12/21/2010

Notte Buia, Niente Stelle

ATTENZIONE : IL POST CHE SEGUE CONTIENE DEGLI SPOILER!SE AVETE INTENZIONE DI LEGGERE IL LIBRO IN COPERTINA, NON PROSEGUITE LA LETTURA!

Buongiorno a tutti e ben ritrovati su queste pagine.

Questo fine settimana ho concluso la lettura de “Notte Buia, Niente Stelle”, ultima ma non ultima fatica letteraria di Stephen King, edita da Sperling e Kupfer. In questo libro, ci sono quattro racconti, uno lungo e tre relativamente più brevi. Il tomo in questione supera i 20 euro ma, ve lo dico subito, non vale assolutamente la spesa : anzi, in realtà, non vale neanche la carta dove è stampato. Siamo di fronte ad un vero e proprio elogio della banalità, con quattro storie talmente ovvie e scontate che anche scriverci sopra queste righe è un mezzo delitto. Certo, se “Notte Buia, Niente Stelle” costasse 2 euro anziché 20, forse un cristiano ci potrebbe fare un pensiero…

Il primo racconto, si intitola “1922” (che è poi, l’anno in cui è ambientato il “racconto”) ed è la storia di un mezzadro-contadino-bifolco del profondo sud degli USA il quale si ritrova con un bel problema : sua moglie vuole vendere metà dei terreni di famiglia e trasferirsi in città; il buon agricoltore, non trovando altri mezzi leciti per far tornare sui propri passi la consorte, la uccide e la getta in un fosso, con l’aiuto del figlio adolescente. La morte della signora Arlette incrina i rapporti fra padre e figlio (entrambi assassini,ndAleNet) : il giovane diventa un assassino e un ladro,mentre il paparino diventa scemo ed è convinto che Arlette lo perseguiti dalla tomba. Alla fine, molti anni dopo (e molte disgrazie economiche dopo) si ammazza da solo a morsi in una camera d’albergo. Fine. In una parola, una merda.

Secondo racconto, “Maxicamionista”. Una scrittrice di racconti di second’ordine viene invitata a partecipare ad una convention culturale in una cittadina del Maine. Dopo tale evento, sulla via del ritorno, buca una ruota. Un tizio gigantesco si ferma, la rapisce, la porta in un tugurio, la stupra, la picchia e lei sviene. Il gigante, che è un coglione, pensa che la tipa sia morta e la scarica in un bosco. Lei si rianima, riesce a tornare a casa, si fa una doccia, prende la pistola, torna al paesello dove è stata stuprata, cerca l’omone e l’ammazza. Per togliersi ogni dubbio, gli ammazza pure fratello e madre. Fine. Scritto bene, ma assolutamente inutile.

Terzo racconto, “La Giusta Estensione”. Un tizio malato terminale di cancro incontra il Diavolo travestito da mercante in un mercatino rionale di Derry. Il diavolo gli propone questo patto : quindici anni di vita extra, in cambio del nome di una persona che il malato odia. Ovviamente questi accetta e…indovinate un po’?Il cancro gli passa e al tizio che odia gli capitano un sacco di cose brutte. Fine. Banale oltre ogni limite.

Quarto e per fortuna ultimo racconto : “Un bel matrimonio”. Una coppia sta insieme da 27 anni, sono felici, c’hanno abbastanza soldi, due figli e una bella casa. Un giorno lui parte per lavoro e lei rimane sola a casa. Va via la luce, lei va in garage (in garage!) a prendere le batterie per una torcia; urta una scatola sotto il banchetto degli attrezzi, la prende, la apre, dentro ci trova i documenti di una serie di donne uccise da un serial killer. Il marito torna a casa, parlano, lui confessa il tutto, lei lo perdona. Qualche anno più tardi, lei ci ripensa e, dopo una cena a base di pesce e vino, lo spinge giù dalle scale : morto. Lei si sente in pace con la coscienza e finalmente sto libro del cazzo è finito.

Assolutamente SCONSIGLIATO.

Addio.

Ale

12/14/2010

La Resa

Della Tribolazione - sono Quelli,
Denotati dal Bianco.
Le Vesti Imbrillantate, un Rango inferiore
Di Vincitori, designano -

Tutti loro - trionfarono -
Ma Quelli che vinsero più volte -
Non indossano nulla di più che Neve -
Nessun Ornamento - tranne le Palme -

La "Resa" - è un concetto sconosciuto
In quel suolo superiore -
La "Sconfitta", un'Angoscia Ingigantita,
Ricordata, come il Miglio

Che la nostra ansimante Caviglia a stento superò,
Quando la Notte divorava la Strada -
Ma noi - al sicuro - bisbigliavamo in Casa -
E tutto ciò che dicemmo - fu Salvi!

Emily Dickinson

12/11/2010

Ryu VS Sagat, l'inizio di una Storia senza Tempo



Il mio amore per le forme di intrattenimento elettronico affonda le sue radici nella mia prima infanzia. Non ricordo esattamente qual'e' stato il primissimo videogame sul quale ho messo le zampe, quand'ero ancora piccolissimo; ricordo però senza dubbio alcuno il mio primo Amore ludico : Street Fighter. Edito da Capcom nel 1987 (io avevo nove anni ma ero già piuttosto avvezzo ai giochi elettronici), è stato il primo di una lunga e omonima Saga, che ancora oggi è più viva e vitale che mai - grazie anche a quel piccolo capolavoro che è Street Fighter IV, saldamente e indelebilmente installato sul mio computer. Ricordo che andavo a giocarci in un bar alle spalle della mia casa a San Giovanni (il bar dove invece ho praticamente vissuto, quello del mio defunto e compianto mentore, Cesare, all'epoca aveva Rastan Saga e un flipper) e ancora oggi sento sulla pelle la meraviglia e l'eccitazione per quel gioco così frenetico e violento, dove un prode combattente - che diverrà il mio favorito in tutte le successive incarnazioni di SF, ovvero Ryu - sfidava inizialmente otto lottatori, in quattro continenti : Cina, USA, Giappone e Inghilterra. Lee, Gen, Joe, Mike, Retsu, Geki, Birdie ed Eagle, si oppongono all'ascesa di Ryu e al suo desiderio di mettersi alla prova. Battuti gli otto nemici, si presenterà un "quadro" extra : Ryu si sposterà in Thailandia, dove affronterà dapprima Adon e, a seguire, uno dei "cattivi storici" della serie, ovvero Sagat (che sarà presente in tutte le incarnazioni successive, come Ryu e Ken). I ragazzi che oggi amano la serie e che sono troppo giovani - o troppo poco interessati - per saperlo, avranno comunque di certo notato che sul petto di Sagat, da Street Fighter II in poi, campeggia una cicatrice enorme e frastagliata. Sarà proprio Ryu ad infliggergli quella cicatrice, nello scontro finale del primo Street Fighter. Non sono molti, i giocatori che hanno finito SF : in effetti, non era affatto semplice e spesso un combattimento poteva chiudersi in meno di cinque secondi. Non c'era un vero e proprio bilanciamento dei colpi subiti e l'energia andava via che era un piacere, così come le monete necessarie a continuare la battaglia (Insert Coin To Continue...Maledetti!). Se avessi un centesimo per ogni partita che ho fatto a SF in tutte le sue vesti, oggi probabilmente sarei milionario. La mia passione per questa immortale Saga non è mai scemata e, anzi,è aumentata col tempo; fra l'altro, anche questo primo gioco ha una sorta di mini-trama alle spalle, raccontata nei fumetti.


Sagat, il più forte combattente d'arti marziali del mondo, indice un torneo per sfidare i migliori lottatori del globo. Ryu, allievo di Gouken, decide di partecipare e arriva in finale. Sagat lo sta quasi per sconfiggere quando Ryu - in un impeto d'ira e animato dal desiderio di vincere, muta per pochi secondi in Evil Ryu e - forte di questo oscuro potere, sconfigge Sagat.
Quando Ryu torna dal suo maestro per chiedergli cosa si fosse impossessato di lui in quei pochi momenti, lo trova purtroppo morto. Vicino al cadavere, trova il suo amico Ken, il quale gli rivela che Gouken è stato ucciso da Akuma, fratello del suo maestro e ora nemico giurato di Ryu. Sarà la sete di vendetta a spingere Ryu a girare per tutto il globo affrontando i migliori lottatori in tutte le discipline, sempre alla ricerca di Akuma...ed è per questo che, nei vari finali, in un modo o nell'altro Ryu viene quasi sempre ritratto che cammina verso l'orizzonte,in cerca di nuove sfide...e,come detto, di Akuma,naturalmente.



Per coloro che non hanno mai concluso il primo Street Fighter, le tre foto che vedete in questo post, ricalcano i momenti salienti del videogame. Nella prima in alto, Ryu ha sdraiato Sagat (se guardate il petto, vedete che non c'e' la famosa cicatrice...non ancora). In quella centrale, il viso malconcio di Sagat e l'annuncio che Ryu è ora il più forte lottatore del mondo. In ultimo, ci viene ricordato che molte, moltissime altre sfide ci attendono...

Se volete saperne di più sul primo Street Fighter, il gioco più copiato e che ha maggiormente ispirato una valanga di altri titoli (da Mortal Kombat a Killer Instinct, giusto per fare due esempi) allora vi invito a fare click sulla pagina dell' Arcade Musem dedicato a SF.

Alla prossima volta...Hadoken!

