8/21/2012

Scozia, questa (s)conosciuta

“Sii felice da vivo,perché resterai morto per un bel pezzo”. Proverbio Scozzese.
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Buonasega a tutti e ben ritrovati su queste pagine.Right,right,non aggiorno il blog da un sacco di tempo ma, a mia parziale discolpa,fra le ferie (poche) ed il lavoro (troppo),riuscire a trovare il tempo di mettere in fila due righe digitali non è cosa da poco. Detto questo, lasciate che vi racconti della mia avventura in Terra di Scozia, un luogo davvero con pochi eguali. Cominciamo col dissipare alcune voci,così che non inquinino i fatti. La Scozia è una terra favolosa,bellissima e a misura d’uomo,ma costa.E’una cosa con la quale dovete fare i conti prima di imbarcarvi; pensare di andare in Scozia “al risparmio”,è un suicidio morale che vi sconsiglio caldamente,perché dai trasporti (ottimi,ve ne parlerò più avanti) al cibo, passando per i vizi e le regalie,tutto costa e tutto si paga,specialmente per noi Italiani con l’Euro. Allo stato attuale, il cambio si attesta attorno a 1 Pound (ovvero una sterlina) per 1,45 euro. Al di la del cambio quindi sfavorevole,anche la vita in generale costa cara; per avere una giusta idea di quello che vi sto raccontando, dovete pensare ai costi delle cose qui e mutarli in sterline, con qualche aggiunta. Per esempio : un caffè qui costa mediamente un euro?Li costa una sterlina. Un menù al McDonald costa 6 euro?Li costa 6,5 sterline. Un pacchetto di Chesterfield Rosse (le mie favorite) qui lo si paga 4,60 euro,li costa 5,95 sterline…se fumate tabacco, sappiate che uno dei più economici costa mediamente 11 sterline. Insomma, tutto si può dire della terra di Wallace, tranne che costi poco. Tuttavia, offre tanto, tantissimo e, se avrete la pazienza di leggere queste righe,sicuramente anche voi capirete di cosa sto parlando.

Iniziamo con i consigli pratici. Nella vostra valigia, non devono mancare assolutamente un certo numero di oggetti; prima di tutto, un adattore per il Regno Unito, che costa mediamente una quarantina di lemuri. Li hanno prese e voltaggio diversi dal nostro, ma un buon adattatore sarà più che sufficiente per portatili, cam, fotocamere et similia. Portatevi un Kway o qualcosa di affine, perché la pioggia è sempre dietro l’angolo (del cielo). In un solo giorno può piovere,smettere e riprendere una dozzina di volte (e si tratta sempre di bei goccioloni),quindi non prendete questo consiglio alla leggera. Anche il vestiario non dev’essere sottovalutato. In un giorno a Edimburgo,potete passare da una manciata di gradi sopra lo zero ad un sole accecante che farà presto posto ad un venticello gelido dalle Highlands…qundi,come si suol dire, “vestitevi a cipolla”. A tal proposito,non fatevi mancare uno zaino comodo; vi sarà utile per togliervi giacca e maglione nei momenti caldi e stiparli comodamente sulle spalle,per poi riprenderli quando la temperatura tornerà ad essere freddina. Non farebbe affatto male, un paio di scarpe impermeabili per fronteggiare la pioggia con maggiore serenità. Amen per l’ombrello : ne troverete a iosa nei frequentissimi negozi di souvenir a 5 sterline, di ottima qualità e durata.

Alla via così. Arrivati in aeroporto avrete due scelte : prendere l’AirLink 100 che, con 3.5 sterline, vi garantisce un viaggio tranquillo dallo scalo fino alla città ed oltre, oppure prendere un taxi. Circa 17 sterline per arrivare in pieno centro. Avendo provato ambo le soluzioni, vi dico questo : quando arrivate, freschi e pieni di iniziativa, il “100” è consigliato. Quando ripartirete, meglio optare per un più caro ma decisamente più pratico, taxi. Edimburgo conta un po’ meno di 500mila abitanti ed è,in termini di grandezza, diciamo un quarto abbondante di Roma. Non dovrebbe essere troppo difficile trovare un hotel relativamente centrale a prezzi buoni (per la Scozia),ma in linea di massima, non abbiate paura : i trasporti sono eccellenti (NON c’e’ la metro) e i bus coprono l’intero arco cittadino e la periferia. Non essendoci il monopolio mafioso di trasporti che c’e’ qui in Italia, li esistono diverse compagnie che offrono il servizio; in virtù di questo,è bene ricordare che un biglietto giornaliero acquistato per la compagnia “A”, non è valido sui mezzi della compagnia “B” e viceversa. I ticket si comprano direttamente a bordo, pagando l’autista appena si entra, dopo aver dichiarato la destinazione. In linea di massima, un ticket giornaliero costa meno di 4 sterline, sempre con le dovute eccezioni. Edimburgo,come dicevo,è una città a misura d’uomo : non solo per gli eccellenti mezzi pubblici (siano essi bus o treni – di quest’ultimi vi racconterò a breve),ma anche per la pulizia delle strade e la presenza costante di bagni pubblici, quasi sempre immacolati.

