7/30/2012

Urania - Star Trek TOS : La Sfera di Dyson

Buon Lunerdi a tutti e ben ritrovati su queste pagine.Mentre faccio il conto alla rovescia per la partenza, non mi precludo come di consueto il piacere di una buona lettura. Il volume di cui vi parlo oggi è "La Sfera di Dyson", secondo (ed ultimo) libro della celeberrima collana "Urania" (volume n.800), classe 1979, dedicato al fantascientifico mondo creato da Gene Roddenberry (del primo, "Il pianeta del giudizio" numero 759, ,vi ho parlato diffusamente in un post precedente).

Come sempre,il sito STIC ci viene incontro con la quarta di copertina.Leggiamola:

"Il capitano Kirk, Comandante dell'Enterprise, decide che per la sua astronave, per il suo equipaggio e per lui stesso, c'è una sola speranza di salvezza: dovrà parlare personalmente con Dio, con l'oscuro e tremendo Dio della sfera di Dyson. Il dottor Leonard McCoy, medico di bordo, ha i suoi dubbi. "E se fallisci?" chiede. Ma il capitano ha già riflettuto. "Se fallisco" risponde "ho paura che tutti noi dovremo sperimentare sulla nostra pelle che cosa significhi precipitare in un buco nero..." Dopo James Blish e Joe Haldeman, un altro tra i più sofisticati autori d'oggi s'ispira a una popolarissima saga spaziale per portare l'invenzione fantascientifica al di là di ogni conosciuto livello di guardia."

 Non è,probabilmente,uno dei romanzi "top", di Star Trek ma, considerando l'anno di produzione, si tratta comunque di un'opera decisamente interessante, localizzata più o meno nella prima stagione della serie classica di Star Trek. Lo stile di scrittura, lo svolgersi dell'azione e i dialoghi ricalcano quasi perfettamente quanto visto sullo schermo e,nel complesso,non posso che consigliarlo caldamente agli appassionati e un pò meno a chi mastica poco l'Universo Trek.

Non semplicissimo da trovare ma comunque meno raro di molti altri di cui vi ho raccontato, potreste provare, se volete arricchire la vostra bibliotreka, ad acquistarlo qui.

Al prossimo post.

Ale

7/25/2012

Quegli Strani Animali

Quegli Animali più piccoli di un'Ape
Che si riuniscono sull'Occhio -
Il cui pascolo è la Briciola che passa -
Quegli Animali sono le Mosche -
Di Stalle per l'Inverno - ignare -
Greppie estemporanee
Trovano nonostante la nostra avversione -
Su Pareti Adatte -
Riservandosi il diritto
Di scendere all'improvviso
E galoppare sui Mobili -
O più odiosamente offendere -
Del loro compito peculiare
Incompetenti a giudicare
Alla Natura le rimettiamo
Per giustificare o castigare -

Emily Dickinson

7/23/2012

IPCONFIG


“Buongiorno,sono Alessandro”
“ehhh…chi è?”
“…(ecco…the walking dead…prima chiamata,primo zombi)Come due secondi fa,questo è l’Helpdesk e io sono Alessandro”.
“Ah,buongiorno,io sono il Municipio 13”
“(Spero che crolli,allora).Ne dubito,signora.”
“Nono,sono io”.
“(fammi sentire un rantolo di morte). Uhm,non ho dubbi che lei lavori al municipio 13.Dubito che lei SIA il municipio 13.Forse,se mi dice il nome…?”
“Viale del lido”.
“(che è dove voglio vederti appesa,maledetta). Perfetto signora.Saltando le analisi del sangue,mi dice il SUO nome e cognome?”
“Il mio?”
“Si,io il mio lo conosco.Il suo”.
…E finalmente me lo dice. Oghey.Passiamo al problema.
“Allora…ehhh…a me non funziona.”
“(Che cosa?Il cervello?Il cuore?La fica?Ammazzati,maledetta) Le devo chiedere d’essere più precisa. Cosa,non funziona,esattamente?”
“Internet,non funziona da Venerdì”.
-          Piccola nota dell’autore. Non so per quale motivo,ma gli utenti che chiamano l’assistenza, in una percentuale vicina al 99%, sono convinti che, dicendo che hanno un problema da “diversi giorni”,  “da venerdi”, da “una settimana”,etc,chi sta dall’altra parte venga “colpito” dalla dichiarazione e quindi si presti più volentieri e celermente alla risoluzione. Senza capire che non me ne fotte un emerita mazza del tempo trascorso da quando si è manifestato il problema. Anzi, di solito,mi predispongo piuttosto male con chi lo fa : perché significa che, se hai problemi di navigazione da “una settimana” e chiami solo oggi,vuol dire che hai rubato lo stipendio per giorni interi e oggi – che magari devi proprio fare UNA pratica,mi stai demolendo le palle.

