9/05/2006

Xtravaganze

Ci sono cose che tollero...e altre che non tollero.Per esempio,non mi piace affatto quando, al semaforo, il lavavetri (a cui va tutta la mia solidarietà in ogni caso), dopo che ho scosso la testa, ho detto di no e quant'altro, deve PER FORZA poggiare quel cazzo di attrezzo sul parabrezza. Io capisco che hai fame, che hai bisogno di lavorare e tutto quello che vuoi...però, cristo santo, se dico no, è NO. Però, devo riconoscere che è più un usanza dei ROM, che dei pakistani/marocchini/algerini/egiziani/alieni che frequentano i semafori della capitale. Un altra frequentazione comune nelle serate italiane, è quella dei puttanieri. Un branco di pipparoli dissennati, che avanzano frettolosamente con le loro utilitarie, non guardando ne a destra, ne a sinistra, senza mettere la freccia, imboccando strade contromano e mettendosi in mezzo alla carreggiata...il tutto per andare a fare alla prostituta di turno, la fatidica domanda : "Quanto"? E la risposta è, e sarà, sempre la stessa,salvo ritocchi dell'IVA : "30 alla bocca, 50 all'ammmore". Alla faccia del cazzo, aggiungo io. Comunque, no, il quesito è un altro : ma tu, che hai passato la vita a farti le seghe, o a fartele fare a pagamento...ancora non sai quanto vuole una prostituta?Sei anche corto di cervello : basta chiedere a tua madre,no?O a tua sorella. Insomma,io quelli che vanno a mignotte proprio gli darei fuoco. Niente clienti, niente prostituzione, niente prostituzione, niente schiavitù, niente schiavitù...insomma,avete capito dove voglio andare a parare.
Poi non amo per nulla le donne che se la tirano. Quelle che, come diciamo a Roma, "se pensano". Mi stanno profondamente sul cazzo, quelle donnine isteriche che non rispondono alle chiamate, che mandano msg futili e senza senso e che sopratutto non rispondono alle domande poste. (Esempio:"Ceniamo insieme?"Risposta:"Ciao,come stai?Baci). Ancora peggio sono quelle che non rispondono neanche con un "no". Esempio: "Ciao,se non hai impegni,ceniamo insieme?" Passano 40 minuti e arriva la risposta: "Ciao bello,come va?Baci". E tu,che stai li con il testosterone a 1000, indeciso se strozzarla, o metterglielo in ogni dove, fagociti il tuo orgoglio e rispondi "Sto bene, grazie, tu?Allora,che ne pensi della mia proposta?". Et voila, il gioco è fatto. NESSUNA RISPOSTA. Ma porco cazzo...vi pare normale? Voglio dire, se un povero cristo ti manda un sms, perchè non concedergli una risposta?Non foss'altro che per educazione. Capisco quando una risposta non è possibile, ma nel 95% dei casi, è solo un atto di presunta superiorità. Ci sono delle donne che se la tirano talmente tanto, che quando le vedi camminare, si sente anche uno scricchiolio sospetto : è il loro clitoride che si va lacerando, ne sono certo. Tirarsela, fa male. Quando poi giorni dopo incontri la stronza per strada, ha anche il coraggio di dire "Scusa, non avevo credito". E tu stai li, desideroso di impiccarla ad un palo della luce, perchè, mortificandoti ulteriormente, devi pure far buon viso a cattivo gioco, quando vorresti dirle che l'unico credito che dovrebbe avere è verso il tuo pisello.
Poi c'e' la variante schizoide. Ci sono persone - donne, right - che non vedi e non senti da una vita, a cui decidi di mandare..che so,una mail o un msg. Ovviamente, una telefonata sarebbe più diretta, ma poichè TUTTI noi, a prescindere dell'opinione che abbiamo di noi stessi, siamo un pò vigliacchi, preferiamo sempre qualcosa di impersonale e ci limitiamo a gettare...una sorta di metaforico amo,incarnato nella posta elettronica o nell'sms con il cellulare. Se il pesciolino abbocca, allora facciamo qualche passo fuori dal bunker, altrimenti...pazienza.
Ma noi,almeno, non avremo rischiato nulla al primo approccio. Ora, la succitata variante schizoide, quale sarebbe,di preciso?E'semplice:siamo rimasti alla mail inviata alla nostra amica. In un lasso di tempo che varia dalle poche ore ai due/tre giorni, indovinate un pò?La nostra amica...ci risponde!Non è un miracolo?E, dal tono delle mail, si evince che ne è pure felice. "Oh, incredibile!Ma lo sai che l'altro giorno stavo proprio pensando a te?Che strano risentirti proprio adesso, dopo secoli. Se passi da queste parti, fammelo sapere!".
Ora : leggendo queste frasi, un povero diavolo cosa dovrebbe arguire?Che il pesciolino ha abboccato e che, in qualche misura,sarà possibile,pian piano, recuperare una vecchia amica, o una nuova amante, o che so io.
Allora,dopo aver atteso un ragionevole periodo di tempo (il "ragionevole" per un maschietto, varia dai 30 minuti, al paio d'ore, al massimo...perchè siamo educati e anche spinti dal basso ventre a muoverci in fretta), ci si arma di mail e si risponde. Dopo le frasi di rito...come va, io faccio quello, io faccio questo, sono sposato/divorziato/vedovo/frocio/bisex/superdotato/fidanzato/collassato/operato/etc, si fa notare all'amica che, vivendo voi agli opposti della città (nel caso specifico, parlo di Roma, che è un tantino grande,ma l'esempio vale per molte altre città), sarà opportuno decidere - con tutta calma e in un futuro indefinito - il luogo di un eventuale incontro...e che, nel frattempo, ci si può scrivere.
Ora...il risultato di questa proposta logica e assolutamente non invasiva, qual'e'? NESSUNO!La donzella di turno sparirà nel limbo della posta elettronica e noi non riceveremo mai più una sua mail. Da qui, il soggetto schizoide sopra citato. Ve pare normale?A me,no.Sono comportamenti al limite dell'assurdo che fanno delle donne, più che degli alieni, il PIU'GRANDE MISTERO DELL'UNIVERSO. Che io personalmente,ancora non ho capito. E forse non capirò mai...ma il bello è questo,no?
Vogliamo tutti la stessa cosa...stare bene con le altre persone. A tutti piace il sesso e a tutti piace passare del tempo in compagnia. Allora, perchè non farlo?Perchè chiudersi dietro antichi rituali di corteggiamento, perchè indulgere in una forma arcaica di superbia e iniqua superiorità che mal cela la tristezza dell'anima di chi adotta tale svilente comportamento?
E'davvero triste...la gente muore per la solitudine.E noi pensiamo a tirarcela, a non rispondere ai messaggi, a fare "gli splendidi" in giro.
Desolante.

9/04/2006

Consigli per gli acquisti


Si,lo so che il titolo è una monnezza,ma mettetevi nei miei panni : è Lunedi, fa caldo, non mi va di fare niente e, ovviamente,sto gonfio come un cannolo. Cmq,come state?Tutto liscio?Passato un buon fine settimana?Il mio è stato all'insegna del cinema e della lettura, con buoni scampoli di acquisti vari per il compleanno combinato di "Padre+fratello".
Il film della settimana è stato senza dubbio alcuno, "SuperMan Returns",un modesto filmetto in qualche modo legato a doppio filo con le produzioni precedenti;magistrali gli effetti speciali,ma la storia,oltre a fare acqua, non regge bene i ritmi che ci aspetterebbe da una pellicola di Brian Singer, il soggettista della saga di X-Man. Non c'e' nulla da fare:Superman (così come Batman),ha fatto il suo tempo ed è divenuto un eroe con il quale è sempre più difficile identificarsi...mi piange il cuore,ma fra tutti gli eroi Marvel, il bimbo di Kripton è il meno carismatico, appena un gradino sopra all'uomo pipistrello,altra mezzasega che non ha mai avuto i miei favori.
Non è bastata neanche la presenza di un sempre magistrale Kevin Spacey a risollevare un film a)troppo lungo b)troppo sentimentale c)a tratti noioso.

Sia come sia, qualche sprazzo di divertimento,qua e la,si riesce anche a provarlo,quindi,se siete fan dell'uomo con la S tatuata sul petto,allora - e solo allora - la visione è consigliata.
In edicola,invece,c'e' un nuovo libro, di Roberto Giacobbo, titolato : "Piramidi : fra realtà e mistero", sempre per la collana "I viaggi di Voyager". Al prezzo di 8,50 euro, c'e' una attenta disamina su tutto quello che concerne la storia prima e i misteri poi, dell'antico egitto. Un ottimo libro,pieno di illustrazioni,che va tranquillamente via in un pomeriggio (o in una sera). Consigliatissimo.

Sconsigliata...vi prego,non fatelo...la visione del nuovo programma del nostro biondo maschio televisivo per eccellenza, quella M.D.F. che mi sta simpatica come una epatite fulminante. Chiunque guardi il suo nuovo programma dal nome impronunciabile (qualcosa a che vedere con l'anonimato, o una porcheria simile),si consideri bannato a vita dal mio blog!

E con questa terribile minaccia, vi lascio al fascino conturbante di Naja (Thandie Newton), sensuale e bellissima protagonista femminile de "Mission Impossible II" e "Le cronache di Riddich".

8/30/2006

Varie


Ancora non mi sono abituato all'idea che il mio cucciolo non sia più con me.Ieri notte ho fissato le stelle, ma il Cane Maggiore non era ben visibile...forse Max aveva da fare...si sa, il Paradiso dei Cani è un luogo molto avventuroso e pieno di possibilità.

Comunque,non voglio angosciarvi con le mie peripezie. Parliamo invece di cinema. Da pochi giorni è nelle sale di tutta Italia, "Le colline hanno gli occhi", un remake di un vecchio film del 1977, scritto e diretto da Wes Craven, il papà di Nightmare. La riedizione del film, curata da Craven medesimo, è un auto-omaggio ad uno dei film più famosi del maestro dell'horror e devo dire che, indubbiamente, la nuova versione non fa rimpiangere affatto la vecchia pellicola,sotto nessun aspetto.

La spensierata ed allegra famiglia Carter - ovviamente, Americana - sta compiendo un lungo viaggio, diretta in California, con una possente jeep e una roulotte a corredo. Quando la macchina si ritrova con la pesante necessità di fare benzina, si mette in moto il violento meccanismo di morte che li accompagnerà per tutto il film. A causa di un consiglio dato dal malvagio vecchio bastardo gestore della pompa di benzina, i vacanzieri finiranno in una spirale di morte e di violenza, nella quale, citando il film stesso "I più fortunati,moriranno per primi". Il che, è tutto dire.