 Il soggiorno mi ha visto ospite del Roxburghe Hotel nel pieno centro della città e mi sono trovato benissimo:non posso parlare per le altre strutture,ma se siete indecisi,questo albergo a **** è davvero degno di nota, pulito, ben posizionato, con personale cordiale e con delle bellissime ed ampie camere dotate di aria condizionata, TV, asciugacapelli,etc.
In linea teorica, il vostro primo giro dovrebbe, necessariamente, iniziare con una lunga (e un po’ stancante) passeggiata per Princes Street, diciamo la “Via Del Corso” de “loroaltri”. Zeppa di negozi griffati e ancor più zeppa di gente, questa centralissima via offre da un lato shops per tutti i gusti, dall’altro sarà possibile godere della bellezza dei giardini comunali : una piccola oasi di pace a un metro dalla folla e dal traffico!Questi giardini sono un tripudio di fiori e colori e,per nulla al mondo dovete privarvi di sedere a riposare su una delle innumerevoli panchine disponibili. Già che ci siete, proseguendo su PS verso la stazione, non potrete non notare l’altissima torre dedicata a Scott, uno dei pezzi più grossi della storia scozzese. Se non avete paura delle altezze e vi va di farvi 287 gradini (per 3 sterline) sarete ricompensati con una bellissima vista panoramica sulla città, quando riuscirete ad arrivare in cima.

Una volta scesi, potreste,per esempio, fare un salto al Tourist Office di PS, dove il personale vi potrà dare un fottio di informazioni sulla Scozia e dove potrete trovare tour guidati da uno,due,tre o più giorni in giro per le Highlands,le coste e quant’altro. Io vi consiglio il “Jacobite Experience”, tour da 48 ore del quale vi racconterò fra una manciata di righe. Se avete le palle e ancora la folla non vi ha ammazzato (intendiamoci:io ho la fobia della gente e per me 4 persone sono una folla.Però,è vero che su Princes Street e sulle vie limitrofe, vedi per esempio il North e il South Bridge c’e’ la vera,vera ira de dio), potreste fare un giretto sui ponti appena citati…fra negozi che vendono sandwich espressi e pub, potreste trovare il “Forbidden Planet”(south bridge), un negozio di modellismo che farà la gioia degli amanti di StarWars,Star Trek e soprattutto del Dottor Who che in Scozia pare vada per la maggiore. Dopo la sosta ludica, allungate di un po’ di passetti e vi troverete all’interessante National Museum of Scotland. In un guazzabuglio senza troppo ordine,troverete la visita sicuramente piacevole. Primo,perché credo che sia una delle pochissime cose gratuite in Scozia (non dimenticate però di fare un’offerta libera, brutti purciari che non siete altro), secondo perché il tetto del museo è accessibile a tutti e quindi, da un bel settimo piano, sarà possibile vedere la città da un punto di vista piuttosto privilegiato.

Oghey.E’tempo di visitare il simbolo della città : l’Edimburgh Castle. La maggior parte delle guide, nonché anche gli autoctoni vi diranno che,per raggiungere il castello, la cosa migliore da fare è percorrere la Royal Mile (una strada davvero zeppa di cose,ma ve ne parlo fra poco anche di questo), su,su,su,fino al castello. Manco per il cazzo,ovviamente.Scegliete questa soluzione solo se vi va di allungare tantissimo e fare un altro bagno di folla. In caso contrario, potreste invece scegliere di scivolare a destra di Prince Street (qualora alla vostra sinistra ci sia la stazione), passando di fronte alla chiesa di Sant John. Dietro a questa costruzione, c’e’ un piccolo cimitero francese, curato e bellissimo,nella sua tranquillità,dove potreste anche incontrare qualche abitante del luogo…non fantasmi,ma scoiattoli.Seguendo il camminamento, arrivate al semaforo e girate a sinistra.Già adesso,se alzate la capoccia, potete ammirare il castello in tutta la sua imponenza,da una visuale che molti ignorano.Non prendete vie parallele,ma limitatevi a seguire la strada:dopo una breve e impervia salita,vi troverete,a sinistra,delle scale che vi porteranno ad una micro-piazza, sulla quale avrete due scelte. Girate a sinistra per il castello oppure a destra per andare alla Camera Obscura,una delle attrazioni più rinomate di Edimburgo. Si tratta di un palazzo di cinque piani,dove giochi di luce,specchi e pavimenti mobili vi accompagneranno nel mondo delle illusioni.Un consiglio : questo luogo è meglio visitarlo a stomaco vuoto!