Ale

L'isola della follia - Preston & Child


Buongiorno a tutti,buon Sabato e ben ritrovati su queste pagine. Ieri sera ho concluso la lettura dell'ultimo ma non ultimo volume degli acclamati autori Douglas Preston e Lincoln Child, "L'Isola Della Follia", con protagonista l'agente speciale dell'FBI Aloysius Pendergast.
Leggermente meno d'azione rispetto ai libri precedenti, questo romanzo è comunque molto interessante - nonostante la trama sia fin troppo diluita. Tuttavia è molto articolato e propone finalmente uno squarcio,una finestra,sul passato del misterioso e carismatico agente del Bureau. Vedremo anche - in parte,almeno,un pizzico di quel lato oscuro di Pendergast, un lato che è sempre sotto controllo e dominato nei racconti precedenti ma che, nel cerebrale finale del volume, verrà fuori con una certa prepotenza. Non vi svelo altro, naturalmente, invitandovi alla lettura di questo ennesimo,piccolo capolavoro di due autori che sono,a mio avviso, ai massimi livelli della narrativa mondiale (nel loro genere,quanto meno).

Spero che,prima o poi, qualche produttore si accorga delle enormi potenzialità di questi due tizi e che si dedica a dare un volto su celluloide a Pendergast. Fino ad oggi, l'unico esperimento in tal senso è stato "Relic" classe 1997 (che è anche il primo libro con Aloysius). Tuttavia,nella modestissima incarnazione cinematografica,il personaggio di Pendergast è stato purtroppo omesso e il film risultante non è certo un capolavoro.

Vabbeh...detto ciiò...come dire...ficcateve...Alla prossima volta.

Ale

ps:di seguito,la scheda del libro presa dal sito della Rizzoli.

"Il tempo della verità è arrivato, per l’agente Aloysius Pendergast. Sono passati dodici lunghi anni da quel tragico incidente in Africa, quando lui e Helen, giovani sposi, stavano dando la caccia al Dabu Gor, un gigantesco leone dalla criniera rosso sangue mangiatore di uomini. Di fronte all’animale, però, Helen aveva mancato il colpo, e in un attimo da predatrice si era trasformata in preda. Impotente e disperato, Aloysius l’aveva vista morire davanti ai suoi occhi. Ma il destino trova sempre il modo per sconvolgere qualunque certezza. E così quando a distanza di anni, nella dimora di famiglia in Louisiana, Pendergast imbraccia il fucile con cui Helen aveva sparato quel maledetto giorno, viene alla luce un dettaglio inquietante: l’unico proiettile rimasto è caricato a salve. Sua moglie non aveva sbagliato il colpo: non aveva mai sparato davvero. È chiaro che Helen è stata assassinata. Inizia così per il geniale agente dell’FBI, in coppia con il tenente del NYPD Vincent D’Agosta, l’indagine più difficile che abbia mai affrontato. Perché questa volta la posta in gioco è una sola: la vera identità di sua moglie. A guidare Pedergast in un vorticoso e inquietante viaggio nel suo passato, la misteriosa ossessione che Helen gli ha sempre tenuto nascosto: un virus sconosciuto e mortale che precipita le sue vittime nel cuore oscuro della follia. Con L’isola della follia ritorna l’agente Aloysius Pendergast, uno dei personaggi più amati usciti dalla penna di Douglas Preston e Lincoln Child, in un thriller teso e appassionante che si muove sull’ambiguo confine tra giustizia e vendetta."

12/10/2010

Ufo religiosi

Posto di seguito un articolo uscito su "LaStampa.it":
-
Che esistono altri mondi nell'universo è ipotesi accettata dagli astronomi pontifici. Ma se mentre leggiamo l' Osservatore romano un nostro fratello extraterrestre, che magari respira arsenico anzichè‚ ossigeno, si stesse ponendo le stesse domande? Perché non chiederselo, visto che ''l' astrofisica è una scienza che riserva sempre sorprese?''. Parola di astronomo e di gesuita: lo pensa e lo spiega il direttore della Specola vaticana, padre Josè Gabriele Funes, gesuita argentino, 47 anni, dal 2006 capo degli astronomi del Papa nella sede storica nel Palazzo apostolico di Castel Gandolfo. L'editoriale di padre Funes, nelle prime pagine dell'Osservatore romano, è intitolato ''Se qualcuno respira arsenico'', ed è dedicato alle due recenti scoperte in astrofisica, le ''nane rosse'' di cui ha dato conto ''Nature'', e il batterio capace di vivere attraverso l'arsenico, pubblicata su Science. E il gesuita-astronomo si interroga su altri mondi possibili e si chiede che tipo di esseri viventi dobbiamo cercare. Dalle nuove scoperte, commenta, indubbiamente verrà un allargamento dei ''nostri orizzonti concettuali''. Verranno domande sui pianeti e le galassie e su cosa sia un essere vivente. Ma se cerchiamo nuove forme di vita, ''dobbiamo almeno sapere cosa cercare, cioè definire cosa è un essere vivente'', quindi si allargheranno ''i nostri orizzonti concettuali''. ''E chissà se, - è la conclusione - in una lontanissima galassia ellittica, qualcuno che abita su una 'super terra' orbitante intorno a una 'nana rossa' e respira arsenico, in questo momento si sta facendo le stesse domande''. Padre Funes, che da buon gesuita spazia senza problemi dalla astrofisica alla teologia, nel 2008 ha affrontato proprio con l'Osservatore romano una serie di questioni sulla ipotesi di esseri viventi extraterrestri: sarebbero compatibili con la fede in Dio e non è detto che dovrebbero aver bisogno della redenzione. E un anche se molti scienziati fanno professione di ateismo, non è vero che l'astronomia favorisce una visione atea: una trentina di crateri della luna portano i nomi di antichi astronomi gesuiti, un asteroide del sistema solare e' stato intitolato al suo predecessore alla Specola, padre George Coyne. Padre Funes dunque non è impreparato a dialogare con il fratello che respira arsenico, per vedere se anche lui si pone gli stessi quesiti.


''L'astrofisica - commenta Funes, che è direttore della Specola vaticana – è una scienza che riserva sempre sorprese. La ricerca esige uno sforzo quotidiano, spesso nascosto, ma non di rado viene premiata con risultati significativi''. Quindi l'astronomo pontificio da' conto delle scoperte di questi giorni. Le ''nane rosse'' portano con sé l'ipotesi che ci siano altre galassie e altri pianeti. ''La comprensione della formazione di altri sistemi stellari - commenta Funes - ci aiuterà a capire meglio la formazione del nostro. E forse ci consentirà di arrivare a un modello che permetta di spiegare in un modo universale la formazione dei pianeti che orbitano intorno ad altre stelle''. Ma lo studio di pianeti extrasolari con atmosfera ''ripropone la domanda sulla possibilità di vita nell'universo''. E qui entra in gioco la seconda scoperta, quella del ''primo microrganismo conosciuto capace di crescere e riprodursi utilizzando una sostanza tossica come l'arsenico''. Questo essere vivente sostituisce l'arsenico al fosforo nei componenti delle cellule. In poche parole, è un microbo che respira arsenico. 'E’ evidente - rimarca l'astronomo vaticano - che se cerchiamo forme di vita nell'universo, dobbiamo almeno sapere cosa cercare: cioè definire che cosa è un essere vivente. Questa nuova scoperta sicuramente contribuirà ad allargare i nostri orizzonti concettuali in materia''. ''E chissà se, - è la conclusione - in una lontanissima galassia ellittica, qualcuno che abita su una super terra orbitante intorno a una nana rossa e respira arsenico, in questo momento si sta facendo le stesse domande''.

12/07/2010

La Papessa


Buongiorno a tutti e ben ritrovati su queste pagine.
Fra i più interessanti film oggi disponibili in videoteca, merita menzione "La Papessa", un film di Sonke Wortmann con Johanna Wokalek e David Wenham. Il film si ispira alla storia che vive a metà fra mito e realtà,di Giovanna, figlia di un pastore di un villaggio sperduto fra le campagne Inglesi dei primi anni dell'800 DC. Presa sotto l'ala protettrice di Esculapio, la fanciulla verrà erudita in un mondo sacerdotale maschile e maschilista (con parecchi tratti tendenti alla froceria,ndAleNet), ma senza mai perdere la speranza e il desiderio di imparare. Costretta a vivere come un uomo (per le donne,era proibita qualsiasi forma di erudizione),Johannes Anglicus (tale è il nome che la donna assume) scalerà,grazie alla sua conoscenza della medicina dell'epoca ed a una buona dose di fortuna, il ripido clivio sacerdotale fino a divenire...beh,il titolo del film parla da solo.

Un ottima pellicola, con locations mirabili e dall'atmosfera degna dei grandi colossal; la protagonista è brutta quanto il Natale senza regali, ma è ugualmente brava. Non ha bisogno di presentazioni il co-protagonista maschile,visto per esempio ne "Il Signore Degli Anelli:Le Due Torri". Un film che vi consiglio caldamente,tanto per l'ottima realizzazione,quanto per allargare un pò i propri orizzonti culturali su una figura carismatica e di sicuro interesse.

Per approfondire il discorso, vi invito a leggere questa pagina che riporta la trama molto più in dettaglio; poi potreste buttare un'occhio su Wikipedia a quest'altra pagina, con numerosi spunti di lettura e approfondimenti sulla vita della Papessa.

Mo ve lasco,perchè il sole non è ancora sorto e io già sto gonfio.