“uhmmmm…oghey. Vediamo di capire”.
Una volta,quando ero giovane,mi piaceva chiedere agli utenti che sistema operativo avessero sul loro client,non so XP,Vista,7...Crescendo,invecchiando,ho capito che è più facile andare davanti ad un crocefisso ed ottenere qualcosa, piuttosto che avere una risposta a questa domanda. Quindi non la pongo più ma,essendo comunque vitale sapere con cosa ho a che fare,ho escogitato un sistema che, in rare occasioni, da dei risultati. Non è questo il caso,comunque.
“Allora, signora, in basso a sinistra,sul suo monitor,qual’e’ la prima icona che vede?”
…Silenzio di tomba.
“Signora?”
“Sii-i?”
“In BASSO a SI-NI-STRA qual’e’ la prima icona che vede?”
…Seguono gemiti e rantoli incomprensibili.Tanto da farmi pensare che c’e’ un Chupachabras dall’altra parte.
“Signora…allora…il monitor è un rettangolo.Come tutti i rettangoli ha quattro lati.A me interessa il lato in basso a sinistra.La sinistra è la mano dove molta gente porta l’orologio.”
Pochi secondi di silenzio,poi la risposta,che varia da utente a utente,ma più o meno è similare.
“Che devo fare?”
“Deve solo rispondere alla domanda,signora : la prima icona in basso a sinistra.Qual’e’?”
“Dove?”

Di solito,a questo punto,ho già sgranato mezzo rosario,condendolo di “porco” e “porca” davanti.Parliamo di gente da 1300 euro al mese di partenza + buoni pasto, ferie,permessi,agevolazioni,etc. Gente che NON sa cosa vuol dire “precario “ e soprattutto,non sa cosa vuol dire “lavoro”.

“Oghey.Lasciamo stare.Facciamo così.Qualunque sia la prima icona in basso a sinistra,facciamo un click sopra”.
Silenzio.Poi : “Vado,eh?”, con l’urgenza tipica di chi sta per premere il pulsante rosso che attiva Vultus 5.

“(Si,a fanculo).Si,vada.Prema”.
“Fatto”.
“(E’nato) Oghey.Adesso scegliamo “Esegui”. “
“Lo faccio io?”
“(no,lo faccio io.Ora vengo li,premo esegui,poi torno al telefono e continuiamo). Si”.
“Fatto”.
“Dentro “esegui”, NELLA BARRA BIANCA,c’e’ scritto qualcosa?Apri…due punti…poi?”
La risposta che segue la danno tutti. Da notare che ho chiesto cosa c’e’ NELLA BARRA BIANCA,null’altro.
“Digitare il nome de programma,della cartella,del…”
“No,quello c’e’ scritto sopra.Nella barra bianca”.
Nessuno mi si fila.Continuano a leggere come se nulla fosse.
“…Del documento o della risorsa internet da aprire”.
“Perfetto. Come dicevo,mi interessa la barra bianca. Apri…due punti…e poi?”
“Dov’e’ la barra?”
“(io te la metterei nel culo,una barra rovente,ma transeat).Sotto a dove stava leggendo e dove le ho chiesto di non leggere. Apri…due punti…e poi?”.
“Ah,si…è bianca”.
“Perfetto,allora scriviamo noi.Glielo detto lettera per lettera.Allora. C,di Como…”
“Aspetti,aspetti,dove devo scrivere?”
“Nella barra bianca. Allora, C,di Como…”
“Scrivo io?”
“Si,per favore…la prego…allora,C,di Como…”
“Maiuscolo?”
“Come vuole.C,di Como…M,di Milando…D,di Domodossola. CMD”.
“Fatto.”
“Perfetto.Dia Ok, o Invio”.
“Ok e invio?”
“No.Ok O Invio”
“Invio non ce l’ho”.
“Invio è il tasto sulla tastiera, (maledetta zoccola), quello che serve per andare a capo”.
Silenzio di Tomba.
“Signora,faccia click su “OK”e basta,lasciamo stare il resto”.
“Fatto”.
“Si è aperta una finestra nera con le scritte bianche.”
“Si”
“(miracolo). Adesso,li di seguito,in quella finestra,scriviamo:”
“Di seguito a dove c’e’ il trattino o a capo?”
“(ho detto di seguito e due secondi fa NON sapevi come si va a capo,strega!)Di seguito.Scriviamo…glielo dico lettera per lettera…allora…I,di Imola…”
“maiuscolo”
“E’uguale.Allora,I,di imola…” – e si procede fino all’immane sforzo di scrivere la complicatissima parola in klingon antico IPCONFIG.