Torniamo al castello : come moltissimi altri luoghi,qui,di “castello”, parte le mura perimetrali,c’e’ ben poco. Dopo aver fatto una fila allucinante e speso 16,5 sterline a cranio, vi inoltrerete oltre le mura, dove potrete ammirare dapprima una splendida vista della città, poi – sempre a prezzo di una robusta coda, potrete rimirare i gioielli della corona nell’apposito museo, la sala delle armi (che rievoca un pezzo della storia scozzese),nonché il cannone che spara una salva alle 13 in punto. Non dimenticate una foto al cimitero dei cani soldato,veri eroi di tutte le guerre. Potreste anche spendere 2 minuti alla cappella di Santa Margherita e poi visitare il nutrito shop attiguo al castello. Usciti dalle mura,è il momento di imboccare la già citata Royal Mile. Si tratta di una lunghissima via che percorre tutto il tratto cittadino e va dal castello all’inizio di Princes Street.Se avete seguito il mio consiglio,scoprirete che potrete bearvi di tutti i negozi,i pub e i monumenti di questo vialone percorrendolo…in discesa e quindi molto,molto più agevolmente che se aveste seguito “le dritte” delle guide. Più o meno a due terzi della via, iniziate a guardare alla vostra sinistra…non dovreste aver difficoltà a notare l’ingresso del “Mary King’s Close”, ovvero uno dei luoghi più infestati di tutta Edimburgo!Ok…io spettri non ne ho visti…ma la storia di questa parte antica della città è molto affascinante. Si tratta di una vera e propria “Edimburgo Sotterranea”, una città sotto la città, con ancora le sue vie,le sue case e le sue stanze. In questo post,non mi dilungherò sul fascino di questo luogo, ma vi invito a cliccare sul link qui sopra per conoscerne la storia.

Ora…che ne dite di prendere un bus?A metà di Princes Street, dal lato opposto ai negozi, c’e’ la fermata del “15” che, per 3,50 sterline, vi porterà a 11 miglia da Edimburgo,nella cittadina di Rosslyn.Non credo ci sia bisogno di spiegarvi cosa c’e’ a Rosslyn : ne “il Codice Da Vinci”, Dan Brown ne fa la chiave di volta per scoprire il mistero del Santo Graal e,in effetti,i simboli massonici nella cappella (probabilmente l’unica vera attrattiva del paese) si sprecano,molti dei quali,oggi,ancora non interpretati.All’interno non è possibile fare foto ne filmati ma l’atmosfera arcana che si respira dentro e fuori vale il salato prezzo del biglietto. Non manca ovviamente uno shop e un bar, nonché bagni pubblici di sicura utilità!
Tornati ad Edimburgo (potete tranquillamente riprendere il 15 a un centinaio di metri da dove siete scesi, con lo stesso biglietto),non dimenticate di visitare Rose Street. Il pub “1780” è ottimo per cenare e trascorrere la serata in un bel posto, dove mangiare alcune prelibatezze locali cucinate in modo impeccabile. I piatti sono decisamente abbondanti ovunque,ma ricordate una regola ferrea : in Scozia in generale e a Edimburgo in particolare,la vita inizia presto (alle 05.30 del mattino) e finisce presto. Alle 18 la maggior parte dei negozi sbarrano le porte e, in generale,le cucine dei luoghi dove pappare chiudono verso le 22…oltre quest’orario,se avete fame,potrete comunque rivolgere la vostra attenzione ai vari McDonald sparsi per la città e dintorni.

Se non fa troppo caldo e avete voglia di passeggiare, cosa ne direste di un sano tour nell’immenso giardino botanico di Edimburgo?A circa 20/25 minuti a piedi dal centro storico, troverete uno dei giardini botanici più importanti d’Europa; anche qui l’ingresso è gratuito (sentitevi comunque in obbligo di fare un’offerta all’ingresso!) per tutto il parco con l’eccezione delle serre e troverete piante più o meno esotiche, tante panchine, cascate e cascatelle e,in certi punti,una bellissima vista panoramica sulla città. Non lasciatevi sfuggire l’occasione d’acquistare i semi di fiori di tantissime specie indigene e non. Lungo la strada per arrivare, non perdete l’occasione di visitare il “Conan Doyle”, uno storico pub posto di fronte all’abitazione del famosissimo creatore di Sherlock Holmes.
Right…right…right.Non di sola città vive l’uomo. La Scozia offre panorami selvaggi incommensurabili e panorami mozzafiato nelle sue zone più selvagge; andare in Scozia e non visitare le Highlands è un reato punibile con la corte marziale. Ci sono molti modi per visitare le zone più impervie degli altopiani : come vi accennavo qualche riga più sopra, la “Jacobite Experience” è un qualcosa da non perdere assolutamente. Si tratta di una sorta di tour organizzato, con una guida che vi porterà, a bordo di un pulmino,nelle parti più interessanti delle Highlands. Si comincia con una visita alla Stanley Hill, nel PerthShire,conosciuta come “La collina delle fate”. Nelle immediate vicinanze c’e’ una cattedrale accanto alla quale scorre un fiume : un luogo meraviglioso che merita d’essere visto. Subito dopo, la visita continua sulla “Military Road”, una strada del 1800 perduta nel cuore di una foresta dove potrete ammirare il pino più alto di tutto il Regno Unito.

