Ciao a tutti e buon Mercoledi.Come promesso, eccomi di nuovo per raccontarvi la mia vacanza egiziana.
Il mio sogno di visitare il tempio di Karnak non è stato coronato, ma la visita alle Piramidi, nonchè la discesa nel cunicolo di Chefren, e la vista della Sfinge, sono valse tutte le fatiche e le delusioni di una vacanza partita alla grande e finita col desiderio quasi sessuale di tornare nella Capitale.
Come dicevo, nel post qui sotto, il primo giorno e parte del secondo, sono stati veramente grandiosi. Era tutto da scoprire:la vastità dell'hotel dove ci trovavamo era tale che, anche alla fine del soggiorno, non posso dire di averlo visto tutto. Il mare, con tutta la sua vita variegata e sconosciuta, era uno spettacolo per gli occhi e per lo spirito. Insomma, davvero, non c'era di che lamentarsi. Sapevamo che avremmo avuto un meeting con l'assistente della nostra agenzia (L'Alba Tour), alle ore 12 del nostro secondo giorno di vacanza, quindi occupammo quella mattina stessa per un delizioso viaggio a bordo di una imbarcazione con la chiglia di vetro, la quale ci ha guidato per le meraviglie della barriera corallina. Non immaginavo...nella mia profonda ignoranza in materia...che la vita ittica potesse essere tanto varia : pesci d'ogni forma e dimensione conducevano la loro vita a ridosso di quell'opera d'arte naturale che è la barriera corallina che abbraccia il Mar Rosso. E'stato meraviglioso vedere nel loro habitat pressochè incontaminato intere colonie di pesci zebra, pesci pagliaccio e quant'altro...uno spettacolo naturale con pochi eguali.
Al ritorno,il briefing con il tizio del Tour Operator è stato funestato dalla presenza di tre coppie di Milanesi che,davvero,hanno fatto di tutto per rompere il cazzo : alla domanda "C'e' qualcosa che non va nei vostri alloggi?" (che,tendo a sottolineare ancora una volta, erano vere e proprie reggie),si sono dilungati in una trafila di assurdità che me li hanno fatti odiare fin dal principio. Le lamentele:
- Fa troppo caldo (te lo ricordi o no che sei in Africa?)
- L'aria condizionata fa rumore (hai provato a spegnerla?Abbassarla?A Milano hai dei condizionatori che non fanno rumore?Se si, e non credo perchè non esistono,potevi portarteli dietro).
- Ci sono pochi asciugami (che cazzo devi farci con altri asciugamani, oltre a quelli per la doccia e per il viso?Devi mummificarti?)
- Esce poca acqua (certo...come no...)
- L'acqua non ha un buon sapore (lo sanno anche gli idioti che l'acqua,in Egitto,NON va bevuta).
Insomma...hanno da subito, per usare una loro espressione, scassato la minchia. Mitica, la nostra guida, che, fra le altre cose, ha detto : "Certo, Roma è bellissima...Milano,sfortunatamente,non ha nulla di bello da regalare, specialmente se paragonata alla capitale".
Uno degli stronzi ha subito replicato, piccato : "Perchè a Milano si lavora".
Ecco, allora, potevi restarci, invece di sbrinare la fava anche in Egitto.
In linea di massima, si sentivano solo loro. Caciaroni beceri e maleducati, il loro divertimento preferito era molestare i camerieri - peraltro celeri e gentilissimi - con assurdità tipo "Assomigli a Baggio...ma come, non sai chi è?" e giù con grida e battute degne di un dromedario ubriaco. Mossi a compassione, abbiamo preso sotto la nostra ala uno dei camerieri, scusandoci per l'ignoranza dei Milanesi e compensandolo con generose mance...assicurandogli che non tutti gli Italiani sono così scassacazzi.Anche lui ci ha preso in simpatia, garantendoci un servizio ancor più lecito ed un tavolo sempre lindo e pinto.
La nostra seconda escursione ha riguardato quella che da loro viene definita "Sharm Vecchia". In sostanza, si tratta di quella parte di Sharm che non da sul mare e che risale agli inizi del 1960...vecchia,vero?
Di quello che era la città, non è rimasto nulla : una autentica baraccopoli di mercatini, negozi più o meno vistosi, pub di ogni nazionalità e locali similari, hanno invaso tutto il territorio, trasformando Sharm Vecchia in una sorta di infinita Portobello Road versione discarica, a cielo aperto.
Inguardabile e inavvicinabile, non c'era assolutamente nulla di caratteristico che valga la pena di essere menzionato, se non l'incredibile massa di gente che si accalcava sulle strade, dai mendicanti cenciosi alle donne coperte dal velo, passando per invadenti tassinari e fiumi di turisti in cerca di souvenir. La tappa successiva ci ha portato a Naama Bay dove,secondo la leggenda, una tizia bellissima di nome Naama faceva il caffè migliore di tutto l'Egitto. A poco a poco, la voce si sparse ai quattro angoli della terra della Sfinge, finendo per far diventare Naama Bay, da piccolo attracco per imbarcazioni a vela, un importantissimo centro di scambi economici e socio-culturali. Terza tappa, il "Sinai Gran Casino", dove qualche furbone della compagnia ha speso diversi soldini senza vincere una mazza. Comunque, i Casino nel mondo sono tutti uguali, quindi inutile dilungarsi.
Poi,ho avuto la sfortuna di beccarmi un bacillo...probabilmente dovuto alla combinazione di "cibodimerda+gelopolare". Sono stato malissimo per due giorni e mezzo, poi grazie alle amorevoli cure di VNSMatrix e a 95 euro di visita medica con annessi antibiotici ho recuperato. In quei due giorni e mezzo di stasi sul water, ho avuto modo di riflettere su alcune cose.
Perchè in Egitto la benzina costa 50 centesimi e l'acqua costa fino a 7 euro per litro?
Perchè le piante e i fiori venivano innaffiati con ingenti quantità d'acqua, che peraltro puzzava di fogna?
Perchè le banane egiziane, ottime e gustose, sono meno della metà delle nostre,come dimensioni?
Perchè il Mar Rosso, nella estrema propaggine del Sinai, è alto circa 3 cm per diverse centinaia di metri, per poi sprofondare in un abisso gelido di correnti fredde?
Perchè la gente torna a Sharm, quando non c'e' un cazzo ne da fare ne da vedere, nel raggio di miglia e miglia?
Perchè i Milanesi importunavano i camerieri?
Perchè la cucina internazionale è buona in tutto il mondo, meno che in Egitto?
Perchè una partita a minigolf a Sharm costa 6 euro?
Perchè i commercianti non hanno l'obbligo di esporre i prezzi?
Perchè una cosa taroccata in Egitto, viene da loro stessi definita "Napoletana"?
Perchè la loro Pepsi ha un sapore diverso dalla nostra?
Perchè un caffè in Egitto costa 1,50 euro e fa pure schifo?
Perchè le guide prendono un fiume di mazzette per portarti in giro nei posti che loro preferiscono?
Perchè, giusto per fare un esempio, se uno viene a Roma, la guida sul pullman dice "Alla vostra sinistra, potete ammirare il Colosseo, mentre davanti a voi si erge l'Altare della Patria", mentre in Egitto la guida dice "Alla vostra destra, c'e' un Albergo a 5 stelle, alla vostra sinistra un albergo a 4 stelle. Davanti a voi potete rimirare un ristorante bulgaro."?
Queste ed altre sono le domande che si ammucchiavano nel mio cranio mentre mi c*c*vo l'anima...almeno,fino al giorno della visita alle Piramidi, quando ho obbligato tutti i miei anticorpi a lavorare all'unisono, sconfiggendo il virus...ma per questo racconto,dovrete pazientare fino al prossimo post.
Ciao a tutti!
Ale
8/16/2006
8/14/2006
Ahhh...ho fatto back! - Diario del Primo Ufficiale
Buongiorno a tutti miei fedeli lettori...tutti e tre,dico...dopo una incredibile 9 giorni 9 di ferie, eccomi tornato su questi schermi a rompere il *azzo. La vacanza a Sharm El Sheikh si è conclusa con successo e devo dire, come primissima impressione, che questa "Baia del Capo" (tale è la traduzione letterale di Sharm), è davvero uno dei posti più sopravvalutati del mondo. Sono felice di essere ritornato nella capitale e questa ennesima esperienza di viaggio mi ha (ri)confermato che, ovunque si vada nel mondo, non v'e' posto più bello di Roma, con tutta la sua Magia, quell'atmosfera unica che tutti le invidiano.
Ma procediamo con ordine, con il promesso resoconto...anche perchè ci sono cose che mi hanno nauseato e altre che mi hanno deliziato e spero che la mia esperienza serva ad altri che intendano in futuro andare a visitare il paese dei dromedari.
Cominciamo con l'arrivo all'aereoporto di Fiumicino, grazie ad un taxi pagato profumatamente; con il volo alle 7 ed il check-in alle 5, trovare la zona di imbarco completamente chiusa (siamo arrivati in loco alle 4, poichè dovevamo ritirare i documenti di volo al banco dell'AlbaTour...sulla quale esprimerò i miei commenti più avanti), non è stato piacevole. Che poi mi apri i negozi alle 6, me ne sbatto altamente il cazzo, visto che c'era l'aria condizionata a cannone e neanche un posto dove prendere un caffè per due ore. Insomma, un atteggiamento molto poco user-friendly, per uno degli aereoporti più importanti d'Italia,dopo Malpensa. Transeat. Impeccabile il servizio offerto dall'Air-One che, a scapito di quanto si dice in giro, ha offerto a me e a tutti i viaggiatori un viaggio confortevole e privo di imprevisti, se non quello, molto piacevole, di arrivare a Sharm con 15 minuti d'anticipo.
Il primo impatto con la cultura egiziana, in aereoporto, è stato davvero impressionante. Giuro che non ricordo di aver mai visto tanta gente in così poco spazio. Appena sbarcati, e fino al primo controllo dei documenti, abbiamo ricevuto almeno 10 richieste di elemosina, facchinaggio et similia. Come mosconi su una carogna, gli indigeni ci hanno letteralmente assaltati, pur non essendo troppo importuni...diciamo che al 5° rifiuto, si levavano da torno e andavano a masticare qualcun altro.
Fin dal primo controllo,dicevo, ho capito che le cose sarebbero andate poco liscie:una trafila di documenti e check da espletare, con spiegazioni date in un Italiano talmente stentato che persino la mia nipotina avrebbe fatto meglio. Cmq, fra timbri,marche, visti consolari e carte d'identità, il primo scoglio dell'ingresso è stato superato, nonostante l'incredibile disorganizazzione che imperava - pur essendo in un paese con un tasso di turismo elevatissimo e che quindi ci si aspetterebbe molto preparato in materia.
Dopo aver recuperato il bagaglio e respinto gentilmente un altra decina di mendicanti, ci hanno imbarcato sulla "navetta" che ci ha portato in hotel. Per navetta, intendo uno scassone del 15/18 con l'aria condizionata a cannone. Con -40 dentro e +40 fuori, l'impatto con l'esterno, una volta arrivati all'Hotel "Royal Moderna" di Sharm è stato devastante, ma siamo sopravvisuti. L'albergo, che vantava una temperatura polare - mi pare di aver intravisto un Orso Bianco, ma non ne sono certo - di recente costruzione (2 anni), era l'inno al lusso. Bellissimo, enorme, su due livelli, pulito e curato in ogni dettaglio.
Tanto per iniziare con il piede giusto, non c'era nessuno ad attenderci, quindi l'arrivo è stato un pò "allo sbaraglio". Documenti, visto consolare e consegna della chiave hanno richiesto un tempo variabile fra i 30 e i 45 minuti, consegna delle valigie in camera compresa. La stanza assegnataci, la 247 (10 in meno dell'Overlook Hotel di Kubrickiana memoria, ndAleNet), era una piccola reggia. Grande, con due lettoni, un minifrigo, un bel televisore settato su diversi canali internazionali (fra cui Rai 1 e Canale 5), una verandina deliziosa, un bel bagno spazioso, tappeti in terra, un grande armadio e sedie in quantità, è stata insomma una piacevolissima sorpresa; la veranda, in particolare, è stata teatro, nelle notti piene di stelle sotto il cielo d'Egitto, di lunghe conversazioni sugli Ufo, le Piramidi et similia. Al principio, l'entusiasmo era alle stelle. Con la formula - pagata profumatamente - dell'"All Inclusive", eravamo padroni di mangiare e bere a piacimento. Dalla spiaggia direttamente sul Mar Rosso, fino alla Hall, ovunque c'erano dolci, frutta, cibo e bevande che aspettavano solo di essere assaltate. Non vi dico la mia personale gioia dell'avere a disposizione fiumi di pepsi cola in ogni angolo : un click e via, il bicchiere era sempre pieno. Per non parlare dei dolci al cioccolato, vera manna per me che vivo di zuccheri e grassi saturi. Lettini a profusione per prendere il sole, una bella spiaggia con un pontile meraviglioso, pesci di ogni tipo e colore che facevano le gare attorno alle caviglie...insomma, pareva proprio di aver raggiunto il Paradiso.
Pareva...ma per questo, dovrete attendere il prossimo post.
Ora il tempo e tiranno ed io, che lavoro anche il 14 Agosto,devo proprio rimettermi all'opera.
Auguro un bellissimo Ferragosto a tutti voi!
Ale
Ma procediamo con ordine, con il promesso resoconto...anche perchè ci sono cose che mi hanno nauseato e altre che mi hanno deliziato e spero che la mia esperienza serva ad altri che intendano in futuro andare a visitare il paese dei dromedari.
Cominciamo con l'arrivo all'aereoporto di Fiumicino, grazie ad un taxi pagato profumatamente; con il volo alle 7 ed il check-in alle 5, trovare la zona di imbarco completamente chiusa (siamo arrivati in loco alle 4, poichè dovevamo ritirare i documenti di volo al banco dell'AlbaTour...sulla quale esprimerò i miei commenti più avanti), non è stato piacevole. Che poi mi apri i negozi alle 6, me ne sbatto altamente il cazzo, visto che c'era l'aria condizionata a cannone e neanche un posto dove prendere un caffè per due ore. Insomma, un atteggiamento molto poco user-friendly, per uno degli aereoporti più importanti d'Italia,dopo Malpensa. Transeat. Impeccabile il servizio offerto dall'Air-One che, a scapito di quanto si dice in giro, ha offerto a me e a tutti i viaggiatori un viaggio confortevole e privo di imprevisti, se non quello, molto piacevole, di arrivare a Sharm con 15 minuti d'anticipo.
Il primo impatto con la cultura egiziana, in aereoporto, è stato davvero impressionante. Giuro che non ricordo di aver mai visto tanta gente in così poco spazio. Appena sbarcati, e fino al primo controllo dei documenti, abbiamo ricevuto almeno 10 richieste di elemosina, facchinaggio et similia. Come mosconi su una carogna, gli indigeni ci hanno letteralmente assaltati, pur non essendo troppo importuni...diciamo che al 5° rifiuto, si levavano da torno e andavano a masticare qualcun altro.
Fin dal primo controllo,dicevo, ho capito che le cose sarebbero andate poco liscie:una trafila di documenti e check da espletare, con spiegazioni date in un Italiano talmente stentato che persino la mia nipotina avrebbe fatto meglio. Cmq, fra timbri,marche, visti consolari e carte d'identità, il primo scoglio dell'ingresso è stato superato, nonostante l'incredibile disorganizazzione che imperava - pur essendo in un paese con un tasso di turismo elevatissimo e che quindi ci si aspetterebbe molto preparato in materia.
Dopo aver recuperato il bagaglio e respinto gentilmente un altra decina di mendicanti, ci hanno imbarcato sulla "navetta" che ci ha portato in hotel. Per navetta, intendo uno scassone del 15/18 con l'aria condizionata a cannone. Con -40 dentro e +40 fuori, l'impatto con l'esterno, una volta arrivati all'Hotel "Royal Moderna" di Sharm è stato devastante, ma siamo sopravvisuti. L'albergo, che vantava una temperatura polare - mi pare di aver intravisto un Orso Bianco, ma non ne sono certo - di recente costruzione (2 anni), era l'inno al lusso. Bellissimo, enorme, su due livelli, pulito e curato in ogni dettaglio.
Tanto per iniziare con il piede giusto, non c'era nessuno ad attenderci, quindi l'arrivo è stato un pò "allo sbaraglio". Documenti, visto consolare e consegna della chiave hanno richiesto un tempo variabile fra i 30 e i 45 minuti, consegna delle valigie in camera compresa. La stanza assegnataci, la 247 (10 in meno dell'Overlook Hotel di Kubrickiana memoria, ndAleNet), era una piccola reggia. Grande, con due lettoni, un minifrigo, un bel televisore settato su diversi canali internazionali (fra cui Rai 1 e Canale 5), una verandina deliziosa, un bel bagno spazioso, tappeti in terra, un grande armadio e sedie in quantità, è stata insomma una piacevolissima sorpresa; la veranda, in particolare, è stata teatro, nelle notti piene di stelle sotto il cielo d'Egitto, di lunghe conversazioni sugli Ufo, le Piramidi et similia. Al principio, l'entusiasmo era alle stelle. Con la formula - pagata profumatamente - dell'"All Inclusive", eravamo padroni di mangiare e bere a piacimento. Dalla spiaggia direttamente sul Mar Rosso, fino alla Hall, ovunque c'erano dolci, frutta, cibo e bevande che aspettavano solo di essere assaltate. Non vi dico la mia personale gioia dell'avere a disposizione fiumi di pepsi cola in ogni angolo : un click e via, il bicchiere era sempre pieno. Per non parlare dei dolci al cioccolato, vera manna per me che vivo di zuccheri e grassi saturi. Lettini a profusione per prendere il sole, una bella spiaggia con un pontile meraviglioso, pesci di ogni tipo e colore che facevano le gare attorno alle caviglie...insomma, pareva proprio di aver raggiunto il Paradiso.
Pareva...ma per questo, dovrete attendere il prossimo post.
Ora il tempo e tiranno ed io, che lavoro anche il 14 Agosto,devo proprio rimettermi all'opera.
Auguro un bellissimo Ferragosto a tutti voi!
Ale
7/31/2006
Momento...
...o memento? Memento mori, cioè "Ricordati che devi morire?". No. Meglio Momento. Perchè la vita è fatta di momenti,attimi che si dilatano all'infinito o che trascendono in quel mero secondo di perfetta meraviglia.
"Un momento!Un momento, che vuoi che sia, una parentesi che vola via!
Certo c'e' pure il momentaccio,che quando arriva, è sempre un impiccio.
Oppure c'e' il momento bello, e la Fortuna ti fa da mantello.
Ma c'e' un momento, che è sempre giusto..."
...e qui la cosa si fa lunga, con epiteti più o meno ripetibili, ma poco consoni al momento. Ecco. Il momento. Incredibile,come solo un momento,possa travolgere una vita. Uno sguardo, una scintilla...e,via,il destino prende tutt'altra piega.
La persona giusta al momento giusto. O la persona sbagliata al momento sbagliato. E tutte le interconnessioni che ne derivano. Insomma, poche cose, possono essere più determinanti di un singolo momento.
E poi...c'e' momento e momento. Prendiamo la situazione attuale : l'Indulto e tutte le polemiche che vi girano attorno. 13000 persone verranno messe in libertà grazie all'indulto e queste vedranno cambiare la loro situazione (da carcerato a uomo libero) in un momento. Personalmente, trovo che non si possa trovare momento peggiore dell'Estate per liberare tanti (ex) galeotti. Quando le grandi città si svuotano, e la sorveglianza è più bassa (con un netto incremento dei furti in appartamento, dati Istat), cosa c'e' di peggio che mettere questi individui in libertà, liberi come sottende la parola stessa, di reiterare i loro crimini?
Questo governo che tanto abbiamo desiderato sta passando davvero un brutto Momento...e noi,con lui.
Porco cazzo.
Non resta che consolarsi con una bella visione,come quella proposta in alto in questa pagina.
Alla prossima!
ps:come non detto...non c'e' verso di caricare una immagine. E va beh...nel prossimo post,ne metterò più di una.
"Un momento!Un momento, che vuoi che sia, una parentesi che vola via!
Certo c'e' pure il momentaccio,che quando arriva, è sempre un impiccio.
Oppure c'e' il momento bello, e la Fortuna ti fa da mantello.
Ma c'e' un momento, che è sempre giusto..."
...e qui la cosa si fa lunga, con epiteti più o meno ripetibili, ma poco consoni al momento. Ecco. Il momento. Incredibile,come solo un momento,possa travolgere una vita. Uno sguardo, una scintilla...e,via,il destino prende tutt'altra piega.
La persona giusta al momento giusto. O la persona sbagliata al momento sbagliato. E tutte le interconnessioni che ne derivano. Insomma, poche cose, possono essere più determinanti di un singolo momento.
E poi...c'e' momento e momento. Prendiamo la situazione attuale : l'Indulto e tutte le polemiche che vi girano attorno. 13000 persone verranno messe in libertà grazie all'indulto e queste vedranno cambiare la loro situazione (da carcerato a uomo libero) in un momento. Personalmente, trovo che non si possa trovare momento peggiore dell'Estate per liberare tanti (ex) galeotti. Quando le grandi città si svuotano, e la sorveglianza è più bassa (con un netto incremento dei furti in appartamento, dati Istat), cosa c'e' di peggio che mettere questi individui in libertà, liberi come sottende la parola stessa, di reiterare i loro crimini?
Questo governo che tanto abbiamo desiderato sta passando davvero un brutto Momento...e noi,con lui.
Porco cazzo.
Non resta che consolarsi con una bella visione,come quella proposta in alto in questa pagina.
Alla prossima!
ps:come non detto...non c'e' verso di caricare una immagine. E va beh...nel prossimo post,ne metterò più di una.
7/28/2006
Senza titolo


