6/28/2011

Priest

Lo so,lo so…ho colpevolmente latitato da questo blog per un bel pezzo. Il problema,come sempre,è il Tempo – o forse il Lavoro, uno inversamente proporzionale all’altro,che mi impedisce di scrivere quanto e come vorrei. Sia come sia, non sono qui per tediarvi con le mie disgrazie,ma per parlarvi di un film da poco uscito nelle sale e che risponde al nome di Priest, di Scott Stewart, già autore dell’ottimo “Legion”.

Il sito “ComingSoon” ne riporta la trama : leggiamola insieme.

“Il film è ambientato in un mondo alternativo, un mondo devastato per secoli da lotte tra uomini e vampiri. La storia si svolge attorno alla figura leggendaria di un Prete Soldato (Paul Bettany), distintosi nell'ultima Guerra dei Vampiri, che ora vive nelle tenebre insieme agli altri esseri umani, oppressi in città murate e distopiche governate dalla chiesa. Quando sua nipote (Lily Collins) viene rapita da un gruppo di vampiri assassini, il Prete scioglie i voti per iniziare una caccia ossessiva per trovare la nipote prima che diventi un vampiro. Lo accompagnano in questa crociata il fidanzato di lei (Cam Gigandet), uno sceriffo della terra di nessuno dal grilletto facile e una ex Sacerdotessa Guerriera (Maggie Q) che possiede capacità di combattimento dell'altro mondo”.

Un gran bel titolo,si. Con un sempre bravissimo Karl Urban nei panni del cattivo di turno e con Paul Bettany in grande spolvero il quale – dismessi i panni dell’arcangelo Gabriele, ben si trova in quelli del cacciatore di Vampiri; vampiri che sono un omaggio agli IMP di Doom (e se non sapete cosa sono,andate a documentarvi prima di subito), ottimamente realizzati così come l’intera produzione; il finale è,per così dire, aperto e non mi sorprenderebbe affatto trovare un “Priest 2” nelle sale fra qualche tempo. In definitiva, un buon film, che vi consiglio caldamente di vedere.

Alla prossima volta.


Ale

Notizie

Posso leggere i Telegrammi
Una Lettera cara per me
L'avanzare e il Retrocedere della Borsa
E cosa dice il Mercato

Il Tempo - come le Piogge
Siano cominciate nelle Contee.
Sono Notizie nulle come il niente,
Ma più dolce così, di nessuna.

Emily Dickinson

6 Giorni...

...Sulla merda...No,pardon...Sei giorni sulla terra. Si,è questo il titolo.

Beh…ne ho visti di film del cazzo, ma questo, davvero, è probabilmente uno dei più brutti in assoluto. Al di la del mio patriottismo, al di la dell’argomento che amo in maniera viscerale…sto film è proprio un cesso. “ComingSoon” ne riporta la stringatissima trama…vediamo.

“Il dottor Piso, un coraggioso scienziato, studia da anni l'inquietante fenomeno delle alien abductions (rapimenti alieni) attraverso l'ipnosi. L'incontro con la giovane Saturnia lo porterà a scoperte ancor più sconvolgenti, conducendoci nella realtà nascosta per millenni dietro le quinte della storia...”

Purtroppo,qui,l’unica cosa sconvolgente è che si possano spendere soldi per un’abominio del genere; è vero che l’avremo visto, complessivamente, in cinque su tutto il pianeta ma è altrettanto vero che pellicole di questo stampo infangano il lavoro di seri ufologi e appassionati che si dedicano al mistero dei rapimenti con un approccio serio e professionale; quest’immondizia mescola malamente religione, misticismo, servizi segreti, sesso, rapimenti e ufo in un calderone affogato dall’assurdità delle idee espresse nel film : il risultato è un tale schifo che io lo userei come mezzo di tortura per i prigionieri di guerra. E mo basta,che c’ho speso pure troppe parole. Lasciatelo dov’e’.

6/20/2011

Co-Op a tutti i costi

Buongiorno a quasi tutti, buon Lunedi e ben ritrovati su queste pagine; è da poco arrivato sugli scaffali, nella sua consueta veste multipiattaforma, "Hunted : The Demon Forge", un titolo sviluppato da Bethesda, nei cui studi ho avuto il piacere di vederlo in anteprima nel Febbraio scorso. Si tratta di un videogame fantasy in terza persona, pensato per la cooperazione : nei panni di un guerriero e di una serafina, due giocatori (in LAN, Internet o Split-Screen), vivranno una magica avventura in terre lontane, per sconfiggere un temibile demone. Tutto molto bello sulla carta,ovviamente, ma una volta messe le zampe sul titolo completo (in versione PC, ndAleNet) sono rimasto colpito dall'incredibile rozzezza del gioco, zeppo di bachetti più o meno evidenti, afflitto da un sistema di salvataggio a dir poco ridicolo (unicamente a checkpoint, lontanissimi gli uni dagli altri) e, in generale, ridondante ed estremamente difficile anche a livello "facile"; questo è dovuto al fatto che i nostri due eroi tendono a morire anche per uno starnuto o per un calcio sul mignolo, il che mina profondamente l'esperienza di gioco. Il fatto che si muoia spesso, unito a checkpoint troppo distanti,si traduce puntualmente nell'obbligatorietà di ripercorrere più e più volte gli stessi percorsi. Non ci sono strategie attuabili,non ci sono variazioni sul tema: tutto sta a menare le mani a più non posso, a distanza o con la spada.

Un vero peccato:l'idea era più che buona, ma il gioco è veramente amarognolo, anche sotto il mero punto di vista grafico (per tacere del doppiaggio,ai minimi storici).
Secondo me, non vale assolutamente la spesa,quindi mio malgrado devo sconsigliarvelo.

Addio.