Sti poveracci,infatti,si andranno a ficcare in una zona desertica, precedentemente teatro di esplosioni atomiche effettuate dal governo USA per i test nucleari. Inutile dire che alcune famiglie di minatori, gelose del territorio,erano rimaste in loco incuranti delle bombe...ma si sa, non è molto salutare vivere in mezzo alle radiazioni, le quali spesso comportano delle preoccupanti mutazioni...e saranno proprio i mutati, i veri protagonisti in negativo del film, in un crescendo di orrore e violenza come pochi film possono vantare.

Il film è crudo, violento e sangunario e non lesina in particolari raccapriccianti; di sangue ne scorrerà a fiumi, e ben pochi riusciranno a cavarsela...forse, visto l'ovvio ma divertente finale. Il cast, non certo di primo piano, è comunque di tutto rispetto. Aaron Stanford (Piro in X-men), Emilie de Ravin (ricordate la mammina di Lost?), Ted Levine (Buffalo Bill ne Il silenzio degli Innocenti) e Billi Drago (il killer de "Gli Intoccabili").

Effetti speciali a gogo, incomparabili con la vecchia pellicola di Craven, che non ebbe forse il meritato successo. Comunque, a meno che non siate deboli di stomaco, il film è consigliatissimo.

Continuando con i consigli per gli acquisti, è da poco in edicola "Ufo : tra verità e menzogne", un libro di Rosamaria Latagliata, nato sotto l'egida de "I Viaggi di Voyager", il famoso programma di Rai2. E'pieno di illustrazioni interessanti e brevi ma circostanziati articoli su tutto quanto gira attorno al mondo degli UFO: dalle linee di Nazca ai crop circle, passando per il crash di Roswell e gli avvistamenti italiani, finendo con il contattismo e gli UFO nei dipinti. Il tutto scritto in uno stile chiaro ed essenziale, ideale per chi si avvicina per la prima volta a questo argomento. Considerando il prezzo - solo 8,50 euro - se questo genere di cose vi affascina, l'acquisto è più che consigliato.

E con questo è tutto...vi lascio con la bellezza - doppia - dell'ormai ospite fissa 7 di 9, e di Lucy Lawless, altra bella topolona televisiva, famosa principalmente per la serie TV "Xena, la Principessa Guerriera".

Al prossimo post!

8/28/2006

A Max


Ci sono eventi,nella vita...per il quali vorremmo essere preparati,che sappiamo diventano inevitabili con l'incessante scorrere di quel grande predatore che è il Tempo...eventi contro i quali ci premuriamo di mettere in piedi quelle che riteniamo infrangibili difese e che, a nostre spese, scopriamo invece essere di cartapesta.

Venerdi 25...alle 16...il mio cucciolo adorato, il mio fedele compagno di una vita...mi ha lasciato,per volare al paradiso dei cani. Max, il mio amatissimo cane, dopo una vita condotta da Re, avvolto nel più candido e disinteressato amore di cui gli uomini sono capaci, è andato a riposare in una cuccia nel cielo, una meravigliosa cuccia tutta per lui, piena di ogni genere di cibo e bevande, e piena anche di cagnoline che non vedono l'ora di andare a conoscere un bel figaccione come lui...!
Ora si è trasformato nella stella più brillante del firmamento. Quando alzerete gli occhi verso la costellazione del Cane Maggiore, vedrete una stella estremamente luminosa...è il mio Max, che scondinzola allegro perchè adesso non soffre più, e può fare tutto quello che vuole.
Lo immagino correre in un prato lunghissimo,verde e pieno di alberi, insieme ad altri cani, tutti felici...e lo vedo,di tanto in tanto, abbassare la testa verso la Terra, a cercare con lo sguardo la sua famiglia, che tanto lo ha amato. Scodinzola un pò, mi lancia uno dei suo bacetti, e poi via,se ne corre di nuovo verso orizzonti che a noi non è dato vedere.
Max...amico mio...sei stato un compagno prezioso per me. Intelligente, affettuoso e fedele. Forte, incrollabile, deciso;solo il Tempo ha potuto piegarti, nei tuoi meravigliosi 17 anni di vita.Il tuo corpo è cenere, ma il tuo spirito vivrà per sempre...per sempre...dentro di me,cucciolo mio. Mi hai fatto ridere quando non avevo nulla per cui ridere e mi hai dato la zampa, consolandomi,quando nessuno voleva farlo.

A voi,che leggete queste righe,chiedo solo un piccolo favore...quando farete una carezza ad un cane...di quando in quando...fatela pensando al mio cagnone. Sono certo che lui...ovunque sia...la sentirà.

Addio,Max...Addio,cucciolo adorato.Sarai per sempre con me.

8/23/2006

Conclusioni d'Egitto


Ciao a tutti e buon Mercoledì. Lo so che sono in ritardo di 24 ore, ma ieri è stata una giornata a dir poco campale e c'e' mancato poco che mettessi fine ai giorni del mio capo, impiccandolo con il filo del mouse.
Cmq,right,non parliamone più che mi sono sbrinato la fava. Come promesso, oggi concluderemo il "viaggio" virtuale in Egitto.
Eravamo rimasti alla "potenza spirituale" delle Piramidi e della Sfinge...orbene,non vi tedierò oltre, anche perchè le parole che possano descrivere l'enormità delle emozioni che si provano davanti a tali monumenti, devono ancora essere coniate.
Torniamo quindi ad un meno prosaico ritorno in hotel, dove Patatine & Biscotti, col corredo di una robusta doccia - dopo 8 ore di pullman,eravano ridotti ad un cencio sporco - ci hanno accolto caldamente. Ricordo che quella stessa mattina, un vento rovente proveniva dal mare, ma non mi è stato possibile godermelo, perchè l'intero villaggio era avvolto da una tremenda puzza di fogna...più che negli altri giorni. Quindi, dopo una rapida sigaretta in veranda, commentando con VNSMatrix la giornata, abbiamo rapidamente ripiegato sul letto, dove un sonno ristoratore ci ha avvolto fino alle ore 12 del giorno successivo.

Il Sabato è quindi volato...dopo un pasto ed un giro in piscina, i bagagli aspettavano di essere rimessi a posto e così è stato; la sera di Sabato, ormai stremati dalle troppe cose che non ci sono piaciute,stavamo letteralmente sbavando per il ritorno nella nostra amata capitale. Ma l'incazzatura finale era proprio dietro l'angolo...perchè,ovviamente,non avevo ancora fatto i conti con l'ultimo,fulgido esempio della totale disorganizzazione del nostro tour operator prima e dell'albergo poi.
Per tre giorni...tre giorni,mica fusaglie...ho domandato al rappresentante dell'Alba Tour, come ci saremmo regolati per la giornata di Domenica, dal momento che noi eravamo costretti a lasciare la stanza entro le 12, e che l'aereo non sarebbe partito fino alle 23...considerando il tempo del checkpoint, non saremmo partiti dall'Hotel prima delle 20:30, quindi avevamo la bellezza di 8 ore e mezza da gestire. Il bifolco mi ha rassicurato per tre giorni di fila : "vi daranno una camera di cortesia, spartana certo, ma dove potrete posare le valigie, riposare e fare la doccia". Niente di meglio, pensavo. Ma,ovviamente,la realtà è stata ben diversa.
Alle dodici in punto di Domenica, ho consegnato la chiave della stanza. Uno di quei cammellieri retrogradi ha preso le nostre valigie e ci ha detto di seguirlo (a gesti,perchè parlava solo Egiziano). Ok,dico,perchè no?Ci ha portato in quella che,da loro,veniva definita la "camera di cortesia". Uno stanzino sporco,pieno di immondizia in terra, con un tavolo di legno e una sola sedia, e null'altro, se non i bagagli di altri turisti.
Ho mantenuto la calma. Ho fissato quell'essere che portava le valigie e gli ho detto:"Stai scherzando,vero?".
No.Ha posato le valigie e se ne stava andando. L'ho chiamato con un sonoro "Aho", che a quanto pare funziona in tutto il mondo. Poi,sempre mantenendo la massima calma, ho detto : "Prima che do fuoco all'intera struttuta,ti consiglio caldamente di riportare i bagagli alla reception. Qualcuno ha commesso un grosso errore". Il cammelliere deve essersi reso conto dal tono,che non ero felice e si è sbrigato a portare i bagagli davanti alla reception. Il nano bastardo che era li, mi ha spiegato, un pò in Italiano e un pò in Inglese, che quella era la camera di cortesia e che avremmo potuto usare i bagni pubblici per i nostri bisogni e per lavarci. La mia pazienza, a quel punto, era terminata. Completamente. Ho alzato un tantino la voce, sottolineando come l'integrità strutturale dell'hotel fosse a rischio, se non avessi avuto, entro 5 minuti, una stanza VERA dove alloggiare. Mi hanno allora fatto parlare,al telefono, con il rappresentate del nostro tour operator. Questi mi ha ricordato che in tutto il mondo le camere di cortesia fossero come quella a noi fornita. Gli ho fatto notare che, forse, il suo mondo era ristretto all'Africa, perchè nel resto dei paesi civilizzati, una stanza di cortesia non era una discarica a cielo aperto, peraltro accessibile a chiunque. A quel punto, dopo essersi beccato una sequela di insulti romani degni del miglior scaricatore di porto, ha convenuto con me che forse quel tipo di camere erano una esclusiva egiziana; allora, dopo altri improperi irripetibili, ci hanno affibiato una nuova camera : questa comprendeva una sorta di panca, una tv e un bagno lercio. Inutile dirvi che stavo per venire alle mani con lo stronzo che ci ha accompagnato. Allora, ci hanno fornito una seconda stanza : al di la del letto impraticabile, il bagno era lindo e pinto, e c'era anche la televisione, il frigo e l'aria condizionata. A quel punto,diciamo che ero più contento e tutto sommato quasi - dico quasi - pronto a scusarmi per la piazzata napoletana che avevo alzato di fronte all'albergo; ovviamente, mi sono dovuto ricredere. Infatti, è venuto fuori che quella stanza era a nostra disposizione per 20 minuti, 30 al massimo. Allora, senza scompormi, ho ideato un piccolo stratagemma. Ho lasciato VNSMatrix all'interno della stanza e mi sono recato alla reception. Li, ho riconsegnato la chiave della camera di Scortesia, dicendo a quel pagliaccio che non mi serviva più. Dopodichè,sono tornato alla camera, dove lei mi aspettava, e ci siamo chiusi dentro. Abbiamo steso gli asciugamani sul letto e ci siamo fatti una robusta pennica; poi, sono uscito a procacciarmi del cibo commestibile (in Egitto,mangiano veramente di merda), e ci siamo sparati poi qualche telefilm. Così, ho scucito la camera fino alle 17 - quindi per 5 ore, altro che 20 minuti del cazzo - ovvero,fino a quando sono venuti a fare le pulizie (!?). A quel punto, abbiamo trascorso le ultime 3 ore sul terrazzo del piano bar, fra foto dell'ultimo minuto, cocktail e partite a scacchi. Finalmente, alle 20:30, dopo un ultimo scambio di battute con un autista simpatico come una palata di merda, siamo partiti alla volta dell'aereoporto, dove siamo di nuovo stati assaltati da una folla di poveracci che pretendeva qualche soldo. Il viaggio di ritorno è stato rapido e senza scossoni. Ho persino dormito un paio d'ore...e mi sono goduto la vista della città più bella del mondo dall'alto...Roma è favolosa da qualunque punto la si guardi.
Appena arrivati ,abbiamo preso un taxi abusivo - non ce ne erano, di regolari - e alle 4am circa eravamo nella mia bella casetta a mangiare un robusto piatto di matriciana...e alle 9 esatte ero in ufficio.
Fine della storia e fine della vacanza.
Allora...a questo punto, lasciate che vi esprima le mie opinioni personali. Sharm è il posto ideale per chi vuole fare una vacanza da celebroleso; con questo, voglio dire che se si è a caccia di sole-mare-sole, allora è un buon posto. Se desiderate fare qualcosa...QUALSIASI cosa che non sia solo arrostire sotto il sole del deserto,allora ci sono mille altri posti che vi consiglio caldamente. Vuoi per la situazione internazionale, vuoi per i mille limiti di un paese in continua espansione, ma senza criterio, andare a Sharm sperando di vedere qualcosa che soddisfi anche la mente è fatica sprecata. Si mangia di merda; l'aria è malsana. L'acqua...beh,non è degna neanche di chiamarsi così. I turisti,per loro,sono solo polli da spennare.
Insomma...se dovessi esprimermi parlando come di un videogame...direi sicuramente:
Grafica 8 : indubbiamente, il posto è favoloso,per gli occhi.
Sonoro 4 : non pretendo l'Italiano...ma almeno l'Inglese,mortaccivostra.
Gameplay 2 : non c'e' nulla che si possa fare liberamente. Nulla. E non c'e' nulla di gratuito.
Longevità 3 : dopo 2 giorni, Sharm e zone limitrofe, avranno già detto tutto.
Globale 4 : Una gita di poco valore. Meglio andare a Il Cairo,vedere le Piramidi e ripartire.
Sconsigliato.

