8/28/2007

Cantico Dei Cantici Redux

Mi baci con i baci della sua bocca!Sì, le tue tenerezze sono più dolci del vino.Per la fragranza sono inebrianti i tuoi profumi,profumo olezzante è il tuo nome...
Dimmi, o amore dell'anima mia,dove vai a pascolare il gregge,dove lo fai riposare al meriggio,perché io non sia come vagabonda dietro i greggi dei tuoi compagni...
Se non lo sai, o bellissima tra le donne,segui le orme del gregge e mena a pascolare le tue caprette presso le dimore dei pastori...
Belle sono le tue guance fra i pendenti,il tuo collo fra i vezzi di perle.Faremo per te pendenti d'oro,con grani d'argento...
Come sei bella, amica mia, come sei bella!I tuoi occhi sono colombe...
Alzati, amica mia,mia bella, e vieni!Perché, ecco, l'inverno è passato,è cessata la pioggia, se n'è andata;i fiori sono apparsi nei campi,il tempo del canto è tornato e la voce della tortora ancora si fa sentire nella nostra campagna.Il fico ha messo fuori i primi fruttie le viti fiorite spandono fragranza.Alzati, amica mia,mia bella, e vieni!O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia,nei nascondigli dei dirupi,mostrami il tuo viso,fammi sentire la tua voce,perché la tua voce è soave,il tuo viso è leggiadro".Prendeteci le volpi,le volpi piccoline che guastano le vigne,perché le nostre vigne sono in fiore...
Tutti sanno maneggiare la spada,sono esperti nella guerra;ognuno porta la spada al fianco contro i pericoli della notte...
Come sei bella, amica mia, come sei bella!Gli occhi tuoi sono colombe,dietro il tuo velo.Le tue chiome sono un gregge di capre,che scendono dalle pendici del Gàlaad.I tuoi denti come un gregge di pecore tosate,che risalgono dal bagno;tutte procedono appaiate,e nessuna è senza compagna.Come un nastro di porpora le tue labbra e la tua bocca è soffusa di grazia;come spicchio di melagrana la tua gota attraverso il tuo velo.Come la torre di Davide il tuo collo,costruita a guisa di fortezza.Mille scudi vi sono appesi,tutte armature di prodi.I tuoi seni sono come due cerbiatti,gemelli di una gazzella,che pascolano fra i gigli.Prima che spiri la brezza del giorno e si allunghino le ombre,me ne andrò al monte della mirra e alla collina dell'incenso.Tutta bella tu sei, amica mia,in te nessuna macchia.Vieni con me dal Libano, o sposa,con me dal Libano, vieni!Osserva dalla cima dell'Amana,dalla cima del Senìr e dell'Èrmon,dalle tane dei leoni,dai monti dei leopardi.Tu mi hai rapito il cuore,sorella mia, sposa,tu mi hai rapito il cuore con un solo tuo sguardo,con una perla sola della tua collana!Quanto sono soavi le tue carezze,sorella mia, sposa,quanto più deliziose del vino le tue carezze.L'odore dei tuoi profumi sorpassa tutti gli aromi.Le tue labbra stillano miele vergine, o sposa,c'è miele e latte sotto la tua lingua e il profumo delle tue vesti è come il profumo del Libano.Giardino chiuso tu sei,sorella mia, sposa,giardino chiuso, fontana sigillata.I tuoi germogli sono un giardino di melagrane,con i frutti più squisiti,alberi di cipro con nardo,nardo e zafferano, cannella e cinnamòmo con ogni specie d'alberi da incenso;mirra e aloe con tutti i migliori aromi.Fontana che irrora i giardini,pozzo d'acque vive e ruscelli sgorganti dal Libano...
Aprimi, sorella mia,mia amica, mia colomba, perfetta mia;perché il mio capo è bagnato di rugiada,i miei riccioli di gocce notturne...
Tu sei bella, amica mia, come Tirza,leggiadra come Gerusalemme,terribile come schiere a vessilli spiegati.Distogli da me i tuoi occhi:il loro sguardo mi turba.Sessanta sono le regine,ottanta le altre spose,le fanciulle senza numero.Ma unica è la mia colomba la mia perfetta,ella è l'unica di sua madre,la preferita della sua genitrice.L'hanno vista le giovani e l'hanno detta beata,le regine e le altre spose ne hanno intessuto le lodi."Chi è costei che sorge come l'aurora,bella come la luna, fulgida come il sole,terribile come schiere a vessilli spiegati?".Nel giardino dei noci io sono sceso,per vedere il verdeggiare della valle,per vedere se la vite metteva germogli,se fiorivano i melograni...
Come son belli i tuoi piedi nei sandali, figlia di principe!Le curve dei tuoi fianchi sono come monili,opera di mani d'artista.Il tuo ombelico è una coppa rotonda che non manca mai di vino drogato.Il tuo ventre è un mucchio di grano,circondato da gigli.I tuoi seni come due cerbiatti,gemelli di gazzella.Il tuo collo come una torre d'avorio;i tuoi occhi sono come i laghetti di Chesbòn,presso la porta di Bat-Rabbìm;il tuo naso come la torre del Libano che fa la guardia verso Damasco...

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