9/21/2011

WareHouse 13 (Magazzino 13)

Buongiorno a quasi tutti e ben ritrovati su queste pagine; fra le serie di fantascienza meglio riuscite degli ultimi anni, una che merita tutta la vostra attenzione è sicuramente “WareHouse 13”, creata negli USA nel 2009 (dove sta tutt’ora ottenendo un grandissimo successo con la terza stagione) e accolta in modo vagamente più tiepido in Italia (anche perché trasmessa solo da Premium a pagamento prima e su Rai4 gratuitamente dopo,ma in orari amari, tipo le 18 del pomeriggio, quando la gente per bene lavora). Per dovere di cronaca, la serie è stata pensata da e per il canale SyFy, in onda dal lontano ’92 e tutto dedicato al paranormale, l’horror ed il fantasy…quindi, non siamo a rischio chiusura anticipata ed immotivata come le serie prodotte dalla ABC che apre e chiude serial ad ogni pirito che esce dal culo dei dirigenti. In Italia, di recente, SKY ha provato col canale 134 (SKY Horror) a emulare SyFy, ma per ora i risultati sono disastrosi,per non dire ridicoli : un canale che raccoglie le serie horror (o presunte tali) e i film dello stesso filone (o presunti tali) trasmessi dagli altri canali (sky) e li ripropone sistematicamente. Vabbeh,transeat.

Torniamo quindi al Magazzino 13, serie che ho scoperto casualmente su Rai4 e della quale mi sono praticamente invaghito all’istante. In linea generale, possiamo dire che, da quando esiste l’Uomo, esiste anche un Magazzino. In questo luogo segreto, ancestrale, inaccessibile se non a pochi eletti, vengono custoditi gli Artefatti, oggetti dotati di grandissimo potere che influenzano chi li tocca in modi più o meno evidenti. Scopo degli Agenti del Magazzino è il recuperare tali artefatti, i quali costituiscono un pericolo costante per la razza umana; una volta trovati, vengono quindi impacchettati e resi inoffensivi grazie ad un potente campo di stasi che ne inibisce il potere. Nel corso dei secoli, sono 12, i magazzini che si sono alternati, aperti e chiusi per generazioni. Arriviamo quindi ai giorni nostri col Magazzino 13, gestito da Artie Nielsen e la sua amica Leena, coadiuvati dagli agenti Pete Lattimer e Myka O. Bering – veri protagonisti del telefilm; il bello di questa serie, nonostante la continua caccia agli artefatti pericolosi, ai continui assalti al magazzino, alle ingerenze dei Reggenti (ovvero i detentori del Magazzinoè la capacità di mantenere un’aria scanzonata e divertente, grazie al rapporto di stabile fiducia & amicizia intessuto fra Pete e Myka, novelli Mulder & Scully ma senza quell’aria grave e di imminente morte tipica della splendida serie di Carter. All’allegra brigata si aggiungerà presto Claudia Donovan, una giovanissima e geniale hacker che omaggia Cloe Sullivan di SmallVille in più di un modo (a partire dalla doppiatrice Italiana, ndAleNet).

La pagina di Wikipedia contiene molte informazioni su questa splendida serie, che vi consiglio caldamente di vedere; insieme ad Haven (guarda caso prodotta dalla medesima casa) è sicuramente uno dei migliori prodotti di intrattenimento oggi disponibili sul mercato. Personalmente, non mi pare d’aver visto i protagonisti in altri ruoli,ma la loro prova è di altissimo livello. Pete è simpaticissimo, Myka è davvero bella (e sveglia) e Artie, dietro l’aspetto di burbero direttore, nasconde il cuore buono di un padre putativo verso i suoi figli adottivi.

La terza stagione negli States sta ottenenedo un successo clamoroso : non a caso è già stata definita la produzione di una quarta; se avete tempo e voglia, godetevi questo serial, il divertimento è assicurato.

Addio

Ale

ps: nella foto, Joanne Kelly Aka Myka Ophelia Bering in WareHouse 13.

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