8/21/2006

Diario del capitano - Aggiornamento parte 4a

Ciao a tutti e buon Lunedi. Come avete passato l'ultimo fine settimana?Il mio è stato all'insegna del home-cinema. Mi sono (ri)sparato con somma delizia la trilogia de "Back to the future", oltre alla visione di un classico della fantascienza:"Bagliori nel buio", un film tratto dalla storia vera di uno dei più famosi rapimenti alieni della storia dell'ufologia. Da dimenticare, invece, "Dark Memories", un film che non vale neanche il supporto dove è inciso e che vi SCONSIGLIO caldamente.
Allordunque (!?), come promesso, vado a concludere il mio resoconto sulla vacanza egiziana. Eravamo rimasti al museo egizio del Cairo...sfortunatamente,non ho una documentazione fotografica con me, in quanto erano assolutamente vietati telefonini,video e fotocamere, ma spero di essere riuscito,in qualche modo, a farvi capire, nel bene o nel male, cosa si prova ad essere dentro un museo con tanti reperti di fondamentale importanza per la storia dell'umanità.
Sia come sia, anche li non sono mancati i personaggi che si sono fatti riconoscere. In primo luogo, il quartetto di tizie milanesi, non ha partecipato alla visita. Ora, io mi chiedo : spendi 95 euro per un viaggio di 7 ore, che vada da Sharm a Il Cairo, con visita annessa al museo...e poi non entri?Stai fuori con l'accuso. Davvero.
Una coppia di celebrolesi di Torino, non ha mancato di sottolineare come la guida si sbagliasse su molte cose - in primo luogo, sulla reale fattura della statua di Anubi - mentre vomitavano sopra a qualunque cosa.
Ma anche noi romani abbiamo avuto la nostra buona rappresentanza. Una coppia di romani beceri oltre ogni ragionevole dubbio, ha dato bella mostra di se fin dal momento in cui sono saliti sul bus. Lui, coatto antico con magliettina dodici taglie più piccola per risaltare il bicipite. Lei, truccata come per andare ad una sfilata di moda, avrà sicuramente passato almeno dodici ore per catturare ogni centimetro di seno da mettere in un balconcino che la rendeva quanto meno ridicola. Esemplari, due battute di questa candida signorina.
La prima, appena entrati nel museo : "Ooohhh...ma che questa roba l'hanno fatta gli Egiziani?". Capito?In Egitto, davanti al museo Egizio...non faccio commenti.
La seconda, quando ci siamo trovati nella sala dedicata alla madre di Cheope. La guida ci stava illustrando i vasi canopi, contenenti le VISCERE della signora. A questa parola, "Viscere", la piccola principessa ha esclamato: "Le VISCERE?Allora, ci sono i serpenti!". Anche questa volta, preferisco non commentare. C'e' un limite a tutto,anche al disprezzo.
Dopo la visita, le vie de Il Cairo ci hanno accolto con tutta la loro sconcertante diversità. La città, divisa in due dal Nilo, è l'inno alle discrepanze e alla diseguaglianza. Mentre la guida ci mostrava il quartiere "ricco" della città, dove una casa, sottolineava con orgoglio, poteva costare fino a 100000 euro (a Roma, forse, con la stessa cifra ci viene un box-auto all'Eur),dall'altra parte della strada c'erano centinaia di migliaia di case senza tetto, costruite in lamiera o con mattoni friabili quanto la farina...ed era comunque un lusso:i più poveri vivevano in cunicoli scavati sotto o in mezzo a tonnellate di rifiuti, dove trovavano asilo anche pecore e asini.
Moltissime persone non possiedono le scarpe, una buona fetta non ha vestiti. Il ristorante dove ci siamo nutriti prima della visita alle piramidi era al crocevia fra i ricchi e i poveri, fornendo così uno spettacolo davvero svilente.
Ora...avete presente, la Piramide Cestia, alla fine (o all'inizio, che dir si voglia) di via Ostiense? Ecco, cercate di immaginarvi la scena...uno passeggia allegramente per le vie di Roma, e si imbatte in una Piramide. Non è una cosa che si vede tutti i giorni,vero?
Allo stesso modo, l'allargamento sproporzionato de Il Cairo, ha fatto che si che, passeggiando per le vie della città, ad un certo punto, ci si imbatte nelle Piramidi, le quali sono praticamente state inglobate dall'urbanizzazione sregolata della capitale d'Egitto. Quando in televisione, vediamo quei favolosi documentari, dove in mezzo al deserto - la piana di Giza, che tanto piana, poi, non è - si vede il picco delle piramidi, con un sole rosso che vi tramonta alle spalle, siamo vittime di un elaborato inganno, innocente forse, e molto elaborato,di sicuro. Infatti, quello che si vede in tv, è vero solo da un lato, cioè quello inquadrato dalle telecamere e che, appunto,da sulla piana di Giza. Sugli altri tre lati della zona con le Piramidi, ci sono parcheggi, negozi di souvenir, mercatini, strade asfaltate e dozzine di pullman turistici.
Ora...riuscite ad immaginare la mia faccia, quando ho scoperto questa cosa?Eh...ridete,ridete.
In ogni caso, l'impatto con le piramidi è a dir poco mozzafiato. Impossibile descrivere a parole l'emozione che suscita la vista di tali, imponenti "documenti" storici, opere fenomenali di una civiltà ormai perduta, che viveva in stretta relazione con il cosmo, le stelle e le divinità. Alzare gli occhi verso la vetta della piramide di Cheope e scorgerne appena la sommità, poggiando le mani sull'enorme basamento a terra, è una esperienza che tocca gli angoli più remoti del cuore di un uomo; le pietre delle piramidi sono calde, roventi addirittura, piene di vita e di mistero, ed ogni centimetro di quella pietra ha sfidato il tempo, lo spazio, l'incuria e l'inciviltà dell'uomo, arrivando fino ad oggi, come eterna epitome di una maestà senza tempo.
Sfortunatamente,non tutti hanno avuto pietà di questi monumenti:le basi delle tre piramidi - Micerino, Chefren e Cheope - erano completamente rovinate, incise con graffiti, nomi e date dei visitatori di tutto il mondo. Nonostante la massiccia presenza della polizia locale, impegnata a prendere mazzette piuttosto che a controllare, non c'era una sola parte degli enormi blocchi alle basi delle piramidi che non fosse malamente deturpata. E va beh...transeat...particolarmente folcloristici,anche i cammellieri locali. Come i cinturioni al Colosseo, anche li, pagando, si poteva fare una foto a bordo di un cammello, o vicino ad esso. A differenza dei nostri figuranti,però,anche li la fregatura era in agguato:5 euro per salire sul cammello, e 25 per scendere, come ha constatato di persona una ragazza milanese che aveva deciso di ignorare i consigli della nostra guida, la quale raccomandava caldamente di stare alla larga dai disonesti cammellieri.
Il pezzo forte della visita, comunque, è stata la discesa nel cunicolo di Chefren, "proprietario" della seconda piramide; sfidando il caldo opprimente, io e VNSMatrix - pagando profumatamente,come ogni cosa in Egitto - ci siamo buttati in un tunnel inclinato di 50 gradi, alto meno di un metro. Non so stimare la profondità,ma vi assicuro che siamo scesi di moltissimo, prima di trovare un piccolo passaggio in piano e poi una salita, che ci ha condotto nella sala dove riposava il sarcofago di Chefren, rinvenuto nel 1818. Li, in quella magica sala, dove l'umidità dell'aria si aggirava attorno al 100%, ho poggiato le mani contro il muro...ed una lacrima ha solcato il mio viso, simbolo dell'incredibile commozione che ho provato nel trovarmi in quel luogo sacro e mistico, al di la del tempo. Ho respirato l'aria rovente carica di Storia, il mio cuore pulsava all'unisono con la magia di quel sepolcro pieno di insvelabili misteri. Il coronamento del mio sogno di bambino, ovvero trovarmi al cospetto dell'edificazione materiale dell'ingegneria extraterrestre, era giunto al suo culmine.