Ale

6/13/2011

X Men L'Inizio, quando il prequel è meglio...del prequel

Alla via così.
E' appena uscito nelle sale Italiane "X-Men L'Inizio", un film di Matthew Vaughn che conosciamo per The Snatch e Lock & Stock; in questo film,come si evince dal titolo, si raccontano le origini degli X Men; si scopre la giovinezza di Xavier (il professor X) e le atrocità vissute da Lehnsherr (Magneto) nel campo di concentramento polacco, gestito dal sadico Dottor Schmidt (interpretato da un Kevin Bacon visibilmente invecchiato ma in grande spolvero). Il sito "ComingSoon", riporta la trama : vediamo di cosa si tratta.
Tratto dall'omonimo fumetto della Marvel, il film racconta della giovinezza di due amici che scoprono di avere poteri speciali, Charles Xavier e Erik Lensherr; del loro lavorare assieme, con altri mutanti, contro la più grande minaccia che il mondo abbia affrontato; del loro allontanarsi causa un dissidio che li vedrà diventare arcirivali con i nomi di Professor X e di Magneto. Il film è ambientato negli anni '60, all'alba dell'era spaziale, l'epoca di JFK. Un periodo storico all'insegna della Guerra Fredda, in cui l'intero pianeta era minacciato dalle crescenti tensioni fra Stati Uniti e Russia. L'era in cui il mondo scoprì l'esistenza dei mutanti."
In una parola, il film è fantastico; ottimamente girato, ottimamente realizzato, ottimamente interpretato; superiore di almeno tre lunghezze a "X Men Origins:Wolverine", il nuovo capitolo offre un'amplissima panoramica su tre dei personaggi principali di quella che è diventata, ad oggi, una pentalogia: Xavier, Mistica e Magneto, con una menzione speciale per il Dottore dalla pelle blu, ovvero "Bestia", visto essenzialmente nel secondo Film.
Un piccolo gioiello, con un cameo di Hugh Jackman che vale il prezzo del biglietto; un film imperdibile, che non dovreste perdere per nessun motivo...e se non avete visto gli altri,non preoccupatevi:iniziate con questo,gli altri verranno da se.

Alla prossima volta.

Ale

Star Trek - Requiem

Buongiorno a tutti,buon Lunedi e ben ritrovati su queste pagine.
Nel fine settimana, ho avuto modo di concludere la lettura de "Star Trek Requiem", un romanzo ambientato nell'Universo di Next Generation; in questo libro, l'autore Friedman (il mio scrittore favorito per quanto concerne ST, secondo solo a William Shatner), racconta di un meeting della Federazione con la razza dei Gorn, ovvero la specie rettile vista nel più citato episodio di TOS, ovvero "Arena". Il sito "Delos Store", dove è anche possibile acquistare il libro, ci riporta la quarta di copertina:
"Venticinque anni fa, il capitano Jean Luc Picard, a bordo della U.S.S. Stargazer, aveva intrapreso i primi accordi di pace con i Gorn, una razza aliena molto aggressiva. Adesso, al comando della U.S.S. Enterprise, si sta dirigendo al pianeta natale della razza rettile per completare quell'importante missione: sigillare una pace duratura. In rotta per il pianeta
Gorn, l'Enterprise si ferma a investigare su una misteriosa stazione aliena di proporzioni gigantesche. Salito a bordo della base, un congegno simile a un teletrasporto temporale manda improvvisamente Picard a ritroso nel tempo, all'epoca del leggendario Capitano Kirk e della prima Enterprise. Nel contempo giunge la notizia che il summit con i Gorn potrebbe
saltare a causa dei tumultuosi contrasti politici sempre più frequenti sul pianeta alieno.
Con la pace di tutta la galassia in pericolo, la ricerca di Picard deve attendere. Riker è ora costretto a portare avanti la missione. Ma il Capitano Picard si trova intrappolato nel passato, sul pianeta Cestus III in un momento cruciale per la storia della Federazione, a pochi giorni dall'arrivo di Kirk, Spock e McCoy. Picard dovrà prendere una decisione: accettare inerme la distruzione della colonia e morire nell'attacco, sacrificando la sua vita e quella di tutti i coloni, oppure unirsi a questi ultimi nel vano tentativo di difesa, sfidando il verdetto della Storia e alterare così il corso del tempo.
"

Allora...in questo romanzo, il buon Friedman, non tratteggia degnamente i personaggi dell'Enterprise D, con la sola eccezione del Capitano Picard, reso in maniera molto fedele a quanto visto durante l'epica serie; il libro parte piuttosto lentamente e si dipana a fatica,almeno nella prima parte; quando l'azione prende vita, allora la musica cambia e l'opera diventa - se non proprio gradevole, quanto meno scorrevole.
Un buon libro,ma che consiglio esclusivamente a chi ama ST TNG; tutti gli altri, lo lascino (e lo dico a malincuore) sugli scaffali.

Al prossimo post.

Ale

6/09/2011

Però!

Oggi vorrei congratularmi con l'ottimo lavoro svolto dalla società manutentrice della strada che si vede nella foto qui accanto. Dopo un brevissimo periodo di tempo (cfr. almeno 3 anni), oggi ho trovato delle bellissime strisce gialle tatuate sull'asfalto. Un lavoro titanico, davvero, che tocca tanto Via Laurentina in direzione dei Ponti, tanto la piazzetta nell'immagine (purtroppo non ho trovato una immagine recente). Un lavoro a dir poco magnifico, davvero complimenti...le strisce sono splendide. Certo, quel tratto di strada è pieno zeppo di buche che definirei crateri da impatto, dossi lunghi 30 centimetri e alti almeno 4...il fondo stradale è disconnesso e nei giorni di pioggia è una vera sfida contro il Fato...ci sono sassi e breccole sparse per tutto il tragitto, le buche dei tombini sono dei veri e propri avvallamenti che spezzano le ruote e la schiena dei motociclisti...ma le strisce gialle, davvero, sono perfette. Bravi.


ps: la foto appartiene a Google Maps; non si intende violare alcun copyright.