Il più è fatto.Il resto dei problemi,sono inezie.
Un po’ di stress?

Poesia di Roma!


Buongiorno a quasi tutti,buon Lunedi e ben ritrovati su queste pagine.
Come saprete,su questo piccolo spazio virtuale,non faccio mai “pubblicità”,a meno che non sia qualcosa che ho letto,visto,giocato o usato personalmente; tuttavia,in questo caso farò una piccola eccezione,poiché la “fonte” è più che attendibile.

Se siete appassionati di Poesia e amate la città Eterna, allora dovete correre in libreria per acquistare il volume “Nun core troppo Roma... La città eterna in prosa e in versi. Le tradizioni, l'ommini, le storie, le leggende e tutto l'amore pe' Roma.”, di Roberto Bernardini e Claudio Prilli. Una ricerca a metà fra folclore e antropologia su quanto concerne la capitale del Mondo, il tutto condito da poesie davvero degne di nota.

Ecco un pezzetto della prefazione: “Le poesie rigorosamente in romanesco sono precedute da un brano introduttivo che spiega la materia narrata, che si tratti di un palazzo, un personaggio, un evento storico. Addirittura troviamo delle liriche culinarie perché ai due autori non sfugge nulla della romanità, così si passa dagli imperatori ai Papi, dalle pasquinate ai quartieri tipici”.

Potete acquistare il libro in questione, per esempio, cliccando qui. Sicuramente non ve ne pentirete.

Al prossimo post.

Ale

7/11/2012

Abisso Nero - James M.Tabor


Che libro,ragazzi.
Che libro. Sono pochi,pochissimi i tomi che hanno saputo entusiasmarmi a tale livello. I personaggi sembrano uscire dal loro regno di carta per raccontarci le loro storie, tanta è la profondità profusa nella loro creazione. Ovviamente sto parlando de “I draghi del crepuscolo d’autunno”. Si,perché il libro di cui vi parlo oggi, “Abisso Nero”, di James M. Tabor, edito dalla NORD, non vale nemmeno la carta dove è stampato. Il sito GoodBook ci riporta la seconda. Leggiamola:

“Esiste un luogo mai esplorato dall'uomo. Un luogo dove si aprono baratri senza fondo e laghi di acqua acida. Un luogo dove regna l'oscurità e ogni passo può essere l'ultimo. Un luogo dove si nasconde una minaccia molto più pericolosa del buio... Quel luogo ha un nome: Cueva de Luz. Afghanistan. Daniel Wyman è stato fortunato: rimasto coinvolto in un violentissimo scontro a fuoco, ha riportato soltanto una lieve ferita alla spalla. Nelle ore successive al ricovero presso l'ospedale da campo, però, le sue condizioni peggiorano fino a che Daniel viene trovato morto in un lago di sangue. E, nel giro di poco tempo, un altro soldato va incontro alla stessa, tragica sorte. E poi un altro, e un altro ancora... Washington. Hallie Leland non ha dimenticato il sapore amaro dell'ingiustizia: è passato meno di un anno da quando ha subito un'infamante accusa di spionaggio che le è costata il posto di ricercatrice alla BARDA, l'autorità governativa istituita per fronteggiare attacchi batteriologici. Tuttavia ora è lo stesso presidente degli Stati Uniti a chiederle di rientrare in servizio. Perché esiste un solo modo per fermare la misteriosa epidemia che sta decimando le forze armate di stanza in Afghanistan e che rischia di colpire milioni di persone in tutto il mondo: scendere nella grotta più profonda della Terra per raccogliere alcuni campioni del rarissimo batterio da cui sarà possibile ricavare la cura. E Hallie è l'unica che sia stata laggiù.”

