuna in questione, ricopiando quanto c'e' nella quarta del volume che da il titolo al post. Allora:

"Continuano gli affascinanti racconti dell'equipaggio della USS Voyager, recluso in una prigione planetaria sconosciuta.Guidati da Chakotay, gli ufficiali si confidano le proprie esperienze, cercando di mantenere viva una speranza di salvezza.Tra loro c'e' un uomo,forse il più vicino al capitano Janeway, la cui tacita fedeltà potrebbe costituire la chiave per la sopravvivenza dell'intero equipaggio della USS Voyager."

Ecco qua. In questo atroce volume di Star Trek (atroce,si,lo dico...perchè tutto il mio Amore per LA saga di fantascienza per antonomasia non mi ha mai impedito di essere obiettivo), scopriremo il passato di Neelix, di Kes e di Tuvok. Poi,finalmente,sti poveri cristi riescono a salvarsi con un espediente molto ingegnoso e tornano tutti felici e contenti sulla mia nave favorita.

Solo per collezionisti accaniti, quasi compulsivi,come me.Lo trovate su Ebay, cliccando qui .

Addio.

Ale

La Mappa del Dragone - Charles De Lint

Buonasega a quasi tutti e ben ritrovati su queste pagine.Poche ore orsono ho concluso la lettura de "La Mappa del Dragone", di Charles De Lint, un volume edito da Newton Compton. L'ottimo sito "Urban Fantasy" ci viene incontro con la quarta di copertina. Leggiamola:

"I suoi segreti sono nascosti sotto la sua pelle. Al compimento del suo undicesimo anno, sulla schiena di Jay Li appare all’improvviso l’immagine di un drago. È il segno dell’appartenenza al clan dei Draghi gialli, una tribù di guerrieri che nell’antichità proteggeva l’imperatore. Ancora oggi, chiunque abbia impresso sulla pelle il loro simbolo ha una missione da compiere, un luogo o una persona da salvare e custodire. Per questo, dopo anni di massacranti allenamenti sotto la guida della nonna, una donna saggia ed enigmatica, Jay lascia la Chinatown di Chicago per andare incontro al suo destino. Giungerà così a Santo del Vado Viejo, nel deserto dell’Arizona, dove affronterà gang di criminali e sfiderà El Tigre, lo spietato leader di un clan da sempre nemico dei Draghi gialli. In una città in cui dilaga la violenza, ai margini di un deserto dove i confini tra realtà, allucinazione e magia si confondono, creature soprannaturali, mutaforma, assassini e gangster lottano per il potere. Solo Jay può fermare quella spirale di odio, solo lui può risvegliare la forza del drago che dorme, e riportare giustizia e pace in un luogo che ha visto scorrere troppo sangue"

 Oghey.Molto bello sulla carta (è proprio il caso di dirlo) ed il prezzo, meno di dieci lemuri nelle migliori librerie è indubbiamente allettante; però...però...non è quel gioiellino che mi aspettavo e anzi,più in generale,è una fiaba poco riuscita ambientata nei bassifondi dell'Arizona e...nell'entre, ovvero un luogo incantato fatto di Uomini Corvo, Donne Serpente, Antilepre e tante altre creature che appozzano a piene mani ai clichè del genere.

Non che l'autore non colpisca nel segno : la storia è simpatica,i personaggi idem, ma c'e' poca azione e la trama pecca non poco in troppe situazioni...il libro,potrebbe finire già a 3/4 ma, forse per rispettare un certo numero di pagine, il buon Charles prosegue imperterrito nella narrazione e, quando finalmente si arriva alla fine, quel poco di buono che c'era nella storia si perde in un sospiro di sollievo. Peccato,davvero.

Consigliato ai soli amanti del genere.
Al prossimo post.

Ale

10/24/2012

Fiore dell'Onda

Oh,se cerilo, cerilo fossi,
che sul fiore dell'Onda
tra le alcioni trasvola,
placido in cuore,divino uccello
colore del mare.