Addio

Ale

Falce Di Luna


Depose la sua docile Falce di Luna
E questa Pietra fedele
Ancora indica ad Anni che hanno dimenticato
La Notizia che lei se n'è andata.

Così costante nella sua Impassibile fiducia
La Stele che non fu mai consapevole -
Svergogna la Costanza che si dileguò
Prima che il suo Emblema fuggisse -

Emily Dickinson

12/06/2010

Star Trek - Crossover (Il destino di Spock)


Buongiorno a tutti e ben ritrovati su queste pagine. Questo fine settimana ho avuto modo di concludere la lettura de "Il destino di Spock", un libro molto interessante ambientato, per così dire, nell'Universo di Star Trek The Next Generation.
Fra le puntate doppie più interessanti di "ST TNG",è sicuramente "Unification", conosciuto in Italia come "Il segreto di Spock". Senza farla troppo lunga, in questo entusiasmante,lungo episodio, Picard e la sua nave vengono inviati nel cuore del territorio romulano per cercare l'ambasciatore Spock, scomparso misteriosamente. Con l'ausilio di un uccello predatore occultato e grazie alle capacità di Data, la missione di ritrovamento avrà buon fine, ma sarà solo l'inizio di un complesso intrigo romulano per muovere guerra a Vulcano!
La puntata (della quale non vi rivelo altro,invitandovi a vederla) termina con Spock ben deciso a portare avanti il processo di Unificazione fra Romulus e Vulcan, ma senza che la cosa,in video,abbia avuto un seguito. A questa mancanza, ha sopperito il libro di Michael J. Friedman, ovvero "Crossover" - in Italia col titolo "Il Destino di Spock". In questo volume, vengono raccontati gli eventi che seguono il tentativo di Spock di creare una breccia nell'impero Romulano,riunificando i due popoli sotto gli insegnamenti di Surak.
Si tratta di un'ottimo libro,dove - al fianco dell'ambasciatore Vulcaniano,troveremo l'equipaggio della USS Enterprise D al gran completo,con due ospiti d'eccezione: l'ammiraglio McCoy e Scotty!

Un libro abbastanza raro,che non dovrebbe mancare nella vostra collezione:lo potete trovare in vendita, per esempio,qui.

Per completezza,riporto anche la quarta di copertina:
"I vulcaniani una volta erano una razza primitiva e violenta, ma rinunciarono alla brutalità e alla loro natura guerriera per abbracciare la logica. Una piccola fazione, però, creò l'Impero Romulano, dove prosperò il vecchio modo di vivere dei Vulcaniani. Adesso, all'interno del territorio Romulano esiste un movimento sotterraneo che vuole riunire due mondi con antenati comuni ma ideologie contrapposte, una riunione che alcuni hanno atteso per tutta una vita e per cui altri darebbero volentieri la propria vita pur di fermarla. Continuando la missione cominciata ne Il segreto di Spock, l'Ambasciatore della Flotta Stellare cerca di insegnare la logica della via Vulcaniana a un piccolo numero di Romulani che vogliono riunire l'Impero Romulano al pianeta Vulcano. A loro insaputa, però, una spia Romulana si è nascosta tra i ranghi dei simpatizzanti dell'Unificazione. Traditi da questa spia, Spock e i suoi seguaci vengono presi in ostaggio. Temendo che la conoscenza che Spock ha nella sicurezza della Federazione cada in mano nemica, la Flotta Stellare spedisce la sua migliore nave, la U.S.S. Enterprise 1701-D, e il suo rinomato capitano, Jean Luc Picard, per assicurare il rilascio degli ostaggi. Per fare da consulente durante i negoziati, viene chiamato l'ex collega di Spock che aveva servito con lui sull'originale nave stellare Enterprise, l'Ambasciatore McCoy, sempre allegro e pungente. La situazione si complica ulteriormente quando il Capitano Montgomery Scott confisca una nave stellare fuori servizio e si lancia nel suo personale tentativo di salvataggio di Spock. Picard deve ora trovare un modo per conservare la sicurezza della Federazione e prevenire una guerra, cercando allo stesso tempo di superare il campo minato dei pericoli e della letale politica Romulana che minaccia la sua nave, il suo equipaggio e la stessa Federazione."

11/29/2010

Fortitudine


Fortitudine incarnata
È qui deposta
Nelle agitate Sezioni
Del temibile Mare -

Vocio del Felice
Cavillo dell'Ardito
Canuto il Godimento
Ma il Mare è vecchio

Edificio dell'Oceano
Le tue tumultuose Stanze
Mi soddisfano in ogni caso
Molto più delle Tombe.

Emily Dickinson

SAW 6, capitolo finale...forse.

Buongiorno a tutti e ben ritrovati su queste pagine.
Pur avendo seguito la "saga" dall'inizio,non sono certo un amante di "Saw",tutt'altro. A dirla tutta,secondo me i 5 film precedenti a quello ora nelle sale sono un'autentica bestemmia,uno peggiore dell'altro,a cominciare dal primo. Lo so:critica e pubblica l'hanno osannato (il primo),ma se smettessimo per un momento di fare gli intellettuali che apprezzano le sottigliezze di una trama inesistente,allora concorderemo tutti col fatto che Saw sia una vera,autentica monnezza.

Invece,questo sesto film,che spero comunque essere l'ultimo,è brutale,violento e tutto sommato persino con un abbozzo di trama,cosa questa che lo rende interessante non solo per gli ottimi effetti speciali,ma anche per gli inaspettati risvolti ed il piacevolissimo finale.

Non è necessario,anche se sarebbe vantaggioso,aver visto gli altri film per godersi questo; un film che vi consiglio di vedere a stomaco vuoto perchè alcune scene sono davvero al limite dell'orripilante.

Detto questo,ve lasco,che c'ho da fax.
Addio.

Ale

ps: qui potete trovare il trailer.

11/25/2010

Pubblicità Comparativa

Buongiorno a tutti e ben ritrovati su queste pagine.E'notizia recente che Amazon, il più famoso negozio online del mondo,è approdato anche in Italia, a questo indirizzo.
C'e' a dir poco di tutto, in questa vetrina nata e prosperata nel Profondo Blu:dai vestiti alle ciborie,giochi e film,videogames e libri...tutti possono trovare tutto, ai prezzi più disparati.

Ora,se andiamo ad analizzare i prezzi di Amazon.it, troviamo delle sorpresine sulle quali lascio a voi esprimere un giudizio. Diciamo - casualmente,che io sia un appassionato di Star Trek e che desidero acquistare la Settima Stagione di DS9, l'intero cofanetto. Mi faccio un giro sui principali negozi online e trovo questo:

Amazon.co.uk : DS9, cofanetto SLIM, 15 euro + 4 di spese di spedizione, tot. 19 soldi.
EPrice : DS9, cofanetto diviso in due parti (22,49 euro per 2),+ 4 spese spedizione, totale 50 gneuri.
DVD.it : DS9, cofanetto diviso in due parti, 14,99 euro per due, 5 euro spese spedizione, totale 35 euro.
Amazon.it : DS9, cofanetto standard, 56 euro...

Non dico nulla...e non faccio commenti.Il mio amico Joseph dice "Va beh,le solite cose all'Italiana..." ed io, che odio i luoghi comuni,mi trovo costretto a dargli ragione.
Meditate gente,meditate.
Ale

11/24/2010

E'solo una pallone aerostatico!



Ecco qui la classificazione, per immagini, degli avvistamenti nei cieli statunitensi,secondo le correnti direttive federali. A buon intenditor!

11/23/2010

Impatto


Buongiorno a tutti e ben ritrovati su queste pagine.
Ho concluso,ieri sera,la lettura di "Impatto", interessante opera di Douglas Preston (uno della magica coppia Preston & Child)a sfondo catastrofico.
Ecco cosa riporta la copertina:

"Che cos'ha in comune un meteorite precipitato al largo della costa del Maine con le misteriose pietre radioattive color ambra in vendita nei mercati clandestini di Bangkok? A Wyman Ford, ex agente della CIA, viene affidato il compito di individuarne il luogo di estrazione: perché quello sconosciuto minerale, nelle mani sbagliate, potrebbe rivelarsi un'arma di potenza distruttiva. O almeno così la pensa il governo americano. Ma quando, in Cambogia, Ford scopre che la cava delle “gocce di miele” ha una insolita conformazione a cratere, si fa pericolosamente concreta l'ipotesi di Abbey Straw, la ragazza appassionata di astronomia che ha previsto l'arrivo del meteorite: secondo lei, il corpo celeste avrebbe perforato la crosta terrestre nel Maine per riemergere dall'altro lato del pianeta. Intanto, in California, viene assassinato lo studioso di astronomia Jason Freeman: aveva scoperto che sulla superficie di Deimos, satellite di Marte, è visibile il profilo di una strana struttura simile a un cannone. È chiaro che la Terra è ormai diventata un gigantesco, indifeso bersaglio. E all'agente Ford restano solo sessanta ore, il tempo di rotazione del satellite, per salvarla da un nuovo, e potenzialmente catastrofico, lancio. Dopo il successo di Eresia, il nuovo thriller apocalittico di Douglas Preston: un vorticoso viaggio nello spazio, un conto alla rovescia che toglie il respiro."