Riemersi dal cunicolo, devo ammettere che l'aria torrida del deserto (considerate che erano circa le 14, ed un sole rovente incendiava il pianoro attorno le piramidi), mi sembrò addirittura fresca.
Dopo aver digerito malamente i commenti dei miei compagni di viaggio sulle piramidi (chi ha avuto il fegato di scendere, è rimasto deluso, nel constatare che c'era "solo" un sarcofago vuoto...ma che cazzo si aspettavano di trovare, sti bifolchi?), siamo risaliti sul pullman e,dopo una rapida sosta su un avvallamento che permetteva di vedere dall'alto il trio di piramidi - dove, molto saggiamente, avevano posto una sorta di mercatino - ci siamo alfine diretti alla Sfinge.
La vista della signora comodamente stesa sulla sabbia del deserto è stata impagabile. Una cosa è vederla in foto, o in tv, ma dal vivo la sua imponenza fa venire la pelle d'oca. Sfortunatamente, non è stato possibile avvicinarsi troppo, perchè a causa dei continui danneggiamenti dei turisti (bastardi), era stato disposto una sorta di cordone di sicurezza che non permetteva di avvicinarsi a più di cento metri.
Lasciare la Sfinge e le Piramidi mi ha rattristato molto, anche perchè ci siamo di nuovo ritrovati nell'osceno splendore de Il Cairo...ed il viaggio di ritorno è stato una piccola odissea : fra il gelo polare, malanni vari, bagni danneggiati e soste in improbabili autogrill locali, quando alla fine ci siamo trovati in hotel (era ormai quasi l'una del mattino), eravamo a dir poco stremati.
...Anche per questo resoconto, è tutto...concluderò nel prossimo post, il mio racconto.
Buon proseguimento e buon lavoro, a tutti!
ps:sfortunatamente,non è ancora possibile mettere delle immagini...spero che risolvano presto questo problema!

8/17/2006

Diario del primo ufficiale - Parte 3a

Buongiorno a tutti e buon Giovedi.Oggi il cielo sulla Capitale è funestato da nubi di vario tipo e,nonostante il caldo, una luce strana e un vento fastidioso attraversano la città, generando un inopportuno mal di cranio. Al di la di questo, eccovi i viaggi della nave Enterprise...no,volevo dire, eccovi il resoconto della terza parte della vacanza alla baia del capo.
Alle 01 antimeridiane di Venerdi, eravamo nella Hall dell'albergo, pronti ad affrontare 7 ore di viaggio,le quali ci avrebbero condotti dapprima al Museo Egizio e successivamente davanti alla maestà delle Piramidi. Inutile dirvi che il mio stato mentale era a dir poco euforico;il sogno di una vita si andava concretizzando e presto le Piramidi, epitome massima dell'esistenza di vita extraterrestre,sarebbero state sotto i miei occhi e sotto le mie mani.La disorganizzazione dell'Alba Tour fece immediatamente capolino.Al di la del freddo lama che imperava all'interno del pullman (ho chiesto all'autista di abbassare l'aria circa 60 volte durante il viaggio,ma transeat), ci era stato GARANTITO che avremmo avuto 2 e sottolineo 2 posti a persona. Questo, ovviamente, NON si è verificato,poichè 45 minuti dopo la partenza,il bus era a dir poco stracarico e il bagno ha avuto il buon gusto di rompersi più o meno dopo una settantina di minuti. Nonostante ciò, ho cercato di non incazzarmi più di tanto, perchè nel frattempo la mia lotta spirituale contro il bacilli che ancora mi attanagliavano, era nel pieno dello svolgimento. Permettetemi una annotazione personale...Ho capito una cosa, durante questa esperienza:non v'e' nulla di più grande del potere della mente. Volevo guarire a tutti i costi, non volevo essere schiavo del cesso e sopratutto avrei preferito morire, piuttosto che arrendermi ad un bacillo che mi avrebbe impedito di toccare le Piramidi. A volte, la forza di volontà è più forte di qualunque ostacolo fisico. L'ho visto con la gamba di VNSMatrix e l'ho provato in prima persona con il desiderio fortissimo di stare bene per vivere il mio piccolo sogno...All right,torniamo a noi.
Dopo un lunghissimo e gelido viaggio nel deserto, durante il quale abbiamo rischiato 3 frontali e di sterminare una intera famiglia di dromedari selvatici - cmq, in Egitto guidano veramente a pisello di cane - siamo alfine passati sotto il Canale di Suez, per poi fermarci a colazione in quello che loro definiscono "Autogrill".
All right...sappiamo tutti che,anche in Italia,molti Autogrill non brillano per pulizia e che i prezzi in questi enormi bar autostradali sono piuttosto alti;ma il luogo dove ci hanno portato era al di la di ogni ragionevole comprensione. Il Laos...ecco cosa ho pensato,quando ci siamo fermati davanti ad un edificio di lamiere, circondato da spazzatura, carogne di animali e mosche come mai visto prima.Una zona di guerra. Una stramaledetta zona di guerra. Appena scesi dal bus, siamo stati accolti da uno sciame di mosche che hanno cercato di farci la pelle. Per andare in un bagno dove il colera era comodamente appoggiato al muro in attesa di far vittime, ho dovuto pagare un Euro, mentre per gli indigeni, l'accesso era gratuito. All'interno di quel posto degno di un racconto di Poe, non c'era un solo angolo pulito. Una boccia d'acqua costava 7 euro, un succo di frutta all'arancia da 20ml, 4 euro. I tavolini erano coperti di schifezze innominabili e le onnipresenti mosche banchettavano sui resti di una poltiglia organica non meglio identificata. Ho inveito contro ogni cosa che mi potesse venire in mente in quel momento e, rifiutata una stramaledetta colazione di merda, ho cercato rifugio nella nicotina. Per fortuna, abbiamo lasciato quel posto e tutti i suoi orrori dopo 30 minuti scarsi, ma le mosche avevano già invaso il nostro pullman. Quindi, abbiamo trascorso il tempo che ci separava da Il Cairo, cercando di abbatterle come meglio potevamo; l'arrivo nella capitale d'Egitto mi ha lasciato l'amaro in bocca. Accanto a lussuosi alberghi e lussureggianti ambasciate, come tumori di una società marcia, spuntavano lugubri e sconfinate favelas fatte di mattoni e immondizia, dove uomini,donne e bambini, senza scarpe e spesso senza vestiti, conducevano la loro miserabile esistenza. Anche il Nilo pareva triste, per l'incredibile sofferenza che aleggiava attorno alle sue coste.
L'arrivo al museo Egizio fu una sorta di liberazione. Nonostante i 38 gradi alle 9 del mattino, non vedevamo l'ora di entrare in quella Fontana del Sapere, quell'incredibile archivio di conoscenza di una civiltà che ha fatto delle stelle il suo primo teorema.
Sfortunatamente, come spesso accade, anche i luoghi più blasonati mostrano il fianco a numerose pecche. Al di la dell'inconfutabile mole di oggetti all'interno di quell'enorme edificio, alcune cose mi sono parse inconcepibili : primo fra tutti, la mancanza di qualsivoglia sistema di ventilazione; il museo era colmo fino all'osso, e dopo una mezz'ora l'aria respirabile era prossima allo zero. Mancavano sistemi d'allarme e di sorveglianza e le teche dove venivano custoditi i reperti, risalivano quanto meno a una cinquantina d'anni prima.Parevano davvero delicatissime ed io ho immaginato con orrore cosa sarebbe accaduto se qualche stronzo avesse deciso di urtarne una...non avrebbe resistito all'impatto,distruggendo anche i tesori che conservava al suo interno. Cmq, è stato davvero bello vedere una tale quantità di testimonianze sulla vita degli Antichi Egizi, le loro divinità e il loro modo di vivere. In particolar modo, è stato impressionante trovarsi di fronte ai tesori di Thutankaton : la maschera funebre, i suoi diademi...un esperienza che avrebbe potuto sfiorare il misticismo,se ci fosse stata,magari un pò meno folla...ma non si può avere tutto!
Un plauso,di nuovo,alla nostra guida che nonostante l'imperante caos e la disorganizzazione generale, è riuscito a spiegarci numerosi concetti. Al termine della visita, siamo risaliti sul bus, diretti al ristorante "Le Cousin", dove, al di da dell'ormai classico freddo lama, devo dire di aver mangiato un ottimo piatto di lasagne all'Italiana. Incredibile, ma vero.
Il momento che tanto stavo attendendo si appropinquava sempre di più...presto avrei posato gli occhi e le mani sulle Piramidi e non stavo più nella pelle...
Ma per questo, dovrete attendere il prossimo post...A tal proposito,visto che domani faccio sega,se ne parla Lunedi prossimo...!
Buona giornata e buon fine settimana a tutti!