Ste due so proprio bone. Ecco, l'ho detto. Fra Jolene Blalock e Sandra Bullock, fanno a gara a chi assurge ad un ruolo di divinità incarnata sulla Terra. Non ho trovato modo migliore per salutarvi ed augurarvi un buon w.e., quindi lo faccio con queste due...come dire...strafiche?Si,strafiche.Credo sia il termine più adatto.
Oggi la mia vena creativa e andata a finire in qualche vena dimenticata della creazione, quindi non sono in vena di creare post creativi, senza una vena seriosa o, ancor meglio, buffa.
Quindi mi rifaccio malamente con le immagini. E con qualche sfondone, di recente acquisizione.
-
Guarda quella, è proprio un gatto morto.
Vorrei le penne alla Grecia.
Il pesce contiene fosfori.
Il vino lo porto io, una bottiglia di Valanghina.
Ho un diavolo per cappello.
Ieri ha piotto una cifra, mi sono inzuppato.
Meglio un uovo oggi che una gallina oggi.
Oh,ma che sei nevrosico?
Proprio un bel film, "Aranciata Meccanica".
Ieri mi sono visto "Alien contro Predatore".
L'hanno ingabbiato, usava la morfita (morfina).
C'ho i connotati di panza.
Che casino, con quell'onda anonima.
Si,lavoro con i compiuti.
Ho urtato il paraguail.
A quello gli mancano quattro dottrine, non vede una mazza.
Le mucche sono erbivere.
Non si parla altro che di ambientalisti islamici.
Ho fame, mi mangio un panino coi crauci.
Prendi il laccio emostantio.
C'era una amarea di gente.
La ciliegia non mi piace, meglio l'amarena.
Se fumi,io tosso.
Quello è un ottimo artegiano.
Ho un unghia reincarnata.
Mi rado i peli pudici.
Mi si è rotta la chiusura centrale della macchina.
Le fronte degli alberi fanno un sacco di polline.
Sono andato a visitare il Melisco.
Ho un problema circolare.
A quale fotografo porti i sviluppini?
Pago in contrassegno con la carta di credito.
Sei sicuro che questo sia un fungo commestibile?
Ha sfranato addosso a quello.
Stai facendo a scaricabadile.
Mi piace la musica classica, specialmente i Queen.
Aho...io c'ho da lavorà...buon fine settimana a tutti!
7/27/2006
coming back