Alcmane

YOU wa SHOCK! (Ken Il Guerriero OST)

Casse a palla, mes amis!
-



VIDEO

-
YOU wa SHOCK
ai de sora ga ochite kuru
YOU wa SHOCK
ore no mune ni ochite kuru

atsui kokoro kusari de tsunaide mo
ima wa muda da yo
jama suru yatsu wa yubisaki hitotsu de DOWN sa

YOU wa SHOCK
ai de kodou hayaku naru
YOU wa SHOCK
ore no kodou hayaku naru

omae motome samayou kokoro ima
atsuku moete iru
subete tokashi muzan ni tobichiru hazu sa

ore to no ai wo mamoru tame
omae wa tabidachi
ashita wo miushinatta

hohoemi wasureta kao nado mitaku wa nai sa
ai wo torimodose

YOU wa SHOCK
ai de yami wo kirisaite
YOU wa SHOCK
ore no yami wo kirisaite

daremo futari no yasuragi kowasu koto
deki wa shinai sa
hikitsuke au kizuna wa hanarenai nido to

ore to no ai wo mamoru tame
omae wa tabidachi
ashita wo miushinatta

hohoemi wasureta kao nado mitaku wa nai sa
ai wo torimodose
-------
Hai avuto uno shock
Per il nostro amore come il cielo che crolla
Hai avuto uno shock
Quando sei caduto nel mio abbraccio

Come se qualcuno avesse legato il mio cuore con
Delle catene da non usare!
Con il movimento di un dito posso mandare a tappeto chiunque sul mio cammino

Hai avuto uno shock quando l’amore di qualcuno ti fa battere il cuore velocemente
Hai avuto uno shock
Perché il mio cuore sta battendo velocemente

Come il mio cuore vagabonda in cerca di te,
sta bruciando ferocemente
e sciogliendosi si sparge dovunque

Per poter proteggere il nostro amore
Sei partito per un viaggio
E hai perso di vista il domani

Non voglio vedere il viso di chi ha dimenticato come si sorride,
cosi mi riprenderò il nostro amore!

Hai avuto uno shock,
Con l’amore puoi squarciare le tenebre
Hai avuto uno shock ,
tu puoi spezzare squarciare le mie tenebre

Nessuno può spezzare
L’attrazione che c’è fra di noi
Il legame che ci lega non potrà essere reciso una seconda volta

Per poter proteggere il nostro amore
Sei partito per un viaggio
E hai perso di vista il domani

Non voglio vedere il viso di chi ha dimenticato come si sorride,
cosi mi riprenderò il nostro amore!

10/19/2012

Star Trek - Il Libro.

ATTENZIONE : IL POST CHE SEGUE POTREBBE CONTENERE DEGLI SPOILER. SE NON AVETE VISTO "STAR TREK THE MOTION PICTURE", NON PROSEGUITE CON LA LETTURA.
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Buon pomeriggio a quasi tutti,buon Venerdi e ben ritrovati su queste pagine.
Costretto a letto da una influenza piuttosto rompicoglioni, ho potuto concludere la lettura de "Star Trek", un romanzo di Gene Roddenberry che ripercorre pedissequamente la storia de "The Motion Picture", ovvero il primo film di Star Trek classe 1979. Come mi aspettavo da Gene e come in effetti è stato,il libro è quasi una trasposizione originale del film, ma naturalmente ampliato, più complesso, con maggiori sfaccettature dei personaggi e dei loro sentimenti personali.

Come tutti i veri fan della serie classica sanno, al termine della missione quinquennale, l'equipaggio dell'Enterprise torna sulla Terra con tutti gli onori. Diciamo che gli ultimi due anni di storia non sono mai passati per la televisione perchè TOS venne chiuso anzitempo per mancanza d'ascolti - prima vera vittima dello scellerato mercato televisivo americano e del suo pubblico a tratti un pò cialtrone.