8/16/2006

Diario del Primo Ufficiale - Supplemento

Ciao a tutti e buon Mercoledi.Come promesso, eccomi di nuovo per raccontarvi la mia vacanza egiziana.
Il mio sogno di visitare il tempio di Karnak non è stato coronato, ma la visita alle Piramidi, nonchè la discesa nel cunicolo di Chefren, e la vista della Sfinge, sono valse tutte le fatiche e le delusioni di una vacanza partita alla grande e finita col desiderio quasi sessuale di tornare nella Capitale.
Come dicevo, nel post qui sotto, il primo giorno e parte del secondo, sono stati veramente grandiosi. Era tutto da scoprire:la vastità dell'hotel dove ci trovavamo era tale che, anche alla fine del soggiorno, non posso dire di averlo visto tutto. Il mare, con tutta la sua vita variegata e sconosciuta, era uno spettacolo per gli occhi e per lo spirito. Insomma, davvero, non c'era di che lamentarsi. Sapevamo che avremmo avuto un meeting con l'assistente della nostra agenzia (L'Alba Tour), alle ore 12 del nostro secondo giorno di vacanza, quindi occupammo quella mattina stessa per un delizioso viaggio a bordo di una imbarcazione con la chiglia di vetro, la quale ci ha guidato per le meraviglie della barriera corallina. Non immaginavo...nella mia profonda ignoranza in materia...che la vita ittica potesse essere tanto varia : pesci d'ogni forma e dimensione conducevano la loro vita a ridosso di quell'opera d'arte naturale che è la barriera corallina che abbraccia il Mar Rosso. E'stato meraviglioso vedere nel loro habitat pressochè incontaminato intere colonie di pesci zebra, pesci pagliaccio e quant'altro...uno spettacolo naturale con pochi eguali.
Al ritorno,il briefing con il tizio del Tour Operator è stato funestato dalla presenza di tre coppie di Milanesi che,davvero,hanno fatto di tutto per rompere il cazzo : alla domanda "C'e' qualcosa che non va nei vostri alloggi?" (che,tendo a sottolineare ancora una volta, erano vere e proprie reggie),si sono dilungati in una trafila di assurdità che me li hanno fatti odiare fin dal principio. Le lamentele:
- Fa troppo caldo (te lo ricordi o no che sei in Africa?)
- L'aria condizionata fa rumore (hai provato a spegnerla?Abbassarla?A Milano hai dei condizionatori che non fanno rumore?Se si, e non credo perchè non esistono,potevi portarteli dietro).
- Ci sono pochi asciugami (che cazzo devi farci con altri asciugamani, oltre a quelli per la doccia e per il viso?Devi mummificarti?)
- Esce poca acqua (certo...come no...)
- L'acqua non ha un buon sapore (lo sanno anche gli idioti che l'acqua,in Egitto,NON va bevuta).

Insomma...hanno da subito, per usare una loro espressione, scassato la minchia. Mitica, la nostra guida, che, fra le altre cose, ha detto : "Certo, Roma è bellissima...Milano,sfortunatamente,non ha nulla di bello da regalare, specialmente se paragonata alla capitale".
Uno degli stronzi ha subito replicato, piccato : "Perchè a Milano si lavora".
Ecco, allora, potevi restarci, invece di sbrinare la fava anche in Egitto.
In linea di massima, si sentivano solo loro. Caciaroni beceri e maleducati, il loro divertimento preferito era molestare i camerieri - peraltro celeri e gentilissimi - con assurdità tipo "Assomigli a Baggio...ma come, non sai chi è?" e giù con grida e battute degne di un dromedario ubriaco. Mossi a compassione, abbiamo preso sotto la nostra ala uno dei camerieri, scusandoci per l'ignoranza dei Milanesi e compensandolo con generose mance...assicurandogli che non tutti gli Italiani sono così scassacazzi.Anche lui ci ha preso in simpatia, garantendoci un servizio ancor più lecito ed un tavolo sempre lindo e pinto.

La nostra seconda escursione ha riguardato quella che da loro viene definita "Sharm Vecchia". In sostanza, si tratta di quella parte di Sharm che non da sul mare e che risale agli inizi del 1960...vecchia,vero?
Di quello che era la città, non è rimasto nulla : una autentica baraccopoli di mercatini, negozi più o meno vistosi, pub di ogni nazionalità e locali similari, hanno invaso tutto il territorio, trasformando Sharm Vecchia in una sorta di infinita Portobello Road versione discarica, a cielo aperto.
Inguardabile e inavvicinabile, non c'era assolutamente nulla di caratteristico che valga la pena di essere menzionato, se non l'incredibile massa di gente che si accalcava sulle strade, dai mendicanti cenciosi alle donne coperte dal velo, passando per invadenti tassinari e fiumi di turisti in cerca di souvenir. La tappa successiva ci ha portato a Naama Bay dove,secondo la leggenda, una tizia bellissima di nome Naama faceva il caffè migliore di tutto l'Egitto. A poco a poco, la voce si sparse ai quattro angoli della terra della Sfinge, finendo per far diventare Naama Bay, da piccolo attracco per imbarcazioni a vela, un importantissimo centro di scambi economici e socio-culturali. Terza tappa, il "Sinai Gran Casino", dove qualche furbone della compagnia ha speso diversi soldini senza vincere una mazza. Comunque, i Casino nel mondo sono tutti uguali, quindi inutile dilungarsi.

Poi,ho avuto la sfortuna di beccarmi un bacillo...probabilmente dovuto alla combinazione di "cibodimerda+gelopolare". Sono stato malissimo per due giorni e mezzo, poi grazie alle amorevoli cure di VNSMatrix e a 95 euro di visita medica con annessi antibiotici ho recuperato. In quei due giorni e mezzo di stasi sul water, ho avuto modo di riflettere su alcune cose.
Perchè in Egitto la benzina costa 50 centesimi e l'acqua costa fino a 7 euro per litro?
Perchè le piante e i fiori venivano innaffiati con ingenti quantità d'acqua, che peraltro puzzava di fogna?
Perchè le banane egiziane, ottime e gustose, sono meno della metà delle nostre,come dimensioni?
Perchè il Mar Rosso, nella estrema propaggine del Sinai, è alto circa 3 cm per diverse centinaia di metri, per poi sprofondare in un abisso gelido di correnti fredde?
Perchè la gente torna a Sharm, quando non c'e' un cazzo ne da fare ne da vedere, nel raggio di miglia e miglia?
Perchè i Milanesi importunavano i camerieri?
Perchè la cucina internazionale è buona in tutto il mondo, meno che in Egitto?
Perchè una partita a minigolf a Sharm costa 6 euro?
Perchè i commercianti non hanno l'obbligo di esporre i prezzi?
Perchè una cosa taroccata in Egitto, viene da loro stessi definita "Napoletana"?
Perchè la loro Pepsi ha un sapore diverso dalla nostra?
Perchè un caffè in Egitto costa 1,50 euro e fa pure schifo?
Perchè le guide prendono un fiume di mazzette per portarti in giro nei posti che loro preferiscono?
Perchè, giusto per fare un esempio, se uno viene a Roma, la guida sul pullman dice "Alla vostra sinistra, potete ammirare il Colosseo, mentre davanti a voi si erge l'Altare della Patria", mentre in Egitto la guida dice "Alla vostra destra, c'e' un Albergo a 5 stelle, alla vostra sinistra un albergo a 4 stelle. Davanti a voi potete rimirare un ristorante bulgaro."?

Queste ed altre sono le domande che si ammucchiavano nel mio cranio mentre mi c*c*vo l'anima...almeno,fino al giorno della visita alle Piramidi, quando ho obbligato tutti i miei anticorpi a lavorare all'unisono, sconfiggendo il virus...ma per questo racconto,dovrete pazientare fino al prossimo post.

Ciao a tutti!

Ale

8/14/2006

Ahhh...ho fatto back! - Diario del Primo Ufficiale

Buongiorno a tutti miei fedeli lettori...tutti e tre,dico...dopo una incredibile 9 giorni 9 di ferie, eccomi tornato su questi schermi a rompere il *azzo. La vacanza a Sharm El Sheikh si è conclusa con successo e devo dire, come primissima impressione, che questa "Baia del Capo" (tale è la traduzione letterale di Sharm), è davvero uno dei posti più sopravvalutati del mondo. Sono felice di essere ritornato nella capitale e questa ennesima esperienza di viaggio mi ha (ri)confermato che, ovunque si vada nel mondo, non v'e' posto più bello di Roma, con tutta la sua Magia, quell'atmosfera unica che tutti le invidiano.
Ma procediamo con ordine, con il promesso resoconto...anche perchè ci sono cose che mi hanno nauseato e altre che mi hanno deliziato e spero che la mia esperienza serva ad altri che intendano in futuro andare a visitare il paese dei dromedari.
Cominciamo con l'arrivo all'aereoporto di Fiumicino, grazie ad un taxi pagato profumatamente; con il volo alle 7 ed il check-in alle 5, trovare la zona di imbarco completamente chiusa (siamo arrivati in loco alle 4, poichè dovevamo ritirare i documenti di volo al banco dell'AlbaTour...sulla quale esprimerò i miei commenti più avanti), non è stato piacevole. Che poi mi apri i negozi alle 6, me ne sbatto altamente il cazzo, visto che c'era l'aria condizionata a cannone e neanche un posto dove prendere un caffè per due ore. Insomma, un atteggiamento molto poco user-friendly, per uno degli aereoporti più importanti d'Italia,dopo Malpensa. Transeat. Impeccabile il servizio offerto dall'Air-One che, a scapito di quanto si dice in giro, ha offerto a me e a tutti i viaggiatori un viaggio confortevole e privo di imprevisti, se non quello, molto piacevole, di arrivare a Sharm con 15 minuti d'anticipo.
Il primo impatto con la cultura egiziana, in aereoporto, è stato davvero impressionante. Giuro che non ricordo di aver mai visto tanta gente in così poco spazio. Appena sbarcati, e fino al primo controllo dei documenti, abbiamo ricevuto almeno 10 richieste di elemosina, facchinaggio et similia. Come mosconi su una carogna, gli indigeni ci hanno letteralmente assaltati, pur non essendo troppo importuni...diciamo che al 5° rifiuto, si levavano da torno e andavano a masticare qualcun altro.
Fin dal primo controllo,dicevo, ho capito che le cose sarebbero andate poco liscie:una trafila di documenti e check da espletare, con spiegazioni date in un Italiano talmente stentato che persino la mia nipotina avrebbe fatto meglio. Cmq, fra timbri,marche, visti consolari e carte d'identità, il primo scoglio dell'ingresso è stato superato, nonostante l'incredibile disorganizazzione che imperava - pur essendo in un paese con un tasso di turismo elevatissimo e che quindi ci si aspetterebbe molto preparato in materia.
Dopo aver recuperato il bagaglio e respinto gentilmente un altra decina di mendicanti, ci hanno imbarcato sulla "navetta" che ci ha portato in hotel. Per navetta, intendo uno scassone del 15/18 con l'aria condizionata a cannone. Con -40 dentro e +40 fuori, l'impatto con l'esterno, una volta arrivati all'Hotel "Royal Moderna" di Sharm è stato devastante, ma siamo sopravvisuti. L'albergo, che vantava una temperatura polare - mi pare di aver intravisto un Orso Bianco, ma non ne sono certo - di recente costruzione (2 anni), era l'inno al lusso. Bellissimo, enorme, su due livelli, pulito e curato in ogni dettaglio.
Tanto per iniziare con il piede giusto, non c'era nessuno ad attenderci, quindi l'arrivo è stato un pò "allo sbaraglio". Documenti, visto consolare e consegna della chiave hanno richiesto un tempo variabile fra i 30 e i 45 minuti, consegna delle valigie in camera compresa. La stanza assegnataci, la 247 (10 in meno dell'Overlook Hotel di Kubrickiana memoria, ndAleNet), era una piccola reggia. Grande, con due lettoni, un minifrigo, un bel televisore settato su diversi canali internazionali (fra cui Rai 1 e Canale 5), una verandina deliziosa, un bel bagno spazioso, tappeti in terra, un grande armadio e sedie in quantità, è stata insomma una piacevolissima sorpresa; la veranda, in particolare, è stata teatro, nelle notti piene di stelle sotto il cielo d'Egitto, di lunghe conversazioni sugli Ufo, le Piramidi et similia. Al principio, l'entusiasmo era alle stelle. Con la formula - pagata profumatamente - dell'"All Inclusive", eravamo padroni di mangiare e bere a piacimento. Dalla spiaggia direttamente sul Mar Rosso, fino alla Hall, ovunque c'erano dolci, frutta, cibo e bevande che aspettavano solo di essere assaltate. Non vi dico la mia personale gioia dell'avere a disposizione fiumi di pepsi cola in ogni angolo : un click e via, il bicchiere era sempre pieno. Per non parlare dei dolci al cioccolato, vera manna per me che vivo di zuccheri e grassi saturi. Lettini a profusione per prendere il sole, una bella spiaggia con un pontile meraviglioso, pesci di ogni tipo e colore che facevano le gare attorno alle caviglie...insomma, pareva proprio di aver raggiunto il Paradiso.
Pareva...ma per questo, dovrete attendere il prossimo post.
Ora il tempo e tiranno ed io, che lavoro anche il 14 Agosto,devo proprio rimettermi all'opera.