Rieccomi a smazzolarvi le palle dopo una brevissima assenza (in)giustificata. Quattro giorni, più un week-end, per riprendere le fila delle tante, a volte troppe, attività extra-lavorative di cui si compone la mia giornata tipo. Per fortuna,sono riuscito a rimettermi "in paro", subito prima di rientrare in ufficio, dove una Idra a 36 teste mi ha accolto benevolmente (come, che è n'Idra?'Gnoranti,cercate su Google).
Con mia somma soddisfazione, ho condotto a termine la mia avventura in Prey. Il titolo della Human Head Studios ha saputo stupirmi con una storia a dir poco avvincente e con una difficoltà calibrata in modo perfetto. Per quanti di voi fossero interessati ad un bel giochino, vi consiglio caldamente di acquistarlo, a patto di avere un computer sufficentemente "pompato" per l'occasione.
Rimanendo in tema di consigli, ho avuto modo di vedere un filmetto misconosciuto, che risponde al nome di "Serenenity". Passato in sordina nelle sale e quasi dimenticato nel mercato dell'Home Video, "Serenity" è l'esempio perfetto di come si possa creare un magnifico film di Fantascienza senza spendere un miliardo per il cast e altrettanto per gli effetti speciali - in ogni caso, davvero mirabolanti.
Quindi, come fu per il bellissimo "Equilibrium" (altro film coperto ingiustamente da una patina di silenzio), il mio consiglio è di vedere "Serenity", anche se non siete appassionati di fantascienza; in effetti, le location futuribili e la presenza di astronavi sono solo un gradevole contorno per una storia ben più interessante.
Mi sono, inoltre, avvicinato alle opere di Jules Verne, iniziando con la lettura de "Dalla Terra alla Luna". Nonostante lo stile inevitabilmente retrò (stiamo parlando di un racconto scritto nel 1870), devo dire che il buon Verne ha saputo stimolare la mia curiosità. Vi farò una breve recensione, appena conclusa la lettura.
A proposito di libri, devo dire che, da un pò di tempo a questa parte, il mio amore per i fumetti è aumentato, così come sono diminuiti i soldi nelle mie tasche, visto quanto costano. Da fan irriducibile di Dylan Dog, ormai divenuto solo l'ombra del magnifico fumetto che era, il mio cuore è ora nelle capaci mani di Nathan Never, agente speciale dell'Agenzia Alfa (N.N. appartiene alla famiglia Bonelli, come D.D.).
Dei centinaia di migliaia di fumetti che ho letto, in ogni parte della mia crescita, solo Nathan Never, che seguo da oltre un decennio, ha saputo rinnovarsi costantemente, con un background in continua crescita che ha segnato il suo mondo e quello di tutti i protagonisti della storia. Se non avete mai letto nulla di N.N., il mio consiglio è di cominciare...potreste rimanere sorpresi.
Anche io sono rimasto sorpreso dalla ridicola decisione della Giustizia Sportiva di graziare, praticamente, tutte le squadre coinvolte in Calciopoli, a cominciare dal Milan, benedetto ben più della Juve. Assurdo. Questo autorizzerà chiunque, in futuro, a "rubbbare" e "pilotare" i match come meglio crede, senza temere un eventuale condanna. Lo scudetto all'Inter - che indubbiamente mi fa piacere - sa quasi di beffa, comunque, a fronte di condanne che paragono a poco più di un banale buffetto sulla guancia.
E va beh...transeat...c'e' di peggio nella vita...come i soldi che ho dovuto letteralmente regalare al mio carrozziere di fiducia, dopo che un perfetto stronzo mi ha tirato giù il paraurti, sventrandomi il frontale della mia povera macchinina, la quale peraltro era parcheggiata in modo perfetto. Oh...grazie del biglietto che NON hai lasciato, maledetto bastardo ( o bastarda, che dir si voglia).
Right...devo tornare a sedare l'Idra che è ancora accocolata sulla mia scrivania.Come da consolidata tradizione,però,vi lascio con il fascino di Linda Park aka Oshi Sato, addetta alle telecomunicazioni in Star Trek Enterprise.
ps:un saluto speciale a MariaGrazia.
7/20/2006
...e se ne va

...Rieccoci nel diario della Flotta Stellare.Mi fa quasi strano,dirlo,ma finalmente,domani vado in ferie. Solo quattro giorni lavorativi - Giovedì prossimo sarò di nuovo al chiodo,ahimè! - ma necessari per allontanarmi un pò da un lavoro che, per quanto mi entusiasmi, è sempre più pesante.Potrò dedicarmi a tempo pieno ai miei amati videogames, al sesso e agli UFO, e questo è più di quanto potessi sperare!
La mia ultima assenza dal lavoro risale all'Agosto dell'anno scorso,per 5 giorni,quando consumai una bellissima gita a Trieste. Cmq, direi che me so quasi rotto er cazzo, via, e che sti giorni benedetti spero mi serviranno a mondarmi dalle incrostazioni del mio odiato/amato ufficio.
Ora la domanda che vi starete ponendo, è : Ma a noi, che ce frega?
Nulla,ovviamente,ma m'annava de divvelo,vabbeh?!
Intanto, vi rimando alle foto di un interessantissimo crop di matrice non umana, fotografato il 30/06/06. Perchè?Intanto perchè è interessante. In secondo luogo perchè, per quanti di voi vedono quello pseudo programma musicale su Italia 1 (Top of The Pops), vi informo che troverete una particolare somiglianza fra il logo di quella trasmissione (ridicola, ma è solo un mio parere) e il crop in questione. Ancora più somigliante,se vogliamo andare a scavare, con il logo di una etichetta di una nota casa discografica, la Vertigo Records. Dobbiamo forse arguire che agli Alieni piace la nostra musica?
Nel frattempo,tutto prosegue,anche il conto alla rovescia dei Maya, i quali profetizzarono la fine del mondo per l'anno 2012, in Febbraio. Questo ci lascia uno scarto di circa sei anni per fare tutto ciò che desideriamo. A buon intenditor, poche parole.
Vi lascio con la conturbante bellezza di Jeri Ryan, aka 7 di 9, in Star trek Voyager...che in questa foto (nella figura intera), assomiglia non poco alla mia amica Giorgia,che saluto.
Beh...detto questo...ci si sente alla prossima. Non fate danni.
Ale
7/18/2006
Poesia al Cinema

Se un giorno dovessero chiedermi di mettere in valigia 10 film da portare con me per tutto il resto della mia vita, uno di questi sarebbe senza alcun dubbio "L'attimo fuggente" (Dead Poet Society,1989), interpretato magistralmente, fra gli altri, da Robin Williams e Robert Sean Leonard, e diretto da Peter Weir.
Non starò a tediarvi con la trama; la pellicola è un gioiello della cinematografia mondiale e, se non lo avete visto, il mio consiglio è di comprarlo/noleggiarlo nei negozi, con la promessa che non ne resterete delusi.
Nel film, si evince un semplicissimo concetto : non scriviamo e leggiamo poesie, perchè è carino. Noi scriviamo e leggiamo poesie, perchè siamo membri della razza umana, e la razza umana è piena di passione.
Citando Walt Withman : "O me, o Vita?Domande come queste mi perseguitano. Infiniti cortei di infedeli. Città gremite di stolti. Che v'e' di nuovo, in tutto questo, o me, o Vita? Risposta : che tu sei qui. Che la vita esiste. E l'identità. Che il potente spettacolo continua e che tu, puoi contribuire con un verso".
Sagge parole di uno dei più prolifici poeti che la storia ricordi. E la sua controparte femminile, Emily Dickinson, poetessa amara, dotata di una verve descrittiva con pochi eguali. La sua poesia che preferisco, è quella che vado a riportare. Si intitola "Hope", "Speranza".
La "speranza" è quella cosa piumata
Che si viene a posare nell'anima
Canta melodie senza parole -E non smette mai - proprio mai -
E dolcissima - nella Brezza - è udita
E violenta dev'essere la tempesta
Capace di intimorire il piccolo Uccello che ha dato calore a tanti
L'ho udita nella landa più gelida
E sui Mari più alieni
Eppure, mai, nemmeno allo stremo, ha chiesto una briciola, di me.
7/17/2006
Shinzo Ningen Kiashan

A scapito di quanto si possa pensare, per alcuni aspetti io sono un nostalgico. Nonostante io viva con la mente proiettata nel futuro, e conduca la mia essenza a cogliere l'attimo in ogni situazione - senza tante paranoie su cosa accadrà "dopo" o cosa è successo "prima", spesso mi piace pensare agli antichi e forse più semplici piaceri di quando ero decisamente più piccolo. Ad esempio, di quando in quando, indulgo volentieri nella lettura di un LibroGame, un genere di intrattenimento letterario che ha accompagnato tutta la mia adolescenza, a partire dai 13 anni. Recentemente, in una scatola dimenticata, sotto un quintale di carabbattole, ho ritrovato gli Exogini, i "Misteriosi Alieni", che sono stati la mia passione di bambino (erano il boom della fine degli anni '80...pensate un pò!). Su una mensola a forma di pera (!), appesa nella mia casetta, riposano comodamente i "JI-Joe", eroi americani dei primi anni novanta, compagni di lunghissime battaglie nei rari pomeriggi in cui non lavoravo,dopo la scuola; la mia mitica automobile radiocomandanta "Top Cat" della GIG-Nikko, regalatami da mio padre per il mio quattordicesimo compleanno, è ancora perfettamente funzionante e, un paio di volte, l'ho portata nel giardino sotto la mia abitazione per farla correre un pò. Senza contare che, di quando in quando, mi siedo davanti al mio potentissimo computer (mi si lasci dire così...oddio,come lo amo!), e, grazie a qualche software di emulazione, rivivo i piaceri dei coin-op da bar - e in special modo, di Street Fighter - per qualche allegro, sano minuto. Sul caminetto di casa, accanto alle mie 3 Katane, sono in posizione di attesa tre cavalieri dello Zodiaco : Il grande Murr, cavaliere d'Ariete, Sirio il Dragone e Cristal il Cigno. Questi cavalieri sono stati il mio sogno proibito quando ero piccolo (avevo una quindicina d'anni e, all'epoca, un cavaliere costava 33000 lire, un botto!) e stringerli fra le mani fu un esperienza incredibile.
Senza contare i cartoni animati!Ho speso una piccola fortuna, ma ora sono il fortunato possessore di tutta la saga di Ken il Guerriero, Hurricane Polymar, Daitarn III, i Cyborg, le tre serie dei Cavalieri dello Zodiaco e Kiashan. Già, Kiashan, il ragazzo androide. Uno dei cartoni animati più belli e struggenti degli anni '70. Creato dalla fervida mente di due fumettisti giapponesi nel 1973, Kiashan venne proposto in Italia diversi anni dopo, in orari variabili e su diverse reti.
Quando lo scoprii, fu amore a prima vista...e le lacrime che ho versato per l'androide più umano a memoria di cartone, sono state le più calde e sincere di un bambino che si emozionava di fronte alla rettitudine e al senso del dovere di un eroe di carta che si agitava sullo schermo.
A differenza di tante produzioni giapponesi di quel periodo, in Kiashan erano i sentimenti forti, a dominare. La vendetta, l'amore, l'odio, la rabbia, l'impotenza, lo smarrimento, la fatica interiore. Questo - e l'assenza di personaggi secondari a fungere da "macchietta", rendevano Kiashan un cartone animato unico e, per molti versi, irripetibile. Coadiuvato dal suo fedelissimo cane robot, Flender, e dalla sua amica/fidanzata/amante (in effetti, non si è mai capito) Luna, Kiashan lotta contro un esercito di robot decisi a soggiogare la razza umana. Questo esercito è sotto il diretto controllo di quattro androidi creati dal dottor Azuma, un pioniere nel campo della Robotica. Quando Azuma dette vita al suo esperimento, il suo scopo era quello di mettere in campo degli androidi che potessero ripulire le acque inquinate del nostro miserando pianeta. Ma un fulmine colpì il cervello androide del capo dei quattro, Briking, il quale, impazzito, iniziò il suo folle piano di conquista.
Sottomettendo, uccidendo e torturando gli esseri umani, l'esercito di Briking e dei suoi tre luogotenenti (Sagure, Barashin, Akubon) viaggia incontrastato sul mondo. Solo il figlio del dottor Azuma, Tetsuya, si ribella a tale stato di cose. Rinunciando alla sua umanità, non senza conflitti interiori, si sottopone ad un processo irreversibile di trasformazione in Androide, diventando Kiashan, l'ultimo baluardo di difesa contro la minaccia di Briking. Dopo mille e mille battaglie, costellate da morti, tradimenti, rinascite e una gamma di sentimenti amplissima come mai vista in un cartone animato, si arriverà ad un epico scontro finale, del quale ovviamente non vi svelo nulla...perchè, credetemi, se avete perso la visione di Kiashan, avete perso davvero un piccolo capolavoro dell'animazione e quindi dovete assolutamente rimediare.
Ma non fatelo andando al cinema. Da qualche giorno è infatti nelle sale "Kiashan:la rinascita", un film orientale, basato proprio sul personaggio dei cartoni animati. Ieri, convincendo anche una coppia di amici, ho praticamente trascinato a vederlo tre persone...e per fortuna che non mi hanno picchiato. Il film, eccezion fatta per il nome, non condivide null'altro con il cartone animato. La storia è completamente diversa e, ancora una volta, ci troviamo di fronte a dei trailer ingannatori. In tv, si sono viste spettacolari battaglie di Kiashan contro i droni di Briking, realizzati in modo assolutamente perfetto...sfortunatamente, tali battaglie durano solo cinque minuti, sulle due ore abbondanti del film che, invece, preferisce sondare a fondo l'animo dei protagonisti, con una vena intimista quasi fastidiosa.
Da salvare, l'eccellente fotografia e alcune location, davvero degne di nota.
In linea generale, comunque il film è sconsigliato.
Peccato,davvero.
7/12/2006
Mercoledì