La foresta offre odori e panorami magnifici,cascate e sentieri con pochi eguali. Dopo una breve sosta nella ridente cittadina di Pitlochry, dove potrete gustare qualche ciboria locale, vi ritroverete a visitare Culloden, dove si consumò uno dei massacri più sanguinosi della storia scozzese; nel 1746 infatti, le forze di Carlo Edoardo Stuart vennero definitivamente sconfitte dai soldati del Duca di Cumberland, soprannominato “Billy il Macellaio”per la violenza con la quale represse l’insurrezione Giacobita. Si tratta di un luogo sacro : poche spanne di terreno sotto i vostri piedi riposano gli Highlander trucidati nel corso di quell’epica battaglia…e a testimonianza di ciò,non dimenticate di osservare da vicino la pietra funebre in mezzo al campo e le singole pietre miliari in ricordo dei vari clan.
E’il momento di qualcosa di più allegro; lasciato alle spalle Culloden, un viaggio non troppo lungo vi porterà sulle rive del lago più famoso del mondo,ovvero Loch Ness. Si tratta di un bacino d’acqua dolce che si trova a sud-ovest di Inverness, casa del mitico mostro Nessie.

E’davvero uno spettacolo magnifico, soprattutto se alla vostra visita abbinerete quella del castello di Urquhart, un rudere visitabile gratuitamente posto a ridosso del lago…da non perdere assolutamente  (anche se il tour Giacobita ve lo farà rimirare solo dall’alto). A questo punto, il primo giorno di tour può considerarsi concluso; passerete la notte a Fort William, in un ostello, in un B&B oppure in un Hotel sulla base di quanto vorrete spendere. Di per se,Fort William non offre moltissimo ma,se volete fare un giretto,non perdete la visita al piccolo cimitero monumentale lungo la via principale e, se avete fame, un salto da Nico è obbligatorio per un “fish & chips” abbondante e gustoso.

E’il momento di prendere un treno, anzi “il treno”. Immagino che tutti voi,almeno una volta,abbiate sentito parlare di Harry Potter, il maghetto nato dalla penna di J.K. Rowling…e immagino che almeno uno dei film della saga l’abbiate visto. Ora:in tutte le pellicole,almeno una volta,si vede il treno che,dal binario nove e tre quarti, porta Harry & Co. alla scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts; nei film, il treno passa spesso su un lungo viadotto, giusto?Ecco:quel viadotto è il “Glenfinnan Viaduct”, esiste realmente e NON è una ricostruzione cinematografica.

Da Fort William, il “Jacobite’s Steam Experience” vi farà viaggiare fino a Mallaig su un treno del tutto simile a quello visto nel film, con tanto di carrozze (due,in prima classe),in perfetto stile Potteriano. Dal treno potrete vedere le Highlands in tutto il loro splendore : paesaggi sconfinati, vallate verdi e rocciose, un vento gelido che vi penetrerà nelle ossa mentre starete affacciati ai finestrini. Più o meno 10 minuti prima di giungere alla stazione di Glenfinnan, iniziate a procurarvi un buon posto accanto al finestrino; anzi,il mio consiglio è quello di andare all’inizio o alla fine degli scompartimenti, dove potrete aprire il finestrino delle porte d’accesso e godere di una vista privilegiata.E’infatti il momento di ammirare il treno che passa sul viadotto ed è un esperienza tanto breve (meno di un minuto),quanto intensa.Non lasciatela passare per nessun motivo!Quando poi il treno si fermerà a Glenfinnan,guadagnate rapidamente le porte d’ingresso delle carrozze più avanzate; avrete infatti circa una mezz’ora di tempo per visitare il luogo di nascita (nel telefilm e nei film) di Conner e Duncan MacLeod! Guardate bene anche alla vostra sinistra, per non perdere lo spettacolo del Loch Shiel. Arrivati poi a Mallaig, potete fare un giro per questa tipica cittadina di mare che, al di la di un po’ di puzza di pesce e cacca,non ha moltissimo da offrire…prima di ripartire alla volta di Fort William; godetevi il viaggio a ritroso con calma,perché al ritorno sarà la volta della visita al parco di GlenCoe.

Glencoe. Le Highlands, intese nel loro termine più puro.L’aria frizzante ristorerà i vostri polmoni, i panorami a perdita d’occhio riempiranno le vostre retine con i colori di una natura selvaggia e pressochè incontaminata.Godete d’ogni secondo,d’ogni minuto del tempo speso in questo luogo magico perché vi assicuro che non ci sono posti uguali in tutto il mondo.
…Ed eccoci di nuovo a Edimburgo (loro la pronunciano Edimbr o,nella forma ancora più stretta, Embr!).E’il momento di prendere un altro treno, uno “vero”,questa volta.Si,perché non vorrete di certo perdere due ulteriori attrattive prima che il tempo della vacanza finisca!Ci sono ancora il castello di Glamis e la cattedrale di Saint’Andrew da vedere e,se vi organizzate bene,potrete vederli e gustarli come si deve tutti e due in un giorno solo. Allora,cominciamo.