Auguro un bellissimo Ferragosto a tutti voi!

Ale

7/31/2006

Momento...

...o memento? Memento mori, cioè "Ricordati che devi morire?". No. Meglio Momento. Perchè la vita è fatta di momenti,attimi che si dilatano all'infinito o che trascendono in quel mero secondo di perfetta meraviglia.

"Un momento!Un momento, che vuoi che sia, una parentesi che vola via!
Certo c'e' pure il momentaccio,che quando arriva, è sempre un impiccio.
Oppure c'e' il momento bello, e la Fortuna ti fa da mantello.
Ma c'e' un momento, che è sempre giusto..."

...e qui la cosa si fa lunga, con epiteti più o meno ripetibili, ma poco consoni al momento. Ecco. Il momento. Incredibile,come solo un momento,possa travolgere una vita. Uno sguardo, una scintilla...e,via,il destino prende tutt'altra piega.
La persona giusta al momento giusto. O la persona sbagliata al momento sbagliato. E tutte le interconnessioni che ne derivano. Insomma, poche cose, possono essere più determinanti di un singolo momento.

E poi...c'e' momento e momento. Prendiamo la situazione attuale : l'Indulto e tutte le polemiche che vi girano attorno. 13000 persone verranno messe in libertà grazie all'indulto e queste vedranno cambiare la loro situazione (da carcerato a uomo libero) in un momento. Personalmente, trovo che non si possa trovare momento peggiore dell'Estate per liberare tanti (ex) galeotti. Quando le grandi città si svuotano, e la sorveglianza è più bassa (con un netto incremento dei furti in appartamento, dati Istat), cosa c'e' di peggio che mettere questi individui in libertà, liberi come sottende la parola stessa, di reiterare i loro crimini?

Questo governo che tanto abbiamo desiderato sta passando davvero un brutto Momento...e noi,con lui.
Porco cazzo.
Non resta che consolarsi con una bella visione,come quella proposta in alto in questa pagina.
Alla prossima!

ps:come non detto...non c'e' verso di caricare una immagine. E va beh...nel prossimo post,ne metterò più di una.

7/28/2006

Senza titolo



Ste due so proprio bone. Ecco, l'ho detto. Fra Jolene Blalock e Sandra Bullock, fanno a gara a chi assurge ad un ruolo di divinità incarnata sulla Terra. Non ho trovato modo migliore per salutarvi ed augurarvi un buon w.e., quindi lo faccio con queste due...come dire...strafiche?Si,strafiche.Credo sia il termine più adatto.

Oggi la mia vena creativa e andata a finire in qualche vena dimenticata della creazione, quindi non sono in vena di creare post creativi, senza una vena seriosa o, ancor meglio, buffa.

Quindi mi rifaccio malamente con le immagini. E con qualche sfondone, di recente acquisizione.
-
Guarda quella, è proprio un gatto morto.
Vorrei le penne alla Grecia.
Il pesce contiene fosfori.
Il vino lo porto io, una bottiglia di Valanghina.
Ho un diavolo per cappello.
Ieri ha piotto una cifra, mi sono inzuppato.
Meglio un uovo oggi che una gallina oggi.
Oh,ma che sei nevrosico?
Proprio un bel film, "Aranciata Meccanica".
Ieri mi sono visto "Alien contro Predatore".
L'hanno ingabbiato, usava la morfita (morfina).
C'ho i connotati di panza.
Che casino, con quell'onda anonima.
Si,lavoro con i compiuti.
Ho urtato il paraguail.
A quello gli mancano quattro dottrine, non vede una mazza.
Le mucche sono erbivere.
Non si parla altro che di ambientalisti islamici.
Ho fame, mi mangio un panino coi crauci.
Prendi il laccio emostantio.
C'era una amarea di gente.
La ciliegia non mi piace, meglio l'amarena.
Se fumi,io tosso.
Quello è un ottimo artegiano.
Ho un unghia reincarnata.
Mi rado i peli pudici.
Mi si è rotta la chiusura centrale della macchina.
Le fronte degli alberi fanno un sacco di polline.
Sono andato a visitare il Melisco.
Ho un problema circolare.
A quale fotografo porti i sviluppini?
Pago in contrassegno con la carta di credito.
Sei sicuro che questo sia un fungo commestibile?
Ha sfranato addosso a quello.
Stai facendo a scaricabadile.
Mi piace la musica classica, specialmente i Queen.

Aho...io c'ho da lavorà...buon fine settimana a tutti!


7/27/2006

coming back


Rieccomi a smazzolarvi le palle dopo una brevissima assenza (in)giustificata. Quattro giorni, più un week-end, per riprendere le fila delle tante, a volte troppe, attività extra-lavorative di cui si compone la mia giornata tipo. Per fortuna,sono riuscito a rimettermi "in paro", subito prima di rientrare in ufficio, dove una Idra a 36 teste mi ha accolto benevolmente (come, che è n'Idra?'Gnoranti,cercate su Google).

Con mia somma soddisfazione, ho condotto a termine la mia avventura in Prey. Il titolo della Human Head Studios ha saputo stupirmi con una storia a dir poco avvincente e con una difficoltà calibrata in modo perfetto. Per quanti di voi fossero interessati ad un bel giochino, vi consiglio caldamente di acquistarlo, a patto di avere un computer sufficentemente "pompato" per l'occasione.
Rimanendo in tema di consigli, ho avuto modo di vedere un filmetto misconosciuto, che risponde al nome di "Serenenity". Passato in sordina nelle sale e quasi dimenticato nel mercato dell'Home Video, "Serenity" è l'esempio perfetto di come si possa creare un magnifico film di Fantascienza senza spendere un miliardo per il cast e altrettanto per gli effetti speciali - in ogni caso, davvero mirabolanti.
Quindi, come fu per il bellissimo "Equilibrium" (altro film coperto ingiustamente da una patina di silenzio), il mio consiglio è di vedere "Serenity", anche se non siete appassionati di fantascienza; in effetti, le location futuribili e la presenza di astronavi sono solo un gradevole contorno per una storia ben più interessante.
Mi sono, inoltre, avvicinato alle opere di Jules Verne, iniziando con la lettura de "Dalla Terra alla Luna". Nonostante lo stile inevitabilmente retrò (stiamo parlando di un racconto scritto nel 1870), devo dire che il buon Verne ha saputo stimolare la mia curiosità. Vi farò una breve recensione, appena conclusa la lettura.
A proposito di libri, devo dire che, da un pò di tempo a questa parte, il mio amore per i fumetti è aumentato, così come sono diminuiti i soldi nelle mie tasche, visto quanto costano. Da fan irriducibile di Dylan Dog, ormai divenuto solo l'ombra del magnifico fumetto che era, il mio cuore è ora nelle capaci mani di Nathan Never, agente speciale dell'Agenzia Alfa (N.N. appartiene alla famiglia Bonelli, come D.D.).
Dei centinaia di migliaia di fumetti che ho letto, in ogni parte della mia crescita, solo Nathan Never, che seguo da oltre un decennio, ha saputo rinnovarsi costantemente, con un background in continua crescita che ha segnato il suo mondo e quello di tutti i protagonisti della storia. Se non avete mai letto nulla di N.N., il mio consiglio è di cominciare...potreste rimanere sorpresi.
Anche io sono rimasto sorpreso dalla ridicola decisione della Giustizia Sportiva di graziare, praticamente, tutte le squadre coinvolte in Calciopoli, a cominciare dal Milan, benedetto ben più della Juve. Assurdo. Questo autorizzerà chiunque, in futuro, a "rubbbare" e "pilotare" i match come meglio crede, senza temere un eventuale condanna. Lo scudetto all'Inter - che indubbiamente mi fa piacere - sa quasi di beffa, comunque, a fronte di condanne che paragono a poco più di un banale buffetto sulla guancia.

E va beh...transeat...c'e' di peggio nella vita...come i soldi che ho dovuto letteralmente regalare al mio carrozziere di fiducia, dopo che un perfetto stronzo mi ha tirato giù il paraurti, sventrandomi il frontale della mia povera macchinina, la quale peraltro era parcheggiata in modo perfetto. Oh...grazie del biglietto che NON hai lasciato, maledetto bastardo ( o bastarda, che dir si voglia).

Right...devo tornare a sedare l'Idra che è ancora accocolata sulla mia scrivania.Come da consolidata tradizione,però,vi lascio con il fascino di Linda Park aka Oshi Sato, addetta alle telecomunicazioni in Star Trek Enterprise.

ps:un saluto speciale a MariaGrazia.