Ora...non posso dire che sia l'opera migliore del talentuoso scrittore:in effetti,parte qualche buona idea,il libro pare indebitamente lungo, con sezioni ridondanti e assolutamente inutili. Tuttavia,se scremiamo queste parti,ci troviamo di fronte ad un gran bel racconto,con una spruzzatina di "alieni" che non guasta mai.
In linea di massima,mi sento di consigliarlo a tutti,tenendo ben presente le riserve sopra esposte.

Addio

Ale

11/22/2010

Il Gelo

Il Gelo non si fa mai vedere -
Se lo incontri, troppo rapido passa,
O in troppo incorporea Schiera -
I Fiori notano per primi

Uno Straniero che si aggira dintorno
Un Sintomo di allarme
In Villaggi posti in lontananza
Ma la ricerca lo cancella

Finché una certa irreparabile notte
La nostra Vigilanza consumata
Il Giardino riceve il solo proiettile
Che non potrà mai essere tracciato.

Indimostrabile è molto di ciò che conosciamo -
Sconosciuto il peggio che ci fa paura -
Di Stranieri è Locanda la Terra
Di Segreti l'Aria -

Analizzare forse
Un Filippo preferirebbe
Ma lavoro più grande di me
Io trovo il dedurre.

Emily Dickinson

11/17/2010

Pirati


Buongiorno a tutti e ben ritrovati su queste pagine.Ho concluso ieri la lettura di Star Trek "La Tavola del Capitano : Pirati", libro di L.A. Graf che racconta l'incontro della USS Enterprise di James T. Kirk con la pericola razza degli Anjiri.

Ecco cosa riporta il sito "UltimoAvamposto" come trama di quest'opera:

"Quando il capitano James T. Kirk, reduce da una delle sue prime e più tristi missioni con l’Enterprise, incontra i sopravvissuti ad un attacco pirata, non può fare a meno di salvare i poveri naufraghi alla deriva. In fondo come poteva sapere che gli Anjiri e i Nykkus non erano proprio le innocenti vittime che sembravano? Vent’anni dopo, le conseguenze di questo incontro avranno ripercussioni in tutta la galassia, quando una storia che sembrava finita minaccerà di causare una guerra interplanetaria tra i Klingon e la Federazione, e il capitano Kirk dovrà unire tutte le sue forze con il neo-comandante dell’Excelsior Hikaru Sulu per conservare il precario equilibrio della pace.
Nella nostra galassia esiste un bar chiamato "La tavola del capitano", dove coloro che hanno comandato navi potenti possono incontrarsi con altri loro pari."

Devo dire d'aver trovato la lettura molto avvincente e anche piuttosto interessante; fra le varie chicche sparse in questo libro, c'e' anche il primo incontro fra Sulu e Tuvok, raccontato in video in uno delle più belle avventure di Star Trek Voyager.

Se fate click sul link, avrete le info per acquistare il libro,divenuto ormai piuttosto raro.

Alla prossima volta

Ale

11/15/2010

Conferenza Ufologica Roma

Il Manifesto:

Benvenuti Al Sud

Buongiorno a tutti e ben ritrovati su queste pagine.
E'disponibile nelle sale cinematografiche il nuovo film di Luca Miniero, "Benvenuti al Sud", con un Claudio Bisio in grande spolvero, coadiuvato da Angela Finocchiaro e Valentina Lodovini.

Alberto (Bisio) è un dirigente delle poste che, per ottenere un trasferimento nell'adorata Milano,si finge disabile per guadagnare punti e andare nella capitale Lombarda; sfortunatamente, all'esame viene scoperto e conseguentemente messo dinanzi ad una scelta: licenziamento o trasferimento in un paesino della provincia Napoletana per 24 mesi.

Inizia così una storia piuttosto articolata e decisamente divertente,fatta di luoghi comuni,banalità e battute trite e ritrite, ma raccontante con una verve comica molto accattivante, piena di spirito e avvolgente.
Il risultato è un film corale, per certi versi persino commovente,pieno di buoni sentimenti e con qualche guizzo geniale.

Consigliato sicuramente,magari di Mercoledi,che costa un pò meno.

Alla prossima volta.

Ale

ps : una frase memorabile del film è questa. "Uno straniero,al Sud, piange due volte : quando arriva e quando riparte".
ps2: il sito "MyMovies", offre una bella disamina del film. Cliccate qui per leggere la recensione.

11/12/2010

AXN e un WeekEnd Fra Le Stelle

Buongiorno a tutti e ben ritrovati su queste pagine.
E'nato da poco, ma sta già diventando uno dei miei canali tv favoriti. Sto parlando di AXN Sci-Fi, disponibile su SKY al canale 133. Come suggerisce il nome,è una sorta di canale tematico interamente dedicato alla fantascienza.

Questa sera, per esempio, potrete vedere uno dei film di fantascienza horrorifica più belli e meglio realizzati dell'ultimo decennio. Sto parlando di "Punto di Non Ritorno", più conosciuto fra i cinefili con il nome originale di "Event Horizon".
Ecco cosa postai a suo tempo in onore di questa magnifica pellicola:
"Un orizzonte degli eventi è in parole povere il ‘confine’ del buco nero, oltre il quale tutto viene risucchiato, anche la luce. Event Horizon è anche il titolo del film diretto da Paul Anderson nel 1997 e uscito in Italia nel 1998 col titolo di ‘Punto di non ritorno’. La Lewis e Clark, una nave di recupero si avvicina a Nettuno per esplorare la Event Horizon, astronave scomparsa misteriosamente anni prima vicino all’orbita di Nettuno. Il gigantesco mezzo è apparentemente vuoto ma qualcosa di orribile è tornato insieme alla nave. A dirla tutta non c’è una presenza fisica nella nave, ma è la nave stessa ad essere cambiata. Dopo aver attraversato l’universo ed essere approdata in una dimensione di puro caos, la Event Horizon è mutata, si è evoluta in qualcosa di nuovo. Ed è tornata solo per poter riportare con sé, nell’universo caotico che l’ha arricchita di incubi, un nuovo equipaggio da sacrificare.
Questo film racchiude il meglio di due filoni cinematografici che tanto appassionano: l’horror e la fantascienza. È nato dalle menti di professionisti che hanno raccolto l’eredità di Alien, con le sue ambientazioni gigantesche e claustrofobiche al tempo stesso, e di horror come L’esorcista e Hellraiser, con i loro corpi mutati e deformati dal male puro che cerca di uscire dalla sua dimensione priva di controllo per minacciare l’ordine della nostra. La sceneggiatura originale prevedeva la presenza di alieni tentacolati che si impadronivano della nave, giunta nel loro spazio oltre i confini dell’universo. Paul Anderson però ha voluto cambiare la storia perché nel suo immaginario esiste un solo alieno nella cinematografia contemporanea: Alien. Fan accanito di Ridley Scott, sentendo di non poter eguagliare il suo idolo, ha ideato un horror fantascientifico: un’astronave posseduta, evocatrice di incubi che attinge direttamente dalle menti dell’equipaggio che la occupa. Decisa a tornare nell’universo che l’ha mutata, la nave è però ancora legata al suo creatore, l’ingegnere progettista Weir, il quale ha concepito il suo inquietante sistema di propulsione che è anche la porta attraverso cui la dimensione caotica fà il suo ingresso nella nostra. La gigantesca sfera della Event Horizon, circondata da anelli che girano vorticosi fino a mettersi in linea ed evocare il Caos, ci ricorda un po’ la diabolica scatola di Hellraiser, con la sua meccanica complicata ed infernale. La nave è la vera protagonista del film e come tale è stata trattata. È interessante sapere come è stata concepita per capire l’esatta natura del messaggio che il film intende mandare. Anderson si è ispirato alla struttura delle cattedrali gotiche e in particolare a Notre Dame. Ogni scena richiama l’estetica del gotico. I propulsori laterali della nave sono stati creati basandosi sulle torri di Notre Dame. Il corpo centrale della nave è stato disegnato copiando la navata centrale della chiesa.
Prendiamo ad esempio la scena della crocifissione di D.J. in infermeria. La vista frontale sembra un trittico di vetrate al centro delle quali c’è il crocifisso in una posizione comunque blasfema, essendo appeso. L’infermeria stessa è incorniciata da colonne che sostengono le arcate del soffitto. Lo stile gotico, inserito nella struttura della nave (come dice Anderson: ‘Abbiamo scomposto Notre Dame per costruire un’astronave’) serve a sottolineare la filosofia su cui poggia la storia. L'equipaggio della Lewis e Clark, viene suo malgrado condotto in un viaggio metafisico verso l’inferno: se la Divina Commedia è stata letta come un iter mentis in Deum ossia un viaggio della mente verso Dio (o la Perfezione Metafisica), quello dell’Event Horizon è un iter mentis in Inferis, un viaggio metafisico verso l’Inferno, il Caos puro. Lo stesso comandante del vecchio equipaggio scomparso della Event Horizon registra il suo ultimo messaggio in latino dicendo, con sarcastica ironia: ‘Liberate vos ex inferis’ , Salvatevi dall’inferno. Il paragone con la sorte di Ulisse nel canto XXVI dell’Inferno di Dante è obbligatorio. Come Ulisse viene punito per aver superato le colonne d’Ercole, limite ultimo consentito dalla ragionevolezza umana, e al di là delle quali si estende l’ignoto, così l’equipaggio dell’Event Horizon sarà punito per aver osato superare le colonne d’Ercole del sistema solare fino a giungere in un oscuro e maligno spazio ignoto. Si affaccia qui un antichissimo concetto derivato dalla cultura greca: la Hybris, la Tracotanza dell’uomo che tenta di superare quei limiti, che forze superiori a lui hanno stabilito (l’ordine del creato chiamato in greco Logos), e per questo va incontro ad una fine terribile e inevitabile. Pensiamo a Prometeo che ruba il fuoco agli dèi per donarlo agli uomini, ad Icaro che tenta un volo verso il sole, a tutti quei personaggi che sfidano gli dèi per assomigliare loro e per questo vengono schiacciati. Nel film la tracotanza di Weir lo porterà a subire una mutazione terribile. Lui stesso sarà, come la sua nave, un veicolo del male. Il suo corpo si copre di oscuri simboli demoniaci, la sua mente si perde e lui tenterà in ogni modo di aiutare la sua nave a tornare nel caos.
Il film è pieno di immagini sconvolgenti. C’è una brevissima sequenza in cui Sam Neil/Weir indemoniato impone le mani sulla testa di Lawrence Fishburne/Capitano Miller facendogli vedere la sorte toccata al precedente equipaggio. È una carrellata terribile di corpi mutilati, torturati e divorati. Per realizzare questa sequenza Anderson si è ispirato ai lavori del fotografo Joel Peter Witkin definito non a caso lo Hieronymus Bosch della fotografia. Cito un articolo della webzine Nadir che definisce Witkin nella sua essenza: “Witkin inietta dosi letali di caos ed irrazionalità fuori controllo nelle vene dell'ordine prestabilito; sbatte in faccia al perbenismo i suoi incubi peggiori, burlandosi dei patetici sforzi con cui la società tenta di coprirsi gli occhi, terrorizzata dal suo stesso provare terrore”
".