Recatevi alla stazione di Waverley, posta quasi alla fine di Princes Street e subito prima del ponte. Dovete recarvi a Dundee,quindi servitevi pure delle biglietterie automatiche per acquistare i ticket (non ci pensate neanche di fare i portoghesi:i controllori ci sono,SEMPRE!) e poi prendete il treno…e che treno.La loro “seconda classe”,supera la nostra “Prima” di parecchie lunghezze. Sedili comodi, grandi e puliti, bagni a specchio, servizio veloce. Sul fronte dei trasporti,come sempre,l’Italia fa una figura di merda davvero senza paragoni. Sia come sia,una volta arrivati a Dundee, in linea teorica ci sarebbero i bus che portano a Glamis.Questo almeno si legge sulle guide. Manco per il cacchio,ovviamente. Si deve prima andare in una cittadina che si chiama Forfar, poi da li si può prendere un bus per Glamis e fare quindi un tratto a piedi. Ora : dal momento che parliamo di una spesa di circa 10 sterline, meglio spenderne 20 e prendere un Taxi che vi lascerà proprio di fronte a quello che è, a detta di tutti, il castello più infestato di tutta la Scozia!In realtà si tratta della residenza reale della Regina Madre e,nel complesso,è molto più bello fuori che dentro. Tuttavia,la visita vale il prezzo del biglietto. Non dimenticate che potrete poi fare pappa e shopping nei negozi attigui al castello stesso.

Tornate a Dundee (non perdete tempo a visitarla,è un cesso)come meglio credete e salite sul bus 99. In un lasso di tempo breve,vi ritroverete al paese di Saint Andrew,dove potrete ammirare le rovine della bellissima omonima cattedrale, nonché il suo castello. Considerate questa visita una sorta di obbligo:il panorama è magnifico,il paese tranquillo,l’aria profumata. Quando avrete finito, prendete un taxi che,per dodici sterline, vi porterà alla stazione di Leuchars, dove prenderete il treno che vi riporterà a…Embr!
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Insomma…non si può dire che la Scozia non abbia da dire la sua. Una nazione bella,da vedere,da visitare,da vivere.Non perdete l’occasione di visitare questa terra magica,perché la bellezza scozzese è al di la di ogni paragone. A me non resta che augurarvi una splendida vacanza…e a presto,mes amis.
Ale

7/30/2012

Urania - Star Trek TOS : La Sfera di Dyson

Buon Lunerdi a tutti e ben ritrovati su queste pagine.Mentre faccio il conto alla rovescia per la partenza, non mi precludo come di consueto il piacere di una buona lettura. Il volume di cui vi parlo oggi è "La Sfera di Dyson", secondo (ed ultimo) libro della celeberrima collana "Urania" (volume n.800), classe 1979, dedicato al fantascientifico mondo creato da Gene Roddenberry (del primo, "Il pianeta del giudizio" numero 759, ,vi ho parlato diffusamente in un post precedente).

Come sempre,il sito STIC ci viene incontro con la quarta di copertina.Leggiamola:

"Il capitano Kirk, Comandante dell'Enterprise, decide che per la sua astronave, per il suo equipaggio e per lui stesso, c'è una sola speranza di salvezza: dovrà parlare personalmente con Dio, con l'oscuro e tremendo Dio della sfera di Dyson. Il dottor Leonard McCoy, medico di bordo, ha i suoi dubbi. "E se fallisci?" chiede. Ma il capitano ha già riflettuto. "Se fallisco" risponde "ho paura che tutti noi dovremo sperimentare sulla nostra pelle che cosa significhi precipitare in un buco nero..." Dopo James Blish e Joe Haldeman, un altro tra i più sofisticati autori d'oggi s'ispira a una popolarissima saga spaziale per portare l'invenzione fantascientifica al di là di ogni conosciuto livello di guardia."

 Non è,probabilmente,uno dei romanzi "top", di Star Trek ma, considerando l'anno di produzione, si tratta comunque di un'opera decisamente interessante, localizzata più o meno nella prima stagione della serie classica di Star Trek. Lo stile di scrittura, lo svolgersi dell'azione e i dialoghi ricalcano quasi perfettamente quanto visto sullo schermo e,nel complesso,non posso che consigliarlo caldamente agli appassionati e un pò meno a chi mastica poco l'Universo Trek.

Non semplicissimo da trovare ma comunque meno raro di molti altri di cui vi ho raccontato, potreste provare, se volete arricchire la vostra bibliotreka, ad acquistarlo qui.

Al prossimo post.