Al di la delle considerazioni personali, quanto accadde negli anni 4 e 5 viene ampiamente narrato tanto nei fumetti quanto nei libri (vi consiglio,per esempio, il fumetto "Star Trek Anno 4" nonchè il romanzo "Gli Anni Perduti") ma, quello che è certo è che il capitano Kirk accetta il grado di ammiraglio (vi rimando alla lettura del già citato "Gli Anni Perduti" per scoprire perchè!), e viene quindi confinato dietro una scrivania a far da balia ai cadetti. Questo fin quando una sonda aliena invade lo spazio della Federazione con rotta verso la Terra. I tentativi di contatto sono inutili : i Klingon,con 3 sparvieri, tentano di fermare l'enorme nave con un massiccio attacco,ma vengono distrutti in pochi secondi. E'l'occasione,per James Kirk,di riprendere il comando dell'Enterprise (passata nel frattempo sotto l'ala del capitano Decker) e, con manovre eticamente a dir poco discutibili, il mio capitano favorito tornerà a salire in sella alla sua nave e da qui inizia l'avventura...

A bordo non mancheranno dei contrasti : il "vecchio" equipaggio è tutto con Kirk, mentre buona fetta dei nuovi sostengono calorosamente Decker. In modo particolare,questi è aiutato,almeno per un pò, dal tenente Ilia, una deltaniana con cui Decker aveva avuto una relazione anni prima; sfortunatamente, Ilia non sopravviverà al primo incontro con l'Intrusa e verrà anzi uccisa per essere rimpiazzata da un suo clone identico...

Mi piacerebbe proseguire con la storia,ma non voglio...non fosse altro perchè, se non avete visto il film, allora avete perso un pezzo di storia della fantascienza. Un impegno incredibile per un film all'avanguardia (parliamo del 1979,non ve lo scordate), costato all'epoca 35 milioni di dollari, per un incasso solo al cinema di 139 ai quali vanno aggiunti quelli per l'Home Video (altri 79).

Oggi potete trovarlo in edizione estesa e restaurata in qualunque punto vendita degno di questo nome, mentre per il libro la cosa è molto più complicata. Potreste armarvi di santa pazienza e frugare fra le pagine di Ebay,cliccando qui.

Detto questo,ve lasco e al prossimo post.

Ave Atque Vale.

Ale

10/10/2012

Dust & Decay - Jonathan Maberry



Buongiorno a tutti,buon Mercoledì e ben ritrovati su queste pagine. Ieri sera ho concluso la lettura de “Dust & Decay” (tradotto più o meno letteralmente, Polvere & Decadenza),secondo libro di quattro de “Le Cronache di Benny Imura”. Ecco,di seguito,la seconda di copertina:

“Hammer, nelle infestate terre di Rot e Ruin; sei mesi da quando Benny Imura e Nix hanno visto qualcosa sorvolare i cieli. Qualcosa che ha cambiato per sempre la loro vita.
Ora, dopo mesi di rigorosi allenamenti impartiti dal grande cacciatore di zombie Tom Imura, Benny e Nix sono pronti per lasciare Mountainside in cerca di un futuro migliore. Lilah, la Lost Girl, e il miglior amico di Benny, Lou Chong, andranno con loro.
Il viaggio si prospetta interessante. Ma pochi istanti dopo aver superato i cancelli del fortilizio, la compagnia si rende conto che qualcosa di inquietante aleggia tra i boschi: non solo zombie, ma anche animali selvaggi mai visti prima, uomini deliranti, falsi profeti e... ciò che resta degli orrori di Gameland, dove gli adolescenti sono spinti a battersi per la propria vita in perversi giochi di sopravvivenza.
E peggio che mai, può quel diavolo di Charlie-occhio di vetro essere ancora vivo?
A Rot & Ruin ogni cosa può ucciderti. E non tutti, nella piccola compagnia, riusciranno a sopravvivere...”