6/08/2011

Robin Cook - Progetto Di Morte

Buongiorno a tutti e ben ritrovati su queste pagine. Ieri sera ho finalmente concluso la lettura de "Progetto di Morte", classe 2005, di Robin Cook, ovvero lo scrittore definito dai critici "Il Re dei medical thriller".Sarà anche vero (e fonti autorevoli a me vicine me lo confermano!), ma questo libro - il primo che leggo di Cook, è quasi un insulto, tanto è banale e poco coinvolgente. Il sito "IBS" ne riporta la trama...leggiamola:
"Alvin Hayes, famoso genetista molecolare impegnato in rivoluzionari studi e con una discutibile vita privata, muore inspiegabilmente. Sconvolto dall'accaduto l'unico testimone, il giovane dottore Jason Howard, si improvvisa detective. Per lui la chiave della morte di Hayes non si cela nei locali equivoci di Boston ma negli stessi laboratori scientifici nei quali ha avuto luogo una straordinaria scoperta scientifica."
Oghey...allora,premesso che Jason Howard è tutto fuorchè giovane e che Hayes ha tutto,fuorchè una vita privata discutibile (a volte mi chiedo se qualcuno legga i libri,prima di postare le trame), l'opera di Cook è priva di mordente,ovvia quanto basta da far intuire cosa si cela dietro l'ordito della multinazionale farmaceutica per il quale JH lavora dopo 10 pagine e, nel complesso, l'intero volume soffre di una esasperante ridondanza condita da poca scorrevolezza...persino i personaggi, di quando in quando durante i dialoghi, dicono ai loro interlocutori di stringere e di arrivare al punto...e che cazzo.

Vabbeh...se volete leggere un buon thriller a sfondo medico, NON è questo il libro che fa per voi.

Addio

Ale

6/07/2011

Marzo


Marzo è il Mese dell'Attesa.
Le cose che non sappiamo -
Le Persone pronosticate
Stanno arrivando ora -
Cerchiamo di esibire un'appropriata serietà -
Ma una pomposa Gioia
Ci tradisce, come il primo Fidanzamento
Tradisce un Ragazzo.

Emily Dickinson

883 - Gli Anni

883 - Gli Anni (testo e video)
-
Stessa storia stesso
posto stesso bar
stessa gente che vien dentro
consuma poi va
non lo so che faccio qui
esco un po'
e vedo i fari dell'auto che mi
guardano e sembrano chiedermi chi
cerchiamo noi
gli anni d'oro del grande Real
gli anni di Happy Days e di Ralph Malph
gli anni delle immense compagnie
gli anni in motorino sempre in due
gli anni di "che belli erano i films"
gli anni dei Roy Rogers come jeans
gli anni di qualsiasi cosa fai
gli anni del" tranquillo, siam qui noi"
siamo qui noi
stessa storia stesso
posto stesso bar
una coppia che conosco
c'avran la mia eta'
come va salutano
cosi' io
vedo le fedi alle dita dei due
che porco giuda potrei essere io
qualche anno fa
gli anni d'oro del grande Real
gli anni di Happy Days e di Ralph Malph
gli anni delle immense compagnie
gli anni in motorino sempre in due
gli anni di "che belli erano i films"
gli anni dei Roy Rogers come jeans
gli anni di qualsiasi cosa fai
gli anni del" tranquillo, siam qui noi"
siamo qui noi
stessa storia stesso
posto stesso bar
stan quasi chiudendo
poi me ne andro' a casa mia
solo lei davanti a me
cosa vuoi
il tempo passa per tutti lo sai
nessuno indietro lo riportera'
neppure noi
gli anni d'oro del grande Real
gli anni di Happy Days e di Ralph Malph
gli anni delle immense compagnie
gli anni in motorino sempre in due
gli anni di "che belli erano i films"
gli anni dei Roy Rogers come jeans
gli anni di qualsiasi cosa fai
gli anni del" tranquillo, siam qui noi"
siamo qui noi.
siamo qui noi.

6/03/2011

Paul

ATTENZIONE : IL POST CHE SEGUE CONTIENE DEGLI SPOILER; SE AVETE INTENZIONE DI VEDERE "PAUL",NON PROSEGUITE NELLA LETTURA.
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Buongiorno a tutti e ben ritrovati su queste pagine; dopo un Giovedì che entrerà negli annali come uno dei più sfigati di tutta la mia esistenza, rieccoce qua a scrive der più e der meno.
Nella fattispecie, oggi vorrei parlarvi di un film appena uscito nelle sale e che risponde al nome di "Paul", per la regia di Greg Mottola, con Nick Frost e Simon Pegg (quest'ultimo visto nei panni di Scotty nell'ultimo film di Star Trek).
Il Sito "ComingSoon" ne riporta la trama, stringata ma efficace. Leggiamola:
"Graham Willy e Clive Collings, due nerd inglesi appassionati di fantascienza, partono per gli Stati Uniti alla volta di una convention di fumetti. Attraversando il deserto del New Mexico s'imbattono in Paul, un alieno che per 60 anni è stato tenuto prigioniero di una base militare top secret dalla quale è appena evaso. Paul condurrà i due terrestri in un'avventura on the road nel tentativo di raggiungere l'astronave che lo potrebbe riportare a casa prima di essere bloccato dagli agenti del governo o dal padre infuriato di una giovane che hanno accidentalmente rapito."