Ale

7/25/2012

Quegli Strani Animali

Quegli Animali più piccoli di un'Ape
Che si riuniscono sull'Occhio -
Il cui pascolo è la Briciola che passa -
Quegli Animali sono le Mosche -
Di Stalle per l'Inverno - ignare -
Greppie estemporanee
Trovano nonostante la nostra avversione -
Su Pareti Adatte -
Riservandosi il diritto
Di scendere all'improvviso
E galoppare sui Mobili -
O più odiosamente offendere -
Del loro compito peculiare
Incompetenti a giudicare
Alla Natura le rimettiamo
Per giustificare o castigare -

Emily Dickinson

7/23/2012

IPCONFIG


“Buongiorno,sono Alessandro”
“ehhh…chi è?”
“…(ecco…the walking dead…prima chiamata,primo zombi)Come due secondi fa,questo è l’Helpdesk e io sono Alessandro”.
“Ah,buongiorno,io sono il Municipio 13”
“(Spero che crolli,allora).Ne dubito,signora.”
“Nono,sono io”.
“(fammi sentire un rantolo di morte). Uhm,non ho dubbi che lei lavori al municipio 13.Dubito che lei SIA il municipio 13.Forse,se mi dice il nome…?”
“Viale del lido”.
“(che è dove voglio vederti appesa,maledetta). Perfetto signora.Saltando le analisi del sangue,mi dice il SUO nome e cognome?”
“Il mio?”
“Si,io il mio lo conosco.Il suo”.
…E finalmente me lo dice. Oghey.Passiamo al problema.
“Allora…ehhh…a me non funziona.”
“(Che cosa?Il cervello?Il cuore?La fica?Ammazzati,maledetta) Le devo chiedere d’essere più precisa. Cosa,non funziona,esattamente?”
“Internet,non funziona da Venerdì”.
-          Piccola nota dell’autore. Non so per quale motivo,ma gli utenti che chiamano l’assistenza, in una percentuale vicina al 99%, sono convinti che, dicendo che hanno un problema da “diversi giorni”,  “da venerdi”, da “una settimana”,etc,chi sta dall’altra parte venga “colpito” dalla dichiarazione e quindi si presti più volentieri e celermente alla risoluzione. Senza capire che non me ne fotte un emerita mazza del tempo trascorso da quando si è manifestato il problema. Anzi, di solito,mi predispongo piuttosto male con chi lo fa : perché significa che, se hai problemi di navigazione da “una settimana” e chiami solo oggi,vuol dire che hai rubato lo stipendio per giorni interi e oggi – che magari devi proprio fare UNA pratica,mi stai demolendo le palle.

“uhmmmm…oghey. Vediamo di capire”.
Una volta,quando ero giovane,mi piaceva chiedere agli utenti che sistema operativo avessero sul loro client,non so XP,Vista,7...Crescendo,invecchiando,ho capito che è più facile andare davanti ad un crocefisso ed ottenere qualcosa, piuttosto che avere una risposta a questa domanda. Quindi non la pongo più ma,essendo comunque vitale sapere con cosa ho a che fare,ho escogitato un sistema che, in rare occasioni, da dei risultati. Non è questo il caso,comunque.
“Allora, signora, in basso a sinistra,sul suo monitor,qual’e’ la prima icona che vede?”
…Silenzio di tomba.
“Signora?”
“Sii-i?”
“In BASSO a SI-NI-STRA qual’e’ la prima icona che vede?”
…Seguono gemiti e rantoli incomprensibili.Tanto da farmi pensare che c’e’ un Chupachabras dall’altra parte.
“Signora…allora…il monitor è un rettangolo.Come tutti i rettangoli ha quattro lati.A me interessa il lato in basso a sinistra.La sinistra è la mano dove molta gente porta l’orologio.”
Pochi secondi di silenzio,poi la risposta,che varia da utente a utente,ma più o meno è similare.
“Che devo fare?”
“Deve solo rispondere alla domanda,signora : la prima icona in basso a sinistra.Qual’e’?”
“Dove?”

Di solito,a questo punto,ho già sgranato mezzo rosario,condendolo di “porco” e “porca” davanti.Parliamo di gente da 1300 euro al mese di partenza + buoni pasto, ferie,permessi,agevolazioni,etc. Gente che NON sa cosa vuol dire “precario “ e soprattutto,non sa cosa vuol dire “lavoro”.

“Oghey.Lasciamo stare.Facciamo così.Qualunque sia la prima icona in basso a sinistra,facciamo un click sopra”.
Silenzio.Poi : “Vado,eh?”, con l’urgenza tipica di chi sta per premere il pulsante rosso che attiva Vultus 5.