In un post precedente,vi avevo ampiamente parlato del primo episodio, uno dei libri a sfondo “zombesco” più belli e coinvolgenti sui quali io abbia mai posato gli occhi (Rot & Ruin).A diversi mesi di distanza, è arrivato finalmente in libreria il seguito e,lo dico spassionatamente,è persino superiore al primo. Bellissimo,coinvolgente,incalzante,con personaggi che letteralmente escono dalla carta per entrare nel cuore e nella mente di chi legge. Ho sentito sulla pelle ogni fatica,ogni goccia di sudore,ogni emozione dei protagonisti : ho pianto,alla fine,di quel pianto liberatorio ed empatico di chi vive la fine di un incubo,per quanto esso possa essere nato da un libro.E’vero,purtroppo,che alla fine qualcuno non uscirà indenne dalla pugna e sarà,probabilmente,il personaggio che meno vi aspettate.Ma la sua morte sarà catartica per gli altri membri del gruppo,che continueranno,si spera,il loro viaggio nel regno di Rot & Ruin,verso est,verso il Jet,verso una vita senza Morti.
Se avete letto il primo,considerate questo secondo volume un acquisto obbligato.
Se non avete letto il primo,acquistatelo,godetevelo,vivetelo e poi passate al secondo.Sarà un’esperienza narrativa che vi ripagherà in pieno.

Al prossimo post.

Ale

10/07/2012

Un Messaggio da Gene Roddenberry

Nella prefazione de "Star Trek", il romanzo che ripercorre l'epopea del primo film (Star Trek, The Motion Picture),il grande uccello della Galassia Gene Roddenberry ha scritto un messaggio che ho voluto dividere con voi, per consegnarlo all'immortalità del Profondo Blu.
Perchè Star Trek, non è solo fantascienza, favole, astronavi e combattimenti.
Star Trek è lo specchio di quello che un giorno l'umanità diverrà, diverrà in un continuo divenire di sogni, speranze, scoperte, morte e vittorie. In un futuro che auspico, tutti noi, come un solo popolo, andremo spavaldamente la, dove nessun uomo...dove nessuno...è mai giunto prima.

Ale

"Dunque,perchè ancora Star Trek? Forse, la verità è che ho sempre considerato l'Enterprise e il suo equipaggio come un microcosmo che esprime il mio modo di vedere la Terra e l'Umanità. Forse noi non siamo davvero così, ma è così che dovremmo essere. Nei suoi viaggi l'Enterprise ha sempre dimostrato non solo rispetto e tolleranza non solo per ogni altra forma di vita e ideologia ma,molto di più, ha saputo mostrare amore per le quasi infinite varietà presenti nell'Universo. Questa capacità di amare ogni cosa mi è sempre parsa il primo segno che un individuo o una razza sono ormai vicini all'età adulta.
Dovranno forse passare ancora molti anni difficili prima che la razza umana raggiunga la maturità, ma siamo almeno prossimi a capire che il futuro può offrirci ogni tipo di felicità e avventura, che siamo in grado di desiderare o meritarci. Se è vero che noi esseri umani siamo ancora molto lontani dal comprendere la Verità o anche solo dall'esser capaci di affrontarla, sono tuttavia convinto che cominciamo finalmente a capire che in un certo senso l'Amore è parte integrante della verità o forse si trova sulla sua strada. Gran parte della mia simpatia per Kirk, Spock, McCoy, Uhura, Scotty, Chekov, Chapel e Rand, è dovuta a queste considerazioni. E'sempre stata una luce di speranza per me stesso il fatto che l'equipaggio dell'Enterprise, pur nella sua debolezza umana, sia stato capace di grandi cose."

10/05/2012

La Pista Delle Stelle Volume 3 - James Blish

Buongiorno a quasi tutti,buon Venerdi e ben ritrovati su queste pagine.