Giorno dedicato a Mercurio,questo,divinità alla quale i greci assegnarono due nomi : Apollo, la stella del Mattino e Hermes, la stella della Sera. Nonostante la sua vicinanza al Sole, che ne complica non poco lo studio, Mercurio era conosciuto già dai Sumeri e dagli Egizi. Fu Pitagora il primo a stabilire che Mercurio fosse un pianeta singolo, smitizzando la teoria che fossero due, il secondo dei quali, fino ad allora, veniva chiamato Vulcano. Mercurio è anche uno dei pianeti nella cui composizione esterna dell'atmosfera vi sia acqua, in una percentuale del 3,4%, insieme all'idrogeno e all'anidride carbonica. Peccato solo che sulla superficie faccia davvero troppo,troppo caldo...a causa della vicinanza al Sole, e al movimento di rotazione, Mercurio raggiunge i 350 gradi Celsius nella zona esposta, e a causa dell'incredibile escursione termica, può scendere anche a 170 gradi sotto lo zero nella zona d'ombra.
L'ombra è proprio quella che gradirei in questo momento,visto il caldo lama che attanaglia la capitale...porca pupazza. Se ne potessi approfittare per andare al mare ad ustionarmi,ne sarei felice...ma sfortunatamente,per adesso l'unica tintarella che posso prendermi è davanti a sto cazzo di monitor. E va beh,transeat.
Ieri su Canale 5 è ita (andata,ndAle) in onda la prima puntata di un nuovo serial, "Invasion", che fin dal titolo, non fa mistero della sua natura "Aliena". In buona sostanza, una cittadina nel bel mezzo dell'America si ritrova ad affrontare una serie di abduction e conseguente invasione da forze ostili extraterrestri. Pur disponendo di un cast non certo di primo piano, sono rimasto piacevolmente colpito dall'intreccio narrativo messo in piedi dagli sceneggiatori, a dispetto della pochezza degli effetti speciali. Questa sera andrà in onda la seconda parte dell'episodio pilota e vi consiglio di non perderla...anche perchè Invasion andrà in onda tutti i Mercoledì fino alla conclusione della prima stagione.
Rimanendo in tema, il mio amico Stefano mi ha inviato una interessante foto di un oggetto volante non identificato. Grazie alle peculiarità tecniche della mia adorata VNSMatrix, siamo riusciti a scansionare e aumentare la magnitudine della foto, ottenendo il risultato che vedete nell'immagine qui sopra. A voi,cosa sembra?
7/10/2006
Italia

Lo so,lo so che è banale...ma potevo forse esimermi dallo scrivere un breve post sulla vittoria di ieri sera, della Nostra Nazionale contro lo spauracchio Francese?Certamente no.
Così,mentre ieri la Capitale era un tripudio di bandiere tricolore, di gente in festa, fuochi d'artificio e clacson impazziti (un vero bordello : Trigoria-Montagnola in circa 40 minuti!), attorno alla mezzanotte il controllo shuttle di Huston inviava una comunicazione agli astronauti in orbita attorno al pianeta, per informarli della vittoria dell'Italia ai campionati del mondo. Sono pochi,davvero, gli eventi che riescono ad aggregare il mondo, come i mondiali di calcio. Ieri notte, Roma era un enorme fratellanza iridata, nel verde della speranza, intrisa del rosso della passione, e avvolta dal bianco della purezza per una vittoria - forse un pò fortunata,ma la fortuna aiuta gli audaci - tanto desiderata e finalmente arrivata.
Il mio plauso personale va a Buffon, davvero imparabile...pardon,impareggiabile per tutti i match che hanno segnato il percorso fino alla coppa; a Cannavaro che, pur standomi profondamente sulle palle, si è dimostrato un calciatore di altissimo livello, rappresentando il fulcro della nostra difesa. A Materazzi, unico rappresentante della mia amata Inter, che è divenuto il capocannoniere dell'Italia in questi Mondiali. A Gattuso, che, proprio come l'eroe che tanto mi ricorda, Ulisse, ha combattuto come un eroe. Al "pupone" Totti, che nonostante la grande paura che lo perseguitava, ha siglato una rete che è valsa una qualificazione.
...Anche a tutto il resto della squadra, che ha portato l'Italia intera a sollevare quella coppa verso il cielo, tutti insieme.
Grazie Azzurri...e Forza Italia, sempre.
7/05/2006
Flawless Victory

Avevo circa 11 anni, quando misi per la prima volta un soldino nel cabinato di un videogame che, fra alterne fortune, è ancora oggi uno dei più giocati al mondo. Sto parlando di Street Fighter, capostipite dei picchiaduro (vale a dire, i giochi in cui si combatte uno contro uno, con un avversario umano o guidato dalla IA del computer) e mio primo, vero amore del mondo ludico. Oggi,mi basterebbe avere un centesimo per ogni partita che ho giocato a Street Fighter in tutte le sue incarnazioni (l'ultima,proprio stamattina mentre lavoravo...ho scoperto una conversione flash di SF assolutamente imperdibile!), per potermi permettere una bella vacanza di un mese alle Maldive!Quante partite, quanto divertimento...a me e al mio amico Roberto bastavano,allora, 1000 lire a testa per passare un pomeriggio. Con le mie mille lire, giocavamo...e all'epoca, con 1000 lire ci venivano fuori quattro partite e noi, che ormai eravamo abilissimi, stavamo incollati a quel gioco finendolo per quattro volte di seguito con personaggi diversi, per almeno due ore!Con le sue mille lire, compravamo le patatine per rifocillarci dopo tanti combattimenti. Vi assicuro che era un vero spasso, un modo sano e divertente di passare il tempo. Perchè è questo che sono i videogame, un passatempo, una passione (talvolta,anche smodata,come nel mio caso), ma non sono certo il veicolo per malattie mentali, "asocialismo" e quant'altro i dottorini di turno tirano fuori per riempire i rotocalchi...quello della violenza nei videogame però, è un altro discorso,che approfondirò in un prossimo post.
No, oggi, cogliendo la bellezza di Street Fighter, mi è venuto in mente un altro videogame che, in certa misura, è sempre stato l'antagonista di SF : Mortal Kombat, datato 1992 e partorito dalla Midway Games.
Cavalcando la scia della Capcom, Mortal Kombat si rivelò essere - e lo è tutt'ora - un titolo dalle mille potenzialità. Fin dalla sua prima uscita, vantava una grafica più evoluta del suo rivale, grazie ad una tecnica di digitalizzazione di personaggi reali, trasposti poi a video (oggi ci fa ridere, ma all'epoca era qualcosa di grandioso, un impegno tecnologico con pochi eguali, in ambito videoludico). Ho apprezzato moltissimo anche MK, pur non avendo giocato in tutte le sue edizioni; è bene precisare che, per chi volesse saperne di più, esistono anche due film : Street Fighter e Mortal Kombat, il primo con Van Damme, il secondo con Christopher Lambert. Due ottime pellicole d'azione, consigliate però solo a chi ha amato i videogame. Esistono inoltre per ambo i giochi, numerose serie animate, telefilm, fumetti et similia. Una frase rimasta storica di MK, era "Flawless Victory", adattato in Italiano con "Vittoria Sfolgorante!", frase che veniva ripetuta nel gioco ogni qualvolta si uccideva un avversario senza ricevere neanche un colpo (il "Perfect", in Street Fighter, per intenderci). E "Vittoria Sfolgorante", è proprio quello che ho gridato io, ieri, quando la nostra amata Nazionale si è levata dai coglioni anche l'ostacolo dei Crucchi, rispedendoli mestamente a casa con un 2-0 che non lascia spazio a replica alcuna. Così, questi Italiani "mangiaspaghetti, mammoni, ladri, comodini" e quant'altro, hanno spezzato le reni ai questi Tedeschi che "si sentivano già la coppa in tasca", con buona pace del Sindaco di non mi ricordo quale paesetto dimenticato da Dio in quel di Germania, che ha proibito ai cittadini Italiani di festeggiare in caso di vittoria,pena una multa di 30 euro. Ecco, caro sindaco, ficcate la Coppa (finta,comprata alla bancarella) del Mondo in culo e fattece pure male.
7/03/2006
Inutility Remix

E'da un bel pezzo che manco su queste pagine...potrei dire che il lavoro mi sega tanto di quel tempo da avere a mala pena modo di respirare - il che, peraltro, corrisponderebbe a verità - ma la realtà dei fatti è che ho avuto...una, chiamiamola così, crisi di ispirazione. Non ho più neanche scritto una riga del mio racconto su Star Trek...il che è tutto dire.
Anche quello di oggi sarà un fritto misto di idee più o meno vaghe e speriamo che ne esca fuori qualcosa di buono.In primo luogo, avete visto l'immagine qui sopra?E' la pubblicità di un profumo...e credo sia la prima volta che si fa riferimento agli Alieni in modo così specifico. Particolarmente interessante la somiglianza della modella digitale con i Venusiani (Ariani?) "Biondi" citati più volti dal contattista Bill Meyer.
Per quanti non ne fossero a conoscenza, questo controverso personaggio è l'autore di una delle foto "UFO" più famose del mondo; anche chi non si è mai avvicinato all'argomento, avrà senza dubbio visto, almeno una volta, l'immagine dell'UFO in una foresta svizzera, con sotto la dicitura : "I Want To Believe" (presente, per esempio, nell'ufficio di Fox Mulder, e in un quadro all'ingresso della mia casetta, NDAleNet).
Quello del contattismo è un argomento spinoso, nel panorama ufologico. Pur con tutta la mia voglia di credere, a scapito della reputazione o dell'idea che molta gente si fa di chi si interessa di UFO et similia (che poi...me ne sbatto il cazzo, ma transeat!), non riesco proprio a capire il PERCHE', se io, che sono un bravo alieno portatore di pace venuto dalle remote profondità del cosmo, dovrei andare da un perfetto stronzo nel bel mezzo del niente a portargli messaggi di Amore Universale, ad altissimo contenuto ecologico-pacifista, sperando che poi questo tizio divulghi la "mia parola". Insomma, un volo pindarico non indifferente e assolutamente poco pratico, che mi porta a pensare che gli Alieni, con tutta la loro superiore tecnologia, siano poco scaltri nello scegliere i propri portavoce.
Vorrei,con tutte le mie forze,credere che esistano degli Eletti, i quali godano dei favori - per così dire - di esseri extraterrestri, ma a prescindere dalle "prove" rifilateci da costoro, non riesco proprio a vedere il Contattismo come una scienza esatta.
Così come non riesco a capire perchè Santilli, divulgatore del filmato "Autopsia di un Alieno", abbia deciso, oggi, di rivelare al mondo intero che il lungometraggio è una messa in scena. Dopo averci guadagnato sopra miliardi, dopo aver diviso in due la comunità ufologica e dopo aver difeso a spada tratta quello che dovrebbe essere il documento che ritrae l'autopsia sul corpo di un alieno morto durante il crash di Roswell (questo fatto, rimane comunque INNEGABILE), oggi sto gran paraculo se ne esce co sta cosa.
Sarà perchè è il produttore esecutivo di un film-satira proprio sul crash del 1947?
Ai poster(i) l'ardua sentenza!
6/26/2006
Prede