“(Si,a fanculo).Si,vada.Prema”.
“Fatto”.
“(E’nato) Oghey.Adesso scegliamo “Esegui”. “
“Lo faccio io?”
“(no,lo faccio io.Ora vengo li,premo esegui,poi torno al telefono e continuiamo). Si”.
“Fatto”.
“Dentro “esegui”, NELLA BARRA BIANCA,c’e’ scritto qualcosa?Apri…due punti…poi?”
La risposta che segue la danno tutti. Da notare che ho chiesto cosa c’e’ NELLA BARRA BIANCA,null’altro.
“Digitare il nome de programma,della cartella,del…”
“No,quello c’e’ scritto sopra.Nella barra bianca”.
Nessuno mi si fila.Continuano a leggere come se nulla fosse.
“…Del documento o della risorsa internet da aprire”.
“Perfetto. Come dicevo,mi interessa la barra bianca. Apri…due punti…e poi?”
“Dov’e’ la barra?”
“(io te la metterei nel culo,una barra rovente,ma transeat).Sotto a dove stava leggendo e dove le ho chiesto di non leggere. Apri…due punti…e poi?”.
“Ah,si…è bianca”.
“Perfetto,allora scriviamo noi.Glielo detto lettera per lettera.Allora. C,di Como…”
“Aspetti,aspetti,dove devo scrivere?”
“Nella barra bianca. Allora, C,di Como…”
“Scrivo io?”
“Si,per favore…la prego…allora,C,di Como…”
“Maiuscolo?”
“Come vuole.C,di Como…M,di Milando…D,di Domodossola. CMD”.
“Fatto.”
“Perfetto.Dia Ok, o Invio”.
“Ok e invio?”
“No.Ok O Invio”
“Invio non ce l’ho”.
“Invio è il tasto sulla tastiera, (maledetta zoccola), quello che serve per andare a capo”.
Silenzio di Tomba.
“Signora,faccia click su “OK”e basta,lasciamo stare il resto”.
“Fatto”.
“Si è aperta una finestra nera con le scritte bianche.”
“Si”
“(miracolo). Adesso,li di seguito,in quella finestra,scriviamo:”
“Di seguito a dove c’e’ il trattino o a capo?”
“(ho detto di seguito e due secondi fa NON sapevi come si va a capo,strega!)Di seguito.Scriviamo…glielo dico lettera per lettera…allora…I,di Imola…”
“maiuscolo”
“E’uguale.Allora,I,di imola…” – e si procede fino all’immane sforzo di scrivere la complicatissima parola in klingon antico IPCONFIG.

Il più è fatto.Il resto dei problemi,sono inezie.
Un po’ di stress?

Poesia di Roma!


Buongiorno a quasi tutti,buon Lunedi e ben ritrovati su queste pagine.
Come saprete,su questo piccolo spazio virtuale,non faccio mai “pubblicità”,a meno che non sia qualcosa che ho letto,visto,giocato o usato personalmente; tuttavia,in questo caso farò una piccola eccezione,poiché la “fonte” è più che attendibile.

Se siete appassionati di Poesia e amate la città Eterna, allora dovete correre in libreria per acquistare il volume “Nun core troppo Roma... La città eterna in prosa e in versi. Le tradizioni, l'ommini, le storie, le leggende e tutto l'amore pe' Roma.”, di Roberto Bernardini e Claudio Prilli. Una ricerca a metà fra folclore e antropologia su quanto concerne la capitale del Mondo, il tutto condito da poesie davvero degne di nota.

Ecco un pezzetto della prefazione: “Le poesie rigorosamente in romanesco sono precedute da un brano introduttivo che spiega la materia narrata, che si tratti di un palazzo, un personaggio, un evento storico. Addirittura troviamo delle liriche culinarie perché ai due autori non sfugge nulla della romanità, così si passa dagli imperatori ai Papi, dalle pasquinate ai quartieri tipici”.

Potete acquistare il libro in questione, per esempio, cliccando qui. Sicuramente non ve ne pentirete.

Al prossimo post.

Ale

7/11/2012

Abisso Nero - James M.Tabor


Che libro,ragazzi.
Che libro. Sono pochi,pochissimi i tomi che hanno saputo entusiasmarmi a tale livello. I personaggi sembrano uscire dal loro regno di carta per raccontarci le loro storie, tanta è la profondità profusa nella loro creazione. Ovviamente sto parlando de “I draghi del crepuscolo d’autunno”. Si,perché il libro di cui vi parlo oggi, “Abisso Nero”, di James M. Tabor, edito dalla NORD, non vale nemmeno la carta dove è stampato. Il sito GoodBook ci riporta la seconda. Leggiamola:

“Esiste un luogo mai esplorato dall'uomo. Un luogo dove si aprono baratri senza fondo e laghi di acqua acida. Un luogo dove regna l'oscurità e ogni passo può essere l'ultimo. Un luogo dove si nasconde una minaccia molto più pericolosa del buio... Quel luogo ha un nome: Cueva de Luz. Afghanistan. Daniel Wyman è stato fortunato: rimasto coinvolto in un violentissimo scontro a fuoco, ha riportato soltanto una lieve ferita alla spalla. Nelle ore successive al ricovero presso l'ospedale da campo, però, le sue condizioni peggiorano fino a che Daniel viene trovato morto in un lago di sangue. E, nel giro di poco tempo, un altro soldato va incontro alla stessa, tragica sorte. E poi un altro, e un altro ancora... Washington. Hallie Leland non ha dimenticato il sapore amaro dell'ingiustizia: è passato meno di un anno da quando ha subito un'infamante accusa di spionaggio che le è costata il posto di ricercatrice alla BARDA, l'autorità governativa istituita per fronteggiare attacchi batteriologici. Tuttavia ora è lo stesso presidente degli Stati Uniti a chiederle di rientrare in servizio. Perché esiste un solo modo per fermare la misteriosa epidemia che sta decimando le forze armate di stanza in Afghanistan e che rischia di colpire milioni di persone in tutto il mondo: scendere nella grotta più profonda della Terra per raccogliere alcuni campioni del rarissimo batterio da cui sarà possibile ricavare la cura. E Hallie è l'unica che sia stata laggiù.”