Ieri sera ho concluso la lettura de "La Pista Delle Stelle Volume 3", di James Blish. Come negli altri volumi già recensiti su questo spazio,si tratta della trasposizione quasi pedissequa di una serie di episodi visti in TV della Serie Classica di Star Trek. Nella fattispecie, in questo libro troviamo (nelle parentesi il titolo dell'episodio televisivo):

- Triboli coi Tribli (Animaletti Pericolosi);
- L'ultimo Scontro (Lo Spettro di una Pistola);
- La macchina del giudizio (La macchina del Giudizio Universale);
- Destinazione Terra (Missione Terra);
- L'Universo Scambiato (Specchio,Specchio);
- Nato Di Venerdi (Una prigione per Kirk &Co);
- Tempo di uccidere (Il Duello).


Classe 1978, è anche questo un volume immancabile per la vostra Bibliotreka.
Potete trovarlo su Ebay, cliccando qui.

Al prossimo post

Ale

10/01/2012

La notte non dimentica

L'Alba fa il suo corso per Entrambi -
L'Est - la Sua Purpurea Fedeltà
Serba per la Collina -
Il Mezzogiorno dispiega il suo Azzurro
Finché un'Unica Ampiezza copra i Due -
Tanto lontani - sempre -
Né la Notte dimentica
Di disporre - una lampada per Ciascuno -
Lucignoli a remote distanze -
Il Nord - il Suo ardente Segno
Innalza nel Violetto -
Finché Entrambi - possano vederlo -
Le Oscure Braccia della Mezzanotte
Stringono Emisferi, e Dimore
E così
Sul Suo Petto - l'Uno -
E l'Altro sul Suo Bordo -
Entrambi giacciono.

Emily Dickinson

Moderazione,Please...Parte 2

Niente da fare.
Il blog è stato ricoperto di spam, quindi ho pensato di stringere un pò la vite.
Vediamo se cambia qualcosa...è ora possibile inserire commenti a patto d'essere utenti registrati.

Al prossimo post

Ale

9/29/2012

I'm Alive - Recensione PC

Nell'anno del Signore 2009, uscì nelle sale cinematografiche un film di John Hillcoat, “The Road”. Si trattava dell'adattamento di un romanzo di Cormack McCaarthy, appunto “La Strada”, autore che peraltro vinse il Pulitzer nel 2007. Il film vedeva un Viggo “Ramingo” Mortensen girovagare insieme a suo figlio in uno scenario post-apocalittico per le terre degli Stati Uniti diretto a Sud, verso un clima migliore. Non verrà mai spiegato cosa sia accaduto realmente: una bomba atomica? Una guerra? Una invasione aliena? Non è dato sapere. Quello che è certo è che il mondo è diventato una distesa unica di sabbia e rocce e i pochi sopravvissuti, in perfetto stile Buron-Son, si sono raggruppati in bande di teppisti, fuorilegge e cannibali. Fra i pochi oggetti salvati dal disastro, il protagonista del film vanta una preziosa pistola con due soli colpi, ed insegnerà al figlio come usare l'arma. Non ci dilunghiamo oltre in questa sede sulla pellicola ma è fuor di dubbio che alla Ubisoft si siano non poco ispirati a “The Road” per la creazione di “I'm Alive”, titolo appartenente al genere “survival” e disponibile sulle principali piattaforme di gioco.

Continua a leggere l'articolo su Gamesurf.it

Destini - Star Trek Voyager

Fra i libri di Star Trek, come ho detto più di una volta, non ci sono solo gioielli e capolavori. Purtroppo ci sono anche parecchie buste, ovvero libri che non rispecchiano l'Universo Trek dove sono ambientati, libri con errori più o meno madornali e, più semplicemente,anche libri noiosi.