Tutto molto interessante, sulla carta. Il problema di questo libro è insito nella sua banalità, nei personaggi stereotipati e,più di tutto,una trama così ovvia da risultare quasi ridicola…anche nel “colpo di scena” dei cattivi e nel finale scontatissimo. Inoltre,per allungare il brodo, ci si imbatte con frequenza in dialoghi assolutamente inutili del tipo : “Ti piace il baseball?”. “Si.” “Ah…anche a me.” “Ma dai.” “Si,ti assicuro.” “Davvero?Proprio il baseball?”. “Si.” “Pensa,anche a me.” “Davvero?”. “Si.” “Giura.” “Giuro.” “Proprio il baseball.” “Si.” “Pensa…anche a me”.

Ovviamente,sto dialogo me lo so inventato,ma è più o meno quello con cui vi troverete a misurarvi prima della fine. Assolutamente sconsigliato…se ha trovato posto su ExAstris,è solo perché mi piace recensire tutto quello che leggo. Anche quando è una cacata di dimensioni astronomiche.
Addio.

Ale

7/02/2012

Ufo Sul Fatto! Chasing UFOs

Buongiorno a quasi tutti,buon Lunerdì e ben ritrovati su queste pagine; minipost informativo per invitarvi a visitare il sito de "Il Fatto Quotidiano" dove, nella sezione blog, troverete fra gli altri quello di Vladimiro Bibolotti, del Centro Ufologico Nazionale.
Si parla di UFO,SETI e ricerca...un bel punto sulla situazione, breve ma interessante.

Trovate il sito cliccando qui.

Al prossimo post.

Ale

7/01/2012

Umiliazione - Star Trek New Frontier (La Tavola Del Capitano) - Peter David

Buona Domenica a quasi tutti e ben ritrovati su queste pagine. Mentre,per una volta,le notizie dei TG non sono esagerate (in effetti,la capitale è avvolta da una cappa di caldo davvero infernale), io ho appena concluso la lettura de "Star Trek New Frontier : Umiliazione", libro appartenente al ciclo de "La tavola del capitano", scritto da Peter David. Come vi ho raccontato nei post precedenti, in tutta la saga di NF, il capitano Calhoun fa continui riferimenti ai suoi trascorsi sulla USS Grissom e sulla tragedia perpetrata dentro,intorno e fuori di quella nave. Tuttavia, nei sei libri della serie (ok,io ne ho letti cinque,ma sono per certo che quanto sto scrivendo è corretto), al di la di vaghi riferimenti non si racconta mai cosa sia veramente accaduto...almeno fino ad ora.
Il sito "Fantascienza.com"ci viene incontro con la trama. Leggiamola:

"Esiste un bar chiamato "La Tavola del Capitano" in cui coloro che hanno comandato potenti vascelli di ogni forma ed epoca si possono incontrare, rilassare, e fare una bevuta amichevole con altri del loro stesso grado. A volte può scoppiare una rissa, ma si tratta sempre di una cosa in famiglia, più o meno. Ricordate però, il primo giro viene sempre pagato con un racconto... persino se siete sul ponte ologrammi! Anni addietro, molto prima di iniziare a comandare l'Excalibur, un giovane ufficiale della Flotta Stellare di nome Mackenzie Calhoun aveva preso servizio a bordo della U.S.S. Grissom come primo ufficiale. Poi accadde un disastro, e Calhoun fu giudicato colpevole. Una corte marziale lo spinse a dare le dimissioni dalla Flotta… o almeno cosí sembrava. Finalmente il Capitano Calhoun racconta la verità sulla piú grande tragedia della sua vita."