Ciao a tutti e buon inizio settimana.
Per quanti non ne fossero a conoscenza, da qualche giorno è in libreria la nuova fatica di Jeffery Deaver, dal titolo "La Luna Fredda". L'ho terminato di leggere questo fine settimana e sono rimasto colpito,una volta di più,dalla maestria dell'ex avvocato. Senza svelarvi nulla a proposito del libro, ancora una volta il criminalista Rhyme e la sua compagna Amelia Sachs dovranno vedersela con un serial killer che sceglie le sue prede secondo un criterio che lascerà sbalordito anche il più accanito lettore dei libri di Deaver. Jeffery riesce a cambiare completamente le carte in tavola per ben quattro volte nel corso del libro, lasciando al lettore un senso di "stupeficium" (parafrasi da?), come nessun altro scrittore ha mai saputo fare. Il finale, poi, lascia presagire una nuova, pericolosissima sfida per la coppia di criminalisti...
Parlando di prede, vi informo anche che è disponibile, su Gamesurf.it, il demo di un videogame, di quelli che si preannunciano come capolavori...e finiscono per esserlo davvero.
Sto parlando di "Prey", attesissimo sparatutto in prima persona, della Take 2 Interactive. Uno dei giochi più belli mai apparsi su pc, almeno dall'era di Doom III, titolo che ha segnato un vero punto di svolta per le produzioni ludiche. Se avete un computer decente e una discreta banda per il download (si tratta di quasi 500 MB), allora dovete assolutamente provarlo. Non ve ne pentirete.
6/23/2006
India
Visto quanto ci è voluto per tradurlo,siete obbligati a leggerlo!
-
New Delhi si trova nel bel mezzo di un grande, segreto, dibattito interno: da una parte, la più grande democrazia al mondo è ansiosa di spiegare ai suoi cittadini e al mondo intero i contatti con UFO ed extraterrestri attualmente in corso; dall’altra vi sono invisibili e segreti protocolli internazionali che proibiscono di fare qualunque cosa possa scatenare la paura e il panico in tutto il mondo. Fra gli esperti di UFO e di extraterrestri è ben risaputo che tutte e cinque le potenze nucleari sono state in contatto per diverso tempo con esseri di altri pianeti. L’India in tempi recenti ha visto diffondersi un enorme numero di notizie su contatti e basi UFO segrete nell’Himalaya vicino alle basi cinesi. In Ladakh, ad esempio, i residenti locali illustrano con chiarezza il quotidiano fenomeno di una grande astronave triangolare proveniente da sottoterra con forze di sicurezza indiane che sono lì a proteggerli. Politici e ufficiali delle forze armate hanno confessato il fatto che l’India è stata contattata e messa a conoscenza delle regole dell’Universo. L’attuale dibattito è se tenere tutto questo segreto, come stanno facendo altre nazioni, oppure, nella tradizione di una società totalmente trasparente, farsi avanti e raccontare la verità. L’India è talmente aperta e democratica che è assai difficile tenere un segreto molto a lungo e, contrariamente ad altri paesi, questa oggi è la maggiore preoccupazione del governo. Se l’informazione viene prima diffusa attraverso canali non ufficiali e poi le autorità vengono spinte nell’angolo affinché ammettano la verità, potrebbero verificarsi due cose negative. Primo, questo potrebbe davvero scatenare il panico nel paese, così come nel mondo intero. Secondo, visto come funziona la politica in India, se mai si scoprisse che il governo ha nascosto questa informazione all’opinione pubblica, il partito di maggioranza verrebbe immediatamente estromesso dal potere. Sembrerebbe che le superpotenze mondiali stiano in qualche modo imponendo all’India di attenersi ai protocolli internazionali segreti per vedersi riconosciuto, in cambio, il ruolo di superpotenza emergente. Il dibattito interno che il paese si ritrova ad affrontare è se rimettersi alle leggi del mondo e dell’Universo ed essere riconosciuto come una superpotenza, oppure essere sincero verso i propri cittadini e con il resto del mondo. Secondo alcune fonti vicine al governo, la situazione del contatto extraterrestre è a conoscenza di ben pochi politici dell’opposizione e naturalmente di coloro che sono al potere. Anche i militari hanno legittime preoccupazioni affinché i segreti non trapelino.
Fonte : http://www.indiadaily.com/editorial/01-06a-05.asp
Interessante...non trovate?Buon w.e. a tutti!
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New Delhi si trova nel bel mezzo di un grande, segreto, dibattito interno: da una parte, la più grande democrazia al mondo è ansiosa di spiegare ai suoi cittadini e al mondo intero i contatti con UFO ed extraterrestri attualmente in corso; dall’altra vi sono invisibili e segreti protocolli internazionali che proibiscono di fare qualunque cosa possa scatenare la paura e il panico in tutto il mondo. Fra gli esperti di UFO e di extraterrestri è ben risaputo che tutte e cinque le potenze nucleari sono state in contatto per diverso tempo con esseri di altri pianeti. L’India in tempi recenti ha visto diffondersi un enorme numero di notizie su contatti e basi UFO segrete nell’Himalaya vicino alle basi cinesi. In Ladakh, ad esempio, i residenti locali illustrano con chiarezza il quotidiano fenomeno di una grande astronave triangolare proveniente da sottoterra con forze di sicurezza indiane che sono lì a proteggerli. Politici e ufficiali delle forze armate hanno confessato il fatto che l’India è stata contattata e messa a conoscenza delle regole dell’Universo. L’attuale dibattito è se tenere tutto questo segreto, come stanno facendo altre nazioni, oppure, nella tradizione di una società totalmente trasparente, farsi avanti e raccontare la verità. L’India è talmente aperta e democratica che è assai difficile tenere un segreto molto a lungo e, contrariamente ad altri paesi, questa oggi è la maggiore preoccupazione del governo. Se l’informazione viene prima diffusa attraverso canali non ufficiali e poi le autorità vengono spinte nell’angolo affinché ammettano la verità, potrebbero verificarsi due cose negative. Primo, questo potrebbe davvero scatenare il panico nel paese, così come nel mondo intero. Secondo, visto come funziona la politica in India, se mai si scoprisse che il governo ha nascosto questa informazione all’opinione pubblica, il partito di maggioranza verrebbe immediatamente estromesso dal potere. Sembrerebbe che le superpotenze mondiali stiano in qualche modo imponendo all’India di attenersi ai protocolli internazionali segreti per vedersi riconosciuto, in cambio, il ruolo di superpotenza emergente. Il dibattito interno che il paese si ritrova ad affrontare è se rimettersi alle leggi del mondo e dell’Universo ed essere riconosciuto come una superpotenza, oppure essere sincero verso i propri cittadini e con il resto del mondo. Secondo alcune fonti vicine al governo, la situazione del contatto extraterrestre è a conoscenza di ben pochi politici dell’opposizione e naturalmente di coloro che sono al potere. Anche i militari hanno legittime preoccupazioni affinché i segreti non trapelino.
Fonte : http://www.indiadaily.com/editorial/01-06a-05.asp
Interessante...non trovate?Buon w.e. a tutti!
6/21/2006
ALIEN(E) & ALIEN(I)

Giusto per par condicio, posto la TOP TEN degli Alieni più sexy di tutti i tempi, secondo la BBC:
1 T'Pol - Jolene Blalock - Star Trek: Enterprise
2. Gigolo Joe - Jude Law - AI
3. Andromeda - Julie Christie - A For Andromeda
4. Han Solo - Harrison Ford - Star Wars
5. Number 6 - Tricia Helfer - Battlestar Galactica
6. Clark Kent - Tom Welling - Smallville
7. Princess Aura - Ornella Muti - Flash Gordon
8. Gigolo Jane - Ashley Scott - AI
9. Thomas Jerome Newton - David Bowie - The Man Who Fell To Earth
10. Pygar - John Phillip Law - Barbarella
Ovviamente,non mi sorprende minimamente il primo posto (Jolene è davvero qualcosa di incredibile, esempio vivente di perfezione pagana!), mentre ho dei dubbi sul numero 4. Han Solo non è un Alieno!
Voi,cosa ne pensate?
Risposte

Secondo la mia bella VNSMatrix, in questo blog c'e' troppa topa. Anche quando non servirebbe, a suo dire; premesso che secondo me, la topa serve sempre e che il Blog è MIO e faccio come me pare, nella mia infinita magnanimità accolgo l'obiezione e, in risposta, posto la foto di quello che è, a mio avviso, l'uomo più bello e affascinante del mondo, quell'Adrian Paul che abbiamo imparato a conoscere grazie al serial tv di Highlander. Ovviamente, se qualcuno vuol suggerire un altro tizio, vaglierò le proposte (!).
Detto questo, parlando di risposte, vi invito a riflettere su una questione...supponiamo di essere davanti al nostro beneamato computer, in chat...magari,che so, via MSN...con una persona di cui non sappiamo nulla, se non il suo nick. Ora, in ogni chat che si rispetti, qual'ora non si disponga di una foto, che cosa si fa, inevitabilmente?Ci si descrive. Allora, per rimanere in tema di supposizioni, diciamo che ci descriviamo,fin nei dettagli, al nostro interlocutore misterioso...che, sempre per esempio,al termine della nostra descrizione si disconnette. Ok fin qui?Perfetto. Poco tempo dopo, riceviamo una mail al nostro indirizzo di posta elettronica registrato su MSN, con l'accurata descrizione di un misterioso personaggio, che fa ovvi riferimenti a quanto abbiamo scritto noi, durante il nostro chattare. Seguendo una ovvia strada logica, a chi penseremmo, come autore della mail?Ovvio:al nostro misterioso compagno di chat che si è fatto vivo.
Immagino sia chiaro per tutti, fino a qui...tenete a mente questo esempio,mentre vi racconto una storia, come promesso qualche post fa...
Era il 1974, quando sir Drake, convinto che la vita nello spazio fosse ben più che una idea effimera, puntò il radiotelescopio di Arecibo nel bel mezzo della costellazione di Ercole. Questo geniale signore, invio', con un codice binario, l'intero diagramma del DNA fino ad allora conosciuto, oltre ad una vasta schiera di informazioni. In dettaglio : la rappresentazione degli elementi più diffusi, vale a dire idrogeno, carbonio, azoto, ossigeno e fosforo. Il numero della popolazione stimata della Terra (circa 4 miliardi). La lunghezza d'onda del messaggio; una rappresentazione grafica del radiotelescopio di Arecibo.
L'evento suscitò tanto scetticismo quanta euforia nel panorama scientifico, anche perchè Drake, per avere la massima cassa di risonanza, scelse come giorno dell'invio del segnale, quello dell'inaugurazione del telescopio.
Passano 27 anni...anni durante i quali l'Ufologia diventa qualcosa di sempre più vicino ad una vera scienza e,nel contempo, diventa sempre più oggetto di scherno, anche da parte di tanti scienziati con il cervello chiuso come le chiese a ferragosto. E' il 14 Agosto del 2001, quando in un campo di grano di proprietà della Leckford, dalle parti di Andover (Hampshire), compare un crop spettacolare, riproducente un volto. Una settimana più tardi, sempre nella medesima zona - vicinissima all'osservatorio di Chilbolton - compare un secondo cerchio, ancor più significativo. Grazie ad una serie di foto aeree, si potè evincere che qualcuno, dalle profondità dello spazio, AVEVA RISPOSTO AL MESSAGGIO DI ARECIBO.
Facendo un rapido calcolo (!), erano passati 27 anni dalla trasmissione. Il messaggio poteva essere stato intercettato da una sonda aliena (come suggerito da molti ricercatori), oppure, calcolando una serie di variabili, il punto di ricezione più probabile pareva essere Epsilon Boote. Ma cosa c'era, nei cerchi?Nel primo, un volto palesemente umanoide, ma comunque molto diverso dal nostro (l'autenticità del crop è indiscutibile). Nel secondo, venne replicato lo schema inviato da Sir Drake, ma con alcune differenze sostanziali. Per esempio, i nucleotidi del DNA, riprodotti nel cerchio, erano a base silicio e non di carbonio. Il sistema stellare raffigurato, portava con se 9 pianeti, 4 dei quali abitati; fra il 5° ed il 6°, venne riportata una sorte di ellisse che stava ad indicare che il primo ruotava attorno al secondo, e che esiste anche un satellite paragonabile alla nostra Luna (il che riporta, decisamente, al sistema di Epsilon Boote, nonchè ai disegni dei coniugi Hill, forse il più famoso caso di Abduction nella storia dell'Ufologia).
Il dato relativo alla popolazione,invece, riferiva di un numero pari a 9 miliardi...il tutto, ovviamente, espresso in codice binario.
Dal mio punto di vista, il fatto che questi crop siano una prova incontrovertibile dell'esistenza di una forma di vita extraterrestre, è innegabile...per una serie di ottimi motivi.
Primo fra tutti, il fatto che i campi dove sono apparsi i crop, di proprietà di una importante ditta, sono tenuti sotto controllo 24h su su 24h, da telecamere all'infrarosso...ed i crop sono apparsi nel giro di pochi minuti, senza intervento umano (presentando tutte le anomalie che ho indicato nei post precedenti).
Chiunque li abbia prodotti, doveva avere delle nozioni di matematica, astrometria, biologia e fisica non indifferenti, oltre al non trascurabile fatto che doveva conoscere a menadito il contenuto - binario - del messaggio inviato 27 anni prima da sir Drake...e avere le giuste competenze per rispondere.
Pensare che sia opera di qualche stronzo che voleva divertirsi - con un dispiego di mezzi, tempo & denaro piuttosto elevato! - è quanto meno improbabile. A volte, la spiegazione più semplice è anche quella corretta : gli Alieni hanno intercettato il messaggio e ci hanno risposto.
Più facile di così!
6/15/2006
E'arrivata,è arrivata!