Un capolavoro che dovreste assolutamente vedere.
Domani,AXN offre una seratona altrettanto interessante: si comincia alle 21 con "Star Trek The Motion Picture", ovvero il primo film di Star Trek! A seguire, "Star Trek IV:Rotta verso la terra" e, in ultimo, si prosegue tutta la notte con episodi di ST TNG e ST Voyager!

Un vero e proprio bagno di fantascienza d'alta qualità che,se non avete altro da fare, vi consiglio caldamente.

Alla prossima volta!

Ale

11/11/2010

Nei Tesori Del Giorno

Sul Mondo che coloravi
Il Mattino dipinse il rosa -
Ozioso il suo Vermiglio
Senza scopo s'infiltravano i Bagliori
Su Reami di Frutteti
Che il Giorno prima
Conquistavo col Pettirosso -
Ahimè - com'era bello
Finché il tuo Dito rugoso
Non scacciò via il Sole
Della Mezzanotte l'orribile Trama
Nei Tesori del Giorno.

Emily Dickinson

11/08/2010

Arcania : Gothic 4

Il quarto capitolo della serie di Gothic è arrivato nei negozi, nelle incarnazioni per PC e XBox 360.

Il mio articolo lo trovate qui.

Buona lettura!

Ale

La Centrale Montemartini


Buongiorno a tutti e ben ritrovati su queste pagine.
Uno dei tantissimi vantaggi che offre il vivere in una città assolutamente unica come Roma, è insito nel fatto d'avere a disposizione una quantità elevatissima di musei e mostre sempre disponibili. In mezzo a questi, c'e' ne sta uno,scoperto per caso da me e VNS guardando un documentario su SKY, sito in Via Ostiense 106 e che risponde al nome di Centrale Montemartini. Dismessa nell'ormai lontano 1912, è stata la prima centrale termoelettrica d'Italia, oggi riconvertita in un bellissimo museo.

Al prezzo di 4.5 pleuri, potrete fare un vero e proprio salto nel passato, rivivendo gli odori, i colori e le locations di una fabbrica che, all'epoca, era un vero e proprio gioiello tecnologico e che oggi conserva intatto tutto il suo fascino. Inoltre, è stata allestita una mostra di oggetti e statue dell'Antica Roma,in modo da coniugare il fascino per la nostra storia con quella della centrale.

Una visita assolutamente consigliata, per perdersi un'oretta in un passato remoto mai così vicino.

Alla prossima volta.

Ale

ps: maggiori info sulla centrale, potete trovarle sulle pagine dedicate,cliccando qui.

11/06/2010

UFO con gli occhi a mandorla


Dal sito del Centro Ufologico Ionico:

"La Forza Aerea della Cina ha ammesso di aver inseguito due UFO nel 1998, ma alla fine non sono riusciti a stargli dietro. Nonostante ciò, i piloti hanno avuto una buona visione degli oggetti volanti e sono stati in grado di descriverne i dettagli. Questi eventi si sono verificati nel mese di ottobre 1998. A questi incidenti, sorprendentemente, sono stati testimoni un famoso scienziato aeronautico e un generale maggiore, ma questi misteriosi intrusi volanti sono stati monitorati anche dalle torri di controllo aeroportuali e notati da centinaia di persone che lavorano nell'ambito aeronautico. I piloti dei caccia FT-6 e il personale di terra inizialmente videro come delle luci nel cielo, ma dopo descrissero meglio il fenomeno e parlarono di "sfere di fuoco incandescenti", dalle forme che ricordavano un "cappello di paglia" o un "fungo". Un pilota osservò che uno degli oggetti "era curvo nella parte superiore e piatto in quella inferiore. Sempre nella parte inferiore aveva delle file di luci, con un fascio luminoso che puntava verso il basso. Il tutto con una forma che ricordava un enorme cappello di paglia". I piloti salirono in azione di "scramble" fino a 12.000 piedi, mentre l'UFO salì a 20.000 piedi e scomparve alla loro vista e a quella dei radar aeroportuali. Aspetto curioso, lo stesso episodio avvenne qualche giorno dopo in un altra base della Forza Aerea Cinese."

Wall Street : Il Denaro Non Dorme Mai


Cavolo.Che film!Per quanti non ne fossero a conoscenza,è uscito da poco nelle sale il film di Oliver Stone che si riallaccia all'immortale Wall Street di diversi annetti or sono (classe 1987!). Questa nuova pellicola vede protagonisti un sempre verde Michael Douglas (La Guerra dei Roses) nella parte di Gordon Gekko, Shia LaBeouf (Transformers) nella ruolo dell'abilissimo broker Jacob Moore e Carey Mulligan nel ruolo della figlia di Gekko,Winnie. Wikipedia dedica una interessantissima pagina a questo interessantissimo film, che potete leggere cliccando qui.

Uscito di galera, Mr.Gekko si insinua rapidamente nelle spire del mercato newyorkese; sulla sua strada troverà Jacob (fidanzato della figlia Winnie) e una serie di vecchi nemici finanziari più agguerriti che mai. Fra suicidi,inganni e tradimenti,un pizzico d'amore, buoni sentimenti e vendette,il film trascina lo spettatore per due ore in un mondo fatto di soldi e bugie,raccontanto con l'abilità di un grande regista e di un cast abilissimo.

Assolutamente consigliato anche se,nelle parti dove si parlava esclusivamente di bot,future,sup-prime o come cavolo si scrive,io non ci ho capito veramente una mazza...ma questa,come si dice,è un'altra storia.

Buon fine settimana a quasi tutti!

Ale

11/05/2010

Cuore Di Donna


Per il più grande Cuore di Donna che conosco -
È poco ciò che posso fare -
Eppure il più grande Cuore di Donna
Potrebbe contenere una Freccia - anche -
E così, istruita dal mio di Cuore,
Più tenera, a quello mi volgo.

Emily Dickinson

11/03/2010

Nuove Serie & Nuove Stagioni

Buongiorno a tutti e ben ritrovati su queste pagine. Ieri sera,per puro caso,ho scoperto che è iniziata - sul canale satellitare SKY Uno, la seconda stagione de "La Spada della Verità", un piccolo gioiello fantasy basato sui libri di Terry GoodKind.
Questa nuova stagione è decisamente più violenta e,se possibile,ancor meglio realizzata della prima. La Madre Depositaria è sempre bellissima e al gruppo si è aggiunta una Morsit - Kara, che da un pò di varietà ad un gruppo già di per se piuttosto variegato.

Inoltre, è iniziato Lunedi, su Fox,un interessantissimo telefilm, titolato "The Walking Dead", basato su un fumetto della Image Comics.

Sfortunatamente,va in onda ad un orario improponibile (22.45) ma la cosa è in parte giustificata dal grado di violenza della serie; in ogni caso, è davvero un'ottima produzione e,se avete SKY, non posso che consigliarvela caldamente.

Detto questo,ve lasco che c'ho da fax.

Addio

Ale

10/30/2010

Fra Cielo E Terra

Buongiorno di nuovo, buon Sabato e ben tornati su queste pagine.
Navigando nel Profondo Blu, capita sovente di imbattersi in qualche sitarello interessante. Il primo che vorrei suggerirvi di visitare è "Star Movie Map" che, al pari di Google Maps, offre una mappa...del cosmo, con foto meravigliose e filmati stupefacenti, realizzati anche grazie all'inestimabile contributo del nostro amato Hubble. Osservare per credere!

E poi: fondendo la tecnologia di Google Maps con le foto d'epoca degli utenti, è stato creato un servizio (ancora in fase Beta) che mostra,per esempio, le strade di oggi in parallelo...con quelle di ieri!Un vero e proprio salto nel passato,per scoprire come eravamo, come siamo e,con ogni probabilità,dove andremo. Potete trovare HystoriPin facendo semplicemente click qui.

Ora torno al chiodo...se sentimo poi.

Ale

...C'e' Voluto un Mese...