Fa parte di quest'ultima categoria, anche il primo volume di due della saga "Destini", di Jeri Taylor, ambientato più o meno a cavallo della quarta stagione di Star Trek Voyager. Il sito dello Star Trek Italian Club ci viene incontro con la trama (che è cumulativa di ambo i volumi; il secondo lo recensirò a breve). Leggiamola:

"In seguito a un incontro con alcuni feroci alieni, l'equipaggio del Capitano Janeway viene bruscamente strappato e separato dalla U.S.S. Voyager. Soli e disorientati in una prigione planetaria sconosciuta, il gruppo di ufficiali federali viene costretto a una dura prova di sopravvivenza. Per mantenere vive le speranze di fuga, i colleghi e amici della Voyager iniziano a raccontarsi le rispettive storie, le strade percorse, le gioie e i dolori di esperienze diverse culminate in un destino comune: l'affascinante viaggio attraverso le distese spaziali del Quadrante Delta. Le peripezie di un giovane senza amore ma deciso a trasformare i suoi sogni in realtà; la leggenda di un Vulcaniano in grado di diventare amico di una coraggiosa e compassionevole donna terrestre; il racconto di una ragazza aliena spinta dall'infinita curiosità alla scoperta di un mondo nuovo fatto di meraviglie e pericoli e infine la storia di un uomo, forse il più vicino al Capitano Janeway, la cui tacita fedeltà potrebbe costituire la chiave per la sopravvivenza dell'intero equipaggio della U.S.S. Voyager.
Destini, da uno dei creatori di Star Trek: Voyager, è il naturale seguito di "Mosaico". Ritorna Jeri Taylor con un nuovo affascinante romanzo, preceduto da una introduzione esclusiva per il pubblico italiano rilasciata dalla stessa autrice."

Ecco.
E'più bella la trama del libro, sicuramente. Si tratta di un volume noioso e poco scorrevole. In questa prima parte, troverete i racconti degli "esordi", di Chakotay (forse l'unica gradevole), di Harry Kim, B'Elanna Torres e Tom Paris. Solo le poche pagine che narrano l'ingresso di Tom e B'Elanna nei Maquis valgono la lettura : per il resto, tutto troppo, decisamente amaro e legnoso.

Non mi sento proprio di consigliarverlo - vista anche l'intrinseca difficoltà che si incontra nel trovarlo ma, se come me siete dei veri trekker, puntate i phaser qui per acquistarlo online.

Al prossimo post

Ale

Uno Stargate a Roma,almeno per Fiction

Fra le tante vittime dello scellerato mercato televisivo Americano, c'e' anche la serie fantascientifica "Stargate Universe", brillante serial composto purtroppo da sole due stagioni, ideata da Brad Wright e Robert C.Cooper e prodotta dalla Goldwin Mayer. Un piccolo gioiello sci-fi sconosciuto ai più,mandato in onda in Italia raramente e ad orari improponibili, senza repliche e senza un vero finale. Un autentico peccato, perchè SGU è davvero un opera ricca e intensa, piena di colpi di scena, con quaranta puntate una migliore dell'altra. Molto, molto alla lontana, l'equipaggio della nave Destiny ricorda quello della Voyager di trekkiana memoria : un gruppo eterogeneo di umani si ritrova a milioni di anni luce dalla Terra e la lotta quotidiana per le risorse, il cibo, l'acqua e il ritorno a casa fa da sfondo ad un Universo vivo e vitale, pieno di Alieni e meraviglie, di Vita e di Morte. Se volete leggere qualcosa in più su questa serie, potete sfogliare la pagina di Wikipedia, cliccando qui.


Qui, invece, trovate il mio vecchio post su uno dei luoghi più affascinanti di Roma - in termini culturali, ovviamente, ovvero la Centrale Montemartini. La domanda è : che centra SGU con un museo classe 1912? Centra, eccome.

Guardando la serie, infatti, non si può non notare che nella quindicesima puntata della seconda stagione, ci si trova proprio dentro alla Centrale! Naturalmente, la cosa non ha avuto il minimo risalto e anche nelle vostre (spero) future visite alla centrale non troverete nessun accenno a questo fatto a mio avviso davvero importantissimo.

In buona sostanza, vi ho dato un motivo in più per visitare questo museo estremamente affascinante e spero che dedicherete un pò di tempo nel viaggiare con il Dottor Rush, Scott, TJ, il colonnello Young e gli altri membri dell'equipaggio a bordo della Destiny, alla ricerca di un portale verso casa...

Al prossimo post.