Scusate il post poco...utile,ma sono felicissimo...!
Ieri, traviato dalla diabolica mente della mia gentile dama (tanto gentile e tanto onesta, PARE!), mentre facevamo acquisti per il suo computer...mi ha convinto all'acquisto della 7800GS!
Una delle schede video ammiraglie di NVidia, che ora fa bella mostra di se nel mio case trasparente...è un vero mostro di potenza...ci stavo pensando - e sbavando - già da un pò...e finalmente è tutta mia...!
Viva Nvidia!
6/13/2006
First Time

Lo so...avevo promesso di proseguire il mio post sul SETI e prometto solennemente che lo farò quanto prima.
Ma oggi, mi sento più ispirato a parlare di "prime volte". Ieri,per esempio, è stata la "prima volta", per l'Italia in questo Mondiale inquinato dai tanti,troppi mali che affliggono il nostro sport nazionale. Inutile star qui a fare polemiche - possono anche essere sterili - ma devo dire che, per i 90 e più minuti di gioco, ogni volta che inquadravano Buffon mi prendeva un incazzatura...lo stesso dicasi per Lippi e Cannavaro,ma transeat.
La partita, comunque è stata bellissima e onore e gloria al Ghana che si è battuta egregiamente. Mi sono un tantino fatto la cacca in mano quando il Pupone si è schiantato, ma per fortuna non gli è successo nulla.
Direi che, complessivamente, quindi, questa FirstTime Italiana è stata tutto, fuorchè da bocciare.
Parlando di sesso, io la mia "firsttime" l'ho avuta a dodici anni, con una tizia di 7 anni più grande di me che mi ha letteralmente violentato sulla spiaggia - con mia somma delizia, ovviamente. Non crediate, però, che superare lo scoglio della verginità così relativamente presto sia stato un vantaggio : quando infatti approcciavo le mie coetanee e cercavo di...andare al sodo, mi aspettavo qualcosa che loro, certamente, non potevano darmi!Da qui, probabilmente, la mia passione per le donne più grandi.
Ma la "PrimaVolta" da cui il titolo del post è inerente alla mia prima crociera in barca a vela, non come ospite, ma come membro dell'equipaggio. Ammetto che le mie peculiarità mi portano molto di più verso la tecnologia che non verso il tirare cime, cazzare le rande e puggiare in base all'inclinazione del Genoa, ma tutto sommato ho trovato l'esperienza a dir poco gratificante. Il peggio di me l'ho dato proprio alle corde, mentre ho scoperto una innata abilità al timone...Insomma, potrei tranquillamente sostituire Tom Paris al timone della Voyager!Grazie al buon Giulio, skipper professionista e proprietario di una splendida imbarcazione a vela da 12 metri, ho finalmente chiaro il concetto di prua, poppa, tribordo, babordo, mezzavia, poppavia, fiocco, farfalle e tutto quello che concerne il lessico base della navigazione a vela.
Se abitate a Roma...o vi trovare su una delle sue rotte, per esempio in Costa Smeralda...provate a contattarlo. Il suo sito è www.velaspiegoio.com , all'interno del quale troverete una vera e propria miniera di informazioni.
E con questo, direi che per oggi è tutto...anche perchè il tempo è tiranno e tanto di quel lavoro che, come minimo, avrei bisogno di altre sei zampe...!
Nel prossimo post...ancora SETI e l'avvincente storia de "L'Arecibo Reply".
6/09/2006
SETI
<<>> Philip Morrison, MIT, 12 Ottobre 1993.
Citazione d'obbligo per uno dei più grandi scienziati contemporanei, uno che ha dedicato alla ricerca pura gran parte dei suoi sforzi. Come immagino sia chiaro, l'argomento di oggi sarà il "SETI" e la sua storia.
SETI è l'acronimo di Search Extra Terrestrial Intelligence, ovvero Ricerca di Intelligenza Extra Terrestre. Verrebbe da chiedersi se non varrebbe la pena di cercare prima dell'Intelligenza Terrestre,ma transeat.
Per pensare di poter sondare le infinite profondità del cosmo, dobbiamo necessariamente fermarci a pensare su alcuni dati di fatto. A parte quello che si vede al cinema, non abbiamo mai messo veramente piede su nessun pianeta che non sia il nostro (onestamente,dubito pure che siamo finiti sulla Luna,ma transeat), e le nostre sonde spaziali, piccoli miracoli della tecnologia, solo di recente hanno varcato i confini del sistema solare. Le distanze siderali sono immense, proibitive per il nostro attuale stato tecnologico e pensare di mandare qualcuno anche su Marte, che è relativamente vicino, è per ora improponibile. Per capire quanto le distanze possano influire su eventuali missioni nel cosmo, basti citare la sonda Voyager I (che bel nome!).
Questa piccola dama viaggia alla velocità di 62000 km l'ora, una velocità che sembra estremamente elevata per i canoni "terrestri", ma che perde completamente di significato fuori dal nostro piccolo mondo:infatti, per raggiungere la stella a noi più vicina, che dista 4,3 anni luce, la Voyager impiegherebbe circa 70000 anni.
Allora,come cercare tracce di vita extraterrestre, superando i limiti della tecnologia spaziale? La risposta, nella sua semplicità, è a dir poco geniale : con le onde radio!
I primi ad ipotizzare che le onde radio fossero un buon mezzo per localizzare eventuali "ET", furono nell'ormai lontano 1959, Philip Morrison e Giuseppe Cocconi; i due scienziati suggerirono una interessante teoria : puntando un radiotelescopio verso le stelle di classe solare e sondando la frequenza dell'idrogeno - 1420mhz - si sarebbe potuto captare tanto il movimento delle stelle, quanto un eventuale segnale di origine artificiale. Questo, sempre in teoria, sarebbe possibile grazie al fatto che la frequenza dell'idrogeno è unita alle frequenze "vicine" da un basso rumore di fondo dell'Universo il che, virtualmente, renderebbe attendibile un eventuale segnale radio su quella banda.
Poco tempo dopo, a cavallo fra il 1960 e il 1961, un autentico genio, mister Frank Drake iniziò a lavorare presso l'NRAO. Il suo progetto prevedeva di puntare un telescopio verso due stelle specifiche, Tau Ceti e Epsilon Erinadi, per catturare la banda passante sulla frequenza dei 1420mhz; ma questo non fu dovuto al lavoro di Cocconi & Morrison, quanto al fatto che la NASA disponeva già di un radiotelescopio che analizzava quella frequenza e che quindi, per il suo progetto, non avrebbe dovuto chiedere ulteriori fondi...!Certo,si trattava di un progetto estremamente modesto rispetto all'attuale realtà del SETI,ma era comunque un inizio.
Pur non avendo captato alcun segnale, Mister Drake, nel 1974, ebbe la geniale idea di convogliare un flusso da venti trilioni di watt nel radiofaro di Arecibo (il più grande radiotelescopio del mondo, con 310 metri di diametro!), per mandare un segnale radio contenente un codice binario del DNA umano, nelle 300000 stelle che compongono la costellazione di Ercole...e fu proprio da li, che trenta anni dopo...arriva una risposta.
Ma questo lo scoprirete...nel prossimo post...!Buon fine settimana a tutti!
Citazione d'obbligo per uno dei più grandi scienziati contemporanei, uno che ha dedicato alla ricerca pura gran parte dei suoi sforzi. Come immagino sia chiaro, l'argomento di oggi sarà il "SETI" e la sua storia.
SETI è l'acronimo di Search Extra Terrestrial Intelligence, ovvero Ricerca di Intelligenza Extra Terrestre. Verrebbe da chiedersi se non varrebbe la pena di cercare prima dell'Intelligenza Terrestre,ma transeat.
Per pensare di poter sondare le infinite profondità del cosmo, dobbiamo necessariamente fermarci a pensare su alcuni dati di fatto. A parte quello che si vede al cinema, non abbiamo mai messo veramente piede su nessun pianeta che non sia il nostro (onestamente,dubito pure che siamo finiti sulla Luna,ma transeat), e le nostre sonde spaziali, piccoli miracoli della tecnologia, solo di recente hanno varcato i confini del sistema solare. Le distanze siderali sono immense, proibitive per il nostro attuale stato tecnologico e pensare di mandare qualcuno anche su Marte, che è relativamente vicino, è per ora improponibile. Per capire quanto le distanze possano influire su eventuali missioni nel cosmo, basti citare la sonda Voyager I (che bel nome!).
Questa piccola dama viaggia alla velocità di 62000 km l'ora, una velocità che sembra estremamente elevata per i canoni "terrestri", ma che perde completamente di significato fuori dal nostro piccolo mondo:infatti, per raggiungere la stella a noi più vicina, che dista 4,3 anni luce, la Voyager impiegherebbe circa 70000 anni.
Allora,come cercare tracce di vita extraterrestre, superando i limiti della tecnologia spaziale? La risposta, nella sua semplicità, è a dir poco geniale : con le onde radio!
I primi ad ipotizzare che le onde radio fossero un buon mezzo per localizzare eventuali "ET", furono nell'ormai lontano 1959, Philip Morrison e Giuseppe Cocconi; i due scienziati suggerirono una interessante teoria : puntando un radiotelescopio verso le stelle di classe solare e sondando la frequenza dell'idrogeno - 1420mhz - si sarebbe potuto captare tanto il movimento delle stelle, quanto un eventuale segnale di origine artificiale. Questo, sempre in teoria, sarebbe possibile grazie al fatto che la frequenza dell'idrogeno è unita alle frequenze "vicine" da un basso rumore di fondo dell'Universo il che, virtualmente, renderebbe attendibile un eventuale segnale radio su quella banda.
Poco tempo dopo, a cavallo fra il 1960 e il 1961, un autentico genio, mister Frank Drake iniziò a lavorare presso l'NRAO. Il suo progetto prevedeva di puntare un telescopio verso due stelle specifiche, Tau Ceti e Epsilon Erinadi, per catturare la banda passante sulla frequenza dei 1420mhz; ma questo non fu dovuto al lavoro di Cocconi & Morrison, quanto al fatto che la NASA disponeva già di un radiotelescopio che analizzava quella frequenza e che quindi, per il suo progetto, non avrebbe dovuto chiedere ulteriori fondi...!Certo,si trattava di un progetto estremamente modesto rispetto all'attuale realtà del SETI,ma era comunque un inizio.
Pur non avendo captato alcun segnale, Mister Drake, nel 1974, ebbe la geniale idea di convogliare un flusso da venti trilioni di watt nel radiofaro di Arecibo (il più grande radiotelescopio del mondo, con 310 metri di diametro!), per mandare un segnale radio contenente un codice binario del DNA umano, nelle 300000 stelle che compongono la costellazione di Ercole...e fu proprio da li, che trenta anni dopo...arriva una risposta.
Ma questo lo scoprirete...nel prossimo post...!Buon fine settimana a tutti!
6/08/2006
Segni

