9/01/2011

Un'Odissea Marziana

Alla via così.

Nelle librerie Mondadori è uscita una nuova edizione di un classico della fantascienza, ovvero “Un’odissea Marziana”, classe 1934 (e non 1994 come riportato erroneamente su Wikipedia), di Stanley Weinbaum. Al prezzo di 10 lemuri vi portate a casetta un pezzo di storia della fantascienza, un racconto elogiato dallo stesso Poe. Ora, lungi da me smentire l’incommensurabile Edgar, il tomo in questione, pubblicato all’epeca (cfr. all’epoca), da Wonder Stories, è un racconto che io definirei “per ragazzi”. Spensierato, quasi gioviale, scritto con quel tono tipico di una fiaba, ambientata questa volta su Marte. Si raccontano le gesta dell’equipaggio della Ares, la prima astronave con equipaggio ad atterrare sul pianeta Rosso : un pianeta inospitale, ma brulicante di forme di vita (che sembrano uscite da una versione edulcorata di Alice Nel Paese delle Meraviglie), con il quale l’equipaggio si dovrà misurare, nello spirito di una collaborazione umana-aliena senza precedenti; anche i personaggi stessi sono permeati di un certo buonismo e da una buona dose di stereotipi, come l’accento dell’ingegnere tedesco “ke parrla cozì”.

Un libro da custodire nella libreria come un pezzo di storia della fantascienza, ma la qualità del racconto è ai minimi storici…detto questo,a voi la scelta.

Addio

Ale

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