...Ma alla fine il pericolosissimo dosso davanti al semaforo di Ple Douhet è stato rimosso; il problema,ora,è che il dislivello creato fra la striscia di asfalto nuovo a destra e quello vecchio a sinistra, genera uno scalino lunghissimo e cento volte più pericoloso di qualsiasi dosso.

Complimenti,ancora una volta,per l'ottimo lavoro...e, a tutti quelli che,come me,prediligono le due ruote per gli spostamenti,invito a porre la massima attenzione.

Alla prossima volta.

Ale

10/28/2010

Julia Innocent Eyes


Buonasera a tutti e ben ritrovati su queste pagine. E' online il mio articolo sull'avventura grafica di "Julia", ovvero l'eroina di carta creata da Mr. Berardi per Sergio Bonelli Editore. Sicuramente si tratta di uno dei migliori fumetti oggi in circolazione (anche se tutte le mie preferenze vanno a Nathan Never, che seguo dal primo numero!),ma alla prova dei fatti, il gioco non rende minimamente giustizia all'affascinante criminologa.

Se avete tempo e voglia, la mia recensione la trovate qui.

Addio

Ale

Dentro.

Una Prigione diventa un'amica -
Tra la sua faccia Poderosa
E la nostra - una Parentela si manifesta -
E nei suoi stretti Occhi -

Arriviamo a guardare con gratitudine
Il Posto designato
Che ci destina - stabilito come il cibo -
E del quale abbiamo - la stessa fame -

Impariamo a conoscere il Tavolato -
Che risponde ai Nostri passi -
Un suono così misero - dapprima -
Nemmeno ora - così dolce -

Quanto lo sguazzare negli Stagni -
Quando il Ricordo era un Ragazzo -
Ma un Circuito più Discreto -
Una Geometrica Gioia -

La Posizione della Chiave
Che impedisce il Giorno
Ai Nostri Sforzi - Non così reale
Il Freno alla Libertà -

Quanto il Fantasma d'Acciaio -
Le cui fattezze - Giorno e Notte -
Sono presenti a noi - come le Nostre -
E altrettanto - senza scampo -

Lo stretto Giro - il Limite -
Il lento cambiamento della Speranza -
In qualcosa di più passivo - Appagamento
Troppo scosceso per alzare lo sguardo -

La Libertà che conosciamo
Evitata - come un Sogno -
Troppo ampio per ogni notte che non sia Cielo -
Se Quello - davvero - redime.

Emily Dickinson

10/27/2010

Adèle e l'enigma del Faraone



Buongiorno a tutti e ben ritrovati su queste pagine; è da poco uscito nelle sale, l'ultima (ma non ultima) fatica cinematografica di Luc Besson, "Adèle e l'enigma del Faraone". Ci troviamo nella Parigi del 1912 o giù di li, e la nostra protagonista, avventuriera,scrittrice e giornalista, è appena tornata da una rocambolesca avventura nella capitale d'Egitto, solo per scoprire che la sua città è messa a ferro e fuoco da uno pterodattilo di 136 milioni di anni fa! Fra magie e intrighi, cattivi stereotipati e azione a go-go (senza dimenticare un pizzico di sano e ironico umorismo),la nostra Lara Croft ante-litteram riuscirà a salvare la sorella malata (con un aiuto,da parte di una...persona molto speciale)oltre a...no,right,non vi dico nulla di più,per non guastarvi il piacere della sorpresa. Oh,naturalmente,il faraone da cui viene il titolo...c'e',eccome!

Un ottimo film che vi consiglio caldamente, divertente e ottimamente realizzato,dall'inizio alla fine.

Ale

10/26/2010

Mamma,li UFO! (Turchi)

Fonte : IlMattino.it
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ANKARA (25 ottobre) - "Un incontro ravvicinato tra otto caccia dell'aeronautica turca e alcuni oggetti volanti non identificati avvenuto nel maggio 1983 nei cieli della Turchia è stato rivelato da un generale in pensione che all'epoca era pilota.
A parlare dell'episodio, durante un acceso dibattito televisivo sul tema degli Ufo, è stato l'ex generale Erdogan Karakus. L'avvistamento, ha ricordato il militare, avvenne mentre insieme con altri sette compagni di squadra stava effettuando un'esercitazione sulla provincia occidentale di Balikesir ed era diretto nella località meridionale di Adana.
«Gli Ufo galleggiavano nell'aria grazie ad una tecnica a noi sconosciuta», ha detto Karakus, quando vennero visti da uno dei piloti. Gli oggetti volanti accompagnarono la squadriglia aerea per circa 15 minuti «ed io avvisai un pilota di non avvicinarsi in quanto quegli oggetti non assomigliavano ad aeroplani», ha detto l'ex generale. «Intanto uno dei miei amici aveva spento le luci dell'aereo. A questo punto gli Ufo si sono avvicinati al terzo caccia (della fila). Poi si sono spostati in direzione del secondo quando anche il terzo spense le sue luci», ha aggiunto Karakus secondo il quale, quando egli stesso guardò in direzione di un Ufo che volava alla sua sinistra, riuscì a vedere soltanto un raggio di luce gialla. «Dopo di che scomparvero all'improvviso». Anche le torri di controllo degli aeroporti di Istanbul, Ankara e Konya intercettarono gli Ufo sui propri radar, ha concluso l'ex generale. Sull'incidente i piloti turchi stilarono un rapporto che, secondo Karakus, «probabilmente venne inviato alla Nasa»."

10/25/2010

Spazio,Ultima Missione

Buon pomeriggio a tutti e ben ritrovati su queste pagine.
E'notizia recente che la NASA, in cronico deficit finanziario,abbia deciso di mandare in pensione lo Shuttle. Tralasciando tutto quello che questa cosa significa - in termini negativi, per la ricerca spaziale, cerchiamo di trovare qualcosa di carino in quella che io ritengo una vera tragedia scientifica.

E'possibile votare, sul sito della NASA (in modo anonimo e gratuito,purciari che altro non siete),il tema musicale che vorreste gli astronauti ascoltassero durante la loro (ultima) missione.

Fra le Top40, c'e' anche la colonna sonora di Star Trek, scritta da Alexander Courage. Inutile dire che io l'ho votata subito.

Voi potreste fare lo stesso - votare,intendo, facendo click qui.

Alla prossima volta.

Ale

Jeffery Deaver - La Strada delle Croci


Buongiorno a tutti e ben ritrovati su queste pagine. Mentre aspetto che il sole sorga su questo nuovo Lunedi, eccomi a parlarvi del libro di cui ho concluso la lettura questo fine settimana : "La Strada delle Croci", di Jeffery Deaver. Non mi dilungherò a parlare di questo inarrivabile e famosissimo autore:se non l'avete mai sentito nominare,possono esserci solo due spiegazioni. La prima,è che viviate sulla Luna. La seconda,ben peggiore,è che non siete lettori,neanche occasionale e questo - sinceramente,mi dispiace molto...per voi,intendo.

Detto questo,torniamo a noi. In questo libro, la protagonista Kathryn Dance, esperta di cinesica (*) , dovrà vedersela con un assassino seriale che preannuncia i suoi delitti con una croce,sulla quale viene affissa la data futura di quando colpirà. Immediatamente i sospetti convergeranno su un giovane, Travis, proveniente da una famiglia malandata,pieno di complessi e additato da tutti come una persona pericolosa. Naturalmente, Jeffery ci ha insegnato che la verità non è mai quella che sembra...e infatti,nel libro,ci saranno due capovolgimenti di fronte in pieno stile Deaver.

Tuttavia, devo riconoscere che questo volume è almeno un paio di gradini soto al grado di qualità al quale JD ci ha abituato. Lo potrei - incredibilmente,definire lento e infatti spicca il volo solo a metà dell'opera,in un crescendo di azione e rivelazioni. Poi scema di nuovo,verso un finale soft che, in effetti, è davvero lontano dallo stile di Deaver.
Consigliato,naturalmente,ma solo se amate Deaver e solo se desiderate un pò (troppo) di rosa in mezzo al nero dei mostri creati da Jeffery.

Alla prossima volta

Ale

* : poichè immagino che,alla parola cinesica, vi siano venuti in mente i camerieri che vi portano i ravioli al vapore, ecco cosa significa questa parola.
"Studio della comunicazione non verbale (o paralinguistica), e soprattutto di quella che si attua attraverso i movimenti, i gesti, le posizioni, la mimica del corpo, in modo volontario o involontario, con particolare riferimento ai codici comunicativi antropologici, culturali o artificiali, quali i gesti di cortesia o di disprezzo, la gestualità nelle varie tradizioni teatrali, la gestualità oratoria, il mimo, il linguaggio gestuale muto [...]." Fonte: Enciclopedia Treccani.
-
ps : il sito con tutte le opere e le info su JD lo trovate qui.

10/20/2010

Alla fine dell'Estate

Senza un sorriso - Senza uno spasimo
Le dolci compagnie dell'Estate vanno
Alla loro incantevole fine
Sconosciute - perché a ogni incontro -
Estranee, pur se intime -
Che ingannevoli Amici.

Emily Dickinson

10/18/2010

Vista e la Gestione Computer

Buongiorno a tutti e ben ritrovati su queste pagine.
Se avete scelto "Windows Vista" come vostro sistema operativo,mi dispiace moltissimo per voi. Fra tutti i problemi che ha questo OS, ce ne sta uno,piuttosto ricorrente,che impedisce la normale apertura della console di Gestione Computer (compmgmt.msc).

