8/13/2009

Borotalco

Stavo per andare a guardare il Cielo,ieri sera,quando,non so per quale motivo,mi è venuto in mente "Borotalco", uno dei migliori film di e con Carlo Verdone, classe 1982. In questa pellicola, vediamo Verdone - Sergio Benvenuti, vestire i panni di un alter ego di Manuel Fantoni (a sua volta, solo un parto della mente di Cesare Cuticchia, interpretato da un magistrale Angelo Infanti). Il tutto, per fare colpo sulla bella Nadia Vandelli, messa su celluloide da una Eleonora Giorgi al top della forma.

Sergio/Manuel, pur di ottenere l'Amore di Nadia, si reinventa completamente, mentendole spudoratamente su quasi ogni aspetto della sua vita; il risultato sarà, inevitabilmente, che lei lo scoprirà (lui,in realtà,prova a dirle la verità,ma non ha fortuna), e i due si separeranno.

Tuttavia, alla fine, lei capirà che qualsiasi torto lui possa averle fatto mentendole o rigirando la verità, o omettendo dettagli, sarà solo per il disperato,amaro,folle e scoveniente bisogno di averla, di Amarla e proteggerla.Non a caso,sarà proprio lei a riavvicinarsi a lui e l'espressione di Verdone quando lei lo bacia vale l'intero prezzo del biglietto. Una storia d'Amore autentica, lontana dalla vena amara di Verdone dei film successivi e molto vicina a tante storie vere che abbiamo vissuto e viviamo ogni giorno.

E' vero : l'Amore, se è Amore vero, vince su tutto. Tutto.

"Un palazzo viene dato alle fiamme, tutto quello che ne rimane è cenere. Prima pensavo che questo valesse per ogni cosa, famiglie, amici, sentimenti. Ora so che a volte, se l'amore è vero amore, niente può separare due persone fatte per stare insieme". Il Corvo.

Detto ciò,io mi metto all'opera.Addio

Ale

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