7/20/2006

...e se ne va


...Rieccoci nel diario della Flotta Stellare.Mi fa quasi strano,dirlo,ma finalmente,domani vado in ferie. Solo quattro giorni lavorativi - Giovedì prossimo sarò di nuovo al chiodo,ahimè! - ma necessari per allontanarmi un pò da un lavoro che, per quanto mi entusiasmi, è sempre più pesante.Potrò dedicarmi a tempo pieno ai miei amati videogames, al sesso e agli UFO, e questo è più di quanto potessi sperare!

La mia ultima assenza dal lavoro risale all'Agosto dell'anno scorso,per 5 giorni,quando consumai una bellissima gita a Trieste. Cmq, direi che me so quasi rotto er cazzo, via, e che sti giorni benedetti spero mi serviranno a mondarmi dalle incrostazioni del mio odiato/amato ufficio.

Ora la domanda che vi starete ponendo, è : Ma a noi, che ce frega?
Nulla,ovviamente,ma m'annava de divvelo,vabbeh?!


Intanto, vi rimando alle foto di un interessantissimo crop di matrice non umana, fotografato il 30/06/06. Perchè?Intanto perchè è interessante. In secondo luogo perchè, per quanti di voi vedono quello pseudo programma musicale su Italia 1 (Top of The Pops), vi informo che troverete una particolare somiglianza fra il logo di quella trasmissione (ridicola, ma è solo un mio parere) e il crop in questione. Ancora più somigliante,se vogliamo andare a scavare, con il logo di una etichetta di una nota casa discografica, la Vertigo Records. Dobbiamo forse arguire che agli Alieni piace la nostra musica?

Nel frattempo,tutto prosegue,anche il conto alla rovescia dei Maya, i quali profetizzarono la fine del mondo per l'anno 2012, in Febbraio. Questo ci lascia uno scarto di circa sei anni per fare tutto ciò che desideriamo. A buon intenditor, poche parole.

Vi lascio con la conturbante bellezza di Jeri Ryan, aka 7 di 9, in Star trek Voyager...che in questa foto (nella figura intera), assomiglia non poco alla mia amica Giorgia,che saluto.

Beh...detto questo...ci si sente alla prossima. Non fate danni.

Ale

7/18/2006

Poesia al Cinema


Se un giorno dovessero chiedermi di mettere in valigia 10 film da portare con me per tutto il resto della mia vita, uno di questi sarebbe senza alcun dubbio "L'attimo fuggente" (Dead Poet Society,1989), interpretato magistralmente, fra gli altri, da Robin Williams e Robert Sean Leonard, e diretto da Peter Weir.
Non starò a tediarvi con la trama; la pellicola è un gioiello della cinematografia mondiale e, se non lo avete visto, il mio consiglio è di comprarlo/noleggiarlo nei negozi, con la promessa che non ne resterete delusi.

Nel film, si evince un semplicissimo concetto : non scriviamo e leggiamo poesie, perchè è carino. Noi scriviamo e leggiamo poesie, perchè siamo membri della razza umana, e la razza umana è piena di passione.

Citando Walt Withman : "O me, o Vita?Domande come queste mi perseguitano. Infiniti cortei di infedeli. Città gremite di stolti. Che v'e' di nuovo, in tutto questo, o me, o Vita? Risposta : che tu sei qui. Che la vita esiste. E l'identità. Che il potente spettacolo continua e che tu, puoi contribuire con un verso".

Sagge parole di uno dei più prolifici poeti che la storia ricordi. E la sua controparte femminile, Emily Dickinson, poetessa amara, dotata di una verve descrittiva con pochi eguali. La sua poesia che preferisco, è quella che vado a riportare. Si intitola "Hope", "Speranza".

La "speranza" è quella cosa piumata
Che si viene a posare nell'anima
Canta melodie senza parole -E non smette mai - proprio mai -
E dolcissima - nella Brezza - è udita

E violenta dev'essere la tempesta
Capace di intimorire il piccolo Uccello che ha dato calore a tanti
L'ho udita nella landa più gelida

E sui Mari più alieni
Eppure, mai, nemmeno allo stremo, ha chiesto una briciola, di me.

7/17/2006

Shinzo Ningen Kiashan


A scapito di quanto si possa pensare, per alcuni aspetti io sono un nostalgico. Nonostante io viva con la mente proiettata nel futuro, e conduca la mia essenza a cogliere l'attimo in ogni situazione - senza tante paranoie su cosa accadrà "dopo" o cosa è successo "prima", spesso mi piace pensare agli antichi e forse più semplici piaceri di quando ero decisamente più piccolo. Ad esempio, di quando in quando, indulgo volentieri nella lettura di un LibroGame, un genere di intrattenimento letterario che ha accompagnato tutta la mia adolescenza, a partire dai 13 anni. Recentemente, in una scatola dimenticata, sotto un quintale di carabbattole, ho ritrovato gli Exogini, i "Misteriosi Alieni", che sono stati la mia passione di bambino (erano il boom della fine degli anni '80...pensate un pò!). Su una mensola a forma di pera (!), appesa nella mia casetta, riposano comodamente i "JI-Joe", eroi americani dei primi anni novanta, compagni di lunghissime battaglie nei rari pomeriggi in cui non lavoravo,dopo la scuola; la mia mitica automobile radiocomandanta "Top Cat" della GIG-Nikko, regalatami da mio padre per il mio quattordicesimo compleanno, è ancora perfettamente funzionante e, un paio di volte, l'ho portata nel giardino sotto la mia abitazione per farla correre un pò. Senza contare che, di quando in quando, mi siedo davanti al mio potentissimo computer (mi si lasci dire così...oddio,come lo amo!), e, grazie a qualche software di emulazione, rivivo i piaceri dei coin-op da bar - e in special modo, di Street Fighter - per qualche allegro, sano minuto. Sul caminetto di casa, accanto alle mie 3 Katane, sono in posizione di attesa tre cavalieri dello Zodiaco : Il grande Murr, cavaliere d'Ariete, Sirio il Dragone e Cristal il Cigno. Questi cavalieri sono stati il mio sogno proibito quando ero piccolo (avevo una quindicina d'anni e, all'epoca, un cavaliere costava 33000 lire, un botto!) e stringerli fra le mani fu un esperienza incredibile.
Senza contare i cartoni animati!Ho speso una piccola fortuna, ma ora sono il fortunato possessore di tutta la saga di Ken il Guerriero, Hurricane Polymar, Daitarn III, i Cyborg, le tre serie dei Cavalieri dello Zodiaco e Kiashan. Già, Kiashan, il ragazzo androide. Uno dei cartoni animati più belli e struggenti degli anni '70. Creato dalla fervida mente di due fumettisti giapponesi nel 1973, Kiashan venne proposto in Italia diversi anni dopo, in orari variabili e su diverse reti.
Quando lo scoprii, fu amore a prima vista...e le lacrime che ho versato per l'androide più umano a memoria di cartone, sono state le più calde e sincere di un bambino che si emozionava di fronte alla rettitudine e al senso del dovere di un eroe di carta che si agitava sullo schermo.
A differenza di tante produzioni giapponesi di quel periodo, in Kiashan erano i sentimenti forti, a dominare. La vendetta, l'amore, l'odio, la rabbia, l'impotenza, lo smarrimento, la fatica interiore. Questo - e l'assenza di personaggi secondari a fungere da "macchietta", rendevano Kiashan un cartone animato unico e, per molti versi, irripetibile. Coadiuvato dal suo fedelissimo cane robot, Flender, e dalla sua amica/fidanzata/amante (in effetti, non si è mai capito) Luna, Kiashan lotta contro un esercito di robot decisi a soggiogare la razza umana. Questo esercito è sotto il diretto controllo di quattro androidi creati dal dottor Azuma, un pioniere nel campo della Robotica. Quando Azuma dette vita al suo esperimento, il suo scopo era quello di mettere in campo degli androidi che potessero ripulire le acque inquinate del nostro miserando pianeta. Ma un fulmine colpì il cervello androide del capo dei quattro, Briking, il quale, impazzito, iniziò il suo folle piano di conquista.
Sottomettendo, uccidendo e torturando gli esseri umani, l'esercito di Briking e dei suoi tre luogotenenti (Sagure, Barashin, Akubon) viaggia incontrastato sul mondo. Solo il figlio del dottor Azuma, Tetsuya, si ribella a tale stato di cose. Rinunciando alla sua umanità, non senza conflitti interiori, si sottopone ad un processo irreversibile di trasformazione in Androide, diventando Kiashan, l'ultimo baluardo di difesa contro la minaccia di Briking. Dopo mille e mille battaglie, costellate da morti, tradimenti, rinascite e una gamma di sentimenti amplissima come mai vista in un cartone animato, si arriverà ad un epico scontro finale, del quale ovviamente non vi svelo nulla...perchè, credetemi, se avete perso la visione di Kiashan, avete perso davvero un piccolo capolavoro dell'animazione e quindi dovete assolutamente rimediare.

Ma non fatelo andando al cinema. Da qualche giorno è infatti nelle sale "Kiashan:la rinascita", un film orientale, basato proprio sul personaggio dei cartoni animati. Ieri, convincendo anche una coppia di amici, ho praticamente trascinato a vederlo tre persone...e per fortuna che non mi hanno picchiato. Il film, eccezion fatta per il nome, non condivide null'altro con il cartone animato. La storia è completamente diversa e, ancora una volta, ci troviamo di fronte a dei trailer ingannatori. In tv, si sono viste spettacolari battaglie di Kiashan contro i droni di Briking, realizzati in modo assolutamente perfetto...sfortunatamente, tali battaglie durano solo cinque minuti, sulle due ore abbondanti del film che, invece, preferisce sondare a fondo l'animo dei protagonisti, con una vena intimista quasi fastidiosa.
Da salvare, l'eccellente fotografia e alcune location, davvero degne di nota.
In linea generale, comunque il film è sconsigliato.
Peccato,davvero.

7/12/2006

Mercoledì


Giorno dedicato a Mercurio,questo,divinità alla quale i greci assegnarono due nomi : Apollo, la stella del Mattino e Hermes, la stella della Sera. Nonostante la sua vicinanza al Sole, che ne complica non poco lo studio, Mercurio era conosciuto già dai Sumeri e dagli Egizi. Fu Pitagora il primo a stabilire che Mercurio fosse un pianeta singolo, smitizzando la teoria che fossero due, il secondo dei quali, fino ad allora, veniva chiamato Vulcano. Mercurio è anche uno dei pianeti nella cui composizione esterna dell'atmosfera vi sia acqua, in una percentuale del 3,4%, insieme all'idrogeno e all'anidride carbonica. Peccato solo che sulla superficie faccia davvero troppo,troppo caldo...a causa della vicinanza al Sole, e al movimento di rotazione, Mercurio raggiunge i 350 gradi Celsius nella zona esposta, e a causa dell'incredibile escursione termica, può scendere anche a 170 gradi sotto lo zero nella zona d'ombra.
L'ombra è proprio quella che gradirei in questo momento,visto il caldo lama che attanaglia la capitale...porca pupazza. Se ne potessi approfittare per andare al mare ad ustionarmi,ne sarei felice...ma sfortunatamente,per adesso l'unica tintarella che posso prendermi è davanti a sto cazzo di monitor. E va beh,transeat.