Right,si,diciamo che grosso modo la trama è quella, al di la di qualche fronzolo supplementare; quello che conta è che questo "Paul" è un grandissimo film, divertente, ottimamente girato, pieno di guizzi e di citazioni. Fra le tante chicche, vorrei citare la scena nella quale i due protagonisti, nel pieno del comic-con, passano davanti ad uno stand dove stanno trasmettendo la puntata della serie classica di Star Trek "Arena" (è interessante notare che, per esempio, anche nel film "Tropic Thunder" di e con Ben Stiller, nella scena della tenda militare sotto la pioggia, Ben sta guardando sul suo pad la stessa puntata!), quando Kirk lotta contro il Gorn in uno dei duelli più buffi e insieme più rilevanti nella storia della fantascienza.
La supercattiva del film, che vuole uccidere Paul, è nientepopodimeno (cioè,la stessa quantità di popo'), che miss Sigourney Weaver (cosa questa, la caccia-alieni per eccellenza; spettacolare, durante lo scontro finale, la citazione "Sta lontano da lei, maledetta!", pronunciata da una delle co-protagoniste all'indirizzo proprio della ex Ripley. Anche il luogo dove il buon Paul riuscirà ad avere un passaggio per tornare nel suo mondo, ricorda in modo deciso quanto visto in un altro,immortale classico della fantascienza, ovvero "Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo".

Detto questo, non posso che consigliarvi caldamente la visione del film,perchè è davvero un piccolo gioiello; vi farete un sacco di risate attraverso una storia tutto sommato articolata, condita da personaggi accattivanti e con la realizzazione tecnica dell'Alieno che sfiora la perfezione.
Se proprio devo trovare un difetto a questo film, è la scelta del doppiatore di Paul, ovvero Elio del gruppo "Elio e Le Storie Tese". Io, che sono vagamente appassionato di fantascienza, trovo quasi intollerabile che un Alieno parli con un'accento smaccatamente milanese, che cazzo...al di la del fatto che,secondo me, un buon doppiatore è prima di tutto un buon attore (e penso che Elio non sia ne l'uno ne l'altro) trovo impensabile far doppiare un entità biologica extraterrestre a Elio...non capisco come si possa anche solo pensarla,una cazzata del genere.
Il film sarebbe stato "Perfetto" senza questa puttanata : così, purtroppo, rimane un'ottimo film, ma con una incomprensibile sbavatura.
Detto questo,ve lasco,che c'ho da fax.

Addio

Ale

6/01/2011

HereAfter - A Clint...

...Ma vaffanculo,va,te e chi t'ha messo dietro alla macchina da presa.
Ahem...buongiorno a tutti e ben ritrovati su queste pagine; ieri sera, vinto dalla curiosità, ho messo il disco di "HereAfter" nel lettore e quello, ahimè, è stato il mio primo errore. Il secondo è di aver visto il film fino alla fine, due ore e mezza di una rottura di coglioni biblica, al limite del paranormale. Paranormale è anche il leit-motiv che muove st'imbarazzante filmaccio dall'inizio alla fine:tre storie apparentemente slegate fra loro che convoglieranno, dopo una lunga agonia (dello spettatore,ndAleNet) verso un solo, corale finale che finalmente metterà fine alle sofferenze. Recitato male e privo di interesse, tedioso, lentissimo, banale nel suo desiderio di esaltare le emozioni cupe (dalla disperazione alla perdita, passando per l'Amore e la Morte) riuscendo solo a far venire voglia di buttare il dvd dalla finestra.
Un film da quale dovreste tenervi alla larga...se poi siete masochisti, qui c'e' anche una bella recensione (che NON condivido).

Addio

Ale

5/31/2011

Sotto Copertura

Buongiorno a tutti e ben ritrovati su queste pagine.
Prima di scivolare nell'oblio dovuto al caldo e alle ventole dei computer, ieri sera ho concluso la lettura de "Sotto Copertura", ultima ma non ultima fatica dell'immarcescibile duo Preston & Child, autori di libri come Relic, Il Libro dei Morti, Mount Dragon e tantissimi altri. A questi due signori si devono anche grandissimi personaggi come l'agente federale Pendergast.

Questo "Sotto Copertura" è un romanzo per certi versi atipico, che vede protagonista un nuovo personaggio, che risponde al nome di Gideon Crew. Il sito della Feltrinelli, ne riporta la trama (e ne permette l'acquisto); vediamo cosa scrivono:
"Un figlio in cerca di vendetta, un padre accusato ingiustamente, l’inizio di una brillante carriera tra spie e intrighi internazionali: il primo romanzo della nuova serie firmata Preston & Child. Gideon Crew ha dodici anni quando assiste all’assassinio di suo padre, un fisico nucleare accusato di alto tradimento. Dieci anni dopo, morendo, la madre gli affida il compito di vendicarlo, trovando le prove della sua innocenza e uccidendo il colpevole; prima, però, dovrà prepararsi con cura. Gideon si impegna, si laurea brillantemente al MIT e diventa un genio non solo del calcolo delle probabilità, ma anche dell’arte della menzogna e della dissimulazione. Quando finalmente porterà a termine la sua vendetta, si accorgerà che qualcuno osserva da tempo le sue mosse. E, visto il suo talento, è deciso a trasformarlo in un agente speciale per missioni impossibili…"

Allora...vediamo un pò. Non posso dire che quest'opera mi abbia fatto impazzire. E'sicuramente un bel racconto, concitato, velocissimo, pieno di colpi di scena, ma manca di quella magia nascosta fra le righe che rende quasi tutti i libri di P&C, piccole opere d'arte senza tempo. In dettaglio,come spesso accade in una storia molto arzigogolata, è proprio il finale la parte meno convincente, vanificando parzialmente il piacere intrinseco alla lettura.

In ogni caso, si tratta di un'ottimo libro, piacevole e scorrevole, consigliato a tutti : un'occasione per conoscere un nuovo protagonista che, immagino, ci terrà compagnia per molto tempo a venire.