Ale

9/16/2012

Ancora Tua

Legami - potrò ancora cantare -
Scacciami - il mio mandolino
Risuonerà sincero, dentro -
Uccidimi - e la mia Anima salirà
Inneggiando in Paradiso -
Ancora tua -

Emily Dickinson

9/09/2012

Breve Storia dell'Ufologia a Fumetti

Minipost informativo per ricordarvi che è da poco disponibile nelle migliori edicole, "Breve Storia dell'ufologia a fumetti", di Rosario Raho e Giuseppe di Bernardo, edito dalla Light & Darkness Publishing e dal costo di 2,70 lemuri. L'abo vede protagonista Roberto Pinotti (il Presidente del Centro Ufologico Nazionale) il quale, durante una intervista, ripercorre i punti salienti della storia dell'Ufologia, dagli avvistamenti del mondo antico fino ai giorni nostri, passando per i rapimenti e i contattisti.

Un fumetto che non dovrebbe mancare assolutamente nella vostra collezione; raccontato benissimo e disegnato ancor meglio (con qualche piccolissimo errore ortografico ogni tanto,ma transeat), è un'opera davvero degno di nota e con un colpo di scena finale che non mancherà di deliziare gli appassionati.

Buona lettura!

Ale

Mosaico - Star Trek Voyager

Buona Domenica a quasi tutti e ben ritrovati su queste pagine.
Ieri notte ho concluso la lettura de "Mosaico", un romanzo scritto da Jery Tailor e ambientato nell'Universo di Star Trek Voyager. Localizzato, grosso modo, a cavallo fra la seconda e la terza stagione, il racconto ci porta a scoprire la storia del Capitano Kathryn Janeway, dalla sua infanzia fino al viaggio nelle profondità del quadrante Delta.
Il sito Delos ci viene incontro con la quarta di copertina.Leggiamola:

Nelle profondità del Quadrante Delta, un attacco a sorpresa dei Kazon costringe il Capitano Janeway a combattere una disperata battaglia su due fronti. Mentre la U.S.S. Voyager si misura con un vascello da guerra kazon nel bel mezzo di una nebulosa di gas, una Squadra di ricognizione è rimasta intrappolata sulla superficie di un pianeta selvaggio e appare presa di mira da superiori forze di terra kazon. Costretta a scegliere fra la salvezza della propria nave e le vite della sua gente, Janeway rivive i momenti più importanti della propria esistenza. Dall'adolescenza sino alla prima appassionata storia d'amore, dai successi iniziali fino alla più grande delle tragedie, il passato di Janeway viene alla luce mentre lei deve compiere quelle scelte che l'hanno condotta a divenire la donna che è oggi, la donna che adesso deve rischiare ogni cosa per comporre un ulteriore tassello del mosaico chiamato Kathryn Janeway.

Una storia decente,tutto sommato, che alterna, di capitolo in capitolo, i ricordi di Janeway con la pressante difficoltà di salvare la squadra di ricognizione che si è persa nel sottosuolo di un pianeta dominato da un'antica e pericolosa razza aliena.
Dal mio punto di vista,l'autrice fa apparire Janeway un pò troppo emotiva e ci sono un paio di svarioni che proprio non ho gradito. Nel racconto,si cita il fatto che il primo comando di Janeway sia risultato fallimentare e poco affine alle regole della flotta (e questo è un errore,visto che sarà la Voyager la prima nave comandata da Janeway : sulla Al-Batany era ufficiale scientifico e sulla Billings era comandante, non capitano.Per altri dettagli vedere l'episodio "Nelle Pieghe del Tempo", stagione 7, n.11); la scena finale - che non vi racconto, del romanzo, prevede un gesto da parte dell'equipaggio verso il capitano che stona totalmente con quanto visto nella serie televisiva.

Non è il miglior racconto di Star Trek mai redatto ma non dovrebbe mancare nella vostra bibliotreka.Potreste trovarlo su Ebay, cliccando qui.

Al prossimo post.

Ale