Questo capita perchè Vista, più spesso di quanto si pensi,perde il collegamento ai file .msc ; se succede anche a voi, prima di incazzarvi, procedete come segue:

- fate click qui, e scaricate il file di registro disponibile sul sito;
- C'e' scritto "XP", è vero, ma funziona perfettamente anche per Vista...quindi,dopo averlo salvato fate doppio click su tale file;
- Cliccate su "OK" per sovrascrivere le chiavi di registro.

Il gioco è fatto:l'associazione ai file msc è di nuovo disponibile.

Alla prossima volta.

Ale

Lara Croft and The Guardian Of Light

Il nuovo gioco di Miss Croft, in visuale isometrica e acquistabile in download digitale, è ora disponibile anche per Personal Computer.

Per giocare a TGoL, è necessaria una connessione a Internet attiva e permamente...mordiloro.

Il mio articolo lo trovate qui.

Ale

10/16/2010

Per far continuare AnnoZero


Se fate click qui, troverete il testo della mail da inviare (gratuitamente) per sostenere Santoro e AnnoZero,nonchè per protestare contro l'ingiusta sospensione subita dal conduttore del popolare programma TV. Io l'ho già fatto,voi cosa state aspettando?

Innocenti Bugie, ovvero Azione e Sentimento in un Mix Perfetto

Buongiorno a tutti e ben ritovati su queste pagine; è da poco uscito nelle sale "Innocenti Bugie" (Knight & Day), ultima ma non ultima fatica di un sempre bravissimo Tom Cruise e di una riscoperta Cameron Diaz, sempre più eclettica e in forma.

Ecco la mini-trama offerta dal sito ComingSoon:
"Una solitaria casalinga della provincia americana (Cameron Diaz) vede la sua esistenza sconvolta dopo aver conosciuto quello che pensa essere l'uomo della sua vita (Tom Cruise). Ben presto l'uomo si rivela essere una super-spia internazionale che la condurrà in un pericoloso viaggio intorno al mondo per proteggere un'invenzione che potrebbe rivelarsi la chiave dei problemi energetici del pianeta."

Oltre queste pochissime righe, c'e' molto di più, naturalmente; il film parte piuttosto lentamente, per poi evolvere in un crescendo d'azione (condita da un pizzico di intelligente violenza)e situazioni comiche che trascinano letteralmente lo spettatore dall'inizio all'inevitabile lieto fine.

Un film che vi consiglio assolutamente di vedere.

Alla prossima volta.

Ale

10/15/2010

Manuel?Ma che te sei cambiato pure nome,a farso!


Con un pò di ritardo, naturalmente, vorrei postare il mio estremo omaggio ad una delle figure "collaterali" più importanti del cinema italiano : Angelo Infanti.
Per quanti non ne fossero a conoscenza, questo eclettico attore, che ha recitato in film come "Ilaria Alpi", "Il Padrino", "Ex" e molti altri, è anche colui che è entrato di diritto nell'immaginario collettivo impersonando il mitico, intramontabile Manuel Fantoni aka Cesare Cuticchia, in una delle migliori pellicole di Carlo Verdone, "Borotalco". Il nome Manuel Fantoni, è a tutt'oggi sinonimo di un gran cazzaro,di un inventore di storie talmente assurde da sembrare vere. "Il cargo battente bandiera liberiana" è diventato un tormentone che esiste,resiste e persiste da decenni.

Angelo Infanti si è spento il 13 Ottobre a 71 anni, stroncato da un infarto.
Con lui,se ne va un'icona di quella comicità romana a me tanto cara e a tutt'oggi insuperata.

...Ancora co st'embolo,n'infarto è stato...

10/12/2010

Mouse CS Cooler Master Inferno


Recentemente, Cooler Master si è affacciata sul mercato dei videogames con periferiche di puntamento all’avanguardia; in particolare, la linea CM Storm Inferno Gaming Mouse sta riscuotendo un largo consenso nella comunità ludica. Il mouse oggi sotto esame, il CM Storm Inferno, dispone di 11 tasti, tutti largamente personalizzabili con il software a corredo. Il programma in questione offre un numero elevato di macro, script e altri aggiustamenti che il giocatore impegnato in un FPS e/o in un MMORPG potrebbe necessitare.
Il mouse “Inferno” viene proposto al pubblico nella tipica confezione da topo. Sul frontale della scatola c’e’ una bella immagine del mouse in questione avvolta nella versione CM dell’Inferno. Aprendo la scatola a libretto, sulla sinistra si trova una panoramica delle funzioni del mouse e a destra troviamo il topo stesso con tante immaginette colorate (!).
La linea “CM Storm Inferno Gaming Mouse”, che è, fondamentalmente, una parte della linea di prodotti CM Storm dedicata ai videogiochi, è stata specificamente progettata per i giocatori di MMO e FPS. Questo mouse ottico dispone on board del chipset Sentinel-X 128KB, un doppio sensore laser da 4000 DPI e un nutrito numero di pulsanti diversi, in totale 11.
L'Inferno vanta un design largo e relativamente basso, rendendo le curve del mouse adattabili perfettamente alla mano di un giocatore di media grandezza. La periferica è costruita in materiale nero altamente riflettente, con il simbolo luminoso della casa madre posto sul retro, il quale si accende non appena viene data potenza al computer.
Sul lato sinistro del mouse vi è una presa in gomma, presumibilmente per contribuire a tenere le mani in posizione. I tre pulsanti sul lato sinistro sono composti dello stesso materiale: qui troviamo le classiche funzioni “Avanti”, “Indietro”, e la Storm Tactics Key. La “Storm Tactics Key” consente di configurare fino a 32 comandi supplementari per le macro, script, “rapid-fire”, o altri comandi. Per quanto concerne il lato destro del mouse, questi ha all'incirca la stessa curvatura e il medesimo materiale del lato sinistro.
La parte anteriore del mouse ospita la maggior parte dei pulsanti. Il tasto sinistro è comodo e facilmente accessibile, così come quello destro; fra i due, troviamo una rotellina di dimensioni generose, precisa e sensibile. Direttamente sotto la rotella di scorrimento, troviamo i tasti per aumentare o diminuire i DPI,nonché lo switch esagonale, che vanta di default un bel verde Borg. Anche la rotellina è illuminata di rosso, mentre il tasto posto al centro del dorso del mouse può variare dal rosso al giallo passando per il già citato verde, in base al profilo scelto dall’utente.Il mouse Inferno dispone inoltre di cinque livelli diversi per i settaggi DPI. In base a quale livello di DPI si sceglie, un’apposito LED numerato (appunto da 1 a 5) si illuminerà sulla parte sinistra del mouse. Rimanendo in tema di illuminazione, quelle che a tutti gli effetti sembrano delle prese d’aria poste sulla parte anteriore del mouse sparano una soffusa luce rossa nel momento in cui il mouse riceve alimentazione. ll cavo di collegamento per il nostro topo infernale è una treccia di nylon, il che lo rende rigido ma anche abbastanza duttile. Si noti anche che la connessione USB è placcata in oro, cosa che colpisce sicuramente l’occhio, anche se dubitiamo che questo faccia la minima differenza in termini prestazionali.
Per iniziare la nostra prova, abbiamo installato il software “Inferno” e i driver inclusi con il mouse. L'interfaccia software “Inferno” vanta molteplici opzioni : non si può negare che alla Cooler Master abbiano profuso un certo impegno per la realizzazione di tale software. Lungo la parte superiore della finestra d’avvio troviamo sei linguette diverse: “Main Control”, “Storm Tactics”, “Macro”, “Script”, “Library”e in ultimo “Support/Update”. La prima scheda è anche quella più importante, che ci permetterà di controllare le opzioni base per il mouse : assegnazione dei pulsanti, livello dei DP et similia. Inoltre, qualora non si voglia perdere troppo tempo a smanettare con i profili, sarà sempre possibile utilizzare quelli di default. I controlli prevedono la personalizzazione pressochè totale del mouse, dalla sensibilità di movimento alla velocità del doppio click, passando per l’illuminazione, le macro e quant’altro si possa desiderare. La scheda successiva è denominata “Storm Tactics”, che consente di attivare il pulsante omonimo e apportare le modifiche necessarie. La scheda Macro,poi, consente di registrare le macro per il pulsante apposito. Naturalmente queste sono le impostazioni volute dagli sviluppatori; in linea di massima, è possibile utilizzare, ad esempio, il tasto demandato alle macro per scorrere le pagine in avanti o indietro…il tutto nel nome della massima flessibilità.
La scheda successiva, la scheda Script, è simile a quello della scheda Macro, ma consente di eseguire una serie di comandi. La scheda “Library” permette di regolare facilmente la macro e librerie di script dal mouse al computer e viceversa.L'ultima scheda, “Update”, consente di ottenere il supporto per il mouse o aggiornare il software della periferica.
Dopo aver apportato le modifiche necessarie per ottenere le impostazioni del mouse più favorevoli per le nostre abitudini di gioco, abbiamo iniziato le vere sessioni, cimentandoci con videogames ad alto tasso d’azione come Bioshock 2 o CoD MW2. Passare dal nostro fidatissimo Intellimouse Microsoft 3.0 alla periferica Cooler Master, ci ha, inizialmente, spiazzato. L’ “Inferno” è decisamente più largo, più pesante e appena più alto. Tuttavia, dopo una mezz’oretta scarsa di gioco, ci siamo stupiti dell’incredibile manegevolezza, unita all’incredibile grado di personalizzazione del nostro nuovo, inseparabile amico. Precisione assoluta, manegevolezza ed un certo fascino visivo, ci hanno fatto innamorare seduta stante del nostro luminosissimo mouse (luminosità che, è bene dirlo, può essere praticamente azzerata grazie alle molteplici opzioni a disposizione).
Commento Finale
Il “Cooler Master CM Storm Inferno Gaming Mouse” è stato piacevole e facile da usare. E 'stato facile abituarsi, ed è bene sottolineare come non facesse male la mano dopo ore di utilizzo. Il mouse stesso vanta numerosissime opzioni e personalizzazioni ed è,probabilmente,il mouse migliore e più performante con il quale ci siamo cimentati. Il software incluso con l'”Inferno” ci è parso estremamente duttile e, dopo un primo momento di smarrimento,anche abbastanza facile da usare.
Comodo, ergonomico, bello da vedere, preciso e affidabile. Una scelta che pare obbligata per chi intende giocare ai massimi livelli, con un prezzo più che accettabile (sessanta dollari americani).