Alla prossima volta

Ale

5/30/2011

Dead Set

Buonasega a tutti e ben ritrovati su queste pagine. Passato praticamente in sordina (forse perchè trasmesso in Italia solo da MTV a tarda notte), c'e' un serial che meriterebbe tutta la vostra attenzione e che risponde al nome di Dead Set.
Creata e sceneggiata da Charlie Broker,la serie è ambientata in Gran Bretagna e racconta (in soli 5 episodi, uno di 45 minuti abbondanti, gli altri di "soli" 25) di una epidemia zombesca che rade al suolo il mondo intero : i soli che mantengono la loro umanità sono i residenti della casa del Grande Fratello i quali dovranno, loro malgrado, fare i conti con un orda famelica assiepata davanti agli studios...

Il regista mostra tutti i lati più bassi dell'umanità : la voglia di mettersi in mostra, la decerebrazione imperante degli spettatori e dei fan che non si accorgono che stanno per essere divorati, il QI sotto zero dei partecipanti (con le dovute eccezzzzioni), lo spirito di gruppo inesistente, le falsità insite in un programma che nasce già falso di suo...il tutto lavato da fiumi di sangue e un finale tanto amaro quanto giusto, per un piccolo gioiello passato ingiustamente sotto traccia. Dal canto mio, oltre a consigliarvene caldamente la visione, vi invito a fare click qui per leggere una recensione breve ma efficace e poi qui, dove accederete a Youtube e vedrete l'intera serie.

Alla prossima volta.

Addio

Ale

5/24/2011

The Dome - Stephen King

ATTENZIONE:IL POST CHE SEGUE POTREBBE CONTENERE DEGLI SPOILER!SE AVETE INTENZIONE DI LEGGERE "THE DOME" NON PROSEGUITE CON LA LETTURA!
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Buongiorno a quasi tutti e ben ritrovati su queste pagine. Mentre consumavo la visione di una invero bruttarella (sich) puntata di Voyager (che palle,co' ste bombe atomiche...e basta!), ho concluso la lettura de "The Dome", di Stephen King, un mostro di 1000 pagine che merita sicuramente un (bel) pò del vostro tempo. Il sito "IBS", dove è peraltro possibile acquistare il libro, riporta la trama : leggiamola insieme.

"È una tiepida mattina d'autunno a Chester's Mill, nel Maine, una mattina come tante altre. All'improvviso, una specie di cilindro trasparente cala sulla cittadina, tranciando in due tutto quello che si trova lungo il suo perimetro: cose, animali, persone. Come se dal cielo fosse scesa la lama di una ghigliottina invisibile. Gli aerei si schiantano contro la misteriosa, impenetrabile lastra di vetro ed esplodono in mille pezzi, l'intera area - con i suoi duemila abitanti - resta intrappolata all'interno, isolata dal resto del mondo. L'ex marine Dale Barbara, soprannominato Barbie, fa parte dell'intrepido gruppo di cittadini che vuole trovare una via di scampo prima che quella cosa che hanno chiamato la Cupola faccia fare a tutti loro una morte orribile. Al suo fianco, la proprietaria del giornale locale, un paramedico, una consigliera comunale e tre ragazzi coraggiosi. Nessuno all'esterno può aiutarli, la barriera è inaccessibile. Ma un'altra separazione, altrettanto invisibile e letale, si insinua come un gas velenoso nel microcosmo che la Cupola ha isolato: quella fra gli onesti e i malvagi. Tutti loro, buoni e cattivi, dovranno fare i conti con la Cupola stessa, un incubo da cui sembra impossibile salvarsi. Ormai il tempo rimasto è poco, anzi sta proprio finendo, come l'aria..."

Naturalmente, dietro al voluminoso volume (!) di Stefano Re c'e' molto,molto di più. Ora, io ammetto di non essere esattamente un fan di SK. Non ho letto tutti i suoi libri e quelli che ho letto non mi hanno mai entusiasmato,ne commosso, ne fatto gridare al miracolo come invece è accaduto per altri autori (sisi, parlo proprio di Margareth Weiss...e che cavolo). Tuttavia, questo "The Dome", pur risultando a volte dispersivo, è senz'altro una gran lettura: quella spruzzatina di Alieni che - alla fine, saranno anche l'unica spiegazione possibile, viene in parte rovinata da un finale forse frettoloso, specialmente al confronto con tanti fatti "minori" che vengono invece tirati per le lunghe; in linea di massima comunque, i personaggi sono ben caratterizzati, non mancano morti truculente e violenze sessuali. Come spesso accade nelle sue opere, King riesce a tratteggiare egregiamente la pochezza dell'animo umano, specialmente nei momenti in cui fare fronte comune diventa l'unica salvezza...e gli Uomini (in senso biblico) prendono tutt'altra direzione.
In linea generale, comunque, se avete tempo e voglia, leggete questo libro...alla fine, ne resterete soddisfatti, specialmente se siete fan del Re.
Addio

Ale

ps: se volete fare un giro virtuale per la cittadina di Chester's Mill, fate click qui.

5/23/2011

4, Nuovo Numero Perfetto

Buongiorno a quasi tutti e ben ritrovati su queste pagine. Oggi vi racconterò le mie impressioni su due film che ruotano attorno al numero "4", ovvero "Scre4m" e "Sono il Numero Quattro".

Cominciamo dal film di Wes Craven uscito recentemente nelle sale Italiane. Per quanti non ne fossero a conoscenza, Mr.Craven è l'autore di alcuni filmetti misconosciuti, come Nightmare, Le Colline hanno gli Occhi e moltissimi altri (per maggiori info sul talentuoso regista/produttore fate click qui e andrete sulla pagina di Wikipedia).