Tutto molto interessante, sulla carta. Il problema di questo libro è insito nella sua banalità, nei personaggi stereotipati e,più di tutto,una trama così ovvia da risultare quasi ridicola…anche nel “colpo di scena” dei cattivi e nel finale scontatissimo. Inoltre,per allungare il brodo, ci si imbatte con frequenza in dialoghi assolutamente inutili del tipo : “Ti piace il baseball?”. “Si.” “Ah…anche a me.” “Ma dai.” “Si,ti assicuro.” “Davvero?Proprio il baseball?”. “Si.” “Pensa,anche a me.” “Davvero?”. “Si.” “Giura.” “Giuro.” “Proprio il baseball.” “Si.” “Pensa…anche a me”.

Ovviamente,sto dialogo me lo so inventato,ma è più o meno quello con cui vi troverete a misurarvi prima della fine. Assolutamente sconsigliato…se ha trovato posto su ExAstris,è solo perché mi piace recensire tutto quello che leggo. Anche quando è una cacata di dimensioni astronomiche.
Addio.

Ale

7/02/2012

Ufo Sul Fatto! Chasing UFOs

Buongiorno a quasi tutti,buon Lunerdì e ben ritrovati su queste pagine; minipost informativo per invitarvi a visitare il sito de "Il Fatto Quotidiano" dove, nella sezione blog, troverete fra gli altri quello di Vladimiro Bibolotti, del Centro Ufologico Nazionale.
Si parla di UFO,SETI e ricerca...un bel punto sulla situazione, breve ma interessante.

Trovate il sito cliccando qui.

Al prossimo post.

Ale

7/01/2012

Umiliazione - Star Trek New Frontier (La Tavola Del Capitano) - Peter David

Buona Domenica a quasi tutti e ben ritrovati su queste pagine. Mentre,per una volta,le notizie dei TG non sono esagerate (in effetti,la capitale è avvolta da una cappa di caldo davvero infernale), io ho appena concluso la lettura de "Star Trek New Frontier : Umiliazione", libro appartenente al ciclo de "La tavola del capitano", scritto da Peter David. Come vi ho raccontato nei post precedenti, in tutta la saga di NF, il capitano Calhoun fa continui riferimenti ai suoi trascorsi sulla USS Grissom e sulla tragedia perpetrata dentro,intorno e fuori di quella nave. Tuttavia, nei sei libri della serie (ok,io ne ho letti cinque,ma sono per certo che quanto sto scrivendo è corretto), al di la di vaghi riferimenti non si racconta mai cosa sia veramente accaduto...almeno fino ad ora.
Il sito "Fantascienza.com"ci viene incontro con la trama. Leggiamola:

"Esiste un bar chiamato "La Tavola del Capitano" in cui coloro che hanno comandato potenti vascelli di ogni forma ed epoca si possono incontrare, rilassare, e fare una bevuta amichevole con altri del loro stesso grado. A volte può scoppiare una rissa, ma si tratta sempre di una cosa in famiglia, più o meno. Ricordate però, il primo giro viene sempre pagato con un racconto... persino se siete sul ponte ologrammi! Anni addietro, molto prima di iniziare a comandare l'Excalibur, un giovane ufficiale della Flotta Stellare di nome Mackenzie Calhoun aveva preso servizio a bordo della U.S.S. Grissom come primo ufficiale. Poi accadde un disastro, e Calhoun fu giudicato colpevole. Una corte marziale lo spinse a dare le dimissioni dalla Flotta… o almeno cosí sembrava. Finalmente il Capitano Calhoun racconta la verità sulla piú grande tragedia della sua vita."

Ed è vero.
Questo tomo mostra lati inediti del capitano che abbiamo imparato ad amare sulla carta (quello che io definisco un buon mix fra Kirk e Archer) e, in effetti, la tragedia della Grissom viene raccontata dall'autore in maniera egregia. Tutto girerà intorno ad uno dei più antichi ed ancestrali sentimenti umani : la Vendetta.
Non voglio svelarvi altro per non guastarvi il piacere della lettura; questo è uno di quei libri immancabili per la vostra bibliotreka. Estremamente raro, potreste aver fortuna nel comprarlo online cliccando qui.

Al prossimo post...e forza Italia.

Ale