Buongiorno!Oggi è Giovedi, il tempo fa schifo e la mia voglia di lavorare è pericolosamente prossima allo zero. Ciò premesso, colgo l'occasione per scrivere la mia opiGNONE su uno dei fenomeni più interessanti dell'intero parco Ufologico, vale a dire i Crop Circles - I cerchi nel grano.
Per quanti ritenessero questo fenomeno relativamente recente, una smentita è d'obbligo. Si parla di Crop, come minimo, fin dal 1678, quando, in una stampa dell'epoca, si vedeva un demone (o,più probabilmente, il Diavolo stesso), intento a creare delle figure geometriche in un campo di grano. Questa stampa, famosa col nome di "Mowing Devil", vale a dire "Il diavolo mietitore", è probabilmente la prima documentazione visiva attendibile dei Crop Circles. Ovviamente, alcuni organi dediti al cover-up hanno tentato di demolire anche questo documento, ma con i consueti, scarsissimi risultati.
L'attenzione del grande pubblico verso il fenomeno dei Cerchi nel Grano è divenuto decisamente più invasivo attorno agli anni 80, ovvero quando i mass-media in generale e la televisione in particolare, hanno cominciato a dedicare delle vetrine a questa interessantissima branca dell'ufologia.
Risalendo indietro nel tempo, esistono leggende orali sulle formazioni nei campi fin dal Basso Medioevo, anche se, a partire dal 1980, il numero delle formazioni e la documentazione su di esse è aumentato in modo esponenziale; esistono cerchi nel grano relativamente semplici, che riproducono poco più di una semplice ellisse o un cerchio. Ci sono forme più elaborate, come una serie di trapezi uniti a piccoli cerchi, di dimensioni che variano da pochi metri a diverse centinaia, fino al "capolavoro del crop", che riproduce una spirale fatta dalla bellezza di 409 cerchi concentrici perfettamente simmetrici. Questo cerchio, noto come il "Big One", è un'opera d'arte assoluta, data la sua intrinseca perfezione. Comparso nel giro di una sola notte - per la precisione,quella del 13 Agosto 2001 - nella contea del Wiltshire, sulla collina del Milk Hill (Inghilterra), è, allo stato attuale, la più grande formazione di comprovata origine non umana nella storia dei crop. Basti pensare che il suo diametro misurava 3oo metri!Gli studiosi di Ufologia e dei fenomeni connessi si sono chiesti mille e mille volte cosa cacchio significassero mai queste formazioni. Un modo di comunicare da parte di intelligenze extraterrestri?"Semplici" pittogrammi alieni?Mistificazioni? Sia come sia, è interessante notare come proprio questo crop rappresenti una interessante analogia con l'immagine in sezione della nostra galassia. Se apriste un qualunque motore di ricerca e scriveste "Via Lattea", noterete che la somiglianza con il Crop in questione è a dir poco sbalorditiva. Un segnale da parte degli Alieni per farci capire che vivono nel nostro stesso spazio?Possibile.
Ovviamente, non tutti i cerchi sono autentici. Esistono dei tizi evidentemente pieni di soldi e che non hanno una minchia da fare tutto il giorno che si autodefiniscono "Circle-Makers", fabbricanti di cerchi.
Questi simpatici artisti del mio c***o, vanno in piena notte nei campi di grano, granturco, riso o mais, facendo sfacelo di piante nel tentativo - vano - di riprodurre la maestosità dei crop autentici. Fra corde, assi, strumenti più o meno costosi e qualche canna in corpo, questi gentiluomini vogliono mostrare come sia possibile riprodurre i cerchi, senza intervento alieno. Daccordo. E' vero. Indubbiamente, è una cosa fattibile, nessuno dice di no. Tuttavia, non bisogna dimenticare alcuni particolari che distinguono NETTAMENTE i crop autentici da quelli fasulli. In dettaglio:
- Il DNA delle piante interessate muta rispetto alla condizione originale;
- Le spighe vengono piegate e intrecciate, senza che se ne spezzi anche una sola;
- I crop compaiono anche nell'arco di pochissimi minuti, come nel caso dell'"Arecibo Reply";
- Gli insetti presenti nell'area della formazione, vengono essiccati;
- La temperatura all'interno del cerchio varia di diversi gradi rispetto a quella subito fuori dal cerchio stesso;
- Numerosi crop hanno manifestato residui radioattivi.
Solo questi sei macro-parametri basterebbero a tracciare una nettissima e invalicabile linea fra i crop autentici e quelli creati dall'uomo. Particolarmente interessante, in questo senso, è il notare come tutte le associazioni, riconosciute o meno, che tendono a screditare la teoria ufologica, si prestino a dar credito a panzane ben più grandi della mera possibilità che siano gli Alieni a creare i cerchi.
La più grande idiozia di tutte, riguarda la figura di due arzilli nonnetti, tali Doug Bower e David Corley, i quali sono ritenuti, dalle maggiori agenzie e per loro ammissione (ammissione?!?!), i responsabili della creazione della stragrande maggioranza dei crop in giro per il mondo...
Appena vi sarete ripresi dall'ictus generato dalle risate per questa cazzata di proporzioni bibliche, riprendiamo insieme il discorso. E'quanto meno...strano...per usare un eufemismo, che due vecchiacci laidi con appena la forza di sollevare una tazzina di caffè (ristretto), siano gli autori delle meraviglie geometriche (che, in taluni casi, rappresentano particolarissimi codici frattali, che richiederebbo delle conoscenze molto approfondite di Matematica anche solo per leggerli), dei crop. A beneficio delle telecamere, si sono anche messi a fare un crop "in diretta". Dieci ore dopo aver iniziato, avevano creato un cerchio talmente brutto, piccolo e pieno di imprecisioni che persino bendato e da solo, un focomelico avrebbe fatto meglio...senza contare che erano al limite dello sforzo fisico, ad un passo dalla morte...e, ovviamente, senza NESSUNA delle peculiarità intrinseche dei crop autentici.
Nonostante questo, ancora oggi associazioni anti-ufo continuano ad asserire che i crop sono mera opera umana o di non meglio specificate forze naturali, come vortici di plasma (e che cazzo sarebbero?!), venti geotermici (se,vabbeh) o altri eventi presenti in natura (tipo?).
All right...spero di avervi dato qualche spunto di riflessione...nei prossimi post, vi racconterò, più in dettaglio, la storia di un altro famossimo crop, l' "Arecibo Reply", e di Sir Drake.
6/06/2006
Strange

Nel "belmez" del camin di nostra cucin, mi ritrovai una faccia oscura, che la diritta piastrella era smarrita.
Parafrasi Dantesca per iniziare il post di oggi, che verterà...su cosa, non saprei. Scrivo e decido camin facendo. Il "belmez" nel cappello è un paesino conosciuto ai soli abitanti dell'Andalucia e alla maggior parte degli appassionati di parapsicologia. In tale ameno paese, infatti, fin dal 1971, si verificano dei fatti al limite dell'umana comprensione (ho scelto di proposito la parola "fatti",perchè è di questo che si tratta).
Mentre era intenta ai fornelli, la signora Maria Pereira di Belmez, si accorse che una "cara" (un volto, per gli spagnoli), si era manifestato sul pavimento della sua cucina. Per nulla intimorita, da brava casalinga la signora che fa?Butta sul marmoreo viso un ettolitro di candeggina profumata e ci da giù di Mocio Vileda. Sciacqua te che strizzo io, il viso dal nulla venuto rimane li, in bella mostra davanti al focolare.
La signora, che non tollerava nemmeno una macchia di sugo sul suo pavimento, figuriamoci un volto che le guarda sotto la gonna, interpella quindi un paio di onesti muratori, i quali stendono una bella lastra di cemento sopra l'etero volto. Risultato? Tutti felici e contenti, perchè hanno perso la faccia, nel senso che il misterioso faccino sul pavimento finalmente scompare.
Ma, di li a pochi giorni, eccolo riapparire e questa volta in buona compagnia. Numerosi volti compaiono sul pavimento e sulle mura, gettando nello sconforto la signora Maria prima e l'intera comunità andaluciana poi, convinti che il paese fosse sotto l'egida di qualche forza occulta e non necessariamente benigna.
I volti che apparivano avevano poi la strana abitudine di mutare la loro espressione, o di sparire per poi ricomparire in un punto diverso della casa...aumentando il senso di confusione degli abitanti.
Confusione che durò poco, comunque : la signora ebbe presto la brillante idea di farsi pagare per mostrare ai centinaia di migliaia di curiosi accorsi sul luogo, per vedere i misteriosi volti nel pavimento. Tale clamore suscitò anche l'interesse di alcuni esponenti di spicco della Parapsicologia : il professor Hans Bender dell'Università di Friburgo e il dottor German de Argumosa. Questi signori misero una pesantissima lastra di plastica trasparente sul pavimento della cucina della signora, rimuovendola solo diversi giorni dopo. Nel frattempo, sotto al sepolcro di plastica, i volti continuavano il loro andirivieni. Lo stesso Argumosa, il 9 Aprile 1971, fu testimone della creazione spontanea di un volto, che si palesò proprio sotto i suoi occhi.
Nonostante tutte le indagini svolte dai due scienziati, che si avvalsero anche dell'aiuto del CESIS (Consiglio Superiore di Investigazione Scientifica), non si potè provare in alcun modo che fosse in atto una mistificazione - per quanto elaborata - decretando come fenomeni paranormali (del tipo teleplastico) le misteriore apparizioni.
A tutt'oggi, di quando in quando, in quella che era la casa della signora Pereira, oggi divenuta una sorta di attrattiva turistica, si verificano ancora le apparizioni di quelle facce misteriose. Recenti teorie suggeriscono che siano la manifestazione psichica delle anime dei martiri cristiani uccisi dai Mori nel XI°secolo e sepolti proprio sotto il terreno dove sorge la casa in questione.
A proposito di facce...io vorrei spaccare molto volentieri quella dei quei poveri bastardi che, anche ieri, si sono resi responsabili della morte di un magnifico cavallo nella ridente (che cazzo se riderà,poi) Emilia, durante l'ennesimo, stupido Palio. Quella povera bestia, scivolando sull'asfalto umido, si è spaccata tutte e quattro le zampe, morendo in seguito ad una gravissima emorragia...che spero venga anche agli stronzi che si ostinano a perpetrare queste barbariche tradizioni.
...e concludo questo post con la particolare bellezza di Jennifer Lien aka Kes in Star Trek Voyager, il cui fascino è intrinsecamente diverso dall'incommensurabile sensualità di T'Pol o la dolce perfezione quasi etera di Sandra Bullock...ma non per questo,meno intenso.
5/30/2006
Tradizioni
Ci sono posti,nel mondo, dove le tradizioni più becere, insignificanti e lesive tanto per gli animali, quanto per le persone, sono ancora vive. Correva l'anno del signore 1279, quando il Palio di Ferrara, venne istituzionalizzato, divenendo una festa che prendeva vita nei giorni del 23 Aprile e del 15 Agosto (rispettivamente, per celebrare San Giorgio e La Vergine Assunta). Erano ammessi alle corse i putti - ragazzi e adolescenti - le putte, vale a dire giovani ragazze, purchè "entro i dodici anni, oneste e dabbene!", oltre, ovviamente, agli asini, ai tori e...ai cavalli. Il primo classificato vinceva il "palio", vale a dire un drappo di stoffa che lo identificava come campione; al secondo ed al terzo, andavano un gallo e una porchetta, rispettivamente.Tutto molto bello...700 anni fa,ovviamente, quando concetti come "Tutela degli animali", e "Rispetto dei diritti", non erano esattamente illuminati e illuminanti.
Le scene pietose, al limite del Barbarico, viste ieri, durante l'ennesima manifestazione di tale retrograda festività, sono l'epitome di quanto c'e' di peggio, culturalmente parlando, nella nostra (in)civiltà.
Da sempre, il cavallo è stato l'animale simbolo della Forza e della Libertà, intesa come fisica e spirituale.
Addomesticato in un arco temporale che va dall'anno 2000 all'anno 1000 AC, questo magnifico animale ha da sempre avuto un ruolo chiave nella cultura e nella socializzazione dell'Uomo. Per millenni, ha rivestito funzioni fondamentali nell'agricoltura, nei trasporti e in battaglia mentre, negli ultimi duecento anni, il lato trascendente del Cavallo ha preso maggior vigore, relegando i ruoli più "tecnici", ad alcune culture di nicchia basate sulle antiche pratiche agricole, di allevamento e di pastorizia. In tempi più recenti, si è arrivati alla conclusione che "l'ippoterapia", sia una delle pratiche più efficaci per abbreviare i tempi di recupero in soggetti lesi tanto a livello fisico quanto a quello emotivo.
Visto il pesante debito che noi tutti abbiamo verso questa bistrattata specie, pensare di far sopravvivere rituali osceni e degradanti come i vari "Palio" di 'sto cazzo, è veramente un atto indecente. Nell'ultimo palio di Ferrara, numerose persone sono rimaste ferite (scusatemi,ma ve la siete cercata), e tre cavalli hanno perso la vita, ma non in seguito ad un incidente : no, poichè gli si sono spezzate le zampe, sono ormai destinati al macello. Le immagini della sofferenza di uno dei Cavalli che, certamente non per sua scelta, è stato costretto a partecipare al Palio, spezzandosi 3 zampe...e la sua lotta, nonostante tutto, per rimettersi in piedi...resteranno marchiate a fuoco nella mia mente per sempre, come simbolo di quanto c'e' di più schifoso nella razza umana. Esistono 1000 leggi per tutelare gli animali...e non sarebbe ora di chiudere con questi barbarici tornei?
Se i fautori di questi pericolosi e incivili passatempi, provassero cosa significa essere costretti ad una corsa estenuante, su un terreno inadatto al galoppo...e provassero anch'essi il tremendo dolore che, posso solo immaginare, si prova nel perdere l'uso delle gambe...allora, forse, le cose cambierebbero.
Un post non può mutare lo stato delle cose. Ma può dare delle idee. E, qualunque cosa si dica in giro, Parole & Idee possono cambiare il mondo.
Sicuramente, i cavalli ce ne sarebbero grati.
Nella foto, potete ammirare un Mustang, il cavallo per antonomasia, il quale contiene, dentro di se, la summa di tutte le migliori peculiarità di questi mammiferi.
5/29/2006
Geni & Cromosomi