Potremmo dire che Scream 4 (appunto, Scre4m), è un clone a tutti gli effetti del primo film (sia pure con le dovute,leggere varianti, beninteso)e, forse proprio per questo, è risultato estremamente godibile, nella sua semplicità. Dopo 4 titoli, quello che fa difetto ancora una volta è il movente,la spiegazione finale per tanti efferati omicidi : non mi ha convinto il primo, il secondo era ridicolo, il terzo una cazzata biblica,questo quarto episodio assolutamente improponibile. Al di la di questo, però, Scre4m è un filmetto onesto, violento, ben recitato (c'e' un cast tutto sommato notevole), splatteroso quanto basta da non sfociare nel ridicolo e con un paio di colpi di scena molto intelligenti. Insomma, da vedere (per saperne di più, fate click qui).

E proseguiamo.
E' uscito da pochissimo in DVD "Sono Il Numero 4", ispirato al romanzo di fantascienza omonimo, scritto da Jobie Hughes e James Frey. La trasposizione in video è opera di Alfred Gough e Miles Millar, gli autori della fortunatissima (e da me molto apprezzata) serie di SmallVille. In effetti, il film in questione ha diversi punti in comune con il telefilm appena citato, ma preferisco non scendere troppo nel dettaglio.
Il sito "ComingSoon" riporta la stringata trama; leggiamola insieme.
"Tre sono morti. Chi è il Numero Quattro? D.J. Caruso dirige un thriller ricco di azione sulla storia di un ragazzo straordinario, John Smith (Alex Pettyfer), in fuga da spietati nemici inviati per annientarlo. Cambia identità, si sposta di città in città con il suo guardiamo Henri (Timothy Olyphant), John è sempre un nuovo ragazzo senza alcun legame con il passato. Nella piccola cittadina dell’Ohio che ora chiama casa, John va incontro a inaspettati eventi che cambiano la sua vita: il primo amore (Dianna Agron), nuovi poteri e un legame con altri con cui condivide uno stesso incredibile destino."

Allora : quando è uscito questo film, i trailer non mi avevano convinto (troppe scene d'ammmore che mi rompevano veramente il cazzo) e decisi quindi di rimandarlo all'uscita del disco.
In effetti, il mio giudizio fu affrettato (ma solo parzialmente errato) : c'e' si tanto Ammore (come da consolidata tradizione del duo produttore), ma c'e' anche tantissima azione, effetti speciali ai massimi livelli ed una storia (tutta incentrata sugli Alieni e, in minima parte,anche sui rapimenti) davvero degna di nota. Al di la del cast (nessun fenomeno), il film è recitato bene e regge ancor meglio dall'inizio alla fine.
Non posso che consigliarvelo caldamente...e buona visione!
Addio

Ale

5/19/2011

The Pillars Of Earth - I Pilastri della Terra

Buongiorno a tutti e ben ritrovati su queste pagine.
Mini-post per informarvi che oggi, alle 21:10 sul canale SKY 109 (SkyUno), inizia una miniserie che merita tutta la vostra attenzione : I Pilastri Della Terra, dei due misconosciuti fratelli Scott...si,scherzo,ovviamente, sono proprio QUEGLI Scott, autori, tanto per citare qualche titolo, di Alien, Blade Runner, Nemico Pubblico, Deja-vu e molti altri.

Quello che vi apprestare a vedere è un mini-serial brillante, ottimamente realizzato, ambientato in un medioevo più o meno fedele, fra il 1135 e il 1174. Si ispira (ma non ricalca) al romanzo di Ken Follett dal medesimo titolo,la cui trama e tutte le info le potete trovare su Wikipedia.

In questi tempi di reality e merdaccie varie, trovare una serie di qualità è già di per se difficile; farsela scappare è addirittura un reato.

Buona visione a tutti.

Ale

5/17/2011

La Spada Del Destino

Buonasega a tutti e ben ritrovati su queste pagine.
Ho da poco concluso la lettura de "La spada del destino",secondo volume che narra le avventure del mutante più famoso della storia dei videogames, ovvero Geralt di Rivia. Se non sapete di chi sto parlando esistono solo due possibilità : non avete MAI giocato a nulla in vita vostra o semplicemente venite da una delle Lune di Marte.
Sia come sia, vediamo di colmare un pò queste lacune. In primo luogo,vi consiglio caldamente di fare click qui, dove potrete leggere il mio articolo sul videogame "The Witcher", ispirato (ma non copiato) all'opera prima di Andrzej Sapkowski, "Il Guardiano degli Innocenti" (libro sul quale ho speso un bel pò di righe qualche tempo fa. Il mio vecchio post lo trovate qui). Ora : perchè vi ho suggerito di leggere prima l'articolo sul gioco?La risposta è semplice:senza il videogame,infatti,probabilmente l'opera del buon scrittore polacco sarebbe rimasta a marcire sugli scaffali o,comunque,non avrebbe avuto il successo planetario che ha invece ottenuto DOPO la pubblicazione del titolo ATARI. Il primo libro non mi fece impazzire : lo trovai privo di spessore e, tutto sommato, lo consigliai solamente a chi aveva amato il gioco.
In questo secondo volume, le cose cambiano e non poco : pur mantenendo il medesimo ordito narrativo (si tratta ancora del racconto di alcuni episodi della vita dello Strigo), questa volta l'autore è riuscito ad infondere al personaggio molta più interiorità, interiorità che trova la sua epitome nell'apparente contrasto fra la convinzione di Geralt di non poter più provare sentimento alcuno con il doloroso, impetuoso, straziante e passionale amore per la Maga Yennefer, che assurge quasi a ruolo di co-protagonista in questo secondo tomo.
Non mancano battaglie e situazioni al limite del comico e, per dovere di cronaca "La Spada Del Destino"che da il titolo al libro è "solo" il risvolto finale dell'opera - tutt'altro che conclusiva. Inoltre, come scoprirete, non parliamo di una spada in senso stretto...ma questo è un segreto che non vi svelerò, lasciandovi il piacere di una lettura davvero scorrevole, a tratti toccante, mai noiosa. Il buon Andy ha fatto parecchia strada...

