3/01/2006

Preconcetti

...Le mani scorrono sulla superficie liscia...ne apprezzano le curve, la sinuosità...delicate ma decise, si fanno strada verso il basso, vicino all'anello, tondeggiante, perfetto, che tante volte ho visto, e che oggi bramo più che mai...indugio sul piccolo arco che mi condurrà alla fessura...pregustando il momento in cui, finalmente, potrò avere la mia ricompensa...un gesto deciso, e il mio dito si insinua nel piccolo buco, con un moto di sorpresa,avvertendone una traccia umida...avvicino la bocca, fremente - ansiosa, quasi - di bere il nettare che si cela dentro quell'involucro di desiderio...e bevo, come un liquido puro e divino, il fuoco chiaro che colma le regioni limpide.

Alzo la testa, soddisfatto...e la prima frase che pronuncio è : "Ah Maurì, la prossima volta, il caffè fammelo ar vetro!"

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E' solo una scusa, lo so...ma quando il desiderio mi attanaglia, non riesco a fare a meno di pensarti. Come questa notte. Non riuscivo a dormire, non potevo...allora la bramosia è tornata. Ho focalizzato l'immagine di una fiamma che, scintillante, lacerava l'oscurità attorno a me, portandomi il sollievo di te.

Immagino...mi trovo nudo, sul mio letto...sono solo e la musica è la mia compagna...ed in questo momento perfetto, tutto quello che bramo è sentire ancora una volta l'aroma che mi regali...quello stupefacente senso di appagamento, misto ad un vago dolore e senso di colpa per qualcosa che so essere sbagliato, ma non posso rinunciare, ne posso mettere un limite alla mia fantasia e ai miei desideri.

La fragrante sensazione di averti attorno, dentro, nell'aria che respiro...o l'attesa colma di desiderio, prima di poterti stringere di nuovo; la consistenza sulle mani, sulle labbra, ci sono momenti in cui capisci che non puoi fare a meno di te e che non voglio, non importa quanto possa farmi male e non importa quanto sei lontana.

Ti raggiungerò, dovessi girare per tutta la Capitale. Qualunque cosa, pur di riprovare, almeno una volta, quelle meravigliose sensazioni che mi hai regalato, quando ti stringevo fra le dita. E, dentro di me, mi illudo che anche tu abbia provato le medesime sensazioni, nello breve spazio di quella vita che ti appartiene, e che condividiamo.


Mia dolce, aromatica Chesterfield...è proprio ora che io ti fumi!
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Allora...vi siete fatti suggestionare dai vostri preconcetti?

1 commento:

  1. Anonimo11:46 PM

    Ciao Alenet, come stai vecchio mio? Io bene visto che ieri ho dato il mio ultimo esame di architettura e da lunedì in poi posso finalmente darmi anima e corpo alla tesi. Volevo dirti che oggi pomeriggio ho installato sacred giusto per vedere di che si trattava, e praticamente sono stato fino alla cena davanti al monitor...me sta a veni la fissa!!!
    Se tutto va come penso dovrei fare un torneo con i ragazzini del calcio al campo del Colombo, che è quello sotto casa tua, magari ti passo a trovare quando finisco, sempre che non abbia qualcosa da fare tu di meglio.
    Ho letto i post (non gli ultimi a dire il vero) e li ho trovati divertenti, grande così!
    Ti saluto e ti abbaraccio forte, il tuo amico

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