Ieri su Canale 5 è ita (andata,ndAle) in onda la prima puntata di un nuovo serial, "Invasion", che fin dal titolo, non fa mistero della sua natura "Aliena". In buona sostanza, una cittadina nel bel mezzo dell'America si ritrova ad affrontare una serie di abduction e conseguente invasione da forze ostili extraterrestri. Pur disponendo di un cast non certo di primo piano, sono rimasto piacevolmente colpito dall'intreccio narrativo messo in piedi dagli sceneggiatori, a dispetto della pochezza degli effetti speciali. Questa sera andrà in onda la seconda parte dell'episodio pilota e vi consiglio di non perderla...anche perchè Invasion andrà in onda tutti i Mercoledì fino alla conclusione della prima stagione.

Rimanendo in tema, il mio amico Stefano mi ha inviato una interessante foto di un oggetto volante non identificato. Grazie alle peculiarità tecniche della mia adorata VNSMatrix, siamo riusciti a scansionare e aumentare la magnitudine della foto, ottenendo il risultato che vedete nell'immagine qui sopra. A voi,cosa sembra?

7/10/2006

Italia


Lo so,lo so che è banale...ma potevo forse esimermi dallo scrivere un breve post sulla vittoria di ieri sera, della Nostra Nazionale contro lo spauracchio Francese?Certamente no.
Così,mentre ieri la Capitale era un tripudio di bandiere tricolore, di gente in festa, fuochi d'artificio e clacson impazziti (un vero bordello : Trigoria-Montagnola in circa 40 minuti!), attorno alla mezzanotte il controllo shuttle di Huston inviava una comunicazione agli astronauti in orbita attorno al pianeta, per informarli della vittoria dell'Italia ai campionati del mondo. Sono pochi,davvero, gli eventi che riescono ad aggregare il mondo, come i mondiali di calcio. Ieri notte, Roma era un enorme fratellanza iridata, nel verde della speranza, intrisa del rosso della passione, e avvolta dal bianco della purezza per una vittoria - forse un pò fortunata,ma la fortuna aiuta gli audaci - tanto desiderata e finalmente arrivata.

Il mio plauso personale va a Buffon, davvero imparabile...pardon,impareggiabile per tutti i match che hanno segnato il percorso fino alla coppa; a Cannavaro che, pur standomi profondamente sulle palle, si è dimostrato un calciatore di altissimo livello, rappresentando il fulcro della nostra difesa. A Materazzi, unico rappresentante della mia amata Inter, che è divenuto il capocannoniere dell'Italia in questi Mondiali. A Gattuso, che, proprio come l'eroe che tanto mi ricorda, Ulisse, ha combattuto come un eroe. Al "pupone" Totti, che nonostante la grande paura che lo perseguitava, ha siglato una rete che è valsa una qualificazione.

...Anche a tutto il resto della squadra, che ha portato l'Italia intera a sollevare quella coppa verso il cielo, tutti insieme.

Grazie Azzurri...e Forza Italia, sempre.

7/05/2006

Flawless Victory


Avevo circa 11 anni, quando misi per la prima volta un soldino nel cabinato di un videogame che, fra alterne fortune, è ancora oggi uno dei più giocati al mondo. Sto parlando di Street Fighter, capostipite dei picchiaduro (vale a dire, i giochi in cui si combatte uno contro uno, con un avversario umano o guidato dalla IA del computer) e mio primo, vero amore del mondo ludico. Oggi,mi basterebbe avere un centesimo per ogni partita che ho giocato a Street Fighter in tutte le sue incarnazioni (l'ultima,proprio stamattina mentre lavoravo...ho scoperto una conversione flash di SF assolutamente imperdibile!), per potermi permettere una bella vacanza di un mese alle Maldive!Quante partite, quanto divertimento...a me e al mio amico Roberto bastavano,allora, 1000 lire a testa per passare un pomeriggio. Con le mie mille lire, giocavamo...e all'epoca, con 1000 lire ci venivano fuori quattro partite e noi, che ormai eravamo abilissimi, stavamo incollati a quel gioco finendolo per quattro volte di seguito con personaggi diversi, per almeno due ore!Con le sue mille lire, compravamo le patatine per rifocillarci dopo tanti combattimenti. Vi assicuro che era un vero spasso, un modo sano e divertente di passare il tempo. Perchè è questo che sono i videogame, un passatempo, una passione (talvolta,anche smodata,come nel mio caso), ma non sono certo il veicolo per malattie mentali, "asocialismo" e quant'altro i dottorini di turno tirano fuori per riempire i rotocalchi...quello della violenza nei videogame però, è un altro discorso,che approfondirò in un prossimo post.
No, oggi, cogliendo la bellezza di Street Fighter, mi è venuto in mente un altro videogame che, in certa misura, è sempre stato l'antagonista di SF : Mortal Kombat, datato 1992 e partorito dalla Midway Games.
Cavalcando la scia della Capcom, Mortal Kombat si rivelò essere - e lo è tutt'ora - un titolo dalle mille potenzialità. Fin dalla sua prima uscita, vantava una grafica più evoluta del suo rivale, grazie ad una tecnica di digitalizzazione di personaggi reali, trasposti poi a video (oggi ci fa ridere, ma all'epoca era qualcosa di grandioso, un impegno tecnologico con pochi eguali, in ambito videoludico). Ho apprezzato moltissimo anche MK, pur non avendo giocato in tutte le sue edizioni; è bene precisare che, per chi volesse saperne di più, esistono anche due film : Street Fighter e Mortal Kombat, il primo con Van Damme, il secondo con Christopher Lambert. Due ottime pellicole d'azione, consigliate però solo a chi ha amato i videogame. Esistono inoltre per ambo i giochi, numerose serie animate, telefilm, fumetti et similia. Una frase rimasta storica di MK, era "Flawless Victory", adattato in Italiano con "Vittoria Sfolgorante!", frase che veniva ripetuta nel gioco ogni qualvolta si uccideva un avversario senza ricevere neanche un colpo (il "Perfect", in Street Fighter, per intenderci). E "Vittoria Sfolgorante", è proprio quello che ho gridato io, ieri, quando la nostra amata Nazionale si è levata dai coglioni anche l'ostacolo dei Crucchi, rispedendoli mestamente a casa con un 2-0 che non lascia spazio a replica alcuna. Così, questi Italiani "mangiaspaghetti, mammoni, ladri, comodini" e quant'altro, hanno spezzato le reni ai questi Tedeschi che "si sentivano già la coppa in tasca", con buona pace del Sindaco di non mi ricordo quale paesetto dimenticato da Dio in quel di Germania, che ha proibito ai cittadini Italiani di festeggiare in caso di vittoria,pena una multa di 30 euro. Ecco, caro sindaco, ficcate la Coppa (finta,comprata alla bancarella) del Mondo in culo e fattece pure male.

7/03/2006

Inutility Remix


E'da un bel pezzo che manco su queste pagine...potrei dire che il lavoro mi sega tanto di quel tempo da avere a mala pena modo di respirare - il che, peraltro, corrisponderebbe a verità - ma la realtà dei fatti è che ho avuto...una, chiamiamola così, crisi di ispirazione. Non ho più neanche scritto una riga del mio racconto su Star Trek...il che è tutto dire.

Anche quello di oggi sarà un fritto misto di idee più o meno vaghe e speriamo che ne esca fuori qualcosa di buono.In primo luogo, avete visto l'immagine qui sopra?E' la pubblicità di un profumo...e credo sia la prima volta che si fa riferimento agli Alieni in modo così specifico. Particolarmente interessante la somiglianza della modella digitale con i Venusiani (Ariani?) "Biondi" citati più volti dal contattista Bill Meyer.
Per quanti non ne fossero a conoscenza, questo controverso personaggio è l'autore di una delle foto "UFO" più famose del mondo; anche chi non si è mai avvicinato all'argomento, avrà senza dubbio visto, almeno una volta, l'immagine dell'UFO in una foresta svizzera, con sotto la dicitura : "I Want To Believe" (presente, per esempio, nell'ufficio di Fox Mulder, e in un quadro all'ingresso della mia casetta, NDAleNet).
Quello del contattismo è un argomento spinoso, nel panorama ufologico. Pur con tutta la mia voglia di credere, a scapito della reputazione o dell'idea che molta gente si fa di chi si interessa di UFO et similia (che poi...me ne sbatto il cazzo, ma transeat!), non riesco proprio a capire il PERCHE', se io, che sono un bravo alieno portatore di pace venuto dalle remote profondità del cosmo, dovrei andare da un perfetto stronzo nel bel mezzo del niente a portargli messaggi di Amore Universale, ad altissimo contenuto ecologico-pacifista, sperando che poi questo tizio divulghi la "mia parola". Insomma, un volo pindarico non indifferente e assolutamente poco pratico, che mi porta a pensare che gli Alieni, con tutta la loro superiore tecnologia, siano poco scaltri nello scegliere i propri portavoce.
Vorrei,con tutte le mie forze,credere che esistano degli Eletti, i quali godano dei favori - per così dire - di esseri extraterrestri, ma a prescindere dalle "prove" rifilateci da costoro, non riesco proprio a vedere il Contattismo come una scienza esatta.
Così come non riesco a capire perchè Santilli, divulgatore del filmato "Autopsia di un Alieno", abbia deciso, oggi, di rivelare al mondo intero che il lungometraggio è una messa in scena. Dopo averci guadagnato sopra miliardi, dopo aver diviso in due la comunità ufologica e dopo aver difeso a spada tratta quello che dovrebbe essere il documento che ritrae l'autopsia sul corpo di un alieno morto durante il crash di Roswell (questo fatto, rimane comunque INNEGABILE), oggi sto gran paraculo se ne esce co sta cosa.
Sarà perchè è il produttore esecutivo di un film-satira proprio sul crash del 1947?
Ai poster(i) l'ardua sentenza!