E ora, un consiglio, prima di chiudere (c'ho na fame...!): prima di leggere "La Spada Del Destino", vi consiglio caldamente di leggere PRIMA "Il Guardiano degli Innocenti". Preso singolarmente non è un gran libro, ma unito al secondo volume, assume tutto un altro sapore. E già che ci siamo, giocate anche al videogame : difficilmente ne resterete contrariati e inoltre è quasi pronto!

Alla prossima volta

Ale

ps: un giro sulla Pagina Wikia dedicata a quanto scritto sopra è quasi un obbligo!

5/12/2011

Quando IE va a farsi fottere!

Buon pomeriggio a tutti e ben ritrovati su queste pagine.
Un problema che ho appena risolto - e che mi è costato non poche incazzature, riprende vita qui nel blog; ho deciso di postare la soluzione ad un problema tanto banale quanto ostico, in modo che, se capiterà anche a voi, saprete a quale santo votarvi.
Come avrete notato, con MS Windows XP e SP3, installando Explorer 8, l'icona del Browser NON compare sul Desktop (se non sotto forma di collegamento).

In giro, tanti guru promettono che, modificando oppurtunamente un fottio di chiavi di registro, il problema si risolve; col cazzo, naturalmente, non si risolve nulla.

Senza stare a scrivere decine di righe di testo, fate click qui e scaricate la patch KB50228. In questo modo, dopo l'installazione ed il riavvio, vedrete riapparire magicamente la "E" blu di Explorer sul vostro computer.

Addio

Ale

Diario Del Capitano, 1492.


Buonasega...pardon,Buongiorno a quasi tutti e ben ritrovati su queste pagine.
Quest'oggi vorrei spendere due parole due su un evento occorso ormai più di 500 anni or sono, sulla nave di un certo Cristobal Colon. Non vi si è acceso nessun campanello? E'strano,in effetti,poichè Cristobal Colon è il "vero" nome di Cristoforo Colombo che non è una delle principali arterie di Roma, ma un navigante partito alla ricerca de "il nuovo mondo" oltre 5 secoli fa. Se volete saperne di più sulla vita di questo tizio, la pagina di Wikipedia può darvi un pò di notizie in merito.

Al di la delle controversie storiche su chi abbia scoperto l'America,su chi ci fosse giunto per prima o meno, c'e' un fatto - ignorato dai più, sul quale storici e ufologici concordano : le pagine del diario del capitano (e del suo primo ufficiale) contengono un interessante racconto. Esistono molti siti che riportano un'interpretazione delle pagine di quel diario, mentre ho scoperto mio malgrado che è difficilissimo trovare un'immagine di quelle stesse pagine; in effetti,quella che vedete postata in questo post (mi si perdoni il gioco di parole) è una vera rarità.
Tornando agli scritti di Colombo, ho esaminato alcune versioni tradotte in giro per il Profondo Blu. Al di la delle differenti interpretazioni, c'e' un fatto sul quale tutti sembrano concordare : l'11 Ottobre del 1492, mentre erano sul ponte della Santa Maria, Colombo ed il suo secondo Pedro Gutierrez vedono un oggetto volante uscire dalle acque dell'Atlantico (un USO, Unknown Submerged Object), ed affiancare la nave per diverse ore, allontanandosi e ritornando sul posto in più riprese. Il Sito UfoEvidence riporta questo estratto :
"Christopher Columbus and Pedro Gutierrez while on the deck of the Santa Maira, observed, "a light glimmering at a great distance." It vanished and reappeared several times during the night, moving up and down, "in sudden and passing gleams." It was sighted 4 hours before land was sighted, and taken by Columbus as a sign they would soon come to land."

Trovo l'avvistamento di Colombo piuttosto rilevante per una serie di ottimi motivi; il primo fra tutti, il fatto che ci troviamo di fronte ad una testimonianza scevra da qualsivoglia influenza esterna - vista l'epoca dei fatti. Il secondo è che Colombo era solito annotare ogni evento sul suo diario in modo spassionato e preciso (famosa la sua descrizione delle tette delle indigene quando approdò sulla terraferma).

Può essere,questa, la conferma che gli Alieni visitino il nostro pianeta da tempo immemore?Secondo me,si. E secondo voi?

5/11/2011

Terremoti Romani

Dal sito de "Ilcorriere.it" :

Psicosi del terremoto a Roma:
il 20% non si è recato al lavoro.

Tutte le scuse so' bone,MORTACCIVOSTRI.

Il Vento Dentro Di Lei

Vidi il vento dentro di lei -
Sapevo che soffiava per me -
Ma lei deve comprare il mio rifugio
Chiesi all'Umiltà

Scrutavo lo spirito vibrante
Che non voleva intercedere
Gibilterra potrebbe arrendersi
Ma non questa piccola fanciulla -
Esattamente com'è finita -
La redenzione è una cosa
Di cui la spiegazione
È finora sconosciuta.

Il salvato non ha rimembranza
Nei nostri convulsi Giorni
È ancora un sostegno
Ma di loro si trascura la lode.

Emily Dickinson

5/10/2011

Survival Of The Dead

Buongiorno a quasi tutti e ben ritrovati su queste pagine; continua il filone dei suggerimenti per la TV e oggi vi voglio invitare alla visione de "Survival Of The Dead"seguito ideale di "Diary of the Dead", scritto e prodotto da un certo George A.Romero che immagino conosciate.