Buongiorno e buon inizio settimana a tutti. Quello ultimo scorso è stato un week-end all'insegna della tecnologia e del cinema. Mentre il buon amico Andrea mi ha fatto ottenere un'ottima scheda di acquisizione video ad un prezzo molto inferiore alla norma, ci ha pensato la solita sfiga a farmi passare la mattina di Domenica a inveire contro la videocamera, che non ha voluto saperne di interfacciarsi con la scheda d'acquisizione...misteri della tecnologia (cmq,alla fine l'ho parzialmente ridotta alla ragione!). Molto meglio, invece, ciò che sono riuscito ad ottenere con la nuova console di casa Microsoft,quella XBox 360 che tanto ho aspettato e che finalmente è nelle mie capaci mani.
Il primo gioco che ho recensito - di prossima pubblicazione - è quello degli X-Men, basato sul terzo film, appena uscito nelle sale...ed è veramente un film epico, la giusta conclusione per una saga dal grande carisma.
Amaro quanto basta senza risultare cinico, la pellicola che conclude il viaggio dei Mutanti è pregna di tutto ciò che i fan, a cominciare da me, si aspettavano, regalando momenti intensi e toccanti senza dimenticare, così come è ovvio, la giusta dose di adrenalina.
Di grandissimo impatto il secondo film, quel "Codice da Vinci", che tanto ha fatto imbufalire la Chiesa e tutte le simpatiche associazioni di contorno. Come forse ricorderete, non ero convinto sulla scelta degli attori : trovavo Tom Hanks poco adatto ad impersonare l'atletico professor Langdon e miss Tatou, per quanto bellissima, non c'entra una mazza con l'agente Shopie della controparte cartacea. Con mio sommo gaudio, sono stato smentito, perchè i due si sono cimentati in una grande prova, al pari della loro fama, facendomi dimenticare rapidamente tutti i miei pregiudizi pre-visione.
Il film è lungo, bello, articolato e, incredibile a dirsi, assolutamente fedele al libro, almeno nelle sue parti essenziali; leggere il capolavoro di Dan Brown non è strettamente necessario per godere il film, anche se, indubbiamente, sarebbe una buona mossa PRIMA leggere il best-seller e POI vedere il film, non foss'altro che per carpire qualche interessante sfumatura all'interno della pellicola stessa.
Il pubblico in sala, nell'accogliente UCI Marconi, all'uscita era perplesso...questo,almeno, per quanto ho potuto vedere io; ma si trattava, con rispetto parlando, di tanti adolescenti troppo simili a scimmie urlatrici per essere attendibili. Chissà se il Genio di Leonardo avrebbe potuto far qualcosa per queste povere anime?Daltro canto, a me e al gruppeto con cui ero, la pellicola è piaciuta assai, quindi ve la consiglio caldamente.
Al prossimo post!
5/24/2006
Scontro fra Titani
Punti di Svista


Alla prima dell'attesissimo capitolo finale della trilogia de "X-Men", ieri, c'era anche Paris Hilton, ereditiera di una delle più grandi catene alberghiere del mondo e famosa per le sue capriole a luci rosse in giro per la rete (peraltro, piuttosto modeste...io,personalmente, ho fatto di meglio con molte ragazze!). I fotografi l'hanno immortalata in centinaia di pose, molto più di quelle concesse al cast del film di prossima uscita. Punti di Svista : la reginetta del Gossip erotico (per un pompino anche mal fatto...vabbeh,transeat), rende di più degli XMen. Ridicolo e degradante.
Io, dal mio punto di Svista, invece, non avrei mai detto che Sir Ian McKellen - Magneto in X-Men e famoso per il suo ruolo di Gandalf in Lord of the Rings - fosse omosessuale. Non che questo cambi la mia stima per quel magnifico attore, ma, davvero, un mago gay non me lo aspettavo. Bellissimo e profondo, il suo punto di svista:essere gay è come essere un x-man, un diverso, scacciato dai "normali" e temuto dal mondo, sempre a rischio di emarginazione.
Anche il buon Silvio nazionale ha dei punti di Svista veramente anomali, a volte. Visto il modo con il quale s'e' scagliato contro i senatori a vita, rei di aver fatto pendere l'ago della bilancia a favore della "fiducia" sul "governo Prodi", c'e' da chiedersi come mai, nel 1994, non fece lo stesso, quando lui salì al potere SOLO ed ESCLUSIVAMENTE grazie al voto dei Senatori a vita.
E va beh...intanto,io fremo per la venuta della magica scatola di MicroSoft (l'xbox 360...dovrebbe arrivarmi fra oggi e domani), e per la visione de"Il codice da vinci", che andrò a gustarmi domani sera, in ampia e ricca compagnia. Non ne ho letto un gran bene e, al di la delle cazzate della diocesi e compagnia sacra, ritengo che l'unico, vero sbaglio, sia stato proprio il cast. Mi piace un sacco Tom Hanks e la signorina Audrey Tatou è proprio una gran bella...ehm, una bella donna, sicuramente, ma ne lui ne lei centrano una emerita ceppa con i personaggi del libro.
Volete mettere, con Jolene Blalock nei passi di Sophie e Adrian Paul nei panni del professor Langdon?!Sarebbero stati perfetti...o anche questi sono punti di Svista?
5/22/2006
Il cerchio si chiude


Buongiorno e buon inizio settimana a tutti. Come forse non saprete, ieri sera, su LA7, è andata in onda l'ultima puntata di Star Trek Enterprise, puntata che avrebbe dovuto mettere il punto su tante questioni insolute e su tante vicende personali dei protagonisti, sviluppatisi in quattro meravigliose stagioni. Sfortunatamente, così non è stato, poichè l'improvviso taglio dei fondi per la produzione di ST:E, ha fatto si che tutti i nodi venissero al pettine nella metà delle puntate che normalmente vengono prodotte per una serie (la media è di 7 stagioni, per 20 episodi o più a stagione). Quindi, ieri, abbiamo dovuto dire addio anzitempo al Capitano Archer, T'Pol, Trip e tutto il coraggioso equipaggio dell'Enterprise NX che, per primo - in base alla cronologia Trek - si è spinto la dove nessun uomo è mai giunto prima.
La puntata mancava un pò di mordente, perchè troppo precocemente e in maniera assolutamente iniqua, ha portato alla conclusione di un viaggio i personaggi che ho imparato ad amare in questi anni; a poco è valsa la presenza di William T. Riker, uno dei miei personaggi favoriti nella saga de : "Star Trek : The Next Generation", e della di lui consorte, il consigliere Deanna Troi.
Enterprise ha chiuso i battenti a causa della scarsa odience da parte del pubblico americano - vero termometro del gradimento sulle produzioni Paramount - e, all'inizio delle riprese della stagione numero 4, si è saputo che i rubinetti monetari sarebbero stati chiusi...con la conseguenza che è stato necessario rivedere al minimo tutti i costi per gli attori, gli effetti speciali, et similia. Non che la serie ne abbia risentito, tutt'altro. La quarta stagione è anzi stata densa di avvenimenti, combattimenti epici e storie d'amore (leggi Trip & T'Pol), e c'e' stata anche una puntata sul pro-pro-creatore di Data, magistralmente interpretato da Brent Spiner...del tutto inutile,invece,la morte di Trip, che mi ha provocato una fitta allo stomaco.
Sfortunatamente, con Enterprise si è anche chiuso il cerchio delle produzioni a marchio Star Trek. Non è previsto, infatti, nessuna nuova uscita, nessun film ne altro, almeno per i prossimi tre anni. Sono esattamente quaranta anni, quest'anno, che esiste Star Trek e nessuna serie televisiva, di qualsiasi natura, può vantare una longevità di questa portata. Anzi, proprio a Maggio/Giugno si svolgeranno una serie di convention per festeggiare degnamente questo primato assoluto. Da parte mia, posso solo ringraziare tutta la produzione, per quarant'anni di viaggi nello spazio, per aver in qualche modo ispirato la moderna tecnologia (ne è un esempio lampante lo StarTac della Motorola, ma potrei fornire centinaia di esempi), per averci regalato emozioni uniche, per le speranze, i sogni e le tante attese pregne di aspettativa che mi hanno accompagnato da quando ho messo, per la prima volta, piede sull'Enterprise con tutta la mia essenza.
Cmq, qualche buona notizia, c'e' : ieri, c'e' stato un promo su LA7 che indicava la prossima messa in onda di un altra serie di Star Trek, Deep Space 9. Quindi, mille volte grazie all'emittente, che ci permetterà, ancora una volta, di arrivare la, dove nessun uomo...dove nessuno, è mai giunto prima.
5/18/2006
La Lingua, parte seconda

Però...il post sulla "Lingua", ha avuto un notevole successo. Ce ne sono di sporcaccioni, in giro...anche se, rispetto a me, modestamente, sono dei e delle dilettanti (!). C'e' stato chi mi ha chiesto un consiglio su come regalare piacere col solo utilizzo della lingua. Mon ami, dovrei scrivere un trattato, in merito...!Il solo consiglio che posso dare è...di fare pratica. Molta.
Comunque...senza scadere nell'hard...vediamo qualche altro sfondone!
- Ha reciso un contratto
- Ho il disco fitto rotto
- Il mouse non funziona, mi si sono rotte le palle
- Unisci sempre l'utile al diverticolo
- Non ho pagato il cagnone
- Ho una forte emicragna
- Mi fa male l'ombelicolo
- Ma questa è posta proletaria?
- Non sono avvizzito a questi discorsi
- L'acua San Benedetto è ottima
- Devo spannare il frigo / sbranare il frigo
- Non ha pelle sulla lingua
- L'amaro Micidiale Giuliani fa miracoli
- E'morto seppellito
- Ho un sacco di erezioni cutagnee
- La settimana egnimista fa ride na cifra
- I giudei erano i fans di giuda
- Per incisivo, non hai ragione
- Sii breve e circonciso
- Sono andato in circoncisione per delle pratiche
- Ho dormito fra quattro palmeti
- Quattro e quattordici
- Ho schiacciato un pistolino
- Non capisce una cacca
- Sei duro di comprensorio
- Ho piantato un abate e un pino
- C'era un cespuglio di gente
- Che confusionato!
- Ho messo le puntine sulle i
- Avete le supposte alla fragola?
- Ho finito la gazza sterile
- Mi serve del cotone idraulico
- Ho un raffreddore da pieno
- Ho sofferto le pene dell'inverno
- Hai fatto una passeggiata sulla battaglia?
- Un litro di latte cromato, grazie
- Ho un torcicollo al ginocchio
- Quello è un grande medico, fa il torino
- Per fare i vasi, usa quel torno
- L'otorinolaringoiato è appena andato via
- Ho un dolore intermuscolo
- Mi prude l'occhio, sarà la lergia
- I lupi mannari preferiscono il pediluvio
- Io predilisco la birra
- Ho mangiato tutto in un orata
- E' di una ignoranzità tremenda
E anche per oggi, è tutto...vi lascio con una immagine della a dir poco divina Jadzia Dax, ufficiale a bordo della stazione Federale Deep Space 9.
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