3/13/2006

Storie Antiche & Preconcetti Moderni

Niente frasi ad effetto e doppi sensi. Questa volta, parliamo di un argomento prettamente "hi-tech", ovvero, l'eterna lotta fra AMD & Intel. Non è un mistero, per chiunque utilizzi un personal computer, che i due colossi che si dividono il mercato dei processori (le Central Process Unit, ovvero quei piccoli oggetti montati sulla scheda madre che fanno da cervello ai nostri scatoloni), sono l'azienda di Santa Clara, Intel (sulla quale da sempre si vocifera di connivenze commerciali con la Microsoft) e la californiana AMD.
Queste due case esistono, rispettivamente, dal 1968 e dal 1969, con storie diverse e destini diversi.
Intel, con i suoi 91000 dipendenti e i suoi 294 uffici sparsi per tutto il globo (ed un fatturato di 34,2 miliardi di dollari nel 2004!), è la casa che produce i processori più famosi del mondo, i Pentium. Era il 1971 quando la casa di Santa Clara sfornò il primo microprocessore, il 4004, realizzato da una evoluzione del calcolatore interno di una calcolatrice portatile!Attraverso tante evoluzioni, studi e idee assolutamente innovative, si arrivò al fatidico 1993, con il primo Intel Pentium. Grande fu il successo di queste cpu, e l'era dei computer per tutti era davvero alle porte, molto più di quanto si sia visto negli anni 80, con il glorioso Commodore, il mitico Amiga e il controverso Spectrum. La spinta a generare i Pentium II venne da un professore universitario di Boston (ma di questo non sono certo, NDAleNet), il quale scoprì che la prima generazione di Pentium faceva confusione con i calcoli in virgola mobile. Così, di Pentium in Pentium, arriviamo ai giorni nostri, con i mostri a 4000 mhz capaci di una potenza senza precedenti.
Ma, per fortuna dell'utente, il monopolio in campo informatico non è mai davvero esistito;così,dalle assolate spiagge della California ecco arrivare AMD, nata dalla ferrea volontà di sette soci e che vide i suoi natali nel retrobottega di un negozio di sartoria. Nella prima parte della sua vita, la società di Sunnydale era impegnata nella produzione di semiconduttori, supporti per memorie ram e altre attività legate si al mondo informatico, ma non esattamente a quello dei processori. Poi, nel 1995, i padri fondatori di AMD decidono di dare nuovo impulso al mercato delle cpu, sfornando una loro famiglia di processori : era l'avvento della serie K. Molti ricorderanno con orrore crescente le tragiche performance dei K5 e dei k6, processori tanto instabili quanto lenti, e che tendevano, letteralmente, a ribollire dopo poche ore di utilizzo. AMD rivide i suoi piani e, a cavallo fra il 1996 e il 1997 nasce la serie K7, più performante ma ancora lontana dalla potenza di un Intel a 633 mhz.
L'anno più importante per AMD è il 1997, quando fa capolino il primo Athlon, un processore potentissimo e, per la prima volta, in grado di scavalcare le performance dei Pentium. E' il 1999 quando AMD, per la prima volta in assoluto, fa toccare ad un processore la soglia dei 1000 mhz:è la definitiva consacrazione di AMD sul mercato dei personal computer con il suo ThunderBird, al quale anche Madre Microsoft guarda con crescente interesse, favorendo indirettamente la creazione di schede madri e chipset appositamente studiati per i processori AMD.
Fra alterne fortune, i due colossi si sono sfidati a colpi di megahertz e prestazioni, arrivando agli incredibili risultani - in termini di performance - che abbiamo tutti sotto gli occhi. Come sempre succede, in ogni ambito della nostra vita, rapidamente il popolo si è diviso in due fazioni, gli "Intelliani" e gli "Amdisti", vale a dire, rispettivamente, i supporter di Intel e i tifosi di AMD.
Quello che io vorrei sottolineare, oggi, è come, in molti negozi, dalla catena al piccolo commerciante, si senta ancora dire "Prendi Intel, che er processore de amd scalla troppo". Oppure "Piate questo, che amd è più lento". Al di la dell'infondatezza di ambo le affermazioni, è paradossale pensare come, nell'era dell'"informazione a tutti i costi", ancora si viva su luoghi comuni, ostinatamente attaccati ad un passato tecnologico che non ha più ragione di esistere. Tengo a precisare che la mia personale simpatia per AMD non inficia - ne ha mai inficiato - la mia obiettività, obiettività che trova fondamento nelle migliaia di comparative e di test "one to one" - (nonchè la mia personale esperienza) -, disponibili gratuitamente su centinaia di siti (e, a tal proposito, vi consiglio il sito del mio caro amico Freeman, probabilmente la persona più preparata che io abbia mai conosciuto),nonchè su riviste specializzate. Per il resto, non è un mistero che i processori AMD costino meno - spesso, a parità di prestazioni, una CPU Intel può arrivare a costare il 40% in più della sua controparte - e che in moltissimi casi le prestazioni effettive siano decisamente a favore della casa Californiana.
Allo stato attuale delle cose, quindi, quando decidete di acquistare un computer, esigete una CPU AMD. Risparmierete molti soldini e ne beneficerete in prestazioni. Magari, domani, questo stato di cose cambierà e allora ci troveremo qui a caldeggiare i processori Intel. Ma oggi la realtà è questa. Quindi, non lasciatevi ingannare dai preconcetti moderni che dominano anche il variegato mondo dell'hardware...Non è buffo notare come, ancora una volta, la chiave di volta per non essere gabbati rimane la Conoscenza?
Ammeditate gente, ammeditate...

Nessun commento:

Posta un commento