Prima di proseguire la lettura,è bene specificare che non aver visto "Diary" non pregiudica minimamente la visione di questa pellicola; al di la delle critiche infauste avute più o meno da tutte le autorevoli fonti, io ho trovato questo filmetto onesto e godibile : una storia solida nella sua estrema semplicità e un comparto video tutto sommato più che accettabile. Vediamo la trama riportata da Wikipedia:

"A Plum Island, al largo della costa del Delaware, la lunga faida tra tra le famiglie del patriarca Patrick O'Flynn, che vuole eliminare gli zombie, e Seamus Muldoon, che vuole trovare una cura per far riportare alla normalità i suoi parenti zombie. Intanto in America, un gruppo di guardie nazionali, formato da Sarge "Nicotina" Crocket, Chuck, Cisco e Tomboy, sono alla ricerca di un posto sicuro dove stare. Dopo aver soccorso un ragazzo da un gruppo di zombie, quest'ultimo Inserisci linksuggerisce al gruppo di raggiungere Patrick O'Flynn, il quale hanno l'intenzione di ritornare sull'isola, in quanto tutta la sua famiglia è stata sterminata dagli zombie e in quanto Patrick era stato precedentemente esiliato dall'isola. Quando Sarge e gli altri riescono ad arrivare sull'isola, vengono attaccati dagli uomini di Muldoon e scoprono che l'isola è piena di zombie. Dopo che Chuck viene ucciso, Serge e gli altri si preparano a sconfiggere Muldoon."

Ora : al di la degli errori di ortografia dell'enciclopedia più famosa del mondo, possiamo dire che, in effetti, la "storia" narrata dal film è racchiusa nelle righe qui sopra. Mettiamola così : se siete appassionati di zombie come me, allora questo film lo dovete vedere assolutamente; se vi piacciono i film horror, allora questo "Isola dei Sopravvissuti", è un passo obbligatorio. In caso contrario, non disturbate il vostro "videotecaro" di fiducia.

Alla prossima volta.

Addio

Ale

ps: qui trovate la pagina del film all'interno dell'IMDB.

5/06/2011

LimitLess

Oghey. Fra gli attori della "nuova generazione", uno che ha decisamente catturato la mia attenzione è sicuramente Bradley Cooper . Il motivo è presto detto : al di la delle sue indubbie qualità di recitazione, il buon BC mi è entrato nel cuore con la sua magistrale interpretazione di "Sberla" (Face, in originale) nel recente "A-Team", ruolo che fu di Dirk Benedict (Galactica) nel telefim originale e,come facilmente intuibile, mio personaggio favorito in assoluto.
Una volta tanto,il sito "ComingSoon" spende più di quattro righe per la trama : leggiamola insieme.

"L'aspirante autore Eddie Morra (Bradley Cooper) soffre di un cronico "blocco dello scrittore" ma la sua vita cambia improvvisamente quando un vecchio amico gli fa scoprire il NZT, un nuovo farmaco rivoluzionario che gli permette di aumentare al massimo le sue capacità intellettive. Con ogni sinapsi stimolata, Eddie riesce a ricordare tutto ciò che ha mai letto o sentito ed ad imparare qualsiasi lingua in un giorno, riesce a fare equazioni complesse e ad ingannare chiunque incontri - finché continua l'effetto del farmaco non ancora mai testato. Presto Eddie travolge Wall Street: da una piccola somma iniziale ricava milioni. Le sue imprese attraggono il magnate della finanza Carl Van Loon (Robert De Niro), che lo invita a fare da mediatore per la più grande fusione nella storia delle corporation. Ma questo espone Eddie anche a persone che farebbero qualsiasi cosa pur di impadronirsi del suo rifornimento di NZT. Mentre la sua vita è in pericolo e i brutali effetti collaterali stanno venendo a galla, Eddie riesce ad evitare misteriosi inseguitori, una pericolosa banda, e un’indagine di polizia molto intensa, aggrappandosi tenacemente alla sua scorta del farmaco che va inevitabilmente diminuendo, ma dovrà essergli sufficiente perlomeno fino a quando avrà la necessità di ingannare i suoi nemici."

Ok,devo dire che forse,leggendo questa trama - specialmente la parte finale, il testo non invoglia molto la visione; invece, io ve lo consiglio caldamente perchè è un'ottimo film, con un finale inaspettato, recitato benissimo, pieno di spunti, di colpi di scena e di cambi di fronte. In almeno 2 occasioni mi sono chiesto : cosa avrei fatto io, al suo posto?
Credo che,quando una pellicola ti fa porre una domanda (che non sia,ovviamente, che cazzo me sto a vede?!), vuol dire che ha toccato almeno una corda dello spettatore e, in quest'epoca di "guadagno a tutti i costi", non è una cosa da poco.

A prescindere dal genere favorito,questo è un film che non dovreste perdervi.
Alla prossima volta

Ale

Sussurri Di Morte Celeste

Sussuri di morte celeste odo sommessi,
labiali dicerie della notte, sibilanti corali,
passi che gentilmente salgono, mistiche brezze dall'alito mite e soave,
gorgoglii di fiumi invisibili, flussi d'una corrente che scorre, eternamente
scorre
(o è sciaguattio di lacrime? le smisurate acque delle lacrime umane?).
Vedo, vedo appena verso il cielo, grandi masse di nuvole,
malinconicamente lente ruotano, silenziose si espandono, si fondono
con qualche stella ogni tanto che mesta appare e scompare,
velata, lontanissima.
(o forse un parto, qualche solenne nascita immortale;
ai confini impenetrabili alla vista,
un'anima che passa).

Walt Whitman

5/02/2011

Commedia

Lo Spettacolo non è lo Spettacolo
Ma quelli che ci vanno -
Serraglio per me
È il mio Vicino -
Bella Commedia -
Entrambi andammo a vedere.

Emily Dickinson

4/27/2011

Giochini & Giochetti

Ci sono cose che meritano d'essere citate su questo piccolissimo spazio del Profondo Blu...come per esempio, IL PRIMO ARTICOLO del mio amico Simone (Colione) su Gamesurf!
Se volete leggerlo, fate un click qui...se poi volete leggere anche il mio su Silverfall, fate invece click qua.

Alla prossima volta!

Ale