Ed è vero.
Questo tomo mostra lati inediti del capitano che abbiamo imparato ad amare sulla carta (quello che io definisco un buon mix fra Kirk e Archer) e, in effetti, la tragedia della Grissom viene raccontata dall'autore in maniera egregia. Tutto girerà intorno ad uno dei più antichi ed ancestrali sentimenti umani : la Vendetta.
Non voglio svelarvi altro per non guastarvi il piacere della lettura; questo è uno di quei libri immancabili per la vostra bibliotreka. Estremamente raro, potreste aver fortuna nel comprarlo online cliccando qui.

Al prossimo post...e forza Italia.

Ale

6/24/2012

Star Trek New Frontier - Fuoco Al Massimo (Libro 6 di 6) - Peter David

Buonasega a quasi tutti,buona Domenica e ben ritovati su queste pagine. Mentre mezza Italia si ferma per la visione dei quarti di finale (che potrete vedere anche online, in diretta,cliccando qui), io ho appena concluso la lettura de "Fuoco Al Massimo", sesto libro di sei per la saga di New Frontier scritta da Peter David. Questo libro, conclude purtroppo l'avventura dell'equipaggio della Excalibur durante la loro missione di pace nell'Universo, o per meglio dire,nello spazio, Thalloniano. L'immarcescibile sito STIC ci viene incontro con la trama. Leggiamola:

"Nel cuore dello spazio thalloniano devastato dalle guerre scoppiate dopo la caduta del possente Impero, una misteriosa donna canta una strana melodia, stringendo a sé con amore un’arma che ha appena ridotto in cenere miliardi di persone. Poco lontano un’altra donna, Morgan Lefter, madre del Tenente Robin Lefter, riappare misteriosamente dopo essere morta da ormai dieci anni. Ma è veramente la madre di Robin? E qual è il legame che unisce le due donne? Sarà l’equipaggio dell’Excalibur a doverlo scoprire prima che sia troppo tardi".

Sfortunatamente, questo libro non chiude nessuno degli eventi messi in piedi nei volumi precedenti; non sapremo mai se l'impero Thalloniano verrà ammesso nella Federazione, non conosceremo i potenziali risvolti delle (fin troppo presenti,specie in questo libro) storie sentimentali dei protagonisti e, sopratutto, non sapremo mai se Cahloun diverrà definitivamente quell'eccelso capitano che sembra essere. Un vero peccato, perchè potenzialmente questo filone pareva poter dire la sua all'inifinito e invece si conclude con un amaro nulla di fatto.

In ogni caso, a questa saga spetta senza dubbio alcuno un posto d'onore nella vostra bibliotreka. Anche questo volume è a dir poco una rarità ma se puntate i phaser qui, forse riuscirete a trovarlo.

Dal canto mio, vorrei fare i complimenti all'autore : so che non li leggerà mai, ma è stato,a dir poco, bravissimo.

Al prossimo post.

Ale

6/23/2012

La Bibbia Dei Morti - Tom Knox

ATTENZIONE:IL POST CHE SEGUE POTREBBE CONTENERE DEGLI SPOILER.SE AVETE L'INTENZIONE (POVERI VOI) DI LEGGERE IL LIBRO INDICATO IN CIMA A QUESTO POST NON PROSEGUITE CON LA LETTURA.
 -
Per quanti non ne fossero a conoscenza, è arrivato in libreria, da pochissimi giorni, la nuova fatica letteraria di Tom Knox, già autore de "Il Segreto della Genesi". Il sito "QLibri" ci riporta la seconda di copertina. Leggiamola:

"Grotte delle Cévennes, Francia. Durante uno scavo nel sottosuolo, l’archeologa Julia Kerrigan fa una scoperta agghiacciante: scheletri umani con il cranio trapanato – un foro preciso, risultato della forma più antica di chirurgia – risalenti al cinquemila avanti Cristo. Ma quando comunica la scoperta al suo capo, questi la solleva all’istante dall’incarico e le intima di tornarsene in America. E pochi giorni dopo l’uomo viene trucidato da un killer inafferrabile che sembra dotato di poteri sovrumani. Vang Vieng, Laos. Jake Thurby, fotografo inglese in fuga da se stesso e da un cupo avvenimento del passato, accompagna una giovane avvocata cambogiana, Chemda Tek, sulla Piana delle giare, un sito archeologico oscuramente collegato al sanguinoso regime dei Khmer rossi. Lì scoprono teschi con ferite simili a quelle ritrovate da Julia all’altro capo del mondo, ma ben più recenti... Senza nemmeno conoscersi e per motivi del tutto indipendenti, Julia, Jake e Chemda stanno disseppellendo una verità pericolosa e proibita, un enigma protetto dalla morte in persona."

Interessante, nevvero?
Peccato che il libro non valga la carta dove è stampato. Noioso, inverosimile e, cosa peggiore di tutte, non particolarmente originale, il libro è un discreto condensato d'azione nelle sue parti centrali (e molto, troppo diluito nell'idea - non riuscita, di dare spessore ai tre personaggi principali) ma, al di la di continui riferimenti a scopate fra esseri umani e animali, a esperimenti di ibridazione tutt'altro che sconvolgenti, trapanazioni di crani e di culi, e Khmer Rossi che ne escono con le ossa rotte, il tomo che ho appena concluso è stato condito da una notevole dose di sbadigli. Per giustificare gli omicidi, l'autore ricorre ad uno dei clichè più abusati della storia (una gemella...cazzo...una gemella...che fantasia!) e inoltre, il sacro desiderio di vendetta di questa tizia nonchè il suo passato militare somiglia in modo a dir poco sospetto ad un altro "assassino" letterario, quello raccontato da Varg Gyllander nel pessimo "Il Cadavere", di cui vi ho raccontato diversi post or sono. Inoltre, il finale è decisamente amaro, sopratutto per il fotografo.

Detto questo, ve lasco, che fa troppo, troppo caldo, pe sta davanti a'n pc.

Alla prossima volta.

Ale

Star Trek New Frontier - Martire (libro 5 di 6) - Peter David

Alla via così. Eccomi di nuovo a raccontarvi delle avventure del capitano Calhoun e dell'intrepido equipaggio della USS Excalibur (classe Ambassador) nel quinto e quindi penultimo libro della saga "Nwe Frontier". Devo dire che non mi aspettavo molto da questa antologia e invece ho avuto diverse emozioni ed un gran piacere nella lettura; questo conferma il fatto che Peter David è stato uno dei migliori autori Trek nella storia (letteraria) della saga creata da Roddenberry.

Detto questo, parliamo del quinto tomo; come sempre, lo Star Trek Italian Club (STIC) ci viene incontro con la trama : leggiamola.
"l pianeta Zandor è minacciato da una guerra civile in seguito alla caduta dell'antico Impero Thalloniano. L'arrivo della U.S.S. Excalibur è salutato con sollievo dall'inquieta popolazione, che festeggia l'avvenimento con grande entusiasmo. Il Capitano Mackenzie Calhoun, reduce da una fuga catastrofica dal pianeta natale thalloniano, viene acclamato come il salvatore di cui le profezie parlano da lungo tempo: il suo compito è quello di mettere fine alle ostilità e riunire la popolazione. Ma se alcuni credono che Calhoun sia il Messia, altri lo ritengono un blasfemo candidato al martirio... Quando il capitano sparisce durante i festeggiamenti e i negoziati di pace, l'equipaggio della nave si trova a fronteggiare nemici reali e vecchie profezie nel tentativo di salvarlo. Dopo vari fallimenti e con pochissime speranze di ritrovarlo, il Tenente Comandante Burgoyne viene incaricato della missione: dovrà raggiungere Calhoun prima che una flotta aliena lanci una guerra santa contro la Federazione..."