10/08/2010

L'ultima Equazione.


...o almeno si spera. Questo è il sottotitolo che,idealmente,io avrei messo sotto al titolo dell'opera di Mark Alpert,astrofisico,giornalista e scrittore. Ecco cosa riporta la quarta di copertina:

"David Swift, docente di storia della scienza alla Columbia University, viene chiamato d'urgenza al St. Luke's Hospital di New York: Hans Kleinman, il suo vecchio professore di fìsica, è stato aggredito e torturato da uno sconosciuto e adesso è in bilico tra la vita e la morte. L'uomo che David trova è ovviamente ben diverso da quello che, cinquant'anni prima, era considerato uno dei più brillanti assistenti di Albert Einstein e che poi era diventato uno scienziato ammirato da tutti. Kleinman è in stato confusionale e ripete in maniera ossessiva due termini tedeschi - Einheitliche Feldtheorìe - e una serie di cifre. David intuisce quale significato dare a quelle parole: il professore si sta riferendo alla "teoria unitaria dei campi", quella che spiegherebbe tutte le forze della natura, dalla gravita all'elettricità alla potenza nucleare. E sa pure che Einstein ha dedicato gran parte della vita a formularla, ma senza riuscirci... O forse no? C'è comunque ben poco di teorico in quello che accade a David subito dopo la morte del suo mentore: nel giro di poche ore, viene fermato dall'FBI con l'accusa di omicidio e diventa l'obiettivo di un uomo determinato a tutto pur di scoprire quelle equazioni rivoluzionarie. Perché David è la chiave, l'unica persona che, interpretando e seguendo gli indizi criptici sussurrategli da Kleinman, può trovare la soluzione a un'ipotesi scientifica così audace e devastante che potrebbe piegare le leggi dell'universo alla volontà umana..."

Tutto molto bello, idealmente, sulla carta. Il nodo,però, è in una trama piatta e assolutamente prevedibile,senza contare che,in un libro dove si paventa la possibilità di rivelare la teoria dei campi unificati (ovvero,una cosa che al momento ci è oscura) e poi,per ovvie ragioni,non lo fa,già di suo perde in partenza; se aggiungiamo personaggi vagamente piatti e piuttosto stereotipati, il quadro è completo. Un libro che non vi consiglio assolutamente,a meno che non siate dei sfegatati fan di Einstein.

10/06/2010

Coincidenze

Sarà un caso,ma a distanza di pochissimi giorni dal post-denuncia qui sotto, il dosso davanti al gabbiotto dei vigili è scomparso,sostituito da una bella lingua d'asfalto nuovo e perfetto.

Visto che ci siamo...non è che si potrebbe fare lo stesso con il dosso davanti al semaforo di Ple Douhet, angolo American Palace?Quello è ancora più pericoloso...

..Dai,dai,dai,ancora un piccolo sforzo!

Addio!

Ale

10/04/2010

Altro Dosso,Altro Pericolo!


Buongiorno a quasi tutti e ben ritrovati su queste pagine. In un post precedente, vi ho parlato del dosso creato a seguito dei lavori per il "corridoio della mobilità" in Ple Douhet,Roma,Eur.

Quello che ho omesso di dire - e che vi segnalo oggi,è la presenza di un altro dosso,partorito sempre in seguito ai lavori sul manto stradale,che si trova poco più sopra,all'incrocio semaforico subito dopo il benzinaio della Shell,davanti al chiosco dei Vigili Urbani. Trovo in effetti sconcertante il fatto che tale pericolosissimo dosso si trovi proprio sotto gli occhi dei V.U. e nessuno si degni - non dico di sistemarlo, ma almeno di segnalarlo per tempo.

Quindi,mes amis,fate la massima attenzione.

Ale

ps:la foto appartiene a Google Maps;non si intende violare alcun copyright.

La farfalla


Non avvicinarti troppo alla Casa della Rosa -
Il saccheggio di una Brezza -
O l'inondazione di una Rugiada
Mettono in allarme le sue Mura -
Non provare a legare la Farfalla,
Né a scalare le Sbarre dell'Estasi -
Nell'insicurezza restare
È la rassicurante qualità della Gioia.

Emily Dickinson

10/01/2010

Un Nuovo Pianeta...Forse.

Fonte: "Yahoo!Notizie":

Alcuni ricercatori dell’Università della California e del Carnegie Institution di Washington hanno annunciato la scoperta di un nuovo pianeta. E’ grande tre volte la Terra e orbita a una distanza che lo situa al centro di quella che viene definita la 'zona abitabile', la giusta distanza cioè da una stella. Ciò rende possibile trovare acqua sulla superficie dei pianeti: il pianeta è dunque abitabile.

COME E’ AVVENUTA LA SCOPERTA - Gli studi che hanno portato alla scoperta del nuovo pianeta sono cominciati esattamente undici anni fa: gli scienziati sono partiti con l’osservazione di una stella, Gliese 581, con i telescopi situati sull’osservatorio W.M. Keck alle isole Hawaii.Il telescopio dell’osservatorio è dotato di uno spectroscopio, strumento che permette di misurare esattamente la velocità 'radiale' delle stelle. In questo modo è possibile rilevare l’eventuale presenza di pianeti. I ricercatori sono stati in grado di individuare due nuovi pianeti orbitanti intorno alla stella Gliese 581. A differenza degli altri pianeti di questo sistema solare, però, il nuovo è quello che ha le più forti possibilità di essere un pianeta abitabile. Per la sua posizione, non troppo vicino alla stella né troppo lontano.

LE CARATTERISTICHE DEL NUOVO PIANETA (Per approfondire clicca qui) - Il pianeta, che ha preso il nome dalla stella attorno cui orbita (Gliese 581g, anche se possiede un nome non ufficiale, quello della moglie di uno dei ricercatori che l’hanno scoperto, e cioè Zarmina’s World) è molto più vicino al suo sole, la stella Gliese 5812, di quanto lo sia la Terra: 14 milioni di miglia contro i 93 milioni che separano la Terra dal Sole. Ha una orbita ogni 37 giorni, e mostra sempre la medesima faccia al Sole. Da una parte è sempre giorno, dall’altra è sempre notte. Le temperature possono arrivare a 160 sopra lo zero fino a 25 sotto zero. Ma nella parte sempre illuminata la temperatura è di tipo estivo. Il pianeta dista da noi circa 120 trilioni di miglia, circa 20 anni luce. Infine, il tipo di energia sviluppato dalla stella attorno a cui si muove il nuovo pianeta è di tipo piuttosto basso: questo, per i ricercatori, vuol dire una esistenza di diversi bilioni di anni, molto di più del nostro Sole. Ulteriori possibilità di sviluppare la vita, dunque.

IL PIANETA 'DAI RICCIOLI D’ORO' - Un pianeta è considerato abitabile quando si trova alla giusta distanza dal suo sole, non troppo vicino altrimenti avrebbe una temperatura infuocata, non troppo lontano perché sarebbe un corpo gelido. La distanza deve dunque permettere la presenza di acqua corrente e liquida. Le dimensioni devono poi essere tali da permettere la presenza di gravità necessaria a mantenere una atmosfera intorno ad esso. Ecco perché questo nuovo pianeta fa parte della categoria "Goldilocks planets", cioè 'pianeti dai riccioli d’oro', nomignolo che deriva dalla fiaba 'Riccioli d’oro e i tre orsetti'. La favola racconta di una bambina che sceglie un oggetto in mezzo a tre diversi. La bambina per fare ciò ignora quello troppo grande e quello troppo piccolo e sceglie quello che semplicemente 'è giusto'. In questo mondo, un 'pianeta dai riccioli d’oro' è quello che si adatta al medesimo principio: né troppo vicino né troppo lontano da una stella, in modo tale da garantire su di esso la possibilità della vita. Ovviamente il nuovo pianeta riapre per l’ennesima (e non sarà l’ultima) volta la domanda: "siamo soli nell’universo?". Il caso del nuovo pianeta offre però una prospettiva inedita e quindi aggiunge qualcosa di nuovo alla antica domanda: offrendo garanzie di vita in forme simili alle nostre, in un futuro ovviamente ancora lontano, il nuovo pianeta potrebbe essere abitabile da persone provenienti dalla terra. Un pianeta colonizzabile, che potrebbe offrire possibilità e speranze a lungo agognate agli abitanti di questa inquinata e malata Terra.