1/17/2012

Non Aver Paura Del Buio

Buongiorno a quasi tutti,buon Martedi e ben ritrovati su queste pagine. Mentre sto ancora litigando con l'orso polare che ha voluto PER FORZA un passaggio sul mio scooter, vorrei invitarvi ad andare al cinema per vedere il recentissimo "Non Aver Paura Del Buio", un film di Troy Nixey patrocinato da Guillermo del Toro, con Guy Pearce e una sempre bella (e in verità anche piuttosto brava) Katie Holmes. Pur appartenendo al filone del genere Horror, questo film non vi farà saltare sulla sedia (tranne che nei primi due minuti, dove una scena spaccadenti vi farà torcere le budella,garantito),ma vi condurrà per mano attraverso una storia fatta di piccoli demoni e paure infantili, nello sfondo di una casa Vittoriana che pare fatta apposta per essere infestata. Il sito ComingSoon riporta una trama scarna ma efficace; leggiamola:

"Sally Hurst è una bambina introversa e solitaria appena giunta nel Rhode Island per vivere con suo padre Alex e la sua nuova compagna Kim in una villa del 19° secolo in ristrutturazione. Mentre esplora la grande residenza, Sally scopre una cantina rimasta nascosta fin dalla misteriosa scomparsa del costruttore della casa, avvenuta un secolo prima. Libera così, involontariamente, malvagie creature che vogliono trascinarla nelle oscure profondità dell'antica dimora. Sally deve convincere Alex e Kim che non si tratta di una fantasia, ma di una terribile realtà che incombe su tutti loro."

In effetti, nonostante alcuni risvolti minori nella costruzione della trama, non è che il film racconti molto di più di quanto avete appena letto; tuttavia, la pellicola si snoda sinuosa sul filo della Paura senza mai scivolare nell'horrore vero o nello splatter. L'azione spesso latita,ma perchè è intrecciata a filo doppio nell'ordito di una Storia fatta di mostri piccoli e malvagi,di lame sottili nel buio e anime perdute. L'inaspettato e per certi versi toccante finale non mancherà di deliziare anche il più raffinato dei palati.

Non mi resta che invitarvi,ancora, alla visione del film.
Alla prossima volta.

Ale

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