Una storia molto appassionante, in effetti. Sul pianeta Zondar, le fazioni degli Eenza e degli Unglza si combattono da secoli, in attesa dell'avvento del Salvatore il quale, secondo le profezie, "verrà dall'aria e all'aria ritornerà."Questo e mille altri dettagli indicano con chiarezza che il Salvatore è Calhoun e, come spesso accade, c'e' sempre qualcuno che non vuole essere salvato...C'e' anche un'epica battaglia sostenuta dalla Excalibur capitanata da Shelby (vista nell'episodio doppio di TNG "The Best of Both World" ) contro una potentissima nave piramidale dei misteriosi Redentori che merita d'essere vissuta e immaginata fino in fondo.Fa la sua vera apparizione anche Robin Lefler, vista nell'episodio di TNG "Il gioco" e interpretata, al secolo, da una giovanissima e bellissima Ashley Judd.

Altro immancabile e pressochè introvabile libro per la vostra bibliotreka. Potreste provare, con molta pazienza, ad acquistarlo qui o, se avete la fortuna di vivere nella città più bella dell'Universo,sia esso Trek oppure no (naturalmente parlo di Roma), allora potete cercare anche qui.

Al prossimo post.

Ale

6/20/2012

Grazie GMAIL!

In questo mio post, vorrei dire Grazie,Grazie,Grazie all'ottimo servizio GMAIL che,avendo (LORO) perso la mia password e non riconoscendo più il mio account,mi ha portato a rimuoverlo dal mio telefono nella speranza di poterne usare un altro. Questo ha comportato la perdita totale di TUTTO quello che avevo sul mio cellulare.Tutto.

Grazie,grazie GMAIL per l'ottimo supporto (e per la richiesta della carta d'identità, della carta di credito,della data di creazione account,degli indirizzi dei miei amici,della data di ultimo accesso,di una mail alternativa che avevo già fornito ma che VOI avete smarrito, il tutto inutilmente perchè l'account NON è stato ripristinato). Grazie,grazie davvero.
Siete troppo forti. Grazie anche alle vostre madri,che vi hanno generato. Grazie.

Chiedo quindi a tutti i miei amici,almeno coloro che passano di qua,per favore,di mandarmi un sms,con il vostro nome,in modo che io possa salvare di nuovo tutto...è vero che la maggior parte dei vostri numeri li ricordo a memoria,ma non tutti.

Al prossimo post...e grazie.

Ale

6/17/2012

Star Trek New Frontier - La Fine del Gioco (libro 4 di 6) Peter David

Buon pomeriggio a quasi tutti,buona Donmenica e ben ritrovati su queste pagine. La lettura de "La fine del gioco", quarto libro di sei della saga "Star Trek New Frontier" ideata da Peter David si è conclusa con un certo grado di soddisfazione. Come al solito, lo Star Trek Italian Club ci viene incontro con la trama. Leggiamola:

"Di fronte alla catastrofe del più importante pianeta Thalloniano, Mackenzie Calhoun si confronta con il suo passato e proprio quando sta per rivelarsi il segreto di quel mondo l'equipaggio delle nave stellare Excalibur dovrà prepararsi ad affrontare il rischio della totale distruzione dell'antico impero".

 Tutto molto vero. In effetti, il finale è piuttosto...inaspettato e invero catastrofico, con una idea della quale il buon David dev'essere andato molto fiero; in questo quarto volume (lo so che ho saltato il terzo:è introvabile,cazzo!), molti nodi vengono al pettine e l'apparizione del Grande Uccello della Galassia è un omaggio all'anima immortale di Gene Roddenberry, vero padre di Star Trek.

Altro immancabile volume per la vostra bibliotreka,sicuramente. Non certo facile da trovare, potreste provare cliccando qui.

Al prossimo post.

Ale

Su Questo Mare

Su questo mare meraviglioso
Navigando in silenzio,
Ohé! Pilota, ohé!
Conosci tu la riva
Dove non urlano i marosi -
Dove la tempesta è oltre?
Nel tranquillo ponente
Molte le vele a riposo -
Le ancore salde -
Laggiù ti conduco -
Terra Ohé! Eternità!
A riva finalmente!

Emily Dickinson

6/16/2012

Star Trek New Frontier - Nel Nulla (Libro 2 di 6) Peter David

Buonasega a tutti,buon Sabato e ben ritrovati su queste pagine; mentre l'afa opprimente si è alfine impadronita della capitale, il tempo della lettura non si esaurisce mai. Ho concluso da poco "Nel Nulla", secondo libro di sei scritto da Peter David. Anche questo volume, come il precedente recensito qualche post fa, è più che altro "preparatorio" a quello che verrà, convergendo le storie dell'equipaggio della Excalibur verso il punto focale della trama, ovvero il disfacimento dell'impero Thalloniano. Il sito STIC ci viene incontro con la trama. Leggiamola:

"Mentre l'Impero Thalloniano soccombe alla violenza e all'insurrezione, la U.S.S. Excalibur si prepara a una pietosa missione umanitaria. Ma la sua partenza è destinata a essere qualcosa di memorabile, poiché Calhoun deve sbrigarsela con un clandestino inatteso, un tempestoso rapporto con l'equipaggio e - anni-luce più lontano - con dei rifugiati in preda al terrore su una nave vicina alla fine."

 Questo è quanto, in effetti. Il libro è piccolino, quasi esile e non offre molto di più di quanto scritto sopra; ma Peter David riesce a condensare in poche pagine un'ottima storia, che fa da apripista a quello che si prospetta essere uno scenario pieno di risvolti...ma,per questo, vi farò sapere più avanti.

Per ora, vi lascio, suggerendovi l'acquisto di questo volume per la vostra bibliotreka. Non è facile da trovare,ma potreste provarci,per esempio,cliccando qui.

Al prossimo post.

Ale

6/13/2012

Il Cuore e la Mente

Il Cuore è la Capitale della Mente.
La Mente è un unico Stato.
Il Cuore e la Mente insieme fanno
Un unico Continente.
Uno - è la Popolazione -
Numerosa quanto basta -
Questa estatica Nazione
Cerca - sei Tu.

Emily Dickinson

Star Trek New Frontier - Il Castello di Carte (Libro 1 di 6) Peter David


Buongiorno a tutti, buon Mercoledì e ben ritrovati su queste pagine. Inizio oggi la disamina del primo libro di sei, di una serie di Star Trek, “New Frontier”, per la quale era addirittura prevista una miniserie televisiva,poi mai andata in onda (purtroppo). Scritta da Peter David nell’anno del Signore 1997, “New Frontier”, racconta la storia dell’impero Thalloniano, delle sue guerre centenarie fra le fazioni degli Xeniti e dei Danteri e di come la Federazione, una volta che la situazione politica gode di un breve stallo, cerchi di mettere fine al massacro. Il sito “Stic” ci viene incontro con la trama. Leggiamola:

"L'Area 221-G - conosciuta dalla Federazione come un'area dello spazio nella quale comandano con evidente ferocia i crudeli Thalloniani sottomettendo al loro potere tutte le razze che vi abitano - è ora caduta nel caos. Vecchie ferite si sono riaperte, mondi dopo mondi si stanno distruggendo e i pirati dello spazio controllano il traffico aereo. La Federazione è costretta a mandare una nave per ripristinare l'ordine e la pace che prima regnavano.
La nave prescelta è la U.S.S. Excalibur, di classe Ambassador, comandata dal capitano Mackenzie Calhoun ed equipaggiata con i migliori uomini a disposizione, compresi alcuni ufficiali dell'Enterprise-D. Così comincia la storia del capitano Calhoun e del suo equipaggio, una storia che li porterà in nuovi mondi, in nuove civiltà alla scoperta di nuove vite, in luoghi dove nessuno è mai giunto prima!"

In questo primo volume, assolutamente “preparatorio” e quindi incentrato maggiormente sul passato recente del protagonista, Calhoun, non viene esplicitato nulla se non la situazione politica dell’impero Thalloniano in generale; troveremo inoltre un paio di “vecchie” conoscenze, quali Jean Luc Picard e Spock, in due ruoli marginali ma che influenzeranno profondamente la trama. Al momento, quindi, non esprimo alcun parere, limitandomi a suggerirvi di tenere in considerazione questo piccolo tomo.

Al prossimo post.
 
Ale