5/24/2012

Borderlands : Il Caduto di John Shirley


“You know there ain't no rest for the wicked, money don't grow on trees, we got bills to pay we got mouths to feed ain't nothing in this world for free.
We can't slow down, we can't hold back though you know we wish we could. you no there aint no rest for the wicked, until we close our eyes for good.”

Così cantavano i Cage The Elephant, nel ritornello della colonna sonora di uno dei videogame più belli di tutti i tempi, ovvero l’immortale BorderLands, di cui vi ho parlato in diversi post. E’stato con somma delizia che,per puro caso,in libreria ho scoperto il romanzo basato sul gioco Take2, ovvero “Borderlands:il Caduto”, scritto dal talentuoso John Shirley,già autore dello splendido Rapture, di cui vi ho raccontato un po’ di post fa. Il buon John dimostra ancora una volta di sapere tenere una penna in mano (non ha caso, ha scritto fra le altre cose la sceneggiatura dell’episodio di Star Trek Deep Space 9 “Visioni Future”, st.3 ep.17),raccontando le peripezie di Roland, uno dei protagonisti del gioco (nonché mio favorito,ndAleNet). La trama,a grandi linee,è questa : una famigliola,saputo che su Pandora (il pianeta dove si svolge l’azione,ndAleNet)si trova un presunto tesoro alieno della razza degli Eridian, si imbarcano alla volta del pianeta.Tuttavia,una corporazione assetata di potere decide di sabotare la nave dove i tre viaggiano e questi trovano scampo in tre moduli di salvataggio,precipitando sul pianeta. Il padre viene trovato da un vecchi pazzo; la madre,da un gruppo di cannibali; il figlioletto,Cal,finisce a due passi dall’accampamento di Roland. Le tre storie separate delle loro vicissitudini convergeranno verso un finale corale alla scoperta degli Alieni e dei loro segreti…

Non vi svelo altro sulla trama. Come nota personale, posso dire che, a differenza di Rapture,qui aver giocato a Borderlands farà davvero la differenza poiché l’autore da giustamente per “scontati” alcuni passaggi chiave e non si perde troppo nella descrizione dei desolati altopiani di Pandora. Quindi,il grado di immedesimazione sarà molto diverso se si ha una idea di dove si stiano muovendo i personaggi oppure no. In ogni caso, questo primo volume di quella che si presenta come una trilogia,rimane un’ottimo racconto di fantascienza,senza troppe pretese,ma nel complesso godibile.
Buona lettura!

Ale

Ps:il libro lo trovate,per esempio,nelle migliori librerie e in particolare alla Mondadori,nello scaffale riservato alla Multiplayer edizioni.
Ps2: qui potrete leggere la mia recensione di Borderlands e qui l’anteprima di